di Antonietta Fragnito

La parola di Giancarlo Stoccoro
sfoglia le sillabe, squarcia il silenzio del silenzio.
Sembra introvabile,
una specie di funambolo tra pieghe e
scoscese emozioni.
Fa il bagno nelle acque sacre di un’ anima un po’ furtiva .
Svela le carezze dell’ignoto.
Amo smarrirmi fra versi che un po’ mi riconoscono,
malgrado io sia una poetastra.