In giro per l’ex Convento di San Francesco, ad Alessandria, di Lia Tommi

di Lia Tommi, Alessandria

Foto di Marina Ferrando

L’ex Convento di San Francesco fu costruito dai Francescani tra il 1254 e il 1290.

Nel 1802, con la soppressione degli ordini religiosi voluta da Napoleone, il complesso fu destinato a Caserma di Cavalleria.

In particolare la Chiesa fu divisa in due piani, mentre l’antico convento divenne sede dei Dragoni del Re.

Nel 1833 il convento stesso fu trasformato da Carlo Alberto in Ospedale Militare e mantenne tale destinazione fino al 1989.

Oggi l’intero complesso è proprietà comunale.

Il tempo di noi, di Fausto Marongiu

Il tempo di noi

di Fausto Marongiu

Il tempo di noi.

Lasciamo il tempo dov’è.
Lasciamo che scorri lentamente,
che scivoli…come una carezza
o come un bacio rubato.
Lasciamolo passare quel tempo.
Facciamoci trasportare,
chiudiamo gli occhi,
e cominciamo a vivere,quel tempo,
nell’attimo in cui
le nostre labbra si uniscono,
sentire il nostro respiro
trasformarsi in sospiri e gemiti
di passione.
Stringerci la mano tutte le volte
che siamo accanto,
guardarci negli occhi, per vivere d’amore,
amarci senza confini.
Lasciamo il tempo dov’è
facendo danzare
il tuo cuore nel mio.

Fausto Marongiu

Cineforum Zonta “Nulla è come appare “, di Lia Tommi

di Lia Tommi, Alessandria

Mercoledì 21 Marzo, alle ore 21, torna il Cineforum Zonta “Nulla è come appare” all’Associazione Cultura e Sviluppo di Alessandria.

Ingresso libero ad offerta per la proiezione del film “La fille de Brest” o “150 milligrammi”, un film di Emmanuelle Bercot.

Zonta propone un film sul coraggio delle donne tratto da una storia vera: nell’ospedale di Brest dove lavora, una pneumologa scopre un legame diretto tra una serie di morti sospette e l’assunzione del Mediator, un farmaco in commercio da oltre trent’anni. Dall’inizio in sordina all’esplosione mediatica del caso, la storia ispirata alla vita di Irene Frachon è una lotta alla “Davide contro Golia “, per arrivare finalmente al trionfo della verità.

Il film rientra nel cineforum che avvicina la cittadinanza alla serata di premiazione dello Zonta Short Festival, durante il quale saranno premiati i migliori cortometraggi a regia femminile partecipanti al concorso nazionale “Corto di donna”, promosso da Zonta Club Alessandria.

L’evento è inserito nel calendario del Marzo Donna della Consulta Pari Opportunità del Comune di Alessandria.

L’attesa di un amore, di Gianni Balsamo

L'attesa di un amore

di Gianni Balsamo

L’attesa di un amore

Ti vedo
scruto il tuo sguardo
cerco di capire dal tuo viso
cerco di capire dalle tue parole
cerco disperatamente
di trovare tracce di un amore
che desidero più di ogni altra cosa
e trascorro i miei giorni
in un altalena di speranze e di timori
analizzando le tue parole e i tuoi silenzi
nel tentativo di capire se posso sperare
che in angolo remoto del tuo cuore
ci possa essere un posticino
riservato a me.

Gianni, 17 marzo 2018

21 Marzo: Giornata mondiale della poesia, di Lia Tommi

di Lia Tommi, Alessandria

In occasione della Giornata Mondiale della Poesia – UNESCO, è stata organizzata per il 21 Marzo, alle 17,15, un lezione- conferenza sul tema “Ermetismo: la suggestione della parola”, che si terrà nell’Aula Magna del Liceo classico “Giovanni Plana ” di piazza Matteotti ad Alessandria.

