Attentato Francia, morto il gendarme eroe. Nel testamento del killer riferimenti all’Isis – Il Fatto Quotidiano

Arnaud Beltrame, il gendarme eroe che si è offerto al posto dei sequestrati durante l’attacco terroristico avvenuto all’interno di un supermercato a Trèbes, è morto nella notte in seguito alle gravi ferite riportate. In serata è stato smentito che prima di morire sia stato unito in matrimonio religioso con la compagna con cui era già sposato […]

Sorgente: Attentato Francia, morto il gendarme eroe. Nel testamento del killer riferimenti all’Isis – Il Fatto Quotidiano

IDROCUORE

I tesori di Amleta

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Se annaffi una pianta e muore lo stesso di chi è la colpa?

Della poca luce della stanza?

Dell’aria troppo fredda?

Di te che non ti sei accorto che stava morendo?

Se annaffi una pianta non è detto che gli basti solo l’acqua.

Magari ti sei scordato di metterci il concime ogni tanto.

Magari aveva bisogno anche di alyre sostanze.

E ora la guardi così morente e non sai che fare.

Non esistono gli ospedali per le piante. Non esistono i cimiteri per le piante.

Tu la butterai nell’umido? O in giardino?

Eri così convinto che arrivasse persino a fiorire ed invece eccola lì, appassita.

Avevi idea che avere una pianta nella tua vita significasse questo?

(Copyright di Amleta Bloom)

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LA CREANATURA

I tesori di Amleta

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L’incrinatura nel disco,

il graffio che mischia cose sonore dimenticate,

l’apertura nella stoffa,

lo strappo quantico che riporta indietro.

La creatura morde, sbuccia carni, graffia e non s’adatta.

La forma dell’acqua uccide chi non sa nuotare dal fondo verso l’alto.

Inutili abbracci di stracci umani,

Inutili stralci di musiche che diventavano corpi.

Gorgoglia e ingoia petrolio il mio anatroccolo inesperto.

Manco si fosse strozzato con una patatina fritta e sguazza ancora e si dimena.

L’impetuosa voglia di vita gli prende il collo e lo fa tornare in superficie mentre io tocco il fondo.

Solo un cigno nero come me può ricoprirsi di petrolio per non esser confuso con le anatre metallizzate.

(Copyright di Amleta Bloom)

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L’OCCHIO DELLA FALENA

I tesori di Amleta

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Di quelli come me c’è qualcuno?

Vi prego, palesatevi, mostratevi, inventatevi.

Non siate colonne fisse, scendete le vostre luci, mescolatevi al mio sangue elettrico.

Di quelli come me c’è qualcuno?

Non è stata tutta strada persa quella che ho frammentato per ricomporla?

Se ogni pezzo di puzzle era giusto allora come mai il disegno è sbagliato?

Ho affidato la sorte ad un jolly maldestro e l’enigma del solitario è rimasto irrisolto.

Di quelli come me c’è qualcuno che sappia cosa si è?

Che non si strugga per le domande irrisorie di una scienza sbagliata?

Che non si perda in preamboli oscuri per poi dimostrarsi luminoso quanto una lumaca?

La scia tra le stelle l’hanno vista tutto ma la cometa solo in tre.

Dimmi che il numero è giusto, che tre persone almeno fanno la triade ma che siamo solo in due ad aspettare di riconoscere le forme delle colonne greche.

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HOMBRES

I tesori di Amleta

Dov’è il mio orco? Dov’è il mio orco? In quale giardino vive? Perché non si decide a chiamare la sua fata? In quale giardino sogna di me e non si muove?

Dov’è il mio gorilla che fa tremare gli alberi? Dov’è il gorilla che fa tremare la terra sotto i miei piedi? Perché non viene a rapirmi? Perché non viene a prendermi?

Dove si trova il faraone, Horus, dove ha messo piede il suo scettro che risveglia morti?Perchè non apre la bocca di questa mummia morta da secoli? Perchè non svela il suo segreto?

Ardire Ardire Ardire, Osare, Osare, Osare.

Mai più saranno queste ombre di uomini così debolmente dipinte, dietro il vaso della mia ragione.

Mai più questi fugaci colibrì alzeranno le loro ali per allungare il becco sulla mia passione.

Dove si trova quel bifolco che non sa nemmeno giocare bene le sue carte per prendersi ciò che…

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ASSORBIMENTA

I tesori di Amleta

L’amore crea defunti e disfunzioni.

L’amore crea mille cose create per distruggerlo.

L’amore assorbe menti eccelse e anime spente.

Diversi hanno combattuto sullo stesso campo.

