“Primavere romantiche”, Guido Gozzano

Cristalli in Ombra

Buon pomeriggio!

Il componimento che intendo proporvi è di Guido Gozzano, poeta del Novecento, il cui titolo è “Primavere romantiche”.
Egli era particolarmente legato a Torino, sua città natale, ma anche al vicino ambiente canavesano dove riscontrava splendidi paesaggi, una natura incontaminata, e tutto ciò emerge chiaramente dalle sue poesie. Egli appartiene alla corrente letteraria del Crepuscolarismo intrisa di sentimenti quali insoddisfazione e nostalgia per gli antichi valori che si erano ormai dissolti a causa del progresso; si cercava di rifugiarsi nella propria anima. Guido Gozzano purtroppo morì giovane, all’età di trentadue anni per via della tubercolosi polmonare che, a quel tempo, colpiva un gran numero di persone.

Di seguito il testo di “Primavere romantiche”:

“Non turbate il silenzio. Tutto tace

verso la donna rivestita a lutto:
la campagna, lo stagno, il cielo, tutto
illude la dolente… O pace! pace!
O pace, pace! Poiché nulla spera
ormai la donna declinante…

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Eva Cantarella_Dammi Mille Baci_Recensione

Buondì e ben ritrovati cari lettori! 🙂 Oggi vi parlerò di un saggio che mi ha colpita molto, edito dalla Feltrinelli: Dammi mille baci di Eva Cantarella. Autrice di numerose opere tra le quali “L’amore è un Dio” (2007) saggio sull’amore nell’antica Grecia, Dammi mille baci ne è il suo parallelo, se così vogliamo chiamarlo, riferito però questa volta all’amore al tempo dei romani.

Autore del libro: Eva Cantarella
Editore: Feltrinelli
Pagine: 187
Prezzo: 9,00 Euro
Acquistabile qui

Dammi mille baci, e poi cento,
e poi ancora altri mille, e quindi cento,
quindi mille ancora, e quindi cento.

Quella di Catullo è senza dubbio una delle poesie più celebri della letteratura latina. Una storia d’amore, quella di Catullo e Lesbia, piena di passione che però dopo tanti tradimenti si trasforma in disprezzo: una storia d’amore vissuta secondo i canoni tradizionali. Ma dobbiamo immaginare così ogni storia?

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Jules Verne_ Viaggio al centro della Terra_ Recensione

Buondì lettori e ben ritrovati 🙂
Oggi vi parlerò di un grande classico d’avventura, un genere letterario che per anni ho trascurato e che solo negli ultimi tempi sto recuperando: il romanzo in questione è Viaggio al centro della Terra di Jules Verne.
E’ la prima opera di Verne che leggo, anche se nella libreria di mio padre ci siano diverse suoi romanzi, quindi non farò paragoni con altre sue opere.
Buona Lettura 🙂

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Autore del libro: Jules Verne
Genere: Classico; Avventura
Editore: Mondadori
Pagine: 254
Prezzo: 8,50 Euro
Acquistabile qui (Nell’edizione Einaudi in quanto l’edizione Mondadori in mio possesso è esaurita)

Amburgo 1864. Il giovane Axel vive con il professore di mineralogia, Otto Lidenbrock, in quanto suo assistente e nipote. La scoperta di un antico messaggio criptato di Arne Saknussemm li porterà ad un viaggio che cambierà le loro vite. Affascinato da questa…

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The loved one

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It all started when they were young. She was raised as a princess and he was a straightforward guy.

The sky was all dark, wishing for a beautiful flight, all around the night.

It took the entire night to prove the honesty of love that is sacred behind all these rights which is less than the entire life of course,

She always contemplate for a hearty soul, instead got exclusive than what she dreamed of.

Above an average of what is expected and what is not, the whole lot was going to be sealed with a tag of love on it,

Happiness never ensue us, so it is better to stay behind and look for a dangling start to a new story.