L’evento è promosso da: Associazione DI.V.A (Donne italiane volontarie associate), corso di formazione “I piu fragili tra i deboli/ Giallo come il miele “, Club UNESCO Alessandria, Soroptimist d’Italia – Club Alessandria, Società Alessandrina di Italianistica e Associazione “Amici del Plana” ed è inserito nel calendario del Marzo Donna della Consulta Pari Opportunità del Comune di Alessandria.

Relatori saranno il prof. Luigi Ferraris e la prof.ssa Syilvia Martinotti.

La lezione-conferenza si incentra sulla tendenza della poesia e della critica moderna, ricollegantesi al simbolismo e al surrealismo, in cui la suggestione evocativa è affidata più alla musicalità della parola e della costruzione che allo stretto significato. Riconosciuto come luogo d’affermazione dove far dialogare nei diversi linguaggi la comunità scientifico- umanistica, il corso di formazione “I più fragili tra i più deboli/ Giallo come il miele”, è il terreno fertile dove il denominatore comune è lo strumento di espressione.

Rimango ferita, di Rosalba Di Giacomo

di Rosalba Di Giacomo

Rimango ferita dalla mia
continua introspezione.
È brutto guardarsi dentro
e realizzare di non riuscire
a perdonare .

Il perdono,
per essere tale,
deve nascere dal profondo,
farsi spazio
fra le pieghe dell’anima e
venire in superficie
tangibile e leggero.

Deve sgravarsi
dal peso della zavorra
passare dal cuore e
sorgere dalle labbra
passando attraverso
la luce dello sguardo.

Non parole fiorite
buttate a caso ma
frammenti di dolori
ricomposti e suturati.

Per perdonare dal profondo
dovrei trovare il filo giusto
per una grande sutura.

Rosalba Di Giacomo

Inocencia Perdida

Historias de una mente retorcida

Una tarde, mientras jugaba con mis autitos de colección escuché disparos, gritos y luego un largo silencio. Se me estremeció el alma, tenía apenas ocho años, ¿qué puede comprender un niño de esa edad? El miedo es un método de defensa que nos previene de algún peligro. Mis alarmas se encendieron, corrí a ocultarme dentro del armario. Me oriné del terror, quería gritar por mi madre, por mi padre, pero no quería que supieran de mi escondite. Sentí pasos, el crujir de las maderas de la escalera. Un chillido me indicó que la puerta había sido abierta. Me tapé la boca, casi libero un grito de desesperación. Miré por una rendija, era dos hombres, con ropa oscura, y sus rostros terroríficos que aún me persiguen en sueños. Cerré mis ojos con fuerza esperando que se fueran. Se tenía que terminar, eso tenía que pasar pero fue lo contrario.

Me descubrieron…

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Elliot

Historias de una mente retorcida

– ¿Por qué lo haces?- pregunté sin rodeos.
– ¿Hacer qué? ¿Asesinar?- dijo Elliot con tono burlesco.
– Si, acabar con la vida de personas inocentes- no dejé de mirarlo fijamente-
– Acabar con vida de personas inocentes- se rió a carcajadas- que detective con poca experiencia me ha tocado.
– Elliot deja el personaje de lado y hablemos en serio- encendí un cigarrillo-
– ¡Oh el Señor detective quiere hablar en serio!- exclamó irónicamente-
– Elliot- dije dando un fuerte golpe de puño a la mesa – Tú me buscaste, tú te entregaste a la policía. ¿Dónde están los cuerpos de las víctimas?
– Oh es verdad, fui yo el que me entregué- se rascó la cabeza-  lo siento Ethan, uno a veces se olvida de lo que hace. ¿Sabes porque me entregué? Porque me aburrí de ir varios pasos delante de ustedes. Son tan ineptos, tan ineficientes que…

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AUTO-IPNOSI REGRESSIVA. COSTELLAZIONI FAMILIARI ED ONIRICHE.

