Quando succederà, di Cecilia Minisci

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di Cecilia Minisci

Ed avverrà…senza sapere quando,
vedrai incupire il cielo anche col sole,
l’accoglieremo quando sarà arrivata
e familiare diverrà all’improvviso,
come se qualcuno già l’avesse attesa.
Allora ne sentirai il significato vero,
per null’altro avrai lo stesso gelido stupore.
Sarà un’immagine senza alcuna forma
che dal buio appare senza far rumore,
a farsi luce negli sguardi assorti;
viene da sola giocando con il tempo
a chiudere il sipario sulla scena,
all’ultimo atto di una ricorrente commedia.
Ognuno vedrà che tutto s’è concluso,
definitivo destino di ogni uomo ….
Irrompe un silenzio tenue dal sapore amaro
e le voci sussurrano, e ognuno china la testa
davanti a lei così certa, disarmante e crudele,
mentre una smorfia si stende sui volti sbiaditi,
che quasi assomiglia ad un lieve sorriso.
Misteriosa, sospende il cammino del tempo,
ammutolisce e spaventa come ombra nel buio,
incurante di chiunque, avvilisce e sorprende.
Conuetudine antica passerà su di te
e su di voi che restate.
Muterà poi insieme a tutte le cose,
ed il tempo che passa ,
come a ogni cosa che accade, le darà una ragione.
Torneranno alla mente le parole non dette,
le cose non fatte, ed il tempo più in là

porterà come sempre nuove ed altre stagioni….
Così il cerchio continua il suo giro infinito
e ogni volta sarà come se fosse normale.

 

 

 

 

 

 

Autore: ceciliaminisci

Nota biobibliografica. Cecilia Minisci nasce nel 1954 a San Giacomo d’Acri, un piccolo paese della provincia di Cosenza; frequenta il Liceo Classico “V. Julia” di Acri (CS), all’età di 15 anni va negli Stati Uniti a Westerly (nello Stato del Rhode Island), dove frequenta l’High School per un anno. Tornata in Italia, riprende gli studi classici per laurearsi poi in Scienze economiche presso l’Università della Calabria. Insegna matematica dal 1985 presso l’ I.T.E. “R. Serra” di Cesena (FC), dove vive dal 1987. Legata fortemente alla terra d’origine, la Calabria, luogo che porta ancora i segni del suo glorioso passato, Cecilia si reca periodicamente nella casa di famiglia a San Giacomo d’Acri (CS), che la ispira a scrivere e dove affonda nei ricordi che vuole conservare e far rivivere al lettore attraverso le sue poesie. I suoi componimenti sono il racconto della sua anima, del forte amore verso gli amici animali e gli “ultimi”, della bellezza dei luoghi tra mare e montagne, tra Natura selvaggia e mondo “nuovo” che trasforma la bellezza; ed è in questo che il passato riaffiora in lei nei ricordi, come evocazione di un mondo scomparso. Da sempre vicina alla poesia, l’Autrice ne scopre la composizione da pochi anni, e decide di pubblicare le proprie opere per condivisione dei propri sentimenti e dei propri pensieri che nascono dalle cose quotidiane e dagli eventi della vita. Le sue poesie diventano quasi una denuncia di un mondo in cui non riesce più a ritrovarsi, in un quadro di sofferenza della natura e degli esseri, di un mondo in cui i diritti spesso vengono inascoltati, altre volte calpestati, dove spesso regnano l’ingiusto e la mediocrità, la superficialità e l’indifferenza. Nel 2015 vince il Primo Premio al concorso Nazionale “Galarte XVII Edizione” con la lirica “Il dolore degli ultimi innocenti”, ricevendo la seguente nota di merito: “Per il fascino della lirica intensa che poggia sulla maestria del controllo della parola, sulla capacità di condurla nuda alla pagina per accentuarne il valore autonomo ed essenziale. Una parola efficacemente intima, magistralmente distesa e comunicativa.” Nello stesso anno, ha pubblicato con Aletti Editore le due raccolte poetiche “Graecalis - Sei poeti a confronto” e “Il silenzio è il linguaggio di tutte le forti passioni - Tre poeti a raffronto”. Ha partecipato ad altri concorsi letterari, quali “Il Federiciano” dal 2015 al 2017, al “Premio Graziano” nel 2016, indetto dalla casa editrice “Il filorosso”, ottenendo da quest’ultimo la pubblicazione della poesia “Nemico il cielo”, nella sezione poesia inedita; ha partecipato, nello stesso anno, al concorso “Mario Luzi”, per il quale ha ottenuto l’inserimento dei componimenti “Neve notturna” e “Un pezzo di storia che muore” nell’antologia “Enciclopedia di Poesia Contemporanea”. Sempre nel 2016, pubblica con Aletti Editore la sua prima opera monografica dal titolo “Il mondo coi miei occhi”. Nel 2017, riceve la Menzione di Merito in seno al II° “Premio Internazionale Salvatore Quasimodo” nella sezione Libro edito di poesia. Partecipa ai reading poetici “Verseggiando sotto gli astri di Milano” , organizzati dal Centro Studi Cerifos di Milano, che in seguito seleziona l’Autrice con le due liriche “L’urlo di Angelo” e “Un novembre di Fossoli”, per l’inserimento nell’antologia di poesia sociale “Non uccidere. Caino e Abele dei nostri giorni”, finalizzata a promuovere l’attività dell’Associazione contro la violenza sulle donne “Pronto Donna” di Arezzo. E’ insignita del Primo Premio nel I° Concorso nazionale di Poesia, Premio “Francesco Forchia” – “I Versi non scritti…”, promosso dalla Si Teverola Onlus – Associazione di Volontariato di Teverola (CS), con l’opera “Oriente che muori”. Riceve, inoltre, l’Artistica Targa di Merito al Premio “Alda Merini” 2017, patrocinata dall’Accademia dei Bronzi di Catanzaro, ed ottiene la pubblicazione nell’antologia “Parole per Alda” della lirica “E ancora mi sorprendo”. Nello stesso anno, nel contesto del “Premio Europeo Clemente Rebora 2017” , organizzato dalla Associazione Culturale “La Fenice”, viene selezionata sia per il II° Evento Reading Poetico – “In cammino verso la pace” presso il Caffè Storico Letterario “Le Giubbe Rosse” di Firenze, ricevendo la Menzione di Merito, sia per il III° Evento Reading Poetico – “In cammino verso la pace” a Busto Arsizio (VA), presso il Liceo Artistico – Coreutico “Paolo Candiani”, ricevendo una ulteriore Menzione di Merito. A conclusione del “Premio Europeo Clemente Rebora 2017”, tenutosi a Biassono (MB - 11 novembre 2017), riceve il Premio speciale con l’opera “Un novembre di Fossoli”, patrocinato dai Comuni di Firenze, Monserrato, Busto Arsizio, Biassono e dall’Associazione culturale “La Fenice”. Pubblica l’ultima raccolta aggiornata dal titolo “Dalla tempesta al cielo” (Edizioni Pasquale Gnasso, novembre 2017).

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