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Il segretario del Pd Matteo Renzi, 43 anni

Dopo il flop elettorale il segretario fa un passo indietro e chiede non un reggente “scelto dal caminetto” ma un candidato uscito dalle primarie AP

Matteo Renzi lascia la guida del Pd. Si presenta nel tardo pomeriggio al Nazareno, dopo numerosi rinvii per commentare il risultato delle Politiche. Rivendica con orgoglio le cose fatte in questi anni («Restituiamo le chiavi di casa, con una casa in ordine tenuta bene. Sono cresciuti Pil, export, consumi e posti di lavoro»). «Non faremo accordi. Il nostro posto in questa legislatura è all’opposizione. Lì ci hanno chiesto di stare i cittadini italiani e lì staremo», chiarisce. «Mi sento garante di un percorso politico e culturale. Abbiamo detto no a un governo con gli estremisti. Non abbiamo cambiato idea in 48 ore. Ci sono almeno tre elementi che ci separano da Salvini e Di Maio: l’anti europeismo, l’antipolitica e l’odio verbale che ha caratterizzato la loro campagna. Se siamo mafiosi, corrotti, impresentabili, con le mani sporche di sangue, sapete che c’è? Fate il Governo senza di noi»… continua su: http://www.lastampa.it/2018/03/05/italia/speciali/elezioni/2018/politiche/renzi-si-dimetter-nel-pomeriggio-martina-verso-la-guida-del-pd-MSmLLvs2r2hx3fuNxMSiHM/pagina.html