L’amore visto da vicino, di Gianni Balsamo

L’amore visto da vicino, di Gianni Balsamo

L’amore visto da vicino

Sto tornando a casa impaziente
ho finito il turno di lavoro
voglio stringerti forte a me
ho fame e sete solo di te…
ti vedo mi appari come una dea
un abbraccio improvviso ci unisce
stretti come in una morsa…
quasi a passo di danza
ci ritroviamo sul letto
i vestiti sono solo un fastidio
vengono fatti a pezzi
nella foga di liberarcene…
finalmente la mia pelle sente la tua
il letto quasi decolla
come una piattaforma stellare
il respiro diventa sempre più ansimante
preso in un vortice senza fine
guardo il tuo viso diventato purpureo
sento una tenerezza infinita
mentre le mie labbra e le mie
mani esplorano il tuo corpo
alla ricerca di una formula magica
che ci trasporti in un’altra dimensione…
i nostri occhi a distanza ravvicinata si cercano
restiamo cosi’ sospesi tra cielo e terra
incuranti di quello che capita intorno…
improvvisamente arriva l’estasi
rubiamo un attimo di felicità all’eternità,
insieme!

Gennaio 2018

Una giornata a Saluzzo con Libera contro le mafie, di Lia Tommi

di Lia Tommi, Alessandria

Il coordinamento provinciale di Alessandria di Libera ha partecipato oggi alle XXIII Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti di mafia, che quest’anno si è svolta per il Piemonte a Saluzzo.

Un lungo corteo si è snodato dal Foro Boario fino a Piazza Garibaldi, dove sono stati letti, in un interminabile, triste elenco , i nomi di tutte le 972 vittime. Successivamente , in collegamento da Foggia, in tutta Italia è stato possibile ascoltare le conclusioni di Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera. Un discorso forte, di grande impatto emotivo, contro ogni forma di sfiducia , apatia , rassegnazione, ma soprattutto omertà, che ci rende tutti colpevoli verso queste vittime. Il messaggio è che ognuno di noi, nel suo piccolo, può fare la sua parte per far trionfare la giustizia e la verità. Continua a leggere “Una giornata a Saluzzo con Libera contro le mafie, di Lia Tommi”

Dall’inferno al paradiso, di Antonella Commendatore

Dall’inferno al paradiso, di Antonella Commendatore

Alice non conosceva l’Amore.

-Peter le ha donato il suo cuore?

-Alice non conosceva le gioie della passione.

-Peter le ha fatto conoscere il mondo

del sublime e del piacere,

quello pulito, puro e fatto con ardore.

-Alice non conosceva le passeggiate

mano nella mano

le spiagge e il divertimento

ma solo solitudine, abbandono

e tormento. Continua a leggere “Dall’inferno al paradiso, di Antonella Commendatore”

#iostoconZucca Ma Zucca ha solo detto la verità; e Gabrielli perché difende l’indifendibile? Caldarozzi condannato per i fatti della Diaz, è diventato il n.2 della DIA; ma di cosa parliamo?

"Strane cose", il blog di Ettore

Da Repubblica

QUELLA DEL pm di Genova Enrico Zucca “è stata una dichiarazione impegnativa con qualche parola inappropriata”. Lo ha detto il vice presidente del Csm Giovanni Legnini, che in apertura del plenum ha anche espresso “stima e fiducia ai vertici delle forze di polizia”. rincara la dose il capo della polizia, Franco Gabrielli, che ha definito le parole di Zucca “oltraggiose”. « I torturatori e chi ha coperto i torturatori sono sfumature diverse. Non vanno stravolte parole e messaggi », ha precisato oggi Zucca, commentando le polemiche suscitate dal suo intervento ieri ad un convegno sul diritto internazionale organizzato nel capoluogo ligure, alla presenza dei genitori di Giulio Regeni.

Genova, il pm Zucca: ”Chi coprì i torturatori del G8 è oggi ai vertici della Polizia”

https://video.repubblica.it/edizione/genova/genova-il-pm-zucca–chi-copri-i-torturatori-del-g8-e-oggi-ai-vertici-della-polizia/300256/300886

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Teresa Ciabatti, LA PIÙ AMATA

Dalla mia tazza di tè

ciabatti

Teresa Ciabatti, La più amata, Mondadori 2017, € 18

Questo romanzo, di autrice non notissima ma pubblicata da Mondadori, è candidato allo Strega, anzi voci bene informate lo danno già vincente. Un certo numero di voci, dal canto loro, si stupiscono e si scandalizzano. Un articolo di Gilda Policastro su Le parole e le cose, in cui l’autrice attribuisce il successo del romanzo di Ciabatti (successo, credo, ancora in gran parte da venire) all’infingardaggine della critica italiana, ha parecchio scaldato gli animi. Di mio non credo che l’avrei letto; ma me lo hanno prestato e ero curiosa.