Un prescelto ha sempre avuto la meglio ma dopo è stato eliminato lo stesso.

L’amore non lascia feriti sul campo ma solo ossa di fiori.

Grandemente assurge alla sua funzione specifera.

Grandemente obbedisce alla legge del DNA.

Che sia Alpha o Omega, l’amore è una buona scusa per farci gustare la morte.

Così che entriamo preparati in quell’al di là appestato da iracondi desideri mai soddisfatti.

L’amore crea croci e devozioni.

L’amore crea mille cose create per non far credere all’amore.

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Torniamo a riflettere

DIALOGHI APERTI

Risultati immagini per quadri di amore tra i nipoti

In una società sempre più povera umanamente e socialmente, dove le relazioni di prossemica smettono di pulsare la voglia di stare vicino a qualcuno, di condivisone, di solidarietà si inizia a fare fuori dalla propria rete informale, anche le poche persone che hanno sorretto la nostra crescita, la nostra vita, ossia i nostri nonni. Trovatosi di fronte a un’epoca storica in cui la prospettiva di vita si è prolungata, i nuovi ” umani ” non sanno affrontare con coraggio e sfida questa nuova fase di passaggio epocale. Il benessere promosso , sudato e guadagnata da loro, dato che non si dovrebbe dimenticare, pone oggi i figli nelle condizioni di sbarazzarsi della loro persona, perché troppo ingombranti, fastidiosi, insomma non muoiono mai! Le triste e accoglienticase di cura, le signore badanti che lo stato vuole prepararle per accudire al meglio il proprio assistito, offrono solo aiuto di tipo sanitario-curativo, l’assistenziale…

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Il fenomeno Rodriguez

DIALOGHI APERTI

SANREMO: SECONDA SERATAC’è qualcosa di più , di un interessamento verso questa famiglia . Abbiamo creato un mito  , laddove mito non c’è . Il mito per definizione , è un modello positivo  di comportamento, di esperienza di vita , da seguire .  E si rimane un mito per tutta la vita . Qua non c’è propria la materia prima , per essere trasformata in qualcosa di meritevole . La morale , l’etica non sono concetti che sposano , il loro agire sociale e culturale . Avete visto il contenuto culturale , della lettera di Fabrizio Corona , mandata al Grande Fratello per Jeremias . Devo dire , che quel momento mi ha fatto molto schiffo . Ma come vedete , se non discute di quello , non  c’è altro .

Ma va comunque riconosciuto, che l’italiani sono impiccioni e piace seguire , le vicende amorose , inciuci , flirt dei così…

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Entropia – La malattia della Vita — Poesie di Triestino Cortesi (Ivo)

DIALOGHI APERTI

Entropia: la malattia della Vita Commento all’articolo “Entropia e Vita” di Oscar Bettelli Introduzione C’e’ una parola che ha suscitato la mia curiosita’ in questi ultimi tempi: entropia. E’ un po’ un mistero il suo significato, ma in breve vuol dire disordine, caos. Il concetto si trova sparso anche nel romanzo di fantascienza “Il Cuore […]

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Consapevolezza e paura — tavolozza di vita

DIALOGHI APERTI

Consapevolezza e Paura Stando con te stesso… Osservandoti nella vita quotidiana con attento interesse, con l’intenzione di capire piuttosto che di giudicare, nell’accettazione completa di qualunque cosa possa emergere, per il solo fatto che è lì, tu dai modo a ciò che è profondo di venire in superficie e di arricchire la tua vita e […]

via Consapevolezza e paura — tavolozza di vita

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Everything is illuminated

Chiara

is the title of a book by Safran Foer. I haven’t read it yet, but it’s on my shelf. I have always appreciated the title, though. I think it’s a wonderful way of expressing how life should be, illuminated in everything we do.

One of my necklace is particularly meaningful to me. When I wear it, I can see in people’s eyes excitment and joy. It has a word written in the clay: SHINE.

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Le due disfatte della sinistra e il Governo del Paese, di Franco Livorsi

Le due disfatte della sinistra e il Governo del Paese, di Franco Livorsi

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Alessandria: Nel mio articolo del 28 febbraio ultimo scorso, “L’Italia congelata” – scritto pochi giorni prima delle elezioni politiche – motivando il mio voto a favore del PD – di cui ero e sono totalmente convinto – esprimevo tutta la mia preoccupazione per la tenuta della democrazia liberale e rappresentativa in Italia.

