Non è un paese per figli

giovani

di infosannio

(di Alessandro D’Avenia – corriere.it) – «Tu vai, io sono qui, se cadi sono qui»: ricordo nitidamente il campetto di cemento screpolato sotto casa, la bicicletta gialla di mio fratello, gli alberi di mandarini di là dal muretto di protezione e l’espressione calma sul viso di mio padre quando mi insegnò ad andare in bicicletta, consegnandomi con fiducia alle strade del mondo e alle inevitabili sbucciature che dovevo imparare ad affrontare per diventare grande. Nitidamente ricordo anche i racconti di mia nonna sul nonno che non ho mai conosciuto: quando la guerra li aveva separati per troppo tempo, si era procurato una malattia al fegato mangiando non so quante uova. Il tutto per poter essere rimandato a casa e stare qualche giorno con lei, e io, bambino incantato dall’eroismo del nonno, decisi che da grande volevo amare così, come lui aveva fatto con lei. Ricordo il giorno in cui il mio professore di liceo mi prestò il suo libro di poesie preferito e mi disse di restituirglielo dopo due settimane. Mi immergevo nelle pagine di versi che non capivo, ricevevo la grande eredità della bellezza da un altro uomo, le cui note al margine dei versi diventavano più importanti dei versi stessi: mi introducevano nella sua storia e in quella di un poeta di due secoli prima che giungeva fino a me, diciassettenne in cerca di futuro. Ricordo il sorriso costante di padre Pino Puglisi, che incrociavo nei corridoi del mio liceo dove insegnava religione, mentre le sue battaglie silenziose lo stavano portando alla morte, comminata dai mafiosi perché, come risulta dall’interrogatorio del sicario, «si portava i picciriddi cu iddu» (portava i bambini con lui). Dove? Verso una vita a testa alta, semplicemente perché mostrava loro il cielo stellato, li faceva giocare e studiare. Per questo era pericoloso quanto Falcone e Borsellino, perché ri-generava quei bambini strappandoli al controllo del padrinato e restituendoli alla paternità. Li rendeva liberi: figli responsabili del mondo. Continua a leggere “Non è un paese per figli”

Lazio-Juventus 0-1: Dybala gol al 93′

I bianconeri creano poco per tutta la gara, ma un lampo del numero 10 vale i tre punti per la squadra di Allegri

Arriva al terzo minuto del recupero finale il tocco di magia di Paulo Dybala che consegna la vittoria 1-0 alla Juventus contro una Lazio che si sente beffata dall’amaro epilogo. La squadra di Inzaghi era riuscita a fronteggiare bene i bianconeri, inseguendo la terza vittoria stagionale contro la formazione di Allegri dopo quelle in Supercoppa e nella gara d’andata. Partita senza grandi slanci anche se erano di fronte gli attacchi migliori della campionato. Per entrambe le squadre si sono fatte sentire le fatiche infrasettimanali di Coppa Italia. Grazie a questo successo la Juve si porta a -1 dal Napoli sconfitto al San Paolo dalla Roma, ma con una gara contro l’Atalanta ancora da recuperare. Continua a leggere “Lazio-Juventus 0-1: Dybala gol al 93′”

Partiti europei, candidati europei, di Carlo Baviera

City Lights 2012 - Flat map

di Carlo Baviera https://appuntialessandrini.wordpress.com

Ad inizio febbraio il Parlamento Europeo ha bocciato la proposta di liste transnazionali alle prossime elezioni europee del maggio 2019. La proposta di liste transnazionali era sostenuta, tra gli altri, dal presidente francese Emmanuel Macron e dal governo italiano. Contrari alla proposta sono stati il Gruppo dei Popolari (Ppe), i Conservatori e la Sinistra senza gli italiani. A favore delle liste invece la stragrande maggioranza del gruppo dei Socialisti e Democratici (S&D), i Verdi e il M5S.

La proposta avanzata della commissione per gli Affari costituzionali chiedeva l’elezione di un certo numero di eurodeputati in una circoscrizione elettorale a livello europeo: le cosiddette “liste transnazionali”, che avrebbe consentito a 30 dei 73 seggi lasciati dal Regno Unito di essere assegnati a blocchi paneuropei, non ai singoli Stati membri. Continua a leggere “Partiti europei, candidati europei, di Carlo Baviera”

Non sei andato a lavoro per la neve? Ecco come salvare la retribuzione

Spanish Steps are seen during a heavy snowfall in Rome

Le tutele previste dal contratto collettivo di lavoro e dal codice civile

Tra chi è rimasto bloccato ore nel traffico o ad aspettare un mezzo pubblico, e chi ha direttamente desistito approfittandone per fare grandi pupazzi di neve, sono molti in queste ore gli italiani che, causa neve e maltempo, non sono andati a lavoro. Soprattutto in città come Roma, non attrezzate per fronteggiare nevicate abbondanti come quella della scorsa notte. Chi ha potuto ha approfittato del telelavoro. Ma per gli altri cosa succede?In teoria l’impossibilità di recarsi a lavoro per cause di maltempo, ghiaccio, neve prevederebbe il diritto del datore di lavoro a non pagare la giornata lavorativa.Ma niente paura. I contratti collettivi di lavoro generalmente prevedono sempre un monte ore di permessi straordinari retribuiti da cui attingere proprio in casi eccezionali che impediscono di spostarsi, come grandi nevicate o altri eventi metereologici. E anche il codice civile prevede comunque una tutela, anche per quei lavoratori il cui contratto collettivo non accenni alla questione “maltempo”.In entrambi i casi, il diritto alla retribuzione nonostante il mancato lavoro è subordinato a due condizioni: il lavoratore che è ad ad esempio bloccato nella neve dovrà comunicare tempestivamente al datore di lavoro di aver bisogno di un congedo e spiegare (e provare se possibile) le motivazioni. In questo caso anche la giornata non lavorata sarà comunque pagata. Ma se chi non va a lavoro non avvisa o non prova l’impedimento, rischia l’addebito disciplinare. Continua a leggere “Non sei andato a lavoro per la neve? Ecco come salvare la retribuzione”