Mi permetto di prenderla un po’ alla larga. In Erec e Enide, romanzo cortese di Chrétien de Troyes composto intorno al 1170, i novelli sposi eponimi, lui cavaliere di Artù, lei damigella di pari nobiltà, persi nella pratica del loro amore dimenticano i doveri connessi alla funzione sociale. Accortisi dell’errore, si…

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Mitterrand taumaturgo

Dalla mia tazza di tè

Mitterrand

Sto leggendo, per motivi di lavoro e con poco entusiasmo, Rien ne s’oppose à la nuit (it. Niente si oppone alla notte, Mondadori 2012), romanzo autobiografico di Delphine de Vigan uscito in Francia nel 2011.

In seguito al suicidio, nel 2008, della madre Lucile, avvenuto dopo quasi trent’anni di forte disagio psicologico e due ricoveri psichiatrici, l’autrice si sente in dovere di raccontarla. Per quattrocento pagine racconta la famiglia d’origine di Lucile, i suoi numerosi fratelli e sorelle, se stessa e la sorella Manon alle prese con questa donna “strana” sempre più assorbita dal suo male.

Il 31 gennaio 1980, quando Delphine ha quattrordici anni e Manon nemmeno undici, Lucile ha la prima crisi caratterizzata da delirio, aggressività, violenza, pericolosità per sé e per gli altri. Viene internata, sedata, sottoposta a terapia farmacologica. I farmaci, che sarà costretta a assumere per anni, la riducono a un essere cupo…

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Vittime sono i più deboli

Revolution Post

L’uccisione di 1 donna ogni 60 ore, non costituisce un record, in Italia è il paese europeo dove si uccide meno, la media europea è molto più alta.

Gli ultimi casi di Femminicidio hanno riportato l’emergenza sbandierata dai social ai giornali , venendo alla luce le leggi fatte ma non attuate, le denunce sottovalutate.

L’impressionante rivelazione però è la cattiveria umana che non colpisce solo il genere femminile, ma anche bambini uccisi e buttati come animali, maltrattati nelle scuole, per passare agli anziani massacrati.

Chi subisce violenza sono i più deboli, chi non può reagire, la società deve combattere ogni tipo di malvagità, non si limita a moglie e compagne.

In Italia la delinquenza esiste ma con diverse sfaccettare.

Quello che mi chiedo come mai nonni uccisi dai nipoti , bambini buttati nei cassonetti, bambini picchiati non meritano il giusto spazio dai media, forse perché anche noi tutti…

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6. Teoria delle Superstringhe e viaggi nei mondi paralleli — 100 Esercizi per potenziare la mente

DIALOGHI APERTI

In questo articolo ti espongo alcuni concetti fondamentali della teoria delle superstringhe (o teoria delle stringhe) che ti può essere utile nel percorso di potenziamento della mente umana e ti permetterà di rivedere molte delle tue idee sulla realtà.

via 6. Teoria delle Superstringhe e viaggi nei mondi paralleli — 100 Esercizi per potenziare la mente

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E… di Grazia Torriglia

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E…. di Grazia Torriglia

E….
Se fosse stato amore
Se lungo l asse dei sentimenti
Mi fossi trovata impigliata al suo cuore
E nell immensità dell universo
Fossimo stati stelle gemelle
Ora cosa farei ?

Luci spente..entrambe…
Buchi neri …morte.

No lui era sospiro e fonte
Respiro e vita .

Lui respira da solo
Vive da solo
Ama da solo.

Io resto immobile a guardarlo

Grazia Torriglia@

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La Redazione

Welcome spring

Debora Serrentino

Spring


Come diceva il buon Leone Tolstoy (ebbene sì, il nome più gettonato di questi giorni potrebbe persino essere una citazione dotta), “la primavera è il periodo di piani e progetti”.
Nonostante qui il tempo sia lungi dall’essere primaverile, tra acqua, qualche fiocco di neve qua e là e freddo, progetti e piani fioccano che è un piacere, non solo, anche le cose che finalmente sono riuscita a portare a termine. Tutto questo ben di Dio però, mi sta tenendo temporaneamente lontana dal blog, ma vedrò di rimediare anche a questo.