Ancora una volta motivavo tale preoccupazione, come già avevo fatto molte volte qui in questi mesi, ad esempio in “Crepi l’astrologo e viva la democrazia” (5 dicembre 2017) e in “Le elezioni, la democrazia e la democratura” (25 gennaio 2018). Perciò – appunto il 28 febbraio 2018 – scrivevo: “Il centrodestra si dice esso pure, per parte sua, certo della ‘vittoria finale’, ma non l’avrà, anche se risultasse la prima coalizione.

Tuttavia dopo un periodo di crisi mossa, i cui contorni potrebbero essere descritti solo con la fantasia (e qui non è il caso di scatenarla), può darsi che Salvini potrà diventare davvero Presidente del Consiglio. Magari ci metterà altri due anni. Sembra già preso dalla famosa ‘nostalgia del balcone’. L’altro giorno già dialogava in un comizio con la folla. Lo si è visto per televisione. Continua a leggere “Le due disfatte della sinistra e il Governo del Paese, di Franco Livorsi”

Keynes e Schumpeter, incontro nel 5Stelle, di Attilio Pasetto

Keynes e Schumpeter, incontro nel 5Stelle, di Attilio Pasetto

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(da eguaglianzaeliberta.it)

Se Di Maio riuscisse ad andare al governo nella casella cruciale di ministro dell’Economia andrebbe un economista quarantenne della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Andrea Roventini, che con Giovanni Dosi ha approfondito la ricerca nel campo dell’innovazione e dello sviluppo economico. Dai suoi studi e dalle prime uscite pubbliche emerge un personaggio convincente.

A detta di tutti le elezioni del 4 marzo 2018 hanno segnato uno spartiacque profondo fra il prima e il dopo. Un po’ come avvenne con le elezioni del 1994, che portarono al governo Berlusconi e inaugurarono l’inizio della seconda repubblica.

Adesso si parla di terza repubblica o, addirittura, di fine del vecchio secolo e inizio del nuovo. Dei due vincitori delle elezioni – la Lega e il Movimento 5 Stelle – il M5S si candida come il più indicato ad interpretare il “nuovo” perché, a differenza della Lega, ha mietuto ampi successi su tutto il territorio nazionale e si presenta con una vocazione “inclusiva” al cambiamento.

Il consenso alla Lega si fonda sul bisogno di sicurezza, sulla paura dell’immigrato, sulla difesa di quello che c’è (il posto di lavoro) o la riconquista di quello che c’era (l’età più favorevole per andare in pensione). Non che queste non siano esigenze comprensibili e in molti casi anche giuste. Continua a leggere “Keynes e Schumpeter, incontro nel 5Stelle, di Attilio Pasetto”

Sandro Bolchi ritrovato: quasi una storia di famiglia, di Nuccio Lodato 

Sandro Bolchi ritrovato: quasi una storia di famiglia, di Nuccio Lodato 

http://www.cittafutura.al.it

Il prossimo numero (170, marzo-aprile: in edicola dopo Pasqua) del bimestrale di cultura e turismo, edito a Voghera,  «Oltre» (www.oltre.eu) si aprirà con un “Primo piano” dal titolo Sandro Bolchi. Un vogherese per caso da Sempione a Teulada.

Il dossier conterrà, con un’ampia biografia cronologica del grande regista televisivo, una privata memoria della figlia Susanna, un intervento di Giuseppe Polimeni (docente di Linguistica e Storia della lingua italiana all’Università Statale di Milano) sulla triangolazione Bacchelli-Manzoni-Bolchi, un elenco alfabetico organico dei quattrocento attori utilizzati nelle sue realizzazioni, e una serie di schede sui principali autori letterari cui ha rivolto attenzione nel quarantennio di attività Rai e privata compreso fra il 1955 e il 1995 (in ordine cronologico: Shakespeare, Bacchelli, Hugo, Manzoni, Dostoevskij, Tolstoj). Con un’ulteriore appendice sugli altri registi-chiave della stagione d’oro per gli sceneggiati Rai.

Io sono sempre lo stesso, in fondo. Non vorrei mai il computer.