Il film “Appennino” all’Alessandria Film Festival, di Lia Tommi

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di Lia Tommi, Alessandria

Ha chiuso i battenti questa sera l’Alessandria Film Festival, manifestazione che si è  svolta dal 2 al 4 marzo dall’Associazione Cultura e Sviluppo, e che, giunta alla seconda edizione, si propone di dare spazio alla cinematografia emergente, ai giovani cineasti che si distinguono  per una originale impronta  stilistica e formale.

Uno dei lungometraggi  proposti in questo ultimo pomeriggio è stato “Appennino “, il terzo film di Emiliano Dante, che tratta il “terremoto” dell’Italia Centrale.

Girato tra l’agosto del 2016 e lo stesso mese dell’anno successivo, nel film si passa dalla lentissima ricostruzione dell’Aquila, la città del regista, al terremoto di Amatrice e Arquata del Tronto, alla vita in albergo dopo i terremoti di Norcia e Campotosto. Continua a leggere “Il film “Appennino” all’Alessandria Film Festival, di Lia Tommi”

Aggiornamenti da una centralina presto disperata

Pensieri spelacchiati

Okay, primi giorni al call center andati.
Credo che questa esperienza possa finire solo in due modi: o uccido qualcuno o me ne vado a vivere sui monti, sperduta come il vecchio dell’Alpe prima che Heidi andasse a rompergli le balle.

Ma la gente, genericamente, che problemi ha? Perché se ti chiamo per delle offerte tu mi parti con la storia della tua vita, di quella dei tuoi figli e di quella dei tuoi antenati come Mulan nel suo templio? Risultati immagini per rude people gif
E perché la mia capa deve passare tutte le sei ore a urlare da una parte all’altra della stanza per qualunque cosa e, soprattutto, perché cazzo mi viene a parlare DEL NULLA mentre sto facendo una registrazione con un cliente? Già sono tarda di mio, gestire due conversazioni importanti contemporaneamente potrebbe essermi fatale.

Risultati immagini per callcenter gifInfine, cosa costa in generale essere anche solo vagamente civili al telefono? Se avessi un centesimo per…

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Ciciarando di elezioni.

Pensieri spelacchiati

Scrivo questo post praticamente spiaggiata come un balenottero sulla riva (tanto le dimensioni sono quelle) con la gastrite che ha deciso di tornare a farmi visita. Risultati immagini per elezioni gif

Ho da fare ammenda: ho cercato di boicottare i miei nonni. Non volevo andassero a votare. Sì, lo so, siamo in democrazia, viva la democrazia, facciamo la hola per la democrazia… Ma che sangue del mio sangue oggi votasse per l’uomo con più plastica in faccia di Ken il fidanzato di Barbie mi sembrava inaccettabile.
Nonna ma fa freddo, c’è il ghiaccio… Rischi di cadere. Di spappolarti di nuovo il gomRisultati immagini per the day after tomorrowito. Guarda che poi non vengo a farti le pulizie con te che mi aliti sul collo perché non ho usato il movimento rotatorio del polso per eliminare una macchia ma ho sfregato come una forsennata rigandoti il vetro del tavolino.”
Gliel’ho messa giù come se stessimo vivendo un remake di…

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IL PARCO DEI NEBRODI: AVVISO PUBBLICO PER LA COSTITUZIONE DI UNA RETE DI OPERATORI

 

Agata Militello, 1 maferlito-gianluca-parco-dei-nebrodirzo 2018 – Il Parco dei Nebrodi ha avviato le procedure per la costituzione ufficiale di un’associazione senza scopo di lucro denominata Nebrodi Outdoor. Si tratta di uno strumento di gestione per i soggetti interessati a svolgere attività di escursionismo e promozione, commenta Luca Ferlito, Commissario dell’Ente che presiederà l’incontro fissato per giorno 07.03.2018 alle ore 18,00, presso la sede di Sant’Agata di Militello.Gli interessati, in possesso delle competenze nel settore dei servizi escursionistici, di fruizione e promozione, nonché di organizzazione eventi, possono consultare l’avviso pubblicato sul sito dell’Ente Parco dei Nebrodi e rivolgersi all’Ufficio Promozione per ulteriori informazioni.

http://www.nebrodiedintorni.it/2018/02/il-parco-dei-nebrodi-avviso-pubblico.html?utm_source=feedburner&utm_medium=email&utm_campaign=Feed%3A+blogspot%2FvvFmz+%28Nebr

Calma piattona, di Dario Fornaro

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di Dario Fornaro https://appuntialessandrini.wordpress.com

Alessandria: Verso la fine del settembre scorso commentavamo – sotto il titolo “Calma piatta” – i primi mesi della nuova Giunta comunale. Il titolo alludeva ad una situazione di fatto e non celava, in allora, nessuna critica; anzi trapelava un certo apprezzamento per un esordio meno polemico e stralunat8o di quanto messo in campo da certi sindaci predecessori.

