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Apollo e Dafne Credo che non occorra dire nulla di questa scultura.

I versi sono tratti dalla lunghissima lirica “L’oleandro” composta dal d’Annunzio nella notte del 2 agosto del 1900 e narra il mito di Dafne che fugge inseguita da Apollo.
    Mentre Dafne fugge invocando l’aiuto del padre (il dio-fiume Peneo), in lei s’insinua con dolcezza il desiderio di essere posseduta dal quel dio giovane e bello che la insegue.
    Contrariamente a quanto narrato dal mito, per d’Annunzio non è Dafne a chiedere la metamorfosi. È proprio lei che, accortasi di quel che sta accadendo al proprio corpo, invoca Apollo di liberarla, di prenderla, di strapparla via dalla terra.
    Dalla lunga lirica (che vale la pena, secondo me, leggere per intero) ho estrapolato soltanto i versi in cui il Poeta descrive l’intima titubanza di Dafne tra il desiderio di salvaguardare le propria castità e quello di cedere…

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