Sandro Bolchi

Perché tornare ad occuparsi, oggi, di Bolchi? Non sono stati in molti, finora, a farlo. L’amico Oreste De Fornari per primo nel ’90, col suo peraltro godibilissimo Teleromanza (Mondadori), quando il regista televisivo “serio” per antonomasia era ancora in attività: anzi, il suo probabile capolavoro, La coscienza di Zeno, era andato in onda da soli due anni. Confinandolo però nella pur amabile e apprezzabile figura del docente/divulgatore dei classici a un ideale liceo per adulti alfabetizzandi nella mission della Rai di mezzo secolo fa (punto di vista che Oreste avrebbe peraltro ribadito nella nuova edizione aggiornata, con gli amici alessandrini di Falsopiano nel 2010). Continua a leggere “Sandro Bolchi ritrovato: quasi una storia di famiglia, di Nuccio Lodato “

Una volta di Antonietta Fragnito

Tu vivi altrove adesso.
Una volta eravamo contigui,
intimi.
Le braccia dei miei gerani si sporgevano
fino al tuo balcone.
Pur avendo settant’anni,
facevo di corsa le quattro rampe di scale
per chiederti in prestito un po’ di sale.
Tu strizzavi un sorriso alle tue scarne gote.
Mentre il profumo vagabondava smarrito,
io mi passavo una mano fra i capelli.
Mi dicevi ogni volta:
– Mi piace molto quando fai così,

Tu vivi altrove adesso.

 

You live elsewhere now.
Once we were adjoining,
intimate.My geraniums’ arms used to lean out
until your balcony.
Despite I were seventy, I used
to run up the flights of stairs
to ask you to lend me a bit of salt.
You used to squeeze a smile to your gaunt cheeks.
While the scent wandered stray,
I used to pass my hand onto my hair.
You used to say to me once:
“I like very much when you do so”
You live elsewhere now.

Tú vives en otro lugar ahora.
Hace tiempo nosotros eramos adyacentes,
intimos.
Los brazos de mis geranios se asomaban
hasta tu balcón
A pesar de tener setenta años
yo subia corriendo las rampas de las escaleras
para pidirte el favor de que me prestaras
algo de sal
Tú escurrias una sonrisa a tus mejillas descarnadas.
Mientras el perfume cantoneaba extraviado,
yo me pasaba una mano por el pelo.
Tú me decías antaño:
“Me gusta mucho cuando tu haces asi”
Tú vives en otro lugar ahora.

Assenza di Antonietta Fragnito

Le cose mi dicono
che mia madre e mio padre sono morti.
Non so cosa sono diventati adesso.
Non rimangono che stanze affollate.
Le cose, le cose stanno zitte sui mobili,
sui muri.
Le cose si sono arrese.
Eccole,
in una processione di insoluti:
la tazzina sbeccata,
la palla di neve del santuario
con l’impronta del dito di mia madre.
Ed eccoli i miei occhi
fattisi nel frattempo,
anch’essi cose.

Riflessioni di Antonietta Fragnito

Io sono alla ricerca dell’ armonia
Sono così poco umile.
Sono solo una povera delirante.
Ogni mattina mi sveglio come un pugile
e lotto contro il caos.
È tutta una disfatta,
un vortice, un evolvere.
E un dio che ha una casa così grande, si dispera.
Questi minuscoli, che si credono a sua immagine,
fanno i capetti.
Inventano ragioni irragionevoli
per trucidare.
Ed per questo che si è stabilito che duriamo un istante.
Alcuni hanno avuto una piccola deroga.
Il tempo di scrivere una poesia.

Sull’orlo del precipizio, di Donatella Peroni

Sull'orlo

Sull’orlo del precipizio, di Donatella Peroni

Quando si ha il sole dentro,
gli ingranaggi
più preziosi della vita
si mettono in moto…

E io comincio a volare.
Punto sempre più in alto,
non voglio più
arrestare la mia corsa.

Cammino sicura
e speranzosa.
Mi lascio alle spalle
le avversità.

Non contano più le ombre,
gli errori del passato.
Non contano più le persone
che mi si sono avvicinate
solo per cercare di spegnere
il mio Sole interiore.

Ora so riconoscerle,
ora do’ la priorità a me stessa.
Mi concentro su quello che,
nella vita,
conta davvero: essere felici.

Ora guardo il cielo
e vedo quel Sole
immenso e solitario…
Quel Sole,
non smette mai di brillare.

Si…A volte,
succede che quel Sole,
perde un po’ della sua forza
a causa di qualche nuvola
di passaggio
o per colpa di qualcuno
che tenta,
giorno dopo giorno,
di spegnere quella Luce.
Continua a leggere “Sull’orlo del precipizio, di Donatella Peroni”

NEL GIACIGLIO DELLE RADICI.. di Rita Frasca Odorizzi

NEL GIACIGLIO DELLE RADICI.. di Rita Frasca Odorizzi

NEL GIACIGLIO DELLE RADICI..