Each day holds a surprise for them, whether it came as a sorrow or joy, it opened up as new place where they can welcome new friends and…

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Com_mozioni

Antalgica Poetica

Ogni affezione mi dura un sol istante

unicamente con la pantofola son perseverante

pure, in soggettiva, mi sento un errabondo

e l’occhio criticon osserva tutto il mondo

ho capito poco nel corso dei miei anni

vittorie nessuna, già molto è stato limitar i danni

evitando l’aldilà, chè già per l’aldiqua qualcosa sfugge,

fido solo in Murphy e nella sua disarmante legge

dalla disfida tra etica ed estetica per viltà recedo

e ardisco appena preferir ragione a suggestione,

brontolando su noi umani d’alta elezione

vo anche ridacchiando per quel che vedo:

sublimi le ufficiali occasioni in cui noialtri

appaiam scimmiette, riuscendo a risultar più scemi,

nel giorno ed ora stabiliti, obbligatorio pianger come rubinetti

ma diventi malato se al punto giusto poi non smetti

che dir sarebbe come se alla fiera del borlotto

tutti dovessimo far del culo una trombetta

e chi non riesce sottoposto fosse di botto

a colonscopia anche…

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Serenità

Antalgica Poetica

Adescar sfacciatamente è il mio unico refrain
tentazione irresistibile, come il lesso con il cren

il desio che in te dormiva ora è l’unico a parlare
la tua resa ti stupisce e anzi lo vuoi assecondare

ricordi adesioni viscerali all’inviolabile innocenza
il presente invece ti fa rotolar nell’indecenza

la tela del quadro nasce bianca e immacolata
ma per assumere identità e valor dal pittor va fecondata

… e visto che ci siamo, per non fare del tempo un ladro
metaforicamente la vita è la cornice oppure il quadro?

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Il foglio

ORME SVELATE

Risultati immagini per paper saatchiart paper boat (Mitko Zhelezarov)

Le delusioni sono relative
dipendono da te
la colpa è solo tua
perché sono proporzionali alle aspettative
un giorno la tua fatica
corrisponderà ai tuoi risultati
devi essere unico, alternativo
ma ricordatevi chi siete stati
così alzerete il livello all’istante,
tenetevi la voglia così lo porterete su Marte
la vostra navicella sarà il foglio
quindi riempilo di inchiostro.
Scrivete ciò che volete, ditelo con orgoglio
nessuno può prendervi il cuore,
quello è solo vostro

Paolo

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Organizzazione concettuale della realtà

ORME SVELATE

Immagine correlata furry puppy and caterpillar (ivana flores)

Classificare la realtà richiede delle capacità di astrazione di concetti generali dall’osservazione. Se la tua idea di un cane perfetto è una resa astratta dalle qualità canine osservate in molti incontri della tua vita, non sei solo nel modo in cui il tuo cervello collega i ricordi, dicono gli scienziati dell’Università dell’Oregon. Un lungo dibattito è esistito in psicologia se i concetti, come un cane, sono rappresentati nella mente come una collezione di cani specifici che le persone hanno incontrato o se gli individui possono astrarre le caratteristiche chiave attraverso esempi specifici per formare un’idea generalizzata, o prototipo, di un cane. Senza conoscere tutti i cani che qualcuno ha visto prima, può essere difficile dire se le persone possono riconoscere un nuovo animale come un cane perché si basano su un confronto con cani specifici o piuttosto il loro prototipo. Sapere di più sulla…

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La musica come mezzo di unione sociale

ORME SVELATE

Risultati immagini per Ultimo  andrea chisesi Ultimo (Andrea Chisesi)

Le implicazioni comportamentali della musica sono enormi, in quanto dall’infanzia alla vecchiaia, la musica impegna tantissimo il cervello umano. Imparare di più su come elaboriamo la musica aiuta gli scienziati a capire meglio la percezione, l’integrazione multisensoriale e la coordinazione sociale per tutta la durata della vita. Un gruppo di ricercatori dell’Università di Toronto, nel loro nuovo studio sulle ninne nanne, hanno studiato il modo in cui le madri adattano il loro canto diretto ai bambini a seconda del loro obiettivo, di essere lenitivi o di essere giocosi. Le madri partecipanti allo studio alternavano tra cantare in modo giocoso o rassicurante. Allo stesso tempo, i ricercatori stavano monitorando le risposte di eccitazione delle madri e dei bambini, misurate attraverso la conduttanza e il comportamento della pelle. Quando siamo eccitati o stressati, i livelli di eccitazione aumentano, mentre quando siamo calmi, diminuiscono. I ricercatori hanno scoperto che i…

