"Strane cose", il blog di Ettore

Inquinamento. Uno studio Usa rivela la presenza di particelle potenzialmente nocive in 11 marche. Nella Ue non esistono prescrizioni in merito. Il polipropilene passa dai tappi o dagli imballaggi. E potrebbe finire nel fegato e nei reni

<img src=”https://ilmanifesto.it/cms/wp-content/uploads/2018/03/15/20soc1f01-acqua-minerale-.jpg” />

Antonio Sciotto

EDIZIONE DEL

16.03.2018

PUBBLICATO

15.3.2018, 23:59

Nel 93% delle acque imbottigliate sono presenti particelle di plastica. Il dato, piuttosto allarmante, viene da una analisi commissionata dalla piattaforma giornalistica no profit Orb Media, di Washington, che ha preso in esame 259 bottiglie di 11 marche comprate in 9 Paesi. Lo studio sulle acque è stato condotto su mandato dell’associazione di giornalisti dall’università statale di Fredonia nello stato di New York.

Il tipo di plastica più presente è il polipropilene, materiale usato per produrre i tappi, ma sono state rilevate anche particelle di nylon e tereftalati di polietilene (Pet). Secondo la ricerca la maggior parte di queste sostanze proviene dagli…

View original post 587 altre parole