Ritorno

coffee on 34th street

“La Dea ha molti nomi, il più importante dei quali è il tuo”

E’ da un po’ che non ci sono.

Da un po’ non scrivo di me.

E’ che da un po’ non conosco più me stessa. Non conosco la persona che guardo allo specchio, non riconosco i gesti, i pensieri, i movimenti. Mi osservo dall’esterno, costantemente, come un fantasma.

E quello che vedo non mi va giù.

Non molto tempo fa mi sarei semplicemente abituata a questa condizione, avrei fatto finta di niente, mi sarei affidata a silenzio e musica strappalacrime e autocommiserazione.

Oggi però, no.

Oggi, ritorno.

Perché lo devo a me stessa.

Tempo fa, son venuta a conoscenza di alcuni principi della Wicca, ed ho scoperto che questa religione si basa su un solo, fondamentale comandamento, l’unico veramente sensato a mio parere. Recita così: “se non fa male a nessuno, fai ciò che vuoi”.

E per…

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Cose particolarissime sul mio cuore e su di me

coffee on 34th street

Ci sono alcune particolarissime cose di me che nessuno sa

e che mai sospetterebbe,

che bisogna sapere,

cose buffe banali belligeranti e bellissime, e qui abbonda la b,

scusate.

Dicevo, insomma, cose particolarissime

che chiunque voglia avvicinarsi a me o al mio cuore (che poi son la stessa cosa)

deve

sapere.

Cosa numero uno: mi piace ballare da sola per casa sulla musica da pub irlandese.

Cosa numero due: ho bisogno di camminare scalza, necessità vera e propria, devo sentire il pavimento sotto le piante dei piedi per essere felice.

Cosa numero tre: i boschi e l’autunno mi danno conforto. Conforto fisico e mentale intendo, andar per boschi, osservare l’ambra, il rosso e l’arancio autunnali, toccare la corteccia degli alberi con la punta delle dita, raccogliere sassi, sedermi per terra in silenzio, immobile. Guardare per ore la luce del sole che filtra fra le foglie. Armonia e perfezione.

Cosa numero…

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“Prima di andare a dormire, pensa a sette cose impossibili”

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“Alice rise: «È inutile che ci provi», disse; «non si può credere a una cosa impossibile.»
«Oserei dire che non ti sei allenata molto», ribatté la Regina. «Quando ero giovane, mi esercitavo sempre mezz’ora al giorno. A volte riuscivo a credere anche a sei cose impossibili prima di colazione.» Contale Alice!..”

Cap. V, Alice Attraverso lo Specchio

La mia nonna mi leggeva spesso Le Avventure di Alice da bambina, adoravo quei libri; questa era la parte che le piaceva di più. Mi diceva, “dovresti allenarti anche tu, Maimai! Pensa a sei cose impossibili prima di far colazione, e la giornata sarà più bella!”

Io però me lo dimenticavo sempre.

Ci ho ripensato ultimamente, per caso. Ma da coerente Alice moderna, adesso la mattina senza il caffè non riesco a pensare nemmeno a due cose probabili, quindi mi esercito di notte, e ne aggiungo pure un’altra perché mi piacciono le sfide…

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Alla fine non sono caduta.

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Cinque amici, pochi bagagli, musica a palla, la strada davanti.

Canzoni stonate, l’odore del sale, “ma siamo arrivati?”, “guarda sulla cartina”, “io devo fare pipì!”

Che poi le storie migliori iniziano tutte più o meno così.

Dicevo, cinque amici e una casa al mare, le buste sul marciapiede, la brace accesa a metà che mannaggia al vento.

Carne, vino rosso, ma una carbonara non ci starebbe?, e carbonara sia, che mica dici no.

Cinque amici, cibo, vino, il sole tra i capelli, un gatto. Mi dicono che le storie migliori cominciano pure un po’ così.

E poi, tre biciclette sgangherate del  1970 che se non mi rompo qualcosa oggi mai più.

Ci son salita comunque, tra la paura di cadere e quella di volare, sì, ma sul marciapiede, con le svariate fratture del caso, perché non me lo ricordo mica come si fa a pedalare.

Due altalene, uno scivolo, tre…

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Immagina

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Sono le cinque e trentadue del mattino e il sole si sta levando timidamente all’orizzonte, adesso affiora appena. Vado a prendere un maglione, è ancora fresco qui. Sono in cucina, metto su il caffè e aspetto rannicchiata sulla sedia di fianco alla finestra, quella da dove si vede il mare.

Quiete interrotta soltanto dal borbottio della macchinetta del caffè. Che sale, il profumo intenso. Mi alzo, prendo una tazza, verso la bevanda bollente, torno al mio posto.

I pensieri si affacciano pigri, l’aroma forte mi sveglia del tutto. Guardo fuori, la spiaggia in lontananza è ancora priva di orme, solo piccole dune formate dal vento. Il mare è calmo, sembra una tavola, vorrei ascoltare le onde ma sono troppo lontana. La salsedine ha incrostato le finestre, la sento sulla pelle, si attacca alle mani. Il vento leggero s’insinua tra i capelli, tra i pensieri.