Ad oggi, dopo ulteriori sei mesi di governo comunale, non possiamo evitare di chiederci le ragioni di un “basso profilo” che sembra concretamente ascrivibile al nuovo corso di Palazzo Rosso: scelta o necessità (o quale mix delle due)?
Putacaso la scelta di non complicare, con iniziative locali controverse, una rotta politica che si presentava generalmente a favor di vento nei confronti delle imminenti elezioni generali? Mah. O forse c’entra la lunga gestazione del “programma di mandato”, emendato infine di ogni possibile asperità rilevabile dalla cittadinanza? Mah.
Sta di fatto – prescindendo dalle polemiche del caso – che l’azione più incisiva e risonante di questa giunta, dal suo insediamento ad oggi, si riassume nel proclamato contrasto all’accattonaggio urbano, in pronta risposta a “quanto ci chiedono i nostri elettori”.
Per una serie di altri problemi incontrati per strada, l’atteggiamento reso noto è stato mediamente: conosciamo il caso e stiamo pensando al se e come intervenire.
Unica eccezione la politica urbanistica e la riproposta necessità di una revisione-aggiornamento integrale del PRG comunale, che mostra ormai tutti i suoi anni e i suoi acciacchi. Operazione troppo lunga e complessa – si è detto da Palazzo Rosso – possiamo ragionevolmente attenerci alla prassi delle varianti e variantine, secondo estro o necessità, e poi qualcuno, in futuro, se ne occuperà. Comprensibile, ma anche all’insegna del non prendiamoci impegni affascinanti ma difficili da gestire. Che se poi si continuerà a costruire edilizia commerciale e di servizi, affacciata sui principali assi di penetrazione urbana (tipo antico e deprecato modello Via Emilia), si potrà ben accampare che così fan tutti e ringraziano pure il cielo.
Analoga cautela traspare nella gestione – che tocca sempre ai nuovi arrivati – dell’eredità progettuale ricevuta (senza beneficio d’inventario) dalle precedenti Amministrazioni. Tra i tanti, tre esempi importanti: il teleriscaldamento esteso a tutta la città, il parcheggio sotterraneo di Piazza Garibaldi e l’area commerciale – cosiddetta “Panorama due” – che sta sorgendo, a differenza delle altre due ancora sulla carta, a grandi falcate e grandi capannoni, all’incrocio della Tangenziale con la SR 10 – Padana inferiore.
Di quest’ultima iniziativa è tra l’altro segnalabile la vistosa sproporzione tra quanto i cittadini vedono sorgere e quanto i medesimi cittadini hanno capito, o cercano di capire, relativamente ad un insediamento di tanto oggettivo impatto urbanistico e commerciale, eppure singolarmente semi-ignorato dai media locali.
Altri esempi a parte, gli stimoli per alzare – dopo la “pausa di normalizzazione” indotta dal cambio alessandrino della guardia – il tiro del dibattito e della proposta politico-progettuale potrebbero utilmente agganciare anche i temi di “area vasta”, per riconquistare quella dignità, spesso invocata, di capoluogo reale e non solo formale. Specie dacché il ruolo politico della Provincia è stato improvvidamente azzoppato e il territorio e le cittadinanze si sono di fatto riassestate, almeno psicologicamente, sugli antichi circondari piuttosto che sui nuovi reticoli amministrativi (o ambiti settoriali, o distretti, o quant’altro di scopo) che frammentano di necessità ogni visione territorialmente unitaria e compatta.
Nel pratico: dove sarebbe utile e opportuno localizzare, senza dare ombra alcuna alle specifiche competenze, un dibattito sul futuro a medio termine dello smaltimento rifiuti in questa provincia, visto che la precaria coabitazione tra discariche locali e mega-inceneritori regionali si va, ineluttabilmente quanto discretamente, risolvendo a favore di questi ultimi? Tutto ok?
Come che sia, un vecchio consiglio, che si dava ai nuovi amministratori comunali, era di affrontare nel primo anno i temi più difficili o controversi, proprio per darsi il tempo di aggiustare il tiro e assorbire, negli anni successivi e prima della verifica elettorale, gli eventuali contraccolpi nell’opinione pubblica. Non so se ancora, ma il calendario dice che il primo anno dei Nostri (più o meno coincidente con i festeggiamenti per l’850° della città) si sta approssimando.
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Canone in ritardo, revocato il contratto d’affitto per Borsalino

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Annuncio choc del curatore fallimentare: possono gestirla i dirigenti

L’altra faccia del caso Borsalino si è palesata ieri nel primo pomeriggio. L’avvocato Stefano Ambrosini, curatore fallimentare, è arrivato in azienda verso le 14, ha discusso prima con i sindacalisti di Cgil, Cisl e Uil (Maria Iannaco, Claudio Cavallaretto, Elio Bricola) poi ha chiesto e ottenuto di parlare direttamente con i dipendenti, in un’assemblea con momenti se non drammatici molto complicati. Se Philippe Camperio l’altro giorno era uscito dallo stesso consesso con le stimmate del perseguitato, Ambrosini ha ribaltato la situazione, mettendo in rilievo tutti i lati negativi e problematici della conduzione da parte dell’imprenditore italo svizzero. Il curatore è partito da un annuncio choc: il contratto di affitto della Borsalino con la Haeres Equita di Camperio è stato risolto in quanto non erano stati pagati canoni sia d’affitto (per 300 mila euro) sia del lease back sul marchio (350 mila, per altro quel marchio l’imprenditore l’ha già acquistato…). «Per legge e per contratto – spiega Ambrosini – bastava saltare una sola rata mensile (80 mila euro) per annullare tutto. Quindi nei giorni scorsi ho sciolto il contratto d’affitto. Mi risulta che ieri poi quella cifra sia stata versata sul conto della curatela fallimentare, ma per legge i mancati pagamenti non sono più sanabili». Fuori tempo insomma.  Continua a leggere “Canone in ritardo, revocato il contratto d’affitto per Borsalino”

Resipiscientia

Antalgica Poetica

Ebbene sì, pentito e resipiscente chiedo perdono,

non posso sperare in alcuna riabilitazione

ma ci provo confidando nella vostra bontà, di voi che ho tradito.

