I tesori di Amleta

Sbigottiti guardano a volte quelle persone che non sono morte.

Sbigottimento per quel fermento che si prende la carne per ciò che non esiste.

Estaci di mandarini che ricevono affilati chiodi per profumare l’ambiente.

Ci si salva da soli, in un senso o in un altro, prendendosi ciò di cui si ha bisogno.

E’ la legge biologica, che non ha nulla a vedere con le bugie poetiche

che gli uomini raccontano.

Ci so salva solo lasciandosi afferrare da uno scheletro che non è il nostro.

Una specie di parsimonia diventa rigore quotidiano.

In primis viene il nostro avvilimento, dopo viene l’annichilimento.

In tutto questo c’è un solo giardino dove piantare rose senza che i vermi possano mangiarsele tutte: il nostro letto.

Il nostro letto dove giace la nostra ombra, dove ha germogliato la paura.

Dove il giorno si riposa tra le braccia della notte ma noi non ti sogniamo più.

View original post 21 altre parole