Tranquilla.

Il sole si alza ancora, disegna due righe sulla…

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Frog Tuscany: tradizione e innovazione Made in Italy

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Oggi son qui per parlarvi di due ragazzi, due giovanissimi, che son riusciti a realizzare, unendo la tradizione del Made in Italy a tecniche d’innovazione d’ultima generazione, un progetto meraviglioso a soli 17 anni o giù di lì.

Credo davvero possano e debbano essere d’ispirazione per i giovani d’oggi, per me lo son stati di sicuro.

Personalmente ho scoperto Frog Tuscany scorrendo casualmente la home di Instagram.

Le t-shirt, capo icona di questo brand, mi han colpita subito. Mi son fiondata sul loro sito e lì ho scoperto che l’intero progetto apparteneva a due ragazzi, a due giovanissimi!, cugini per giunta, e per un attimo mi son sentita spiazzata. Subito dopo invece, molto molto incuriosita. Ho deciso di contattarli, di conoscere le loro storie e il risultato, ovvero la piccola intervista che segue, è stato decisamente interessante, stimolante e d’ispirazione. Ve l’assicuro.

Logo

  • Ciao ragazzi! Innanzitutto, presentatevi un po’: Matteo e…

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ANPI: Il Duce lava più bianco

ANPI Il Duce lava più bianco - Locandina.jpg

ANPI: Il Duce lava più bianco

Casale Monferrat. Inneggiavano il Duce, intimorivano le masse, imponevano scelte, appoggiavano la monarchia o la repubblica; hanno sostenuto cause come la guerra e anche la secessione. I manifesti dell’Italia, dal Ventennio in poi, raccontano la storia della nostra vita e sono cambiati come sono cambiati gli italiani stessi, del resto, fino a pochi anni fa, sarebbe stato intollerabile un manifesto 6×3 con una gigantesca scritta “vaffa”.

Venerdì 23 marzo, alle 21 presso la Biblioteca Civica G. Canna di Casale Monferrato​, sarà questo il preambolo dell’incontro intitolato “​Il Duce lava più bianco​” tenuto da ​Corrado Tagliabue il quale tratterà di propaganda dalla prima metà del novecento fino ai giorni nostri; una lunga carrellata di poster destinati ai muri delle nostre città che descrivono quasi cento anni di cambiamenti sociali e istituzionali attraverso lo stile e il linguaggio della comunicazione politica. Dalle tavole disegnate come le copertine della “Domenica del Corriere”, alla grafica futurista, fino alle foto dei giganteschi volti dei candidati, quello che oggi è definito “​outdoor advertising​” ha subìto forti cambiamenti facendo leva inizialmente sulla retorica di regime, passando al disincanto del presente. Cento e più manifesti per leggere la storia d’Italia davanti al tabellone delle affissioni, ​con un’analisi sulle recenti elezioni politiche. Continua a leggere “ANPI: Il Duce lava più bianco”

Matriosca

Racconti ondivaghi che alla fine parlano sempre di amore

Camminavo da sola, come sempre, tra le opere di un museo troppo grande.
Camminavo da sola, eppure in ottima compagnia, la mia. E la mia compagnia era fatta di tante altre compagnie che insieme componevano la mia persona: c’era la Curiosità, l’Indipendenza, il Coraggio; c’era la compagnia della Forza e anche di una leggera presenza, chiamata Insicurezza. Ad accompagnare i miei passi e gli occhi, dopo di loro, si sentiva anche un poco di quella compagnia tipica della signora Solitudine, che con un pizzico al braccio ha riportato la mia attenzione proprio su quel quadro.
Signora Solitudine, tra le mie compagnie, era in disparte e più distanziata: divisa in due, lei sorrideva e piangeva allo stesso tempo, nel vedere gli amanti ancora abbracciati.
Sorrideva insieme alla sua compagna Speranza, nel vederli così uniti, stretti, avvolti, avvinghiati in una massa unica, e piangeva insieme alla sua più fidata amica Malinconia, nel…

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L.M.

Racconti ondivaghi che alla fine parlano sempre di amore

Tic-toc-tic-toc. Quel ticchettio continuava pur non essendoci nessun orologio. Una casa troppo vecchia scricchiolava sotto i suoi passi. La candela illuminava al passaggio i volti indistinti di spiriti mai conosciuti del XVIII secolo e la cui presenza continuava ad aleggiare tra i mobili tetri, ricoperti da teli bianchi impolverati. I merletti e i drappi che avvolgevano i vecchi proprietari del luogo, cristallizzati nelle tele umide quasi decomposte dal tempo, sembravano spettrali, specie se appena toccati dal lume di notte.
Tic-toc-tic-toc come un ritornello nella testa. Un richiamo che spingeva le sue gambe fino all’ala più remota di quella stamberga inglese sfiorita, insieme alle sue mura cadute a pezzi. Tic-toc-tic-toc, lo stesso ritmo del sangue che sbatteva nelle pareti delle vene, del cuore che voleva uscire dal petto, dell’affanno dei polmoni troppi stretti dentro il corpo. Tutto era claustrofobico; si respiravano le spore e le polveri di un luogo sepolto…

