In giro per l’ex Convento di San Francesco, ad Alessandria, di Lia Tommi

di Lia Tommi, Alessandria

Foto di Marina Ferrando

L’ex Convento di San Francesco fu costruito dai Francescani tra il 1254 e il 1290.

Nel 1802, con la soppressione degli ordini religiosi voluta da Napoleone, il complesso fu destinato a Caserma di Cavalleria.

In particolare la Chiesa fu divisa in due piani, mentre l’antico convento divenne sede dei Dragoni del Re.

Nel 1833 il convento stesso fu trasformato da Carlo Alberto in Ospedale Militare e mantenne tale destinazione fino al 1989.

Oggi l’intero complesso è proprietà comunale.

Il tempo di noi, di Fausto Marongiu

Il tempo di noi

di Fausto Marongiu

Il tempo di noi.

Lasciamo il tempo dov’è.
Lasciamo che scorri lentamente,
che scivoli…come una carezza
o come un bacio rubato.
Lasciamolo passare quel tempo.
Facciamoci trasportare,
chiudiamo gli occhi,
e cominciamo a vivere,quel tempo,
nell’attimo in cui
le nostre labbra si uniscono,
sentire il nostro respiro
trasformarsi in sospiri e gemiti
di passione.
Stringerci la mano tutte le volte
che siamo accanto,
guardarci negli occhi, per vivere d’amore,
amarci senza confini.
Lasciamo il tempo dov’è
facendo danzare
il tuo cuore nel mio.

Fausto Marongiu

Cineforum Zonta “Nulla è come appare “, di Lia Tommi

di Lia Tommi, Alessandria

Mercoledì 21 Marzo, alle ore 21, torna il Cineforum Zonta “Nulla è come appare” all’Associazione Cultura e Sviluppo di Alessandria.

Ingresso libero ad offerta per la proiezione del film “La fille de Brest” o “150 milligrammi”, un film di Emmanuelle Bercot.

Zonta propone un film sul coraggio delle donne tratto da una storia vera: nell’ospedale di Brest dove lavora, una pneumologa scopre un legame diretto tra una serie di morti sospette e l’assunzione del Mediator, un farmaco in commercio da oltre trent’anni. Dall’inizio in sordina all’esplosione mediatica del caso, la storia ispirata alla vita di Irene Frachon è una lotta alla “Davide contro Golia “, per arrivare finalmente al trionfo della verità.

Il film rientra nel cineforum che avvicina la cittadinanza alla serata di premiazione dello Zonta Short Festival, durante il quale saranno premiati i migliori cortometraggi a regia femminile partecipanti al concorso nazionale “Corto di donna”, promosso da Zonta Club Alessandria.

L’evento è inserito nel calendario del Marzo Donna della Consulta Pari Opportunità del Comune di Alessandria.

L’attesa di un amore, di Gianni Balsamo

L'attesa di un amore

di Gianni Balsamo

L’attesa di un amore

Ti vedo
scruto il tuo sguardo
cerco di capire dal tuo viso
cerco di capire dalle tue parole
cerco disperatamente
di trovare tracce di un amore
che desidero più di ogni altra cosa
e trascorro i miei giorni
in un altalena di speranze e di timori
analizzando le tue parole e i tuoi silenzi
nel tentativo di capire se posso sperare
che in angolo remoto del tuo cuore
ci possa essere un posticino
riservato a me.

Gianni, 17 marzo 2018

21 Marzo: Giornata mondiale della poesia, di Lia Tommi

di Lia Tommi, Alessandria

In occasione della Giornata Mondiale della Poesia – UNESCO, è stata organizzata per il 21 Marzo, alle 17,15, un lezione- conferenza sul tema “Ermetismo: la suggestione della parola”, che si terrà nell’Aula Magna del Liceo classico “Giovanni Plana ” di piazza Matteotti ad Alessandria.

L’evento è promosso da: Associazione DI.V.A (Donne italiane volontarie associate), corso di formazione “I piu fragili tra i deboli/ Giallo come il miele “, Club UNESCO Alessandria, Soroptimist d’Italia – Club Alessandria, Società Alessandrina di Italianistica e Associazione “Amici del Plana” ed è inserito nel calendario del Marzo Donna della Consulta Pari Opportunità del Comune di Alessandria.

Relatori saranno il prof. Luigi Ferraris e la prof.ssa Syilvia Martinotti.

La lezione-conferenza si incentra sulla tendenza della poesia e della critica moderna, ricollegantesi al simbolismo e al surrealismo, in cui la suggestione evocativa è affidata più alla musicalità della parola e della costruzione che allo stretto significato. Riconosciuto come luogo d’affermazione dove far dialogare nei diversi linguaggi la comunità scientifico- umanistica, il corso di formazione “I più fragili tra i più deboli/ Giallo come il miele”, è il terreno fertile dove il denominatore comune è lo strumento di espressione.

Rimango ferita, di Rosalba Di Giacomo

di Rosalba Di Giacomo

Rimango ferita dalla mia
continua introspezione.
È brutto guardarsi dentro
e realizzare di non riuscire
a perdonare .