La prima bella notizia, per me almeno, è che dopo l’addio al bullet journal, come per magia ho finalmente trovato l’agenda perfetta.  Può sembrare una sciocchezza, ma riuscire a organizzare per bene il tutto non è un aspetto secondario, soprattutto se si devono gestire molte attività differenti.

Oltre all’impegno dei corsi di inglese, che ho già confermato…

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Attenti al lupo

non si sevizia un paperino

A Bolzano la popolazione sta votando per avere un “maggiore controllo” sulla popolazione lupesca.

A dispetto di quello che sostengono i marziani estremisti dell’etica assoluta, per discutere di una questione c’è bisogno di sentire gli interessati e gli esperti, per capire necessità e conseguenze. Per questa stronzata di come trattare un animale qualsiasi che sta in un posto qualsiasi, ad esempio, si sta organizzando un incontro di due giorni che coinvolgerà istituzioni competenti a vari livelli, da quelle locali a quelle europee, tutte specializzate nel settore. E questo solo per cominciare.

Perché parlo di questo cosa che interessa una manciata di altoatesini, la diversità biologica, una manica di animalisti e le associazioni che intascano i “big money” di qualsiasi causa vinta per conto di un animale?

Perché non ho potuto fare a meno di notare, e i recenti risultati elettorali lo confermano, come stia andando per la maggiore il pensiero…

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Mistero Boffo

non si sevizia un paperino

Un paio di giorni fa mi sono imbattuto in un articolo di Rolling Stone in cui si tentava di demolire uno dei miti più miti che ci siano: Franca Leosini. Se non sapete chi sia, Franca Lando in Leosini, appellata in intimità e con umiltà da me medesimo: “Imperatrice”, ci si può anche salutare qua; avete letto un paio di righe in più di quelle che avreste dovuto leggere, scritte da me.

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Il futuro che non c’è

non si sevizia un paperino

Una donna muore investita da una vettura di Uber autopilotata mentre la gente del nostro secolo è preoccupata dallo sviluppo delle intelligenze artificiali per il futuro dell’umanità.

Sembrerebbe un problema di etica scientifica, ma potrebbe anche essere un problema di razzismo.

E se l’intelligenza artificiale fosse l’evoluzione dell’essere umano così come l’essere umano lo è stato delle scimmiette? 

E se l’intelligenza artificiale ci trattasse come noi trattiamo le scimmiette?

Lo so cosa state pensando:

Risultati immagini per salvini

E avete ragione: non è detto che sarebbe peggio, conosco un sacco di scimmiette felici.

Come spesso accade però chi si preoccupa del “giocare a fare dio” si distrae dai più pragmatici e incalzanti problemi intrinsechi al tema stesso.

Robot Future

Che poi l’idea che uno che ci faceva da servo possa diventare più importante di noi è una cosa che ha sempre dato piuttosto fastidio.

Immagine correlata

E a buon ragione, ora perché magari ci sono i messicani, ma…

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Vladimir Vladimirovič Majakovskij con Gesualdo Bufalino – Marco Luppi

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Vladimir Vladimirovič Majakovskij con Gesualdo Bufalino – Marco Luppi

di tittideluca 

Nemmeno un capello bianco
su questo cuore di carta velina,
che sanguina per niente,
come la pelle dei vecchi.

Marco Luppi

da “Dalla parte della radice”, Eretica Edizioni, 2016

Marco Luppi, Dalla parte della radice, Eretica Edizioni, 2016

https://poesiainrete.wordpress.com

Ha scelto te, di Maria Cannatella

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Ha scelto te, di Maria Cannatella

Ha scelto te,

quel giorno il Signore.

Una domenica come tante,

un giorno di riposo e di gioia.

Ha scelto te, si,

ragazzo biondo,

con lunghi boccoli in testa.

Aveva bisogno di un angelo.

Ecco perchè ha scelto te.

Tu, che dormivi,

beato nel tuo letto,

immerso nei tuoi sogni.