Qui e Ora Associazione Culturale Pedagogica

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presenta
 

AUTO-IPNOSI REGRESSIVA,

COSTELLAZIONI FAMILIARI ED ONIRICHE

Esperienziale di Psicoterapia condotto da Fabio Cieri

psicologo, psicoterapeuta Gestalt. formatore.

costellazioni-oniriche

Quello che accade in un sogno, spontaneo o guidato che sia, per il nostro organismo, diventa un’esperienza concreta. Il confine fra quello che immaginiamo o sogniamo è dato da quello che gli scienziati del sonno chiamano stato di coscienza ed è osservabile, scientificamente, dalle onde elettroencefalografiche che determinano la lettura dello stato e stadio di coscienza.

Da quando, alcuni ricercatori, con un esperimento (“evento-mentale, evento-corticale cerebrale”, Popper, Eccles, et al. ), hanno dimostrato empiricamente che fare qualcosa o immaginare di farlo, per il nostro cervello, è la stessa cosa, il mondo scientifico ha riconosciuto l’efficacia del metodo immaginativo in psicoterapia per vari scopi terapeutici.

Immaginare, di solito, è un atto decisionale ben preciso che la persona attua a sua scelta, ma a volte non è così, perché spesso siamo “impostati” nello…

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Dubbi letterari in una domenica uggiosa

Spongebob

Ma sono l’unica persona al mondo alla quale non piace Baricco? Quando rivelo questo mio inconfessabile segreto, sguardi di disapprovazione mi inceneriscono, nemmeno mi stessi mettendo le dita nel naso!

Stilisticamente perfetto, troppo! emotivamente non mi trasmette nulla se non noia e disappunto . L’unico suo libro che sono riuscita a finire è “Seta”. (Non ci vuole molto, una manciata di righe per pagina, corpo 72 o giù di lì, in un paio d’ore si finisce.) Storia di un grande amore. Poteva essere bellissimo, dato lo stile, se il tutto non si fosse fermato in superficie, se pagina dopo pagina non mi fossi aspettata il guizzo verso l’abisso. No, Baricco non fa per me.  Sono una mosca bianca in un esercito osannante di fan innamorati. 🙂

E ora inceneritemi pure con i vostri sguardi di disapprovazione anche se non mi sto mettendo le dita nel naso! 😀

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Ph: Ferdinando Scianna

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Project pan #2

Il blog di Clara Margaret

Circa un mese fa ho pubblicato un articolo che aveva come argomento principale il Project Pan, un progetto di smaltimento indirizzato a tutti i prodotti cosmetici ma soprattutto al make-up.
Grazie alla #20eurochallenge sto acquistando meno e sto sfruttando meglio ciò che possiedo, ma con il make-up sono sempre stata poco costante. Nell’articolo Project Pan #1 vi ho mostrato alcuni prodotti che volevo utilizzare di più:
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Ed ora vi mostro dopo un mese quale risultato ho raggiunto:
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Non mi sono imposta di smaltirli, quindi sono molto soddisfatta del risultato finale! L’ombretto della palette I Heart Passion è quasi terminato e la Pastello per labbra Cappuccino di Neve Cosmetics è diventata un piccolo mozzicone!
Durante il progetto è comparso un nuovo buchetto tra gli ombretti della palette e ciò mi spinge ad insistere in questa direzione. Il secondo mese di Project Pan sarà rivolto:
  • Ai prodotti selezionati il mese scorso;
  • Agli…

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Ribollìo

ORME SVELATE

Risultati immagini per Hold Onto the Sky Painting, 48 H x 36 W x 1 in Zoë Pawlak Hold Onto the Sky (Zoë Pawlak)

Sei calda
come se la testa
ribollisse di paura,
l’aggressività
uccide l’anima,
essere bambini
rende indifesi,
gli adulti soffocano
chi sceglie di esser vivo,
non tollerano di specchiarsi
nella purezza cristallina
che evidenzia
il putridume malevolo
della fragilità.
Realtà offuscata
dalle esalazioni dell’invidia
di chi si professa forte
ma guarda con timore
gli esseri speciali
immolati sul altari sacrificali
come perenne offerta
di agnelli innocenti
che rendono pura la massa
con la loro presenza.
Non guardare il mondo,
ma volgi il tuo sguardo
verso il tempo infinito
luogo delle radici e dell’eterno
relazione che eleva
spostando il baricentro
dal passato al futuro.