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Voglia di evadere

Daniele Mallamace Scrittore

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Voglia di evadere lontano molto lontano…
Ogni mattina apro la porta di casa mia per avviarmi
verso un’altro giorno, uguale a quello di ieri e che sarà uguale
a quello di domani.

La monotonia è il più grande carcere che esista
non ti da scampo, ti obbliga a passare la tua vita come un film
orrendo che hai visto e stravisto fino alla nausea.

Ogni tanto mi capita di alzare i miei occhi al cielo e vedere
stormi di uccelli volare liberi nell’immenso azzurro invece nei prati giovani leprotti danzare e saltellare senza una vera e propria meta.

Evadere da questo mondo non è affatto semplice perchè dovresti abbandonare
ogni persona a te cara o convincerla a mettersi in viaggio con te nella direzione più bella e allo stesso tempo più difficile, quella di vivere il presente con l’incertezza del domani.

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.la consapevolezza dell’odio.

Nodi.Arsi.Sotto.La.Pelle

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Vorrei avere la consapevolezza dell’odio /
quell’inconscio sentire
che oscilla fra la ragione e il sentimento .

Senza buonismo .

Essere un veto nero sulle parole da dire /
da dire e da accartocciare
come sapori sanguigni sulla lingua .

Senza approvazione .

Vorrei solo avere la consapevolezza della carenza d’affetto /
e convertire quest’anima sigillata alla notte
nel ripetersi del patimento .

Senza pentimento .

©Runa

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Stanza Grigia: Capitolo 12 – ”Una scintilla mi ha detto…” (Capitolo Completo – Download)

Zeitgeist Hotel

finale

Estratto

Arrivati a un certo punto, i ricordi non valgono più niente, soprattutto quando qualcuno non c’è più. Col tempo si confondono a tutti gli altri eventi, sogni, fantasie e incubi al punto da farti dubitare di averli vissuti davvero. Già dal primo minuto in cui perdi qualcuno, ogni momento che avete passato insieme viene stoccato in aree del nostro cervello non troppo lontane da quelle dove vengono raccolti i déjà vu o gli indizi dei sogni.

Penso a quando nei telefilm muore un membro del cast e uno dei protagonisti entra nella sua camera da letto e sorride con nostalgia a vedere gli ologrammi suoi e del caro perso nei loro giorni felici, inconsapevoli del fatto che tutto sarebbe finito in uno schianto di mezzo secondo, che i sorrisi sulle loro facce sarebbero rimaste incastrate tra le lamiere, lucidi di sangue e benzina.

Ci avevo provato i primi…

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Stanza Grigia: Capitolo 13 – Sorella (Parte 1)

Zeitgeist Hotel

finale

Estratto

«Cosa pensavi,» continuò Mariù. «Che perché l’inferno è scoppiato sopra le vostre teste il tuo Gusty si sarebbe fatto crescere un paio di palle?»

Inès non rispose. Tirò su col naso e si lasciò scampare un lamento di dolore.

«Va bene, hai ragione,» continuò Mariù. «Tutto quel buio, niente luce… sono diventata troppo cinica. Allora mettiamola così: Gustav torna con quell’esercito che tanto vorresti e butta tutto giù fino alle fondamenta. L’amore vince di nuovo. Ma tu? Tu vinceresti? Lo hai sentito quell’odore, prima, quando hai tirato su col naso? Quello di carne andata a male da settimane? Sei tu, tesoro. È la tua carne morta che marcisce piano piano, bruciata dalla febbre. Il puzzo viene tutto dalla ferita alla testa ma si sta spandendo. Come pensi che continuerà quando uscirai da qui? Continuerai a decomporti, forse per settimane, forse per mesi. Nessuno vuole tenere carne marcia nel frigo…

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