Ragazzo dal viso sorridente. Continua a leggere “Ha scelto te, di Maria Cannatella”

Finirà l’estate, di Maria Cannatella

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Finirà l’estate, di Maria Cannatella

Finiranno i ricordi,

di quell’estate trascorsa.

Dove tu, eri accanto a me,

dove il tuo sorriso,

modificava anche il mio sorriso.

Ricordare quegli attimi,

dove tutto sembrava normale,

dove noi due,

eravamo in un unico binario,

dove insieme eravamo nel binario dell’amore.

Finiranno forse un giorno,

i ricordi che ancora ho di te.

I tanti perchè,

dove mai ho avuto delle risposte. Continua a leggere “Finirà l’estate, di Maria Cannatella”

Crepuscolo, di Antonio De Simone

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Crepuscolo, di Antonio De Simone

Il crepuscolo giunge
delinea il momento
le luci si affievoliscono
la natura riprende la sua voce
tutto si abbandona
al buio
rimane
la luna
ad essere
sua unica
custode.

Antonio De Simone

Eng_Twilight
Dusk comes
outlines the moment
the lights getting dimmer
nature regains his voice
all surrenders
in the dark
remains
the moon
to be
its sole caretaker.

https://antodesimone.wordpress.com

da “La Materia Oscura” di Olga Karasso, … Osserva ciò che sta succedendo intorno a noi?

La materia Oscura di Olga Karasso

da “La Materia Oscura” di Olga Karasso, … Osserva ciò che sta succedendo intorno a noi?

da “La Materia Oscura” di Olga Karasso

…Osserva ciò che sta succedendo intorno a noi? Le recenti follie di questo nostro genere? Si interroga su dove stia­mo tutti quanti andando? Migliaia di persone che fuggono dai loro Paesi in guerra o per fame disposti a perire in mare pur di raggiungere le nazioni ricche nella speranza di vivere una vita pressoché normale, elemosinando compassione pur di soprav­vivere, quando urlando non muoiono prima tra le acque di questo nostro Mediterraneo diventato un cimitero zeppo di cadaveri senza sepolture. …..

Le sembra degno di una ci­vilizzazione spocchiosa che si vede già planata su altri pianeti mentre al nostro stiamo scavando la fossa? Pre­vedo che in un futuro non tanto lontano le po­polazioni ritenute più emancipate dovranno forzata­mente regredire. …..

EL ESPEJO Y LAS NUBES, di Manuel Echegaray

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EL ESPEJO Y LAS NUBES, di MANUEL ECHEGARAY

Los días pasaban como nubes y cada vez que se miraba al espejo tenía menos cabello y el que le quedaba iba raleando; se estaba haciendo viejo, pero lo único que lo traía a la realidad de sus años era esa lámina de vidrio cubierta de azogue que tenía sobre el lavabo del baño.

Una mañana, al ir a mirarse la cara y lavarse los dientes, el espejo estaba roto y esparcido en pedazos sobre el suelo y el lavabo; lo tomó como una señal y decidió no cumplir más años o que no le importara: no compraría otro espejo, se afeitaría al tacto y tendría la edad que quisiera.

Barrió los restos, los echó a la basura y miró por la ventana: era curioso, pero no había ni

una nube en el cielo.

MANUEL ECHEGARAY.

Blogs:

manologo.wordpress.com

eltigredepapel.wordpress.com

Imagen:  esoterismoyenergia.com

Dalla storiografia dell’ultimo secolo e mezzo si evince che la Francia è sempre stata favorita e l’Italia penalizzata, di Claudio Martinotti Doria 

Dalla storiografia dell’ultimo secolo e mezzo si evince che la Francia è sempre stata favorita e l’Italia penalizzata

di Claudio Martinotti Doria 

In diverse occasioni ho inviato ai miei pochi ma fedeli lettori alcune note informative sul comportamento dei francesi che storicamente ci sono stati spesso ostili danneggiandoci, anche gravemente. La nota più recente, anche come riferimento cronologico fattuale, è il tentativo in corso da parte della Francia di fagocitare con prepotenza le acque a nord della Sardegna, perché particolarmente pescose, cui “naturalmente” i nostri maggiordomi e utili idioti al governo non reagiscono minimamente, neppure facendo finta di avere un moto di dignità. Continua a leggere “Dalla storiografia dell’ultimo secolo e mezzo si evince che la Francia è sempre stata favorita e l’Italia penalizzata, di Claudio Martinotti Doria “

NIEBLA, di Manolo Echegaray

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NIEBLA, di Manolo Echegaray

La niebla era espesa como para no ver prácticamente nada en la calle a una distancia mínima; lo único que se vislumbraba como borrosas luminosidades eran las luces de las farolas y aun así había alguna persona, que abrigada y subiéndose el cuello, caminaba rápidamente hacia el prometido refugio de una sala caliente y una taza con café recién hecho.