Là, dove i suoni,
sono misteriosi ed ovattati..
senza i confini
dell’aria e del vento..
la terra, disegna
paesaggi indeterminati,
solitarie sintesi
di stagioni sofferenti
che le creature ripongono
in un viaggio,
senza riposo né visione
Ma, una maternità collettiva
che nel giaciglio
delle sue radici,
si ricongiunge al fato
ponendo l’uovo
delle diversità..
è frutto,
di libera armonia..
tra muffe, e nidi di ragno
e ambigue relazioni
di un ecosistema,
che si interroga
sul sasso, la lumaca,
e la loro lentezza,
nel divenire..
trama di tempo,
solco di universo..

Intervista a Renzo Penna, di Lia Tommi

di Lia Tommi, Alessandria

Abbiamo incontrato Renzo Penna, Presidente dell’Associazione Città Futura, ex Assessore Provinciale all’Ambiente ed ex Consigliere Comunale.

Gli chiediamo di esprimere considerazioni sui 10 mesi di governo del centro-destra: afferma che questa amministrazione appare sostanzialmente ferma, non dà continuità ai progetti precedenti, ma neanche indica con fermezza le sue priorità.

Riguardo l’idea di Alessandria come Città Universitaria, ritiene che , dopo 20 anni di autonomia dell’Università del Piemonte Orientale, la città avrebbe dovuto essere più dotata di servizi, residenze, foresterie, luoghi di studio e di incontro, che invece risultano carenti, mentre a livello di docenza si è affermata come uno degli Atenei migliori.

Sul tema della Cittadella sottolinea che l’Amministrazione di centro sinistra ha il merito di aver portato su questa struttura l’attenzione del Governo e della Regione, ottenendo cospicui fondi. Ora c’è stato l’insediamento della Sovrintendenza e auspica quindi l’avvio di un progetto, evitando di mettere in secondo piano questa, che dovrebbe essere una priorità . Continua a leggere “Intervista a Renzo Penna, di Lia Tommi”

Mondi, di Antonietta Fragnito

A volte quelli che consideriamo i cattivi incontri sono i più meravigliosi.
A volte le persone difficili ci attraggono, ci fanno innamorare. Questi uomini e queste donne sono universi complessi: parlano linguaggi incomprensibili, pertanto spesso ci troviamo a visitare delle isole deserte. Il deserto a chi non fa paura? Ci sono persone che non possono piangere, gli è stato vietato da bambini, tremano al pensiero di immergersi in una risata, sono affamati di amore, ma non possono permetterselo.
Non riconoscono le proprie emozioni, figurarsi quelle dell’ altro.
Io amo queste persone, mi accoccolo accanto al loro cuore, e mi metto in ascolto, decifro i loro codici, accarezzo il loro gelo. Vorrei prendere per mano il bambino impaurito, deprivato che hanno dentro e condurlo sulle montagne russe. Poterci far coraggio reciprocamente,
perché anch’ io ho paura delle montagne russe.

Silvio e Matteo una poltrona per due leader

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Silvio e Matteo una poltrona per due leader

ANSA

FRANCESCO BEI http://www.lastampa.it/

Adesso che lo strappo tra Berlusconi e Salvini si è consumato, sarebbe facile andare a ritroso a cercare le tracce di un esito che sembrava scritto. I mesi di incontri mancati, le punzecchiature continue, l’irrisione sui candidati premier «a capocchia» lanciati da Berlusconi, le polemiche sulla Merkel e il gelo su Tajani. Certo, è ancora possibile che la notte porti consiglio e gli (ex?) alleati convergano stamane su una candidatura unitaria alla presidenza del Senato. Possibile, ma allo stato improbabile.   

Perché la frattura che si è consumata ieri non ha a che fare solo con la tattica, ma di tutta evidenza chiama in causa un problema di fondo: la leadership del centrodestra. In maniera persino brutale da ieri si è capito che la leadership di Salvini non è una gentile concessione di Forza Italia. È un fatto. A cui Berlusconi può reagire in due modi. Lasciando da parte l’orgoglio ferito, può accettare l’offerta di una presidenza su cui Salvini è stato capace di far convergere i grillini. Oppure può anche lui ritirarsi sull’Aventino, di fatto spianando la strada a un governo M5S-Lega.  