Daniele Corbo

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I malinconici capiscono meglio le interazioni umane

ORME SVELATE

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I ricercatori di psicologia sociale utilizzano un’ampia formazione e strumenti empirici complessi per esplorare le radici del comportamento umano. Tuttavia, un nuovo studio, pubblicato sulla rivista Social Psychology, condotto dagli psicologi di Yale ha scoperto che un gruppo sorprendente di persone è particolarmente bravo nel valutare accuratamente le verità sulla “natura sociale” umana senza formazione formale o strumenti. Gli introversi inclini alla malinconia sembrano essere più abili nel capire come ci comportiamo in gruppo rispetto ai loro compagni gregari. I malinconici non vedono il mondo con gli occhiali rosa come fanno persone gioviali ed estroverse. I ricercatori hanno posto più di 1.000 domande su come le persone in media si sentano, pensino e sentano in contesti sociali – fenomeni che sono stati ampiamente studiati dagli psicologi sociali. Alcune delle domande erano: le persone lavorano di più nei gruppi o come individui? Le persone si sentono più responsabili…

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Mariam uccisa da BabyGang

Revolution Post

Mariam nata ad Ostia Italo Egiziana si trasferisce a Notthingam con la famiglia 4 anni fa, era una studentessa modella , era appena stata ammessa alla facoltà di ingegneria nonostante fosse romana le sue origini egiziane erano evidenti.

Veniva chiamata “RosaNera” è stata colpita a sangue la sera del 20 febbraio da un gruppo di 10 ragazze ,  anche sull’autobus l’hanno seguita per picchiarla li è intervenuto dall’autista che ha chiamato l’ambulanza ma non la polizia.

Mariam in ospedale continuava a dire ai medici che aveva molto dolore , che era svenuta ma nessuno gli ha dato retta , neanche quando ha detto che da bambina era stata operata al cuore.

E’ morta dopo 12 giorni di coma per lesioni gravi al cervello, era già stata aggredita ad Agosto i genitori avevano sporto denuncia ma senza risultati.

Per i genitori si tratta di delitto razziale, sono intervenute…

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Lovetto streetfood ……..complimenti !!!

Il Pikaciccio

Il nostro blog è diviso in quattro diverse categorie …………Ricette, ricette di viaggio, ricette di vita …. e ultima nata Creandoutopie…..

Vabbè sarebbe bastato scrivessimo LOVETTO …..

Le racchiude tutte……..

Non facciamo confusione adesso vi raccontiamo un po’ ….. l’altro giorno scuriosando, navigando su Facebook …. il nostro caro amico Cico ha condiviso sul nostro profilo l’incontro tra Orme sul Mondo e Lovetto………………………

Chiaro adesso ….. ??? Forse no eh ???

non è un cruciverba … semplicemente Orme sul Mondo è un personaggio che vive da qualche anno sul suo camper ….. ha una  pagina Facebook … ha una canale Youtube etc….. ed ha tante seguaci …… nel suo viaggiare si trovato con Marta e Gualtiero proprietari del Lovetto

Un camper una roulotte e la passione per la cucina …..

in questo momento si trovano ad Altura in Portogallo ….

Ogni giorno un menu diverso ….

Un triangolo che suona…

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Dafne non udí voce piú bella

marcellocomitini

Apollo e Dafne Credo che non occorra dire nulla di questa scultura.