En el portal estaba acurrucado, cubierto de harapos, tratando de protegerse del frío y la humedad que acompañaban a la niebla con periódicos arrugados y cartones casi deshechos, el chico cuidador de autos que ofrecía sus servicios por lo que le dieran y sin embargo sonreía y lo hacía aún más, agradeciendo, cuando se trataba de una moneda importante, santiguándose con ella antes de besarla y guardarla en su bolsa.

Era una sonrisa que recordaba al sol, ahora ausente y que  a la mañana siguiente y nunca más alumbraría en sus agradecimientos.

Manolo Echegaray.

Imagen: www.filltheframe.es

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MARZO: un mostro avido di carezze

Assaggiaversi

Mi riconosco nella primavera che non arriva

poiché ancora mi resti lontano

in questo tempo in cui Marzo è un mostro avido di carezze:

un altro tempo privo degli abbracci che nutrono l’anima.

C’è inchiostro bianco nelle penne che uso

macchio i miei fogli di niente

ed ho le mani fredde che forse si staccano da me.

La notte trova spazio nei grembi in cui ancora nessuna vita fiorisce.

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LA CREANATURA

I tesori di Amleta

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L’incrinatura nel disco,

il graffio che mischia cose sonore dimenticate,

l’apertura nella stoffa,

lo strappo quantico che riporta indietro.

La creatura morde, sbuccia carni, graffia e non s’adatta.

La forma dell’acqua uccide chi non sa nuotare dal fondo verso l’alto.

Inutili abbracci di stracci umani,

Inutili stralci di musiche che diventavano corpi.

Gorgoglia e ingoia petrolio il mio anatroccolo inesperto.

Manco si fosse strozzato con una patatina fritta e sguazza ancora e si dimena.

L’impetuosa voglia di vita gli prende il collo e lo fa tornare in superficie mentre io tocco il fondo.

Solo un cigno nero come me può ricoprirsi di petrolio per non esser confuso con le anatre metallizzate.

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Gli occhi di mio padre, di Olga Karasso

Gli occhi di mio padre, di Olga Karasso

(da Come quando a teatro…)

Si sollevano di scatto
dalla pila dei fogli
dolci li vedo infantili
sorridenti maliziosi
al di là della scrivania
che teneva ordinata
immobile a scrutarmi
pronto allo scherzo.

A volte non una parola
un fiume in piena,
altre volte così schivo
triste così ermetico
i suoi occhi di ragazzo
intimorito sorpreso
la vita aveva sì elargito
ma esatto il doppio.

Difficile comprenderti
i tuoi occhi stanchi
carpirti il segreto di me,
con me non parlavi
solo figlia non l’amica
non amavi parlare
al passato di te con me.
Avversari per nulla
cuori colmi d’amarezza
giuravamo guerra.

Cose che non pensavo
doverti chiedere
che ti tenevi nascoste
per proteggermi,
avresti subito spiegato,
ignaro che presto
m’avresti abbandonato
adolescente ieri
come oggi a chiedermi
tu in verità chi eri
con i tuoi grandi occhi
così miti a volte
che non sapevo dove
come guardare.

Oriente che muori, di Cecilia Minisci

Cecilia Minisci

di Cecilia Minisci

Sorge il sole d’Oriente sulla Siria che muore

suadente la luce oggi non splende

sui mercati gremiti, sui damascati tessuti,

sui balconi ottomani di arabesco decoro.

Dalle vie di Damasco ad Aleppo in ginocchio

le voci e i colori si fanno più cupi

si consuma impetuoso un destino deciso.

Con il sangue innocente dei figli e degli avi

fra gli ulivi e l’alloro sacrilegio si compie!

Dalle case distrutte, dai templi oltraggiati

si leva un grido di pianto verso il rosso del sole,

quando al tramonto s’addormenta sul mare. Continua a leggere “Oriente che muori, di Cecilia Minisci”

Stinco di maiale al forno ….. ci vuole solo un po’ di tempo…..