Salvini spiana la strada a un governo con i grillini “Sventato l’inciucio Fi-Pd”

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Salvini spiana la strada a un governo con i grillini “Sventato l’inciucio Fi-Pd”

Scarica Romani e vota la Bernini, salta il patto con gli alleati. Il leader leghista: «Pensavano che non fossi io il leader»

Segretario Matteo Salvini, 45 anni, è il segretario della Lega dal dicembre 2013; è stato deputato ed europarlamentare

AMEDEO LA MATTINA ROMA

Dopo una giornata campale, conclusa con i clamorosi voti dei senatori leghisti alla forzista Anna Maria Bernini, Matteo Salvini è ancora carico di adrenalina mentre va in macchina a casa della fidanzata Elisa Isoardi. «Sono due giorni che cerco di convincere Berlusconi a non fossilizzarsi sulla candidatura di Romani. Gli ho spiegato che nel voto segreto dell’urna non abbiamo la sicurezza di spuntarla e che può finire che Pd e 5 Stelle fanno un accordo e ci fregano. Berlusconi non si fida di me? Lui pensa che io non sia leale al centrodestra e voglia inciuciare con Di Maio? Non so più cosa fare e dire per farlo ricredere, anzi a non credere a quei suoi consiglieri che stanno avvelenando i pozzi del centrodestra. Sono gli stessi che fanno di tutto, loro sì, per inciuciare, ma con il Pd. Sono convinto che si possa ancora trovare una soluzione su un terzo nome, sempre di Forza Italia, perché, attenzione, io mi sono mosso dentro il perimetro del centrodestra e non mi muovo di un millimetro da un nome di Forza Italia, mica sto battagliando per un candidato della Lega».   Continua a leggere “Salvini spiana la strada a un governo con i grillini “Sventato l’inciucio Fi-Pd””

Roberto Fico (M5S) è il nuovo presidente della Camera, Casellati (Fi) al Senato. La diretta

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Roberto Fico (M5S) è il nuovo presidente della Camera, Casellati (Fi) al Senato. La diretta

ANSA

Il forzista Mario Giro accoglie Maria Elisabetta Alberti Casellati, candidata alla presidenza del Senato

UGO MAGRI, BENIAMINO PAGLIARO, ILARIO LOMBARDO, ROMA

Un accordo tra il centrodestra e il Movimento Cinque Stelle riesce a far eleggere i presidenti di Camera e Senato. Roberto Fico, del Movimento Cinque Stelle, è il nuovo presidente della Camera. Elisabetta Alberti Casellati, di Forza Italia, è la nuova presidente del Senato, prima donna a ricoprire la seconda carica dello Stato. 

La Stampa racconterà la giornata, con le notizie più importanti e i commenti dei nostri giornalisti.    Continua a leggere “Roberto Fico (M5S) è il nuovo presidente della Camera, Casellati (Fi) al Senato. La diretta”

” Le cose ” Poesia di Jorge Luis Borges, Lettura e post- montaggio, di Diego De Nadai

 

” Le cose ” Poesia di Jorge Luis Borges, Lettura e post- montaggio, di Diego De Nadai

I capisaldi della Poesia di Borges emergono in questa meravigliosa e conturbante Poesia , le cose, della nostra esistenza , Borges da vita agli oggetti della nostra quotidianità ” una vita infinita in contrapposizione al nostro limitato cammino terreno, ,essi sono criptici, silenziosi intimi e sensibilizzanti determinando il nostro attaccamento affettivo ai ricordi che essi evocano . Gli oggetti ,muti testimoni della nostra presenza terrena, ci sopravviveranno .

Le cose

Le monete, il bastone, il portachiavi,

la pronta serratura, i tardi appunti

che non potranno leggere i miei scarsi

giorni, le carte da gioco e la scacchiera,

un libro e tra le pagine appassita

la viola, monumento d’una sera

di certo inobliabile e obliata,

il rosso specchio a occidente in cui arde

illusoria un’aurora. Quante cose,

atlanti, lime, soglie, coppe, chiodi,

ci servono come taciti schiavi,

senza sguardo, stranamente segrete!

Dureranno piú in là del nostro oblio;

non sapran mai che ce ne siamo andati.

Jorge Luis Borges

video: https://www.youtube.com/watch?v=77Gr5Lo46lk

Dopo voto, Gentiloni: “Fiducia nel paese. Per dare un futuro servono serietà e coraggio”, di Marco Billeci

Dopo voto, Gentiloni: “Fiducia nel paese. Per dare un futuro servono serietà e coraggio”

La Repubblica

Arrivando al Tempio di Adriano di Roma per la presentazione di un libro, il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni risponde a una domanda sulle preoccupazioni per la stabilità dell’Italia dopo il risultato elettorale. Poi dal palco dice: “Senza serietà e coraggio non si riesce a dare futuro a un paese che ha delle potenzialità straordinarie”. .