I versi sono tratti dalla lunghissima lirica “L’oleandro” composta dal d’Annunzio nella notte del 2 agosto del 1900 e narra il mito di Dafne che fugge inseguita da Apollo.
    Mentre Dafne fugge invocando l’aiuto del padre (il dio-fiume Peneo), in lei s’insinua con dolcezza il desiderio di essere posseduta dal quel dio giovane e bello che la insegue.
    Contrariamente a quanto narrato dal mito, per d’Annunzio non è Dafne a chiedere la metamorfosi. È proprio lei che, accortasi di quel che sta accadendo al proprio corpo, invoca Apollo di liberarla, di prenderla, di strapparla via dalla terra.
    Dalla lunga lirica (che vale la pena, secondo me, leggere per intero) ho estrapolato soltanto i versi in cui il Poeta descrive l’intima titubanza di Dafne tra il desiderio di salvaguardare le propria castità e quello di cedere…

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Felicità.

Libera per sempre ©

Fin quando dai la caccia alla felicità,
non sei maturo per essere felice,
anche se quello che
più ami è già tuo.
Fin quando ti lamenti del perduto
ed hai solo mete e nessuna quiete,
non conosci ancora cos’è pace.

Solo quando rinunci ad ogni desiderio
e non conosci né meta né brama
e non chiami per nome la felicità,
allora le onde dell’accadere
non ti raggiungono più
e il tuo cuore e la tua anima
hanno pace.
(Hermann Hesse)

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UNA GIORNATA COSÌ..

liberipensieriweb

tante cose da fare, libri che potrei leggere, riviste di informatica che mi aspettano, serie tv che aspettano di essere finite, e io… In stato vegetativo che mi trascino dal letto al divano alla finestra al divano con lo sguardo perso e il cervello spento, si proprio spento.

Su i mobili un velo di polvere, l’acqua di “pescione” che diventa sempre più rossa e lui che Mi guarda come dire.. Quando me la cambi?

Fuori non piove più ma domani è prevista ancora pioggia e io ho una mezza da correre a Vigevano, non ho ancora deciso come vestirmi…

Le unghie della mano sinistra sono mangiate quelle della destra ancora resistono.. Ci sarà una spiegazione? Si ma lascio a voi trovarla.. I ragazzi si sono murati in camera loro, se il maschio esce è solo per accendere l’xbox, l’altra non esce e rimane sotto la coperta di pile…

L’unica attiva…

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“Nerve” di Henry Josst e Ariel Schulman 2016

COMUNICARE NSA

“Nerve” di Henry Josst e Ariel Schulman 2016   (di Annamaria Niccoli)

“Verità senza la verità, lo spettatore paga per guardare, il giocatore gioca per vincere soldi e gloria”.Nerve_2016_12446246

La sceneggiatura del film “Nerve” è tratta dall’omonimo romanzo thriller di Jeanne Ryan del 2012, dei registi Henry Josst e Ariel schulman, del 2016. Gli attori principali sono Emma Roberts (Venus “Vee” Delmonico) e Dave Franco (Ian/Sam).  Concentra la vicenda in una sola notte e spinge al massimo i due protagonisti. La prima scena del film é l’accensione della schermata di in un Mac. Subito dopo si passa ad un primo piano della protagonista, una ragazza apparentemente timida, ma è una bravissima studentessa liceale. Tramite una delle sue poche amiche scopre attraverso una chat che esiste un gioco di gruppo, dove si può interagire online pagando, come spettatore, come giocatore. Se sei un Player devi superare delle sfide che vengono proposte direttamente…

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Le luci della città, di Pier Carlo Lava

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Le luci della città, di Pier Carlo Lava

Alessandria: Il buio della sera oscura la città, ma le luci di Old Wilde West e in lontananza del Centro Commerciale Panorama sono sfavillanti, brillano, squarciano le tenebre e illuminano il cammino di chi si accinge a viverla al termine di ogni giorno, quando il Sole si spegne per lasciare il posto al vivido chiarore della Luna.

Non ci sono i Vampiri, ma il popolo della notte che non dorme, affolla i pochi locali della città che rimangono aperti, ama l’oscurità, per loro la notte è ancora giovane, non hanno fretta che la luce dell’alba illumini e annunci il nuovo giorno.