Il Pikaciccio

Eccolo qua il secondo  perfetto da abbinare al nostro purè ricco

Purè ricco …. mi ci ficco….

Lo stinco di maiale arrosto è un piatto semplicissimo …. economico e piace atutti …..

Ci vuole solo un po’ di tempo e qualche piccolo trucco

Ingredienti :

Stinco di maiale ( se è possibile con un po’ di cotica)

sale grosso

aromi ( bacche di ginepro, alloro, rosmarino, pepe)

olio evo

Preparazione :

Come dicevamo è molto facile …. vi sveliamo il primo trucco .

La sera prima della cottura… prendeto lo stinco e massaggiatelo bene con il sale grosso… conditelo con le spezie e lasciatelo riposare tutta la notte

la mattina dopo, preparate la teglia del forno … condite gli stinchi con un filo di olio

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Secondo trucco ….

Fate cuocere poi gli stinchi per 3 ore ad una temperatura di circa 120 gradi …. noi i cuociamo nel forno della stufa…

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Vogliamo andare al Bugaloo….. siiiii e subito….

Il Pikaciccio

LA META E’ PARTIRE ( Cit. Giuseppe Ungaretti)

Stiamo ancora organizzando il matrimonio e la nostra mente già vola al viaggio di nozze ….. Ma quale viaggio di nozze ? A fine maggio … esattamente il 25 il 26 e il 27 maggio noi andremo al Bugaloo …… !!!!

Non vediamo l’ora…. Il nostro furgoncino in questo periodo è un po’ fermo ….. e solo il pensiero di partecipare a questo raduno ci esalta…..

Noi ai raduni dei furgoncini o camper che dir si voglia,  ci stiamo proprio bene…..

Si perchè ci sono le persone che ci piacciono ….. ci sono le persone che più ci assomigliano …..

Proprio al nostro primo raduno

https://pikaciccio.blog/2017/06/16/la-liberta-di-viaggiare-senza-meta-il-delta-del-po-giorno-2/

abbiamo conosciuto Marck e Chiara……. feeling dal primo istante ….e tantissime risate soprattutto con il Ciccio che parla in dialetto stretto veronese e Marck ( inglese ) che traduce in italiano …….

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che sono gli organizzatori…

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Gadda a Roma

RomaVerso

Carlo Emilio Gadda,milanese di origine, fu fortemente legato a Roma.

Roma e la parlata romanesca, non a caso sono i protagonisti di uno dei suoi più celebri romanzi: Quer pasticciaccio brutto de via Merulana frutto di un grande lavoro che lo porta a rielaborare le vicende sia linguisticamente che narrativamente nel passaggio dall’edizione del 1946-’47, uscita a puntate sulla rivista Letteratura a quella del 1957 di Einaudi; dal confronto tra le due edizioni parte un altro nostro articolo su Gadda.

Ecco allora 10 luoghi (più uno) di Roma a cui Carlo Emilio Gadda è molto legato:

Via Merulana
Ovviamente nella lista non può mandare la via tra i Rioni Monti ed Esquilino in cui viene ambientato er Pasticciaccio, ossia i due crimini, un furto e un omicidio, commessi nel palazzo di via Merulana 219 noto come il Palazzo degli ori.
Nella prima edizione del romanzo…

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James Joyce, quello sventurato impiegato di Roma, vol. II

RomaVerso

Roma per la maturazione di Joyce: un maestro severo

In James Joyce, quello sventurato impiegato di Roma, vol. I abbiamo visto il sentimento di avversione che provò Joyce verso Roma fin dai primi giorni in cui qui si trasferì, nell’agosto del 1906, per ragioni di lavoro.
In realtà, il soggiorno romano di Joyce, per ammissione dello stesso scrittore, lo aiuterà a sviluppare tante utili prospettive e gli farà vivere esperienze necessarie ai suoi intenti artistici futuri.
Qui, come dichiara in una lettera al fratello, scaturisce l’intenzione di scrivere l’Ulysses, e per la prima volta pensa a questo titolo; qui nasce anche l’idea per The Dead, inserito nei racconti dublinesi. Qui, inoltre, verrà collocato l’esilio del protagonista della sua unica opera teatrale: Exiles.
Roma sembra offrirgli così tanti stimoli da non permettergli di metterli a fuoco vivendoci dentro. Solo una volta fuori, questi frutti potranno maturare; potrà…

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Cimitero del Verano; un percorso tra cinema e letteratura

RomaVerso

RomaVerso con Roma Slow Tour vi porta a scoprire i maestri del cinema e della letteratura che riposano nel cimitero monumentale del Verano, a Roma.

