Era un giorno di festa,

Era un giorno di festa, di Alfio Murabito

Era un giorno di festa, niente lavoro, nessuna fretta e il tempo potevi sentirlo scorrere come l’acqua fra le dita.
E quest’acqua ti rinfranca e rinfresca dalle tensioni delle giornate frenetiche e convulse.
Guardarla dormire ti affascina sempre, sentire il suo respiro calmo, il suo ritmato sospiro dormiente.
La dolce luminosità del viso rilassato che solo tu puoi vedere, il tuo unico segreto con lei. L’hai sempre tenuta per te questa sensazione, una preziosità che custodisci nel cuore.
I suoi occhi si aprono, il sorriso è immediato e ricambiato.
L’abbraccio dopo la lunga assenza notturna. Dormire vicini non è sufficiente, vi tiene distanti, vi priva delle carezze.


Segui le sue morbide curve con la mano, il solletico e la risata. I dolci dispetti tra innamorati che fanno da preludio ad altri giochi.
La pelle morbida, calda di sonno, la senti scorrere sotto le dita, la morbidezza delle labbra che si schiudono sulle tue. Un bacio lento, morbido, senza alcuna premura è un giorno di festa.
L’acqua della doccia la senti scrosciare, apri la porta ed entri con lei. I rivoli vi scorrono addosso e i baci vi scorrono dentro.
Sono ancora le labbra e le mani a guidare i vostri sensi, è la passione a condurre le emozioni. Sono i corpi stretti l’uno a l’altro a raccogliere l’acqua che bagnandovi vi unisce nel calore dell’amplesso.
E’ un giorno di festa. Non è tutti i giorni festa, ma oggi lo è e nell’abbraccio resterete immersi sino al prossimo sole.