Ho appena postato su Frustragram e su Faceshiit

le mie ammissioni di colpa, il mio atto di dolore:

confesso di aver pronunciato il nome di fedez invano,

di aver disertato la quotidiana visita devozionale

all’account di chiara ferragni,

ho ignorato le struggenti peripezie di fabrizio corona,

per settimane non ho seguito né amici, né uomini & donne

…. e ho anche assunto posizioni negazioniste circa metoo

(e interiormente sbertucciato oprah e asia)

sì, sono stato un mostro e non ho una sola attenuante

… forse un demone mi ha spinto a infrangere la nostra morale digitale,

a macchiarmi di frazionismo, deviazionismo, narcisismo:

ecce homo, fate di me quel che potete ……

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Araldica psicosomatica (quartine d’inchiostro blu)

Antalgica Poetica

Nel mio stemma araldico solo una cesta per la legna e due pantofole,

conte della vigilante assenza ma umile vassallo di sua maestà re Paradosso.

Di dinastia brevissima, senza successori ed eredi, essendo il titolar

aristocraticamente votato non tanto alla rigenerazione del corpo sociale

quanto piuttosto a capirne il perchè dell’esistenza e la funzione,

chè del resto il sangue è sangue e l’eventuale erede, a natale,

scommetto che sotto il piatto m’avrebbe fatto trovare una cambiale.

Se mi definisci poeta maledetto, ti assicuro che è ancor pochetto

sono un revisionista dannunziano, beffardo e già postdigitale,

stregato dal pelo e un po’ maiale

il verso bugiardo coltivo, con zelo il falso proclamo

e nemmeno mi va male

Le rare volta che vado in città, se mi capita a tiro l’indifesa vecchina

la spingo e la strattono di forza per farle la strada attraversare

e giunto a metà la mollo di botto…

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Il corpo….

Blog di Serena - La vita addosso

Ieri ho pensato ripetutamente a tutte le numerose volte in cui mi sono crogiolata pensando ad un problema, a tutte quelle volte in cui mi sono incupita e ho pensato a come affrontare certe questioni: un esame da sostenere all’università, un litigio con mia sorella, un problema al lavoro. Ho pensato a quando frequentavo l’università, avevo 20 anni e un lavoro come cameriera nei fine settimana. Vivevo a Padova e condividevo un appartamento minuscolo in centro città con altre due ragazze. Dormivo in una stanza doppia con una ragazza croata che mi raccontava sempre del suo paese. Il mio problema più grande era riuscire a gestire i soldi che guadagnavo il fine settimana. Infatti tra l’affitto della stanza, la spesa al supermercato ed altre spesucce dovevo sempre stare attenta a non sforare il mio limitato budget.

A volte capitava che litigavo col mio ragazzo e uscivo a fare festa con…

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La bellezza della nostra Etna

IL MIO PICCOLO CLUB DEL LIBRO

Ogni qual volta osservo un po’ ciò che mi circonda penso a quanto sia bella la terra in cui vivo.

Non tutti l’apprezzano, ci si ferma spesso solo sugli aspetti negativi di ciò che ci circonda.

Ma se si riflette, la Sicilia, è stupenda.

Mi giro ed ho il mare, guardo dall’altro lato ed ho la montagna.

Dovunque si voglia andare è tutto a portata di mano.

Cosa potrei desiderare di meglio?

La mia giornata di oggi sull’Etna

“Quando si descrive la neve, si dovrebbe cominciare dalle risate dei bambini. ”

( Fabrizio Caramagna)

Buona notte 💪🏼

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10 libri da leggere nella vita

IL MIO PICCOLO CLUB DEL LIBRO

Quali sono per voi i dieci libri, che dovrebbero essere letti almeno una volta nella vita ?

I miei sono:

Belli e dannati di Fitzgerald

Il suggeritore di Donato Carrisi

1984 di Orwell

Guerra e pace di tolstoj

Sarò di parte ma la saga di Harry Potter per me va letta😂

Io uccido di Giorgio Faletti

Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen

Peter Pan Di Barrie

E poi gli altri due non saprei ancora, mi farò consigliare da voi. 💪🏼

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La testimonianza rimossa, di Agostino Pietrasanta

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di Agostino Pietrasanta https://appuntialessandrini.wordpress.com

Succede che i nodi vengano al pettine. Così anche il presidente della Repubblica ha ritenuto di farne pubblica denuncia e ha definito incivili ed inaccettabili le aggressioni fatte agli insegnanti e al personale della scuola, anche all’interno dei locali scolastici. Cito le parole di Mattarella “…quando i genitori si permettono un atteggiamento di contrapposizione alla scuola vanno contro l’interesse dei propri figli, perchè solo la collaborazione, il dialogo, lo scambio di opinioni tra famiglia e scuola consentono a ciascun ragazzo e ragazza di esprimersi con pienezza”

Ovviamente sono parole condivisibili perché si vive con la spiacevole impressione di un fenomeno inquietante. Un allievo riporta una valutazione insufficiente; invece di chiedere al docente la correzione degli errori ed un aiuto ad evitarli, gli va a sbattere letteralmente sul naso il foglio della verifica. Continua a leggere “La testimonianza rimossa, di Agostino Pietrasanta”

Il denaro

Daniele Mallamace Scrittore

Questa è l’amara e triste realtà!