di Marco Billeci

https://www.youtube.com/watch?v=EChRFsXtWlE

Maurizio Landini, ad HuffPost Live

Maurizio Landini ad HuffPost Live

Huffpost Italia. Trasmesso dal vivo in streaming il 13 mar 2018

Maurizio Landini ospite di HuffPost Live, alle 17.15 in diretta su Youtube. Futuro governo, proposte sul tema del lavoro e reddito di cittadinanza i temi al centro dell’intervista condotta dall’inviata Angela Mauro e dal giornalista economico Giuseppe Colombo.

https://www.youtube.com/watch?v=-KAwYLSByfg

Coerenza

Il suono della parola

La coerenza in politica è merce rara. Siamo in un’epoca post-ideologica, un’epoca frastornata e caotica che ha seppellito le dottrine, svuotando la politica di quell’indipendenza che la caratterizzava. Oggi non contano le idee, oggi conta il denaro, oggi conta l’economia. Ecco perché le categorie politiche di un tempo non esistono più. Destra e Sinistra, omicide e orfane di quegli stessi valori che non hanno sufficientemente difeso. Non servono le idee, i problemi di oggi sono meramente di natura economica, sono neutri, inodori e scollegati da qualsiasi ideologia. Nessun orizzonte, nessun progetto. La “politica” è diventata “finanza”; il “politico” si fa “politicante”. Ecco perché si cambia direzione in base al vento, come povere bandiere sbandierate. Ecco perché si può affermare oggi ciò che ieri si negava, sostenendo che da ieri a oggi sono cambiate le condizioni storiche, economiche, concettuali.
Finite le ideologie, morta la destra e morta…

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YouPol per non voltarsi dall’altra parte

Revolution Post

La tecnologia si mette a disposizione della società e nasce “ YouPol” una App ideata dalla polizia postale.

Per sconfiggere il bullismo e lo spaccio di droga.

Dal novembre scorso, è stato sperimentato a Catania, Milano e Roma con circa 300 segnalazioni.

Usarla è facilissimo basta scaricare l’applicazione sugli smarphone, e si può segnalare in qualsiasi momento anche in maniera anonima.

Può essere utilizzata anche dalle vittime stesse.

Grazie alla geolocalizzazione, che sfrutta il segnale Gps del telefono, le prove raccolte saranno automaticamente smistate. Le questure competenti per quel determinato territorio prenderanno immediatamente in carico il caso, cercando d’intervenire il prima possibile. Per la lotta al bullismo ogni materiale è utile, non solo video, ma anche segnalazioni scritte. Ad esempio, in caso di cyberbullismo, è utile inviare il link del sito incriminato o i post oggetto di molestie.

I giovani sono sempre più predisposti verso il verso web , dove si rivolgono in…

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Molestatore di Guardie Mediche

Revolution Post

Mentre alla cerimonia dei David di Donatello , gli uomini sono sempre più convinti che la battaglia sulla violenza debba iniziare proprio da loro, per poter cambiare insieme il sistema.

A Modugno viene arrestato un molestatore seriale, per violenza sessuale e falsa identità.

I reati risalgono dal 2011 in poi in poi le indagini sono partite per la denuncia di una dottoressa in servizio, aveva ricevuto la visita di un uomo che accusava dolori addominali, rimasto solo con lei si era denudato, e aveva costretto la donna a toccargli le parti intime, dandosi alla fuga solo quando la donna ha chiamato il 112.

Nel corso delle indagini si è scoperto che il molestatore, agiva da 8 anni, nelle ore notturne dopo aver chiamato la guardia medica ed assicuratosi che di turno ci fossero dottoresse., forte degli ambulatori chiusi, e che quindi avrebbe potuto agire in tranquillità.

Tra le dottoresse…

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Stop ai Furbetti

Revolution Post

Nel 2017 sono 324 i licenziamenti dei dipendenti pubblici , quasi la metà 154 pari al 48%, derivano da assenze.

Tra questi sono 55 i licenziamenti dovuti alla falsa attestazione di presenza i cosiddetti “ Furbetti del Cartellino” , rispetto al 2016 si registra un lieve calo.

Con la riforma Madia, i Furbetti sono stati messi sotto pressione, ed è stato cambiato l’iter per chi viene colto in flagrante ossia allontanamento immediato dal posto di lavoro entro 48 ore.

Ma cosa facevano i furbetti abbiamo chiesto a Gianluca Santoni , che è stato consulente del Policlinico azienda ospedaliera romana, proprio per scovare i lavoratori furbi.