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foto mie

da Il Fatto Quotidiano: Dai vaccini ai sacchetti di plastica, così i social hanno influenzato la campagna elettorale. L’instant doc di Sky 

Nelle elezioni del 2018 c’è stata un’altra piazza capace di raggiungere quei milioni di elettori disaffezionati alla politica: quella dei social network. Una piazza dove i leader di partiti e coalizioni si sono sfidati a colpi di dirette Facebook, tweet, meme, stories su Instagram. Un palcoscenico inedito per alcuni leader e collaudatissimo per altri. Un […]

Sorgente: Dai vaccini ai sacchetti di plastica, così i social hanno influenzato la campagna elettorale. L’instant doc di Sky – Il Fatto Quotidiano

Se io sparissi, di Graziana Ferrari Peroni

Se io sparissi, di Graziana Ferrari Peroni

Se io sparissi, forse il mondo nn si accorgerebbe nemmeno. Son finiti i giorni dell’allegria, quando tra queste mura risuonavano le risate tra parole e discorsi continui. Tutto era novità ed uno stupirsi. Oggi c’è solo silenzio. Mi fanno compagnia i miei libri , grandi amici che nn ti lasciano mai.

Nn come quegli amici che ti cercavano perché avevi sempre idee, nuove proposte e ci si divertiva.Loro nn ti lasciano mai, dove li metti li ritrovi, magari con la copertina un po’ sciupata ma ci sono sempre. Queste mura incomincio sentirle strette , aspetto il caldo per uscire e per camminare per le vie.

Mi sembra di essere fuori dal mondo, di nn aver più niente da dire, di nn essere più capace. Nn so più qual è il mio ruolo. Lo troverò ma per ora è tutto difficile. I momenti di crisi passano e passeranno anche questi e poi guarderò avanti lasciandomi Tutto alle spalle

Siamo tutti un pò bambini, di Cristina Saracano

di Cristina Saracano 

Una bella iniziativa al soggiorno Borsalino di Alessandria: un angolo dedicato ai bambini di età inferiore ai tre anni.

Per aiutare le mamme sempre impegnate a incastrare lavoro, casa e pargoli, per avere un aiuto concreto da quegli anziani ancora in gamba, che diventano, se non lo sono già, nonni per qualche ora.

Il tempo che un anziano dedica ai bambini è davvero una ricchezza: i nonni hanno una capacità di ascolto e di pazienza smisurata: in loro compagnia i bimbi sono al sicuro, non si annoiano e imparano cose utili.

Basta guardare come sono attenti quando un anziano racconta loro le favole, che sono il sale della vita anche per le nuove generazioni.

Speriamo che quest’idea prenda piede e sia un supporto fondamentale per incontrare giovani e meno giovani.

Massimo Orsi e il suo progetto artistico in carcere, di Lia Tommi

di Lia Tommi, Alessandria

L’artista alessandrino Massimo Orsi conduce da qualche anno un progetto di Arte Contemporanea nella carcere di San Michele, ad Alessandria, e ieri, sabato 17 marzo , abbiamo potuto assistere ad alcune realizzazioni della sua attività con i detenuti , in un interessante pomeriggio alla Libreria Mondadori di Alessandria.

Chiediamo all’artista di raccontarci come sono nate le 16 opere pittoriche esposte. Ci risponde che l’idea è quella di far parlare i detenuti, attraverso il loro mondo recluso: i loro racconti, la rappresentazione del loro volto.

Ci spiega che con la cella in sottofondo, la loro realtà più dura , attraverso il fare pittorico, si colora ed esprime il suo impulso vitale; i loro volti, elaborati graficamente,si intersecano con queste due espressioni in un’unica soluzione. Continua a leggere “Massimo Orsi e il suo progetto artistico in carcere, di Lia Tommi”

Si, di Clara Leoni

si

Si, di Clara Leoni Foto e pensieri dal cuore di Claretta

Si

Solo io posso,
avere una migliore espressione.
Solo io posso,
fare per la mia immagine.
Solo io posso,
dire di essere una donna così.
Solo io posso,
andare in giro con le mie abitudini.
Solo io posso,
trovare una fonte attendibile.
Solo io posso,
aspettare fino a domani.
Solo io posso,
dire di no.
Solo io posso,
affrontare la realtà.
Solo io posso,
ascoltare il mio cuore.
Solo io posso,
non evadere il mio pensiero.