Perché il mondo senza denaro è triste e inutile…questo è ciò che vogliono farci credere.

Fin da sempre ci hanno divisi in classi per differenziarci e farci capire che i nostri sentimenti e le nostre emozioni sono diverse tra chi ha più denaro e chi ne ha di meno.

Il denaro non porta la felicità e dopo tutti questi anni ancora non l’abbiamo capito.

Il denaro porta solo guerre, odio, invidia, avarizia e divisione.

Quanto vorrei che ogni persona riuscisse a pensare all’essenziale della vita.

Il denaro serve solo per sopravvivere mentre per vivere realmente serve l’amore vero, donadolo ogni giorno a chiunque voglia riceverlo.

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Un oceano di campioncini #20eurochallenge (Febbraio 2018).

Il blog di Clara Margaret

La lotta contro i campioncini continua! Non mi sono arresa e ciò che vi mostrerò ora è il risultato ottenuto!

A Gennaio ho terminato 43 campioncini + 3 minitaglie (QUA trovate l’articolo) e lo smaltimento è stato semplice perché c’erano tanti bagnoschiuma, profumi e creme per il corpo… a Febbraio è stato più complicato!

Possiedo una marea di campioncini di creme viso, alcuni contengono un quantitativo di prodotto tale che riesco a fare ben 3 o 4 applicazioni e a causa di ciò, lo smaltimento ha subito un rallentamento. Inoltre ho ricevuto altri campioncini!

Risultato di Febbraio: 26 campioncini + una minitaglia/fialetta di profumo.

Sono soddisfatta? Assolutamente sì e per due motivi:

  1. Ho quasi terminato i campioncini di shampoo e di crema corpo;
  2. Fino al mese scorso avevo due scatole di campioncini, ora ne basta una per contenerli!

Ma veniamo al dunque ed ecco tutto ciò che ho terminato…

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Gillo Dorfles (1910-2018)

Ci sarebbe tutto un lavorio da svolgere, a cominciare dall’educazione artistica e musicale dei bambini. Ma siamo ai minimi termini da un punto di vista pedagogico. Comunque non bisogna rassegnarsi. La forza della sensibilità estetica – senza barriere di generi e linguaggi e applicata al quotidiano – è indispensabile per contrastare la dittatura dello sgradevole.

(Gillo Dorfles, da Italia disunita e senza stile dove ormai è in vigore la dittatura dello sgradevole, L’Unità, 11 aprile 2010, intervista di Bruno Gravagnuolo.)

Parte sostanziale della grandezza dei più insigni intellettuali – ovvero di quelle figure per le quali tale termine sia assolutamente sensato e giustificato – è da sempre anche la dote di saper condensare il senso e l’essenza di un momento storico, una disciplina umana, un ambito culturale e sociale, modus vivendi e cogitandi e ogni altra cosa simile in poche e perfette parole, capaci di…

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Bollettino metereologico — La gita nel nulla

THIS IS AN INSIGHT

Per celebrare il lato bello della neve che ricopre il nostro paese ribloggo Bollettino metereologico di La gita nel nulla . Una poesia di Gianni Rodari, accompagnata da una suggestiva foto, mi sembra l’immagine migliore dell’Italia innevata.

Voglio evitare di associare la neve ai disagi, ai treni soppressi, alle autostrade impraticabili, alla paralisi generale che un paese come il nostro non sa evitare.

Bollettino meteorologico

Italia sottozero.

Lo stivale è ghiacciato.

Sta la neve sul Vesuvio

come panna sul cioccolato.

A Roma i busti di marmo

del Incio battono i denti

I gatti del Colosseo

a Roma, battono i denti.

Si pattina sul Po

e sui maggiori affluenti.

E’ gelata la coda

di un asino a Potenza.

Le gondole di Venezia

sono a letto con l’influenza.

Un pietoso alpinista

è partito da Torino

per mettere un berretto

sulla testa del Cervino.

Ma dov’è, dov’è il mago

con la fiaccola fatata

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Le donne di Flora Borsi

THE PORTRAIT magazine

“Non mi piace la realtà; voglio fingere! La fotografia è il mezzo perfetto per me esprimere i miei sentimenti e creo le mie visioni “

Tra le artiste donne talentuose, che usano la fotografia come mezzo di ricerca e di comunicazione, troviamo Flora Borsi. Artista ungherese che attraverso la fotografia e la sua successiva manipolazione da libero sfogo alle proprie sensazioni. L’istinto primordiale che la ispira è la volontà di espressione di concetti attraverso il sogno. Il suo scopo è quello di esaltare le diversità e le fragilità attraverso immagini forti e dirompenti.

Le prime opere di fotografia erano collage, in seguito si dedica alla creazione di fan art di musicisti che amava. Quello che era iniziato come un hobby ha generato sempre di più un forte bisogno di comunicare. Con la sua passione per i ritratti,  e il suo abbondante uso di textures e colori, il suo lavoro unisce moltissimi…

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Il coraggio delle idee

Elemento Neutro

Ti avviso che questo è un articolo lungo e strutturato, solo per persone determinate ad arrivare fino in fondo. Una delle attitudini che ti possono migliorare la vita sul serio.

Perché è difficile avere un’idea?

