Revolution Post

Il regista intervenuto a Roma per il david alla carriera, in una sua intervista rilasciata a repubblica, si è lasciato andare parlando dei social network paragonandoli al far west.

Preoccupato per la grande invasione della privacy , senza regole senza leggi, ma se diventassero regolamentati sarebbero un contenitore senza libertĂ  di espressione.

Dipendente dal suo smartphone, usa i social soprattutto per le news, non avendo però nessun account.

Spiega di essere terrorizzato dall’idea che ogni dispositivo ha una telecamera e soprattutto che i pubblicitari sappiano tutto di noi , indirizzandoci sempre direttamente sui loro prodotti.

Il regista al cinema con “Ready Olayer One 140 minuti definiti un capolavoro, chiunque voglia giocare con la retromania avrà a che fare con un metro di paragone impossibile”.

I ragazzi oggi sono incollati sempre ad uno schermo tv o smartphone, una foto su Instagram vale piĂą di una chiacchiera tra amici .

Allora…

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