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Vent’anni

Racconti ondivaghi che alla fine parlano sempre di amore

Ho amato
Perduto
Sofferto
Lottato contro la rabbia, le domande infinite, il ricordo e la nostalgia.
Poi successe che ho perdonato,
accantonato l’inutile,
ripreso a sorridere.
Ed allora ho scritto,
ho suonato,
camminato per città,
visto il mare.
Eppure pensavo di non poter mai dimenticare;
di non riuscire mai a vedere nessun altro.
Credevo di sapere tutto a vent’anni.
E poi un giorno mi svegliai;
la vita sembrava sempre la stessa.
Ma successe che, quel giorno, ti incontrai.
E no, non fu più la stessa.

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Tra le strade del caos di vivere

Racconti ondivaghi che alla fine parlano sempre di amore

Cammino, cammino.
Dove vado? Non lo so.
Ho una direzione che sfugge,
una rotta che si modifica ad ogni secondo
e pensieri contrastanti.
Corro corro, aspetta che mi fermo.
Vedo una luce e la seguo
e lei mi conduce verso il buio:
accidenti alla fiducia.
Dal buio alla penombra,
e il viaggio si fa più stancante.
Dalla valigia sembra essere andata via, quasi del tutto, la speranza
e intanto gli anni si sommano.
Mi sembra di girare intorno,
di perdere il ritmo,
di strisciare assetata di incognite.
Poi lo ritrovo, eccolo di nuovo un qualche ritmo nel mio modo di camminare,
anche se non ho idea di cosa io stia parlando.
Eppure sento che una regola in tutto questo viaggio ci sia.
Una cadenza che scandisce i momenti belli da quelli dolorosi,
una mano invisibile che mi conduce tra le vie affollate del caos.
E lo vedo davanti a me:
un…

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Alla libreria Mondadori, presentazione del volume di poesie di Raffaele Floris. A Silvano d’Orba presentazione del romanzo di Luca Bottazzi, Visione Periferica.

Alla libreria Mondadori, presentazione del volume di poesie di Raffaele Floris.

A Silvano d’Orba presentazione del romanzo di Luca Bottazzi, Visione Periferica.

Carissimi, ho il piacere di invitarvi a due eventi che si terranno nella nostra zona: la presentazione del romanzo di Luca Bottazzi, a Silvano d’Orba, e quella della raccolta poetica di Raffaele Floris, ad Alessandria. Sarà anche l’occasione per parlare di novità (sia di narrativa che di poesia) e del nostro decennale, che ci apprestiamo a festeggiare con tante iniziative.  MF   Continua a leggere “Alla libreria Mondadori, presentazione del volume di poesie di Raffaele Floris. A Silvano d’Orba presentazione del romanzo di Luca Bottazzi, Visione Periferica.”

Al via la prima Edizione del “GamondiumMusicFestival”

1) Locandina generale

Al via la prima Edizione del “GamondiumMusicFestival”

Sabato 24 marzo prenderà il via la prima edizione del “GamondiumMusicFestival”, promosso dalla Società operaia di Mutuo Soccorso di Castellazzo Bormida (AL) e realizzato in collaborazione con l’Assessorato alla cultura del Comune  grazie al contributo della Fondazione CRT .

Il Festival si svolge, con il patrocinio ed il sostegno del Comune di Castellazzo Bormida, sotto la direzione artistica di Marcello Bianchi, concertista e didatta Castellazzese d’adozione.

Nato dal desiderio di contribuire allo sviluppo culturale e sociale del territorio inserendo nel filone delle iniziative presenti nel Comune di Castellazzo Bormida uno spazio dedicato alla grande musica classica ed ai grandi interpreti, il Festival ha come filo conduttore il repertorio cameristico dal classicismo al ‘900, declinato attraverso formazioni emblematiche del “camerismo” romantico come duo e trio con pianoforte, così come attraverso meno consuete formazioni che occhieggiano ad un aspetto più folklorico e popolare della musica colta: ne è un esempio il duo di chitarre, tipico del flamenco e di tutto quel repertorio che richiama il calore dal folklore spagnolo e latino – americano. Continua a leggere “Al via la prima Edizione del “GamondiumMusicFestival””

Your Truth

Empowered

Having a voice. Being heard. Be careful what you speak but also speak the truth for you owe it to your readers, to your listeners, to your self. Controversial topics shouldn’t be avoided but rather exploited to give your truth and attract in response the people who REALLY respect you and your values. Being a blogger is about that. Speaking up your truth. No matter the costs, the consequences. It makes you all the more authentic. It makes you are the more interesting. You are here to challenge mindsets and opinions and make things progress. Open discussion, instead of avoiding it. Of course it is hard, of course it takes time to open up but that is what bravery is all about. So, what is YOUR truth?

Personally, I am a Christian, pretty conservative but I hate to be called stuck up. I live my religion but I am not…

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