“ sono stato chiamato per controllare persone che si allontanavano di continuo dal posto di lavoro grazie alla legge 104., grazie alle mie indagini abbiamo scoperto che quelle assenze venivano utilizzate, per svolgere altri lavori e sono servite per denunciarli”

I licenziamenti riguardano anche …

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Straccetti di pasta furBetty

# I Feel Betta

Buon giovedì! Come potete aver letto nel mio post precedente , è stata una serata strepitosa ieri sera a God Save the Wine, bellissimo evento organizzato da Andrea Gori e Leonardo Tozzi @mr_firenze_spettacolo, oppure leggetevi adessola mia poetico-parodica cronaca qui e su facebook con tanto di mini reportage fotografico, credo essere stata l’unico personaggio saltellante di etichetta in 🍷etichetta (e di bruschetta in bruschetta🥪😜) con un iphone in mano quando tutti girellavano col loro bel calice in mano a degustare vini pregiati, chiacchiere, conversazioni, risate, e viste mozzafiato in riva all’Arno tra pontevecchio e gli uffizi, non si sa chi ami di più firenze tra un fiorentino e chi visita Firenze, è una bella gara.😍 Bene bene, soddisfazione a mille, grazie ancora di questa chanc, prova, e opportunità  🙏🏻come blogger collaterale alla vita fiorentina che spero sia solo la prima di una storia da Foodie originale che ha tutta da…

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Tutti cercano qualcosa

OpinioniWeb-XYZ

blue-259458_960_720Il testo sotto è tratto dalla canzone “Tutti cercano qualcosa”, contenuta nell’album “I treni a vapore”. Non ho molti commenti da fare, mi sono limitato a sottolineare ed evidenziare le parole che più mi hanno colpito. Forse è un testo romantico, forse è filosofico, forse addirittura teologico… lascio a voi la scelta. Sicuramente è tratto dalle profondità dell’animo umano, che è un cercatore d’amore insaziabile, che si perde nella disperata ricerca di noi stessi persi in profondità infinite e insondabili!  Il video e la canzone di Fiorella Mannoia la potete ascoltare QUI – Tutti cercano qualcosa

TUTTI CERCANO QUALCOSA

Tutti cercano qualcosa magari per vie infinite

magari per vie difficili e misteriose

a volte con arroganza e a volte senza pudore

a volte senza speranza e ormai nemmeno più dolore

soltanto per un po’ di tempo o per la vita intera

nel sole di mezzogiorno o nella polvere di questa…

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LETTERA della MADRE, di Iovino Enrica

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LETTERA della MADRE, di Iovino Enrica

LETTERA della MADRE.
( All’umanità, all’unicità )
Oh Mondo Animale
presto dovrete seguirmi
nel bene e nel male!
Forse avete dimenticato
che il mio manto
avete calpestato
e le mie viscere
defraudato.
Come svuotata
come violentata!
Quando era scritto
che Madre Terra
doveva restare
Immacolata!

Ma ancora vi voglio avvertire
dal cuore di una madre
vi voglio ancora dire:
<< uomini e donne, datevi da fare!
Cercate al più presto, di rimediare
il tempo è breve, e presto
ci sarà da ballare >>

Tratto da: << Poesia di Vita >>
di Iovino Enrica – Anno 1018/19

L’avventura dei distretti, di Giacomo Balduzzi

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L’avventura dei distretti, di Giacomo Balduzzi

Istituzioni e società nel capitalismo territoriale in evoluzione

Descrizione: La crisi economica mondiale, con i suoi effetti devastanti, ha riportato al centro del dibattito il rapporto tra territorio e sviluppo economico. Il lungo percorso di due aree distrettuali italiane (Vigevano e Alto milanese) mette in luce l’importanza di risorse che ne hanno consentito lo sviluppo: istruzione, banche locali, riproduzione delle conoscenze produttive attraverso l’imprenditorialità familiare.

Oggi le società locali sono chiamate sia a fronteggiare i cambiamenti dei mercati globali sia a ricostruire quei legami di fiducia e reciprocità che fanno del territorio non un semplice stock di risorse, ma una forza viva, intreccio dinamico di economia e società. Da questa sfida dipenderà l’epilogo dell’avventura dei distretti.  Continua a leggere “L’avventura dei distretti, di Giacomo Balduzzi”

Il priore teologo e la speranza del cristiano

Appunti Alessandrini

Domenicale Agostino Pietrasanta

Risultati immagini per processione venerdì santo frati

Trovo spesso, non sempre, l’opzione adeguata per rimanere sereno; persino il difficile e accidentato percorso, costellato di veti reciproci, interpretato dai vincenti (o semivincenti) delle passate tornate elettorali, per giungere alla definizione dei presidenti delle Camere; neanche tale vicenda mi provoca turbamenti o ansietà. Figuriamoci quando si dovrà definire una maggioranza di governo!

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