-Clara Leoni-

DESERTO, di Maria Teresa Bernardi

DESERTO

di Maria Teresa Bernardi

DESERTO

Vite divise, cammellieri
nel deserto, un’oasi
dove riposare
sulle dune di sabbia
ammassata dal vento,
solitudine,sole cocente
sui visi già arsi dal sole.
Tempeste si abbattono
su questo Paradiso.
Alberi sradicati, tende
divelte dalla furia del ciclone.
In un attimo silenzio,
il vuoto, il nulla, solo
due corpi che a stento
ricominciano a vivere.

Maria Teresa Bernardi
16/3/2016

Hiladora by mabm

TEJIENDO LAS PALABRAS

GRACIANO CHACÓN TEJE Imagen de Pinterest de ¿Graciano Chacón?

Si pudiera tejer los hilos del destino con las manos hábiles y firmes de una primorosa tejedora de letras, podría trenzar una cuerda con ellas para cruzar el abismo de silencio que hace tiempo nos separa.

Si pudiera usarla para cruzar al otro lado, ese donde enmudecen las palabras, danzaría sobre la cuerda floja con la destreza y liviandad de una experimentada acróbata y quizás podría acortar la distancia entre tu alma y la mía.

Si pudiera… tejería contigo una vida para nosotros. Porque somos dos agujas enhebradas por el mismo hilo rojoque van deshaciendo su pasado para, en este presente a destiempo, hilvanar un futuro; y nuestros sueños son la materia prima para tejerlo.

Marzo 2018

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Microcuento #88 by mabm

TEJIENDO LAS PALABRAS

21375531095_d5cf61f628_b Imagen propiedad de Alfonso Escudero Vera

Dices que tu amor es letal, que malogras todo lo que tocas, que estás maldito… y no quieres hacerme daño. Pero déjame decirte que no me importa, que no me importa terminar rota si es por ti. Dame la oportunidad de equivocarme y de descubrir por mí misma qué hay de cierto en tus palabras, porque prefiero morir en el intento que quedarme con la duda de como saben tus besos.

Marzo 2018

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Microcuento #89 by mabm

TEJIENDO LAS PALABRAS

IMG_20180313_114435.jpg Imagen de Pinterest

Todos recordamos nuestras primeras veces. El primer amor, la primera vez que dijimos te quiero, el primer beso… incluso la primera vez que nos rompieron el corazón. Pero apenas nos acordamos de las últimas, porque llegan sin previo aviso. Por eso, me gusta saludar a la gente a quien quiero con un beso y despedirme con un te quiero, porque nunca se sabe si será la última vez.

Marzo 2018

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Microcuento #90 by mabm

TEJIENDO LAS PALABRAS

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Él, cada tarde a la misma hora, desde el otro lado de la barra, observaba, curioso y divertido, a aquella chica que escribía a lápiz, poesía en su cuaderno de cuadros dentro de su coche que siempre aparcaba delante del café “Al vent“; como la canción de Raimon “al vent, la cara al vent, el cor al vent, les mans al vent, els ulls al vent, al vent del món”, mientras escuchaba a la Oreja de Van Gogh.

Pobre chiquilla que mientras le escribía al amor, el amor iba escribiendo su propia historia.