Come mai l’idea di creare Facebook non è venuta a me?

Avevamo lasciato l’articolo di ieri con i nostri amici Bezos e Musk e oggi parliamo del collega Zuckenberg, giusto per cambiare aria. Zuckenberg (e consiglio la visione del film “The social network”) masticava codici di programmazione fin da moooolto giovane e già all’età adolescenziale aveva creato qualcosa di suo. Forse acerbo e poco coinvolgente è vero, molto probabilmente meno funzionale di MySpace o Netlog (nomi che risiedono in una memoria antica) ma chi di voi alla stessa età aveva capacità simile nel mondo della robotica?

Eh si perché il primo principio per avere idee innovative e in grado di cambiare il futuro è dato dalla…

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Smooth Move: Get Organized When You’re Relocating

simple Ula

They say that there are few things more stressful than moving house; with so much to sort out, you’re bound to feel the pressure at some point. However, changing property can also be an exciting time for you, your partner, and the rest of your family, as it’s the chance for a fresh start and new beginnings. Therefore, the best course of action is to embrace the experience fully and do all you can early on, to plan and prepare for what lies ahead. The more organized you are, the calmer you’ll feel when moving day rolls around, so get out that notebook and pen, and start thinking about what you can begin now.

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Sei la dolcezza e sei la forza .

ℓα ροєѕια ροяτα ℓοиταиο - ροєτяγ gοєѕ Ꮠαя αωαγ 🇮🇹

Sei la dolcezza e sei la forza

che non ho trovato altrove

con te ritrovo emozioni bellissime

sei il sole anche quando fuori piove.
Sabina

senza te

sono come vuoto talvolta

… … …

qui tutta gente vuota

che se stai male manco t’ascolta.
Le tue dita che stringono le mie ne vorrei ancora

per tutti i giorni che devono venire.
Grazie Sabina

sei la sensazione

mille emozioni che non so spiegare.
So solo che quando sono insieme a te

il cuore canta con archi di violino

… … …
Marco Vasselli  © 2017

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33 è il numero che separa la Valmarecchia da Rimini

La terra di mezzo non è solo quella creata nell’universo fantasy di J.R.R. Tolkien. Una terra di mezzo ce l’abbiamo anche noi, proprio qui in Romagna.

33 è il numero che ci separa da Rimini, una delle più famose città italiane. Solo 33 chilometri di distanza, per un mondo distante e diverso, oltre Rimini.

Rimini è Federico Fellini, la piadina buona, il Grand Hotel. È il Duomo di Leon Battista Alberti. È il ponte di Tiberio, è il locale modaiolo alle cantinette della vecchia pescheria. È un lungomare lunghissimo. È tante altre cose.

A 33 chilometri da Rimini c’è una terra di mezzo che si divide tra le Marche, l’Emilia Romagna, la Repubblica di San Marino e la Toscana. Una terra chiamata Valmarecchia, dal fiume Marecchia che ne scandisce i paesaggi e la vita dei paesini che gli sorgono tutto intorno.

La prima volta che sono arrivata qui, 13 anni…

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Elezioni politiche 2018,, Alessandria, affluenza alle 19.00

urna-elettorale

Alessandria, alle ore 19, l’affluenza alle urne per le Elezioni Politiche nel Comune di Alessandria, è stata pari al 58,01% per un totale di 40.176 votanti su un totale di 69.254 aventi diritto al voto iscritti nelle liste elettorali di questo Comune (dato relativo all’affluenza alle urne per l’elezione della Camera dei Deputati).

L’affluenza relativa alla votazione per l’elezione del Senato della Repubblica sarà comunicata alle ore 23, alla chiusura dei seggi.

NEBRODI: LUMIA (PD), ANCORA UN LUTTO COLPISCE POLIZIOTTI IMPEGNATI CONTRO “MAFIA DEI TERRENI”

nebrodi

Palermo, 02 marzo 2018 – “Dopo la notizia di ieri della morte del poliziotto Tiziano Granata oggi un’altra grave perdita ci addolora, quella di Rino Todaro”. Lo dice il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione parlamentare antimafia.”Todaro è stato un poliziotto di grande valore – aggiunge – ha fatto parte della stessa squadra di Granata che, sotto la direzione del vice questore Daniele Manganaro, ha saputo colpire gli interessi della potente e violente ‘mafia dei terreni’ presente nei Nebrodi, nel campo del ciclo della carne, dei rifiuti, delle frodi comunitarie”.
“È chiaro – conclude Lumia – che sorgono spontanei molti interrogativi. È bene capire cosa sia realmente avvenuto e andare fino in fondo, come giustamente ha deciso di fare l’autorità giudiziaria”.

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La dea Feronia: tra mito e storia

RomaVerso

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Il 13 novembre i Romani festeggiavamo la dea Feronia, divinità dai molteplici aspetti, posta a tutela della natura selvaggia, di cui protegge i boschi e gli animali, delle messi, dei malati ed addirittura degli schiavi liberati. Un aspetto, quest’ultimo, strettamente legato alla sua natura di divinità preposta ai mutamenti di stato.