Ecco parte del materiale multimediale a cui facciamo riferimento nel nostro tour cine-letterario del Verano:

1. Ettore Petrolini

– Il personaggio di Gastone in un raro video d’epoca.

-Il celebre Nerone petroliniano portato sul grande schermo da Alessandro Blasetti nel 1930.

2. Grazia Deledda

L’adattamento cinematografico del romanzo Cenere, unico film in cui ha recitato la grande attrice del teatro drammatico Eleonora Duse. Film a quadri di Febo Mari. Prevalgono ancora inquadrature fisse in campo lungo e pochi attacchi sul movimento (cambi di angolazione e passaggi da cl a cll).

– Il primo film di fiction nella storia del cinema italiano: La presa di Roma (1905) di Filoteo Alberini. Film a quadri. Montaggio minimo con scene fisse in campo…

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Materia gris by mabm

TEJIENDO LAS PALABRAS

IMG_20180320_214302 Imagen de Pinterest

Se me olvidó cualquier firme e intangible propósito de olvidarte, y cualquier intento en serio se quedó en una seria, pero inútil tentativa. Se me olvidó odiarte, y en lugar de eso, solo me enamoraba todavía más.

Se me olvidó en el cajón de mi mesita de noche la lista de desprecios con la que me obsequiabas cada vez que dabas un paso pa’lante (y tres pa’tras), y que cada noche colocaba debajo de mi almohada para que se me quedaran grabados a fuego en mi desmemoriadamateria gris; pero mis lágrimas los borraron y el tiempo amarilleó el papel.

Se me olvidó que el amor no se mendiga y que no se puede vivir de migajas; se me olvidó quererme un poco más. Y de tanto olvidar, me olvidé de cerrar las ventanas.

Marzo 2018

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A tutti quelli che hanno amato una volta sola e senza mai smettere

Assaggiaversi

22/10/2017

E sono grande stasera, irrimediabilmente grande…
Mi si proiettano dinanzi le pellicole del nostro passato; quante cose prima e dopo di te… Tuona, nella mia mente, l’eco delle parole che avrei dovuto dirti, quelle che non ho mai pronunciato e mi riscopro innamorato, perso di te e della tua malinconia.
Tu nella mia memoria sempre bellissima, con quella sofisticata fragilità che ti caratterizzava da ragazza, allegra e triste nel contempo: in te vedevo perfettamente coordinarsi tutte le antinomie di questa terra.
Tu unica, quasi non terrena, così esile nel tuo vestito giallo della domenica, così robusta  nello scegliere di andare via dalla tua famiglia per essere pienamente mia. Io fui totalmente incapace di tener fede alle mie promesse…
Ero spesso lontano, assente, preso dalle mie guerre contro il mondo (molte perse in partenza), dalla politica, da mete irraggiungibili, i miei bisogni, i mie larghi e recintati spazi, gli ideali…

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George e Marylee

Assaggiaversi

“Marylee Marylee Marylee!”  gridava George, senza più fiato, al binario 1 della stazione di Rugby, tra la nebbia copiosa del pomeriggio e la folla incredula, obbligata alla felicità del Natale, sorpresa dagli strattoni involontari, ben poco cortesi, di uno sconosciuto e improvvisato maratoneta.

“Marylee Marylee resta!” continuava ad urlare George anche dopo la caduta: un breve inciampo sulla pesante valigia viola di un passeggero, appena poco prima dell’entrata del bar della stazione ornata a festa da lucine colorate irritanti ed isteriche per il meccanismo ad intermittenza di cui erano preda.