Marzo 2018

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“L’incantesimo”, di Nicola Aliani

“l’incantesimo”, di Nicola Aliani

Era notte, la luna splendeva ed io vagavo in quelle mie vie e sentieri, d’impeto mi girai, vidi un lupo strano!!! Il “Mannaro” che mi guardava in quel plenilunio e tacea, non capivo se sognavo o era vero, non avevo argento, se non la mia catenina! sentii la sua voce cupa, non c’è bisogno! Sali sopra e ti porto in giro nelle virtù e magie della notte e nella dimensione di chi vaga in purgatorio; girai cieli, colli, inferi, persino i vampiri che si baciavano, sembrava una cometa che mi trasportava in un regno mai visto, alberi che parlavano, folletti che come la nebbia sfumavano nei boschi, intanto Venere iniziava a brillare e il “Mannaro”mi disse, è arrivata l’ora che io vada, mi guardò e lacrimando rispose ” anche noi abbiamo un’anima che di notte vaga nel nostro purgatorio che si trae in queste notti, ove i cari non lacrimano”…l’incantesimo era finito alla prima raggiera e nei mie pensieri . ( Diritti Tutti Riservati)

Il sorriso del ragno, di Antonietta Fragnito

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di Antonietta Fragnito

La zampata retrattile di una poesia.
E braccia fossili
E parole come armi silenziate.
Nel giardino non tace
il sorriso del ragno.
La paura assiepata su un tremulo bacio.
Archiviata la morte.
Asservita alla dolcezza immediata del ragno.
Il placebo dell’ anarchico veleno.
Indossare peluria e squame
e zampe.
E divorare.
E arginare
l’ aguzzo guizzo del sangue,
nel segmento avaro della ragnatela.
Impregnare di paradiso
l’ odore ammaliante.
Mortifero.

Antonietta Fragnito

Regard sur le temps

Boris Sentenac

Ma lucarne figée comme la saison scrute l’âge de l’abandon, le temps des promesses, la moitié de vie répétée.

Au loin, au-dessus des toitures présentant leur profil en parallélogramme de leur cadre régulier, l’hiver peigne les arbres et s’enfile dans les flammes froides des peupliers, tandis qu’auprès de tous les souvenirs élancés de feuilles, conversant sur le vent, s’égoutte le ciel de ses larmes.

La transparence des veines jusqu’à l’origine fera la couleur du printemps tombant en lumière pour l’heure grise, comme le silence sur fouillis de branches sombres de patience comblée de mots bruyants pour tous et brillants que pour soi, même pour toi.

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MENTRE ASPETTO, di Antonella Ariosto

MENTRE ASPETTO

di Antonella Ariosto

MENTRE ASPETTO

Davanti a quel muretto
ti aspetto.
Quel muretto
che nelle ore più calde d’estate
mi ha vista tremare di felicità
al suono della tua voce.
A quel muretto ti aspetto,
che la notte udiva i miei sogni
di donna innamorata
le mie più intime emozioni.
Ti aspetto.
Ti aspetto ancora
e di sperare non smetto.
E sarà tempo di sorrisi felici
di baci e abbracci
di canzoni cantante
nelle vie affollate.
Di sguardi intensi
che nell’anima penetrano.
Di mani intrecciate
occhi negli occhi.
Sarà tempo di gioia
e di felicità infinita
di grande emozione
che il sonno toglie.
A quel muretto
ti aspetto ancora Amore.
Antonella A.

Arrivederci, Plot, di Cristina Saracano

Ieri in biblioteca civica ad Alessandria si è concluso l’ultimo appuntamento con Plot, il  laboratorio di scrittura organizzato da Massimo Brioschi.

L’esperienza è stata interessante e divertente.

Attraverso la scrittura ci si racconta, si tira fuori il nostro io intimo, nascosto, anche, talvolta, senza saperlo.

Scrivere è liberatorio, leggere ciò che si scrive è sapersi ascoltare, per capirsi meglio, leggere agli altri è cercare spiegazioni e critiche costruttive.

Le parole cercano compagnia.

La scrittura risveglia il bambino che c’è in noi.

Ecco perché abbiamo riempito un cartellone di parole colorate.

Una bella esperienza.

Speriamo di rivederci al prossimo Plot.

Grazie a Massimo Brioschi, Silvio Antonellini e alla Biblioteca Civica di Alessandria.