Diario di una Zingara

Capita che, verso le 3 o le 4 di notte, invece di dormire come ogni persona mentalmente stabile, il mio cervello impazzisca ed inizi a spremersi su un argomento qualsiasi.

Che porta a un altro.

E ad un altro ancora.

E così via.

Adesso, ad esempio, mi è venuto in mente il primo quaderno di Italiano della prima elementare.

Era a quadri blu e verdi, con delle sottili linee fucsia che gli davano un’aria vagamente scozzese. A me sembrava soltanto brutto.

Mi piacevano i quaderni delle mie compagne di classe con gli animali e le Barbie, in tonalità che vagliavano tutte le gradazioni dal rosa candido al magenta, a volte avventurandosi anche in androgini verdi o giallini.

E lo zaino. Quanto ho odiato lo zaino delle elementari!

Era arancione e verde, da “grande”. Doveva durarmi tutti i cinque anni, non poteva raffigurare un tema che mi avrebbe stufato prima del…

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