Infatti images1a Roma ed in Etruria, Feronia è anche dea del fuoco e della fecondità sia del suolo, che degli animali, che dell’uomo. Tutto quello che dalla terra spunta e viene alla luce del sole, è posto sotto la sua protezione, in primis le acque sorgive, simbolo di quel perenne e spontaneo scorrere della vita di cui la dea è protettrice. Una divinità della vita e della natura, intese nella loro accezione più selvaggia. La presenza del culto di Feronia a Roma è testimoniata in primo luogo dal Calendario degli Arvales, che menziona Feronia in campo in relazione proprio…

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Il voto nell’antica Roma

RomaVerso

Durante la Roma del periodo repubblicano (509 a.C. – 30 a.C.), i cittadini ebbero la possibilità di esprimere la propria volontà mediante il voto sia per eleggere i propri governanti, sia per approvare le leggi dello Stato e sia per giudicare reati.
Le elezioni avvenivano nei giorni detti comitiales, cioè adatti per i comizi, ed erano fissate con un certo anticipo (circa due mesi prima). Quando il giorno fissato arrivava, era necessario propiziarsi il favore degli dei mediante l’intervento degli aruspici, che osservavano il volo degli uccelli o leggevano le viscere degli animali sacrificati. Solo se l’esito di questi rituali era positivo, si procedeva con le operazioni di voto, annunciate da un araldo, a cui spettava anche l’incarico di girare lungo le mura con la tromba per chiamare a raccolta i cittadini.

e703cbb81aa7c2d16ca4ddbf2ceba1a6 Denario repubblicano del 113-112 a.C. con al dritto Roma elmata e al rovescio una scena di votazione.

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da repubblica-Robinson «La banalità del nazi»   di Paolo Di Paolo

"Strane cose", il blog di Ettore

Schermata 2018-03-04 alle 15.47.05.pngTITOLO: IO SONO IL FUOCO
AUTORE: ANTONIO MONDA
EDITORE: MONDADORI
PREZZO: 18 EURO PAGINE: 156 In una scena molto dura del romanzo, il protagonista attraversa Norimberga, la sua città natale, sventrata dai bombardamenti.
Le strade non hanno più l’asfalto; dalle fognature distrutte sale un fetore insopportabile. L’uomo cammina a passo svelto, allarmato, e si trova davanti un cane, “un alano dagli occhi azzurri, dilaniato da una bomba. Non è ancora morto, e guaisce incredulo, “con le budella che penzolavano sull’asfalto”. L’uomo affretta il passo, si sente come inseguito: il guaito di quel cane si fa sempre più forte, più disperato. Alle sue spalle non c’è nessuno, se non l’eco di quel lamento. Il cielo è vuoto, la città irriconoscibile. L’uomo raggiunge la tomba della moglie Hildegard, accarezza la lapide, è questo il suo congedo definitivo: da lei, da Norimberga, dal passato. Ma se si può tentare di fuggire da un…

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Cinque Librerie da non perdere a Torino

- Radical Ging -

Torino brulica di librerie, indipendentie non, tanto che l’occasionale visitatore, e lettore, quando capita per la città, non ha che l’imbarazzo della scelta per tuffare il naso tra i libri. Torino è e rimarrà sempre (si spera) una città che brilla per eventi e iniziative culturali, basti pensare a COLTI, il Consorzio delle Librerie Torinesi Indipendenti, o agli eventi portati avanti dal Circolo dei Lettori.

Se però dovessi scegliere le cinque librerie che più amo, o ho amato, non sempre si tratta di una frequentazione assidua, e apprezzo (e non è cosa semplice) sarebbero esattamente queste qua sotto. Badate bene, non vuole essere una classifica delle migliori librerie della città ma solo di quelle che io personalmente preferisco:

1 . Libreria Bardotto

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Il Bardotto è molto più che una semplice libreria (come se poi le librerie fossero semplici, ah!) è anche un bistrot. Il…

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SalTo18, il Salone nazionale dell’editoria

- Radical Ging -

E siamo di nuovo alla prima conferenza del Salone del Libro di Torino, quell’evento che aspetto con più trepidazione del Natale. Questa volta l’incontro si è svolto in una location d’eccezione, il Museo del Cinema, all’interno della Mole Antonelliana, che, come ha precisato il Direttore, Nicola Lagioia, è unico in Italia e lo si trova solo a Torino, come il Salone d’altronde.

La trentunesima edizione vedrà il ritorno dei grandi editori ma lo spirito della fiera rimarrà inalterato, con lo sguardo sempre rivolto alla democratizzazione della cultura (e non alla sua svendita e svalorizzazione, come succede in altri contesti) e al futuro.

E la locandina di quest’anno, un altro capolavoro, dopo quello di Gipi, ne riassume perfettamente le intenzioni. Il fumettista e disegnatore che se n’è occupato è ManueleFior, che ha pubblicato molte graphic novel per CoconinoPress.

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Ma passiamo ai

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Napoli-Roma 2-4: Dzeko doppietta, Under e Perotti in gol. Sarri, crollo clamoroso

Apre Insigne, poi dilagano i giallorossi, Mertens segna nel recupero. Azzurri ancora in testa, ma con un solo punto sulla Juve che deve recuperare la gara con l’Atalanta. Di Francesco sale al 3° posto

Impresa della Roma al San Paolo che rivitalizza morale e classifica della squadra di Di Francesco e mette il Napoli a portata di sorpasso da parte della Juve, che deve recuperare una partita. Gli ospiti vincono anche grazie a centravanti e portiere. Straordinario Dzeko, e non solo per la doppietta, eccezionale Alisson nel mortificare ogni tentativo degli azzurri di rimettere in piedi il risultato. Il Napoli, dunque, è entrato in campo sapendo della vittoria al fotofinish della Juve a Roma con la Lazio e con tanta rabbia in corpo, ma il colpo lo ha accusato con il passare dei minuti. Dal canto suo, la squadra capitolina ha giocato a viso aperto sin dall’inizio e pi nella ripresa ha mostrato, stavolta, una condizione atletica tale da chiudere il match.