Il perdono,
per essere tale,
deve nascere dal profondo,
farsi spazio
fra le pieghe dell’anima e
venire in superficie
tangibile e leggero.

Deve sgravarsi
dal peso della zavorra
passare dal cuore e
sorgere dalle labbra
passando attraverso
la luce dello sguardo.

Non parole fiorite
buttate a caso ma
frammenti di dolori
ricomposti e suturati.

Per perdonare dal profondo
dovrei trovare il filo giusto
per una grande sutura.

Rosalba Di Giacomo

Inocencia Perdida

Historias de una mente retorcida

Una tarde, mientras jugaba con mis autitos de colección escuché disparos, gritos y luego un largo silencio. Se me estremeció el alma, tenía apenas ocho años, ¿qué puede comprender un niño de esa edad? El miedo es un método de defensa que nos previene de algún peligro. Mis alarmas se encendieron, corrí a ocultarme dentro del armario. Me oriné del terror, quería gritar por mi madre, por mi padre, pero no quería que supieran de mi escondite. Sentí pasos, el crujir de las maderas de la escalera. Un chillido me indicó que la puerta había sido abierta. Me tapé la boca, casi libero un grito de desesperación. Miré por una rendija, era dos hombres, con ropa oscura, y sus rostros terroríficos que aún me persiguen en sueños. Cerré mis ojos con fuerza esperando que se fueran. Se tenía que terminar, eso tenía que pasar pero fue lo contrario.

Me descubrieron…

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Elliot

Historias de una mente retorcida

– ¿Por qué lo haces?- pregunté sin rodeos.
– ¿Hacer qué? ¿Asesinar?- dijo Elliot con tono burlesco.
– Si, acabar con la vida de personas inocentes- no dejé de mirarlo fijamente-
– Acabar con vida de personas inocentes- se rió a carcajadas- que detective con poca experiencia me ha tocado.
– Elliot deja el personaje de lado y hablemos en serio- encendí un cigarrillo-
– ¡Oh el Señor detective quiere hablar en serio!- exclamó irónicamente-
– Elliot- dije dando un fuerte golpe de puño a la mesa – Tú me buscaste, tú te entregaste a la policía. ¿Dónde están los cuerpos de las víctimas?
– Oh es verdad, fui yo el que me entregué- se rascó la cabeza-  lo siento Ethan, uno a veces se olvida de lo que hace. ¿Sabes porque me entregué? Porque me aburrí de ir varios pasos delante de ustedes. Son tan ineptos, tan ineficientes que…

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AUTO-IPNOSI REGRESSIVA. COSTELLAZIONI FAMILIARI ED ONIRICHE.

Qui e Ora Associazione Culturale Pedagogica

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presenta
 

AUTO-IPNOSI REGRESSIVA,

COSTELLAZIONI FAMILIARI ED ONIRICHE

Esperienziale di Psicoterapia condotto da Fabio Cieri

psicologo, psicoterapeuta Gestalt. formatore.

costellazioni-oniriche

Quello che accade in un sogno, spontaneo o guidato che sia, per il nostro organismo, diventa un’esperienza concreta. Il confine fra quello che immaginiamo o sogniamo è dato da quello che gli scienziati del sonno chiamano stato di coscienza ed è osservabile, scientificamente, dalle onde elettroencefalografiche che determinano la lettura dello stato e stadio di coscienza.

Da quando, alcuni ricercatori, con un esperimento (“evento-mentale, evento-corticale cerebrale”, Popper, Eccles, et al. ), hanno dimostrato empiricamente che fare qualcosa o immaginare di farlo, per il nostro cervello, è la stessa cosa, il mondo scientifico ha riconosciuto l’efficacia del metodo immaginativo in psicoterapia per vari scopi terapeutici.

Immaginare, di solito, è un atto decisionale ben preciso che la persona attua a sua scelta, ma a volte non è così, perché spesso siamo “impostati” nello…

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Dubbi letterari in una domenica uggiosa

Spongebob

Ma sono l’unica persona al mondo alla quale non piace Baricco? Quando rivelo questo mio inconfessabile segreto, sguardi di disapprovazione mi inceneriscono, nemmeno mi stessi mettendo le dita nel naso!

Stilisticamente perfetto, troppo! emotivamente non mi trasmette nulla se non noia e disappunto . L’unico suo libro che sono riuscita a finire è “Seta”. (Non ci vuole molto, una manciata di righe per pagina, corpo 72 o giù di lì, in un paio d’ore si finisce.) Storia di un grande amore. Poteva essere bellissimo, dato lo stile, se il tutto non si fosse fermato in superficie, se pagina dopo pagina non mi fossi aspettata il guizzo verso l’abisso. No, Baricco non fa per me.  Sono una mosca bianca in un esercito osannante di fan innamorati. 🙂

E ora inceneritemi pure con i vostri sguardi di disapprovazione anche se non mi sto mettendo le dita nel naso! 😀

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Ph: Ferdinando Scianna

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