“E’ Natale…” pensò per un attimo George frastornato dall’intermittenza delle lucine, sospeso in uno spazio temporale necessario e contingente nel contempo, inevitabile per la millenaria cadenza della festività e modificabile per l’evento personale: un incrocio tra il non poter far nulla e il poter far tutto… l’insormontabile responsabilità del “qui ed ora”, la possibilità che il tempo, il “presente del…

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3 MINUTI d’AMORE

Assaggiaversi

Dov’è che l’amore si compie

se non a cavallo di un fulmine,

nell’ accendersi violento di uno squarcio

tra la folla già obbligata al Natale,

in questo segreto sentiero

tra il mio e il tuo furtivo sguardo,

da una banchina all’altra della stazione,

all’alba del passaggio del primo treno:

3 minuti di una grande storia d’amore…

E ‘ FORSE LEGGE DIVINA CHE L’AMORE PER ESSER RICONOSCIUTO COME TALE DEBBA DURARE DA TEMPO?

L’AMORE NON HA ETà E NEANCHE TEMPO.

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CRIS-TINA: storia iniziata e già finita…

Assaggiaversi

Cris-Tina, quante delle tue vicende ancora dovrò restare ad ascoltare! Forse mangi troppo zucchero filato e sei diventata dolce che appiccichi! Cris-Tina… domani è San Valentino e per la ricorrenza non si è fatto mancare un nuovo evento!

DISASTRO è il nome che darei a questo INGANNO! Non bastano 35 anni a cambiare destini e destinazioni e poi ci si mette Cupido, un Dio ormai disoccupato, disorientato a causa di una società di esseri mortali totalmente fluidi, disimpegnati, impauriti e ansiosi di scansare ruoli e definitive identità.

Cris-Tina quanto appiccichi!

Già che ti ritrovi ancora all’ università per l’ennesima specializzazione non si può sentire, ma la tua migliore gioventù, si sa, l’hai donata ai libri, salva qualche beata sera trascorsa in giro a fare la “ballerina”, (se non fosse arrivata l’alba non saresti mai andata via!)

Ma oggi no Cris-Tina! Non sei più una “puellina” e non posso proprio sentire…

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La rivalutazione del lavoro manuale per migliorare il mondo,di Leonardo Manetti

La rivalutzione

La rivalutazione del lavoro manuale per migliorare il mondo di Leonardo Manetti

chiantipoesia

Discorso fatto in occasione del World Speech Day 2018 Florence 

il 12 Marzo 2018

“E’ affascinante quanto arduo parlare di un’idea per migliorare il mondo, ma come succede in agricoltura i semi che si buttano nel campo poi germogliano e crescono. Chi butta il seme deve essere lui in prima persona a cercare di fare il meglio possibile per curarlo e aiutarlo a crescere. Per migliorare il mondo bisogna partire dalle cose semplici e soprattutto da noi stessi, e la  rivalutazione del lavoro manuale ci può aiutare.

Le forbici, la falce, la zappa, una penna, un pezzo di carta, un libro sono alcuni degli attrezzi che uso quotidianamente e per me sono importanti allo stesso modo. Io amo scrivere e leggere ma anche lavorare in campagna. E’ un lavoro faticoso ma l’ho sempre fatto volentieri fin da bambino, quando seguivo il mio nonno e il mio babbo nei campi. Mi piace tagliare alcuni rami di una pianta per dare alla chioma una forma ben bilanciata che poi garantisce la nascita di buoni frutti. Ogni tanto mi fermo per una pausa, osservo quello che mi circonda e la natura mi regala grandi emozioni. Quando torno a casa sono stanco ma felice, e a volte mi metto a scrivere i pensieri che è tutto il giorno mi ronzano nella mente. Continua a leggere “La rivalutazione del lavoro manuale per migliorare il mondo,di Leonardo Manetti”

Un nemico: l’alcol di Cristina Saracano

di Cristina Saracano Alessandria

Il 19 marzo, presso l’Associazione Cultura e Sviluppo di Alessandria, è stato proiettato il film in lingua originale tedesca, con sottotitoli italiani “Alki Alki”, che significa, appunto, “Alcolista, Alcolista”.

Esso narra la vicenda di un architetto quasi cinquantenne nella Berlino odierna, della sua lotta per rimanere un affermato professionista e un buon padre di famiglia, cercando di sconfiggere il suo vizio peggiore: l’alcolismo.

La storia è descritta in tono ironico e grottesco, un alter ego accompagna per tutta la proiezione il protagonista, anche durante il ricovero in un centro specializzato per guarire.

Questo film affronta in maniera decisa un problema grave e, a mio giudizio, talvolta sottovalutato, qui in Italia.

L’alcol crea una dipendenza molto forte, uno squilibrio psichico e fisico non indifferente.

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