FUOCHI D’ARTIFICIO — Nonostante il campo pesante per via della pioggia, le emozioni non sono mancate sin dall’avvio: Perotti ed Insigne hanno però colpevolmente evitato di “indirizzare” la partita fallendo due grosse occasioni nei primi tre minuti. L’attaccante della Nazionale però si è rifatto immediatamente portando avanti gli azzurri al sesto minuto: cross basso e preciso di Mario Rui, dimenticato da Florenzi, e piattone vincente con deviazione dell’attaccante del Napoli (sette conclusioni a rete nel primo tempo). Nemmeno il tempo di mettere il pallone a centrocampo che Under ha pareggiato per i giallorossi, complice anche stavolta una deviazione (di Mario Rui) dopo una bella verticalizzazione di Nainggolan. Insomma, inizio di gara con i fuochi di artificio. I ritmi si sono poi normalizzati con la Roma che ha abbassato il baricentro e rischiato grosso sulla volée del solito – ispiratissimo – Insigne, miracolo di Alisson. Continua a leggere “Napoli-Roma 2-4: Dzeko doppietta, Under e Perotti in gol. Sarri, crollo clamoroso”

MEDICINA SENZA TEST D’INGRESSO: ARRIVA IL SÌ DEL TAR PER GLI ISCRITTI IN ALTRI CORSI DI LAUREA

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È possibile immatricolarsi in Medicina e Odontoiatria senza aver superato il test d’ingresso, se si proviene da altri corsi di laurea dell’area sanitaria. A sostenere la tesi i legali dello studio Leone-Fell & Associati che hanno ottenuto un’ulteriore conferma anche dai giudici del Tar del Lazio.

Roma, 28 febbraio 2018 – A fare da apripista una studentessa iscritta al III anno del corso di laurea magistrale in Chimica e Tecnologia farmaceutiche – Facoltà di Farmacia che aveva aderito all’azione legale per richiedere il passaggio a Medicina. Lo studio legale, lo scorso ottobre, a ridosso delle immatricolazioni, aveva fatto una scoperta straordinaria, ovvero che in tutte le università italiane erano rimasti vacanti, perché non assegnati, ben 7mila posti che erano dunque disponibili per anni successivi al primo. “Analizzando alcuni documenti ministeriali che avevamo richiesto per altre azioni legali riguardanti il numero chiuso e l’effettiva disponibilità degli atenei – raccontano gli avvocati Francesco Leone e Simona Fell – abbiamo scoperto che restavano vacanti, perché non assegnati, un numero elevatissimo di posti. Vista la carenza di personale medico e l’allarme lanciato da ordine e sindacato sul numero insufficiente di medici e sulla carenza di posti nelle varie scuole, ci è sembrato davvero assurdo che tutti questi posti andassero perduti. E così, per offrire un’opportunità in più agli studenti, il cui sogno è quello di diventare medico, abbiamo studiato il modo di rendere di nuovo disponibili quei posti”.A seguito di tale scoperta, infatti, lo studio legale aveva deciso di contattare gli atenei per capire l’effettiva disponibilità di posti. Continua a leggere “MEDICINA SENZA TEST D’INGRESSO: ARRIVA IL SÌ DEL TAR PER GLI ISCRITTI IN ALTRI CORSI DI LAUREA”

L’omeopatia

DIALOGHI APERTI

Risultati immagini per foto di persone con la febbreDottrina medica elaborata da S.F.C. Hahnemann, agli inizi dell’Ottocento, basata sul concetto che la condizione di salute è dovuta a una ‘energia vitale immateriale’ che controlla armonicamente le interazioni tra le varie parti del corpo. L’omeopatia  rivolge l’attenzione diagnostica e le strategie terapeutiche essenzialmente sulla sintomatologia, come del resto, in gran parte avveniva anche in seno alla medicina tradizionale del tempo, da Hahnemann chiamataallopatia. Ma, mentre questa mirava, in base al principio dei contrari, di derivazione galenica, a combattere i fenomeni morbosi con i rimedi rivolti a sopprimerli (contraria contrariis curantur), Hahnemann elaborò una strategia terapeutica opposta, basata sul principio dei simili sintetizzata nell’aforisma  ” similia similibus curantur “.  Hahnemann asseriva che i vari medicamenti in uso, somministrati a dosi elevate a persone sane, provocano i sintomi caratteristici di determinate malattie che possono essere curate con dosi infinitesimali del medesimo farmaco. Egli formulò altri due…

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da Repubblica-ROBINSON « Che fine ha fatto il sesso »  di Nadia Fusini

"Strane cose", il blog di Ettore

Il libro
Una fratellanza inquieta. Donne e uomini di oggi di Nadia Fusini, di cui qui pubblichiamo una parte della prefazione, sarà in libreria per Donzelli dall’8 marzo (18 euro, 144 pagine). Riprendendo il filo di una riflessione avviata in un suo libro più di vent’anni fa, l’autrice rivisita la relazione tra uomini e donne con tutte le sue criticità
Chi può dubitare che oltre ad avere un corpo, tutti noi uomini e donne siamo un corpo, e grazie al corpo cheabbiamo e siamo articoliamo il nostro rapporto con il mondo? È corpo anche la nostra psiche, nutrita com’è dalla memoria impressa negli organi e nei sensi. Ed è senz’altro per memoria e per tradizione, che la differenza sessuale si deposita in noi come marca di genere, che ci divide appunto in uomini e donne, consegnandoci un’identità, che altro non è se non il trasporto del dato biologico e naturale…

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