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di Claudio Martinotti Doria

Primi exit pool di cui mi sono avvalso per prevedere l’esito delle elezioni italiane, intervistando alcuni elettori dopo l’uscita dai seggi.

Dopo la visita cerimoniale di Di Maio a Washington D.C. di alcuni mesi fa, per ossequiare e giurare fedeltà , garantire sottomissione e servilismo all’establishment sionista neocons americano, il Movimento 5 Stelle è stato sdoganato ed è finalmente N.A.T.O. come partito, a tutti gli effetti, quindi autorizzato a governare la principale colonia USA nel Mediterraneo.

Dopo le elezioni, che tanto clamore stanno suscitando e che hanno indotto quasi tre italiani su quattro a fare code per poter votare (l’astensionismo dove è finito?), adesso vedremo quando torneremo a votare, se entro l’anno o al massimo entro la primavera del 2019. Perché per sbloccare una tale situazione ci vorrebbe un capo di stato cazzuto, come poteva essere Cossiga ai suoi tempi migliori, quando non risparmiava critiche a nessuno, non certo questo zombie devitalizzato che hanno eletto per non nuocere alla casta parassitaria che governa il paese da decenni.

Il paese era ingovernabile prima e rimane ingovernabile oggi, perché per poter governare in un regime di democrazia rappresentativa (che è comunque una forma di oligarchia camuffata e facilmente frodabile) occorre almeno una legge elettorale costituzionale, e non quelle vergognose autoreferenziali, autolegittimanti e perverse che hanno elaborato finora solo per garantire alla partitocrazia parassitaria di poter sopravvivere e scegliere i propri portaborse e lustrascarpe da inserire in parlamento, relegnado gli elettori al ruolo di analfabeti che devono mettere una croce su un simbolo delegando ogni residuo di democrazia agli oligarchi.

Speriamo che almeno un risultato si sia raggiunto, come meglio spiegato nella vignetta sottostante, cioé che uno degli sbruffoni e ciarlatani che hanno incantato gli italiani per anni con delle banalità sconcertanti spacciate per perle di sagezza intellettuale se ne vada fuori dai coglioni come aveva promesso ai tempi del referendum che ha perso senza appello. Capisco che quando non si è mai battuto un colpo in tutta la vita non sapendo fare null’altro che il sofista sparaballe a propulsione, sia alquanto difficile mollare la politica parassitaria, dove anche i mediocri e gli imbecilli hanno possibilità di fare carriera, ma quando si perde in continuazione, sia ai referendum che alle elezioni, in Giappone si farebbe seppuku, qui in Italia ci accontenteremmo che sparisse dalla circolazione per sempre, e se proprio non può fare a meno dei suoi fans, vada a fare il conduttore televisivo.

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Avendo fatto di tutto la casta partitocratica parassitaria per impedire al M5S di governare, gli elettori hanno votato in massa, praticamente uno su tre, proprio il M5S, unico voto possibile per manifestare il proprio disprezzo per la casta, non certo con l’illusione di risolvere i problemi del paese, perché non li risolverà affatto, ma almeno hanno manifestato un sentimento di ostilità e repulsione per il sistema, anche se il sistema si perpetuerà pur con il M5S, cui si è già sottomesso. Perché l’Italia non è mai stato un paese sovrano, dapprima erano i francesi e gli spagnoli, poi sono subentrati gli inglesi e infine gli americani, non abbiamo mai avuto un governo autonomo e indipendente dalle potenze straniere e quindi non illudiamoci di poter divenire come la vicina Svizzera, anche se sarebbe l’unica soluzione auspicabile per assumere una vera autonomia e neutralità in questi tempi difficili e rischiosi.

Personalmente continuerò a tenere spento il televisore, nonostante sia costretto a pagare quell’ignobile tassa sul suo possesso che gli ipocriti parassiti istituzionali si ostinano a chiamare canone tv. Ora più che mai, perché non intendo intossicarmi con il cazzeggio che imperverserà su chi dovrebbe essere incaricato di governare dopo l’esito delle elezioni, su chi sia veramente legittimato a farlo e su cosa deciderà lo zombie che presiede al parassitismo partitocratico italico.

L’unico atto che apprezzerei nella sua utopia è che seguissero tutti il suggerimento segnalato dalla vignetta e seguissero Renzi nella sua parabola discendente, facendo concorrenza alle talpe sottoterra.

Cavaliere di Monferrato by maciknight57