Gettata in un angolo di Antonietta Fragnito

La’ gettata in un angolo
giace una poesia.
Tace, ma mi emoziona
Veglio perché non muoia.
E aspetto
aspetto un segno,
l’incipit.
Si apre il glossario.
Come pesci
vengono a galla i versi.
Ne riconosco il suono,
la baldanza
Ma devo moderarla,
per l’ ontologia della nuova poesia
che non vuole
fronzoli, aggettivi
parole altisonanti.
Eppure lei
voleva imbellettarsi,
esagerare.
Ma la bellezza, a quanto pare,
sta nel basso profilo.
Ne è prova la vera poesia

Traduzione di Mariano Grossi…….meravigliosa traduzione🎓

There, thrown in a corner a poem lies. It hushes, but moves me. I watch over in order it does not die. And I wait, I wait for a sign, its start. The glossary opens. As fish verses surface. I know their sound, their boldness. But I must check it for new poem’s ontology which refuses frills, adjectives, high-sounding words. Yet it longed to make itself up, overstate. But beauty , as it looks, lies in a low profile. True poetry is its proof.

Cassine: Conferenza sulle battaglie coloniali e su Sburlati, di Riccardo Tornato

Cassine: Conferenza sulle battaglie coloniali e su Sburlati

Gentile redazione gentile direttore di questo giornale, chiedo spazio su questa testata per parlarvi di:  CASSINE aderisce alle iniziative per il 170° dalla carica di Pastrengo

Il comune di Cassine, come si può leggere sull’albo pretorio del sito del comune di Cassine, darà il suo patrocinio, in occasione del 170° anniversario della carica di cavalleria di Pastrengo, verranno ricordati i militari dell’arma della Provincia di Alessandria che furono protagonisti del fatto d’armi della prima guerra d’Indipendenza, Alessandro Negri di Sanfront di Ponzone, Emanuele Trotti di Cassine, Sebastiano Baucia di Oviglio e Paolo Spingardi. L’iniziativa prevede la realizzazione di un folder con cinque cartoline celebrative della carica, dipinto da Giovanni Cavanna, una conferenza ad Alessandria sul tema e la partecipazione di una delegazione alla rievocazione storica a Pastrengo. Continua a leggere “Cassine: Conferenza sulle battaglie coloniali e su Sburlati, di Riccardo Tornato”

I percorsi urbani del Commercio. Progetto di riqualificazione urbana

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 I percorsi urbani del Commercio. Progetto di riqualificazione urbana

Alessandria: ‘I percorsi urbani del Commercio’ è il titolo del progetto definitivo che viene presentato oggi per la partecipazione al bando pubblicato dalla Regione Piemonte, nello scorso dicembre.

Il progetto è stato redatto sulla base delle indicazioni emerse dal  ‘Tavolo permanente sullo Sviluppo di Politiche di Sostegno al Commercio Alessandrino’ composto dal sindaco, Gianfranco Cuttica di Revigliasco, dall’assessore al Commercio e Marketing Territoriale, Riccardo Molinari, dai dirigenti e tecnici comunali competenti e dai rappresentanti di Camera di Commercio, associazioni di categoria del commercio alessandrino e dell’Ordine degli Architetti e degli Ingegneri di Alessandria.

Si tratta di un progetto di riqualificazione urbana che interesserà via San Giacomo della Vittoria, via San Lorenzo e le strade traverse e che consterà di un rifacimento della pavimentazione di via San Giacomo della Vittoria e dell’illuminazione pubblica di tutta l’area interessata. Continua a leggere “I percorsi urbani del Commercio. Progetto di riqualificazione urbana”

Museo Gambarina: Libero ArbiTRIO

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Museo Gambarina: Libero ArbiTRIO

Alessandria: Venerdì 30 marzo presso il Museo Etnografico della Gambarina, alle ore 19, secondo appuntamento della stagione Musicalia con un trio del tutto insolito: clarinetto, tromba e chitarra. Lo hanno recentemente costituito tre ex allievi del Vivaldi, ora attivi in ambito internazionale.

Il Libero ArbiTRIO  unisce  la  leggerezza del nome, goliardicamente “antiaccademico”, ad un serio discorso sull’improvvisazione, la  ricerca sul suono, gli impasti timbrici. Data la pressoché totale assenza di opere originali per questa formazione, attualmente  il repertorio quasi interamente costituito da  libere trascrizioni: con uno sguardo all’antico, a partire  dall’immenso Bach, che giunge fino al Novecento storico.  Continua a leggere “Museo Gambarina: Libero ArbiTRIO”

"Strane cose", il blog di Ettore

“Quel Vangelo (con inganno) sul comodino di Pasolini”

Il produttore: “Così nacque la pellicola”

Spunti africani L’idea di un tema religioso venne a Pasolini durante un viaggio in Kenya con Bini, Moravia e Maraini. Sarebbe dovuto essere un progetto su Lazzaro

Da domani in libreria “Hotel Pasolini”, l’autobiografia del produttore Alfredo Bini. Ne pubblichiamo uno stralcio.

« Io e Pasolini subimmo una lunga sequenza di carognate. La reazione alle nostre opere fu durissima, e mi investì personalmente. Pasolini aveva in sé un valore artistico oggettivo: era l’uomo che più irritava il quieto stagno italiano nel pieno del boom economico. La sua opera era la spia e insieme l’analisi di un momento preciso che stava cambiando la nostra società, il momento in cui le generazioni che erano uscite dalla guerra si avviavano verso una società consumistica che confondeva sviluppo e progresso. A cambiare totalmente erano…

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Museo Gambarina: Bambole al museo… le storie 

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Museo Gambarina: Bambole al museo… le storie 

AL MUSEO DELLLA GAMBARINA INIZIA LA MOSTRA DELLE NOSTRE BAMBOLE, NON DI TUTTE, MA DI QUELLE CHE NON SEMPRE SE NE STANNO BUONE BUONE NELLE VETRINE, CHE NON ESCONO, SI NASCONDONO IN MAGICHE SCATOLE… LE BAMBOLE  CHE,  DI TANTO IN TANTO, CON VOCINE SOTTILI, MA INSISTENMTI, QUALCHE VOLTA PETULANTI, SI FANNO SENTIRE… ECCOME!

LE BAMBOLE CHE ESCONO, PIANO PIANINO  E SE NE VANNO A SPASSO,

E ADESSO IN FILA, IN PASSEGGIATA PIRAMIDALE VERSO LUOGHI VICINI E LONTANI, LE BAMBOLINE,  RICORDI DI VIAGGIO, NOSTALGICAMENTE SEMBRA VADANO E VADANO, CERCANDO CHISSA’ COSA, CHISSA’ DOVE. Continua a leggere “Museo Gambarina: Bambole al museo… le storie “

Dedicata a FABRIZIO, un “COMMENDATORE ” della Repubblica che non si vantava…

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Ciao Fabrizio,
combattente col sorriso
ti stiamo aspettando amico di tutti
che tu appaia sullo schermo,
migliaia di persone aspettano
che tu faccia qualche domanda,
e ti faccia una risata.
Sei silenzioso, strano,
Tu sempre affabile e generoso
oggi non parli e non sorridi
e ti starai domandando perché
portano proprio a te mazzi di fiori
tu che li porgevi con il sorriso alle Miss.
Ma oggi non ti sentiremo,
resterai muto,
saremo noi che
ti daremo l’ultimo saluto
con applausi e commozione
in piazza del Popolo.
Siamo migliaia di persone
che non ti rivedremo più.
“Ciao Fabrizio”,
prima l’omaggio e dopo il lungo addio
Il feretro, nell’auto grigia,
è già davanti alla chiesa.

Continua a leggere “Dedicata a FABRIZIO, un “COMMENDATORE ” della Repubblica che non si vantava…”

Con i disperati di Pomigliano “Abbiamo fatto la rivoluzione Salvini è il male minore”, di Francesco Grignetti. La Stampa

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Con i disperati di Pomigliano “Abbiamo fatto la rivoluzione Salvini è il male minore”

Nel feudo di Di Maio dove si votava comunista “L’unica salvezza è il reddito di cittadinanza”

LAPRESSE

FRANCESCO GRIGNETTI INVIATO A POMIGLIANO (NAPOLI) http://www.lastampa.it/

«Con il voto abbiamo fatto la rivoluzione. Ora speriamo che non ci deludano». Pomigliano d’Arco, la città di Luigi Di Maio, è una roccaforte grillina. Qui il movimento ha raccolto quasi il 70% dei voti. «Percentuali bulgare», racconta Francesco, circa 50 anni, sindacalista Fiom, operaio, ex comunista, oggi grillino. Ecco, la rivoluzione del voto qui dove fino a dieci anni fa c’erano grandi fabbriche e una forte classe operaia, c’è stata. Ma ora che governo si aspetta? «Ok, dovranno fare accordi in Parlamento. Per me, che vengo da sinistra, e certo non cambio idea su Salvini, ben venga anche lui. Purchè si tenga fede al principio dei principi: nessuno resti solo».   

A Pomigliano, la grande crisi morde come in tutto il Sud. Su quarantamila residenti, ci sono circa 5000 disoccupati e altri 5000 inoccupati (cioè persone che non hanno mai formalmente lavorato). Se si tolgono bambini e pensionati, fa spavento la percentuale di chi è in età da lavoro e brancola alla ricerca di una occupazione. Continua a leggere “Con i disperati di Pomigliano “Abbiamo fatto la rivoluzione Salvini è il male minore”, di Francesco Grignetti. La Stampa”

Domenico Ravetti, PD: Approvato il Bilancio, il Piemonte riparte. Priorità a Comuni e politiche sociali.

04/07/2017 -  X LEGISLATURA - Ravetti

Domenico Ravetti, PD: Approvato il Bilancio, il Piemonte riparte. Priorità a Comuni e politiche sociali.

Il Consiglio Regionale ha approvato il bilancio di previsione 2018-20 della Regione, un bilancio che prosegue nel rigore dei conti e prevede investimenti e taglio dell’IRAP per le onlus e le imprese culturali. Su proposta della Giunta regionale oggi è stato approvato un maxiemendamento al Bilancio: un provvedimento che si concentra su dissesto idrogeologico e sicurezza degli edifici, viabilità (prevalentemente gomma e metropolitana) e sviluppo turistico.

Il maxiemendamento accantona infatti circa 15 milioni per investimenti, destinati in parte ai Comuni per opere pubbliche, in parte a nuovi accordi di programma nell’ambito del sistema neve. Mette circa un milione e 400 mila euro per lo spostamento degli immobili residenziali collocati in aree pericolose dal punto di vista idrogeologico che devono essere abbattuti, e due milioni per la promozione turistica. Continua a leggere “Domenico Ravetti, PD: Approvato il Bilancio, il Piemonte riparte. Priorità a Comuni e politiche sociali.”

Dal Fq.: Totò e Peppino alla siciliana vendono la Valle dei Templi Agrigento Una funzionaria e il sovrintendente inquisiti per la cessione di 4.000 metri (a 10 mila euro) a un albergatore. Per farne un parcheggio

"Strane cose", il blog di Ettore

Siamo in Italia…può succedere di tutto!

Totò e Peppino alla siciliana vendono la Valle dei Templi

Agrigento Una funzionaria e il sovrintendente inquisiti per la cessione di 4.000 metri (a 10 mila euro) a un albergatore. Per farne un parcheggio

Ansa
L’area archeologica La Valle dei Templi è patrimonio Unesco

La burocrazia siciliana si ispira a Totò e Peppino nella celebre scena della Fontana di Trevi venduta ad un turista americano e cede in vendita un pezzo della Valle dei Templi, patrimonio d e ll ’ Unesco, all’imprenditore Vincenzo Sinatra, suocero del deputato alfaniano Riccardo Gallo (Forza Italia): un terreno di grande pregio di 4.000 metri quadri, nella zona archeologica che il mondo ci invidia, per la modicissima cifra di 10 mila euro. E questa volta Totò e Peppino in salsa pirandelliana hanno nomi e cognomi, sono la funzionaria Dania Ciaceri

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dal Fq.: “Abusi sessuali sulle bambine in classe”: arrestato maestro dell’asilo di Bankitalia

"Strane cose", il blog di Ettore

LE TELECAMERE sono state piazzate nell’asilo “Casa dei bambini Montessori” di Roma a disposizione del personale di Bankitalia, per sole ventiquattro ore. E tanto è bastato per avere purtroppo i riscontri video a quelle accuse terribili: un maestro avrebbe compiuto atti sessuali con alcune bambine dai 3 ai 6 anni.

In meno di 24 ore, così, il gip di Roma Clementina Forleo ha firmato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per l’uomo di origini asiatiche. SI tratta di un cittadino italiano, con un genitore thailandese, di appena 25 anni d’età, che da alcuni anni insegnava inglese in uno degli asili più esclusivi di Roma, riservato a circa 150 bambini, figli di dipendenti dell’Istituto di Palazzo Koch. Fu creata negli anni Settanta ed era concettualmente all’avanguardia: con questo asilo si voleva trovare un luogo dove educare i bambini figli di donne che…

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Strappo di Salvini: “Se Di Maio dice io o nessuno allora non se ne fa niente”, di Carlo Albertini. La Stampa

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Strappo di Salvini: “Se Di Maio dice io o nessuno allora non se ne fa niente”

Il leader leghista stoppa il capo del M5S: “Sbagliato porre veti su ministri di Fi”. Scelti i capigruppo, Gelmini-Bernini per Fi. Il Pd vota Delrio e Marcucci

LAPRESSE Matteo Salvini

CARLO BERTINI ROMA

Matteo Salvini non è intenzionato ad accettare l’ipotedi di Di Maio premier a tutti i costi, come vorrebbero i grillini. Lo chiarisce durante la registrazione di Porta a Porta. «Se Di Maio dice “o io premier o niente” non è il modo giusto per partire.

Se Di Maio dice o io o nessuno sbaglia, perché a oggi è nessuno. Non puoi andare al governo dicendo o io o niente, altrimenti che discussione è?» La Lega, aggiunge, «ha già fatto passi indietro» per far partire il lavoro della Camere «ma non è che possiamo fare passi indietro su passi indietro».

E respinge anche l’ipotesi di escludere ministri di Forza Italia dal governo. «Se Di Maio dice fuori Forza Italia è arrivederci?», chiede Vespa. «È chiaro, assolutamente sì».   Continua a leggere “Strappo di Salvini: “Se Di Maio dice io o nessuno allora non se ne fa niente”, di Carlo Albertini. La Stampa”

Se Di Maio ostacola il governo M5S, di Francesco Bei

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Se Di Maio ostacola il governo M5S, da La Stampa

Cara lettrice, caro lettore,

c’è qualcosa di sorprendente nella linea con cui il Movimento Cinque Stelle affronta il problema della formazione del governo. Una “stranezza” tanto più forte se raffrontata con la tattica che, specularmente, sta portando avanti l’altro pretendente al trono, Matteo Salvini. Il leader della Lega infatti al momento è inappuntabile. Ha aperto sul programma, arrivando a sostenere ieri che il reddito di cittadinanza – la bandiera dei grillini in campagna elettorale – si può fare. Non ha posto problemi personali, dicendo chiaramente di essere pronto a fare un passo indietro sulla premiership, pur rivendicando al centrodestra la guida del governo. Si può chiedere di più? Continua a leggere “Se Di Maio ostacola il governo M5S, di Francesco Bei”

SCOGLI, di Miriam Maria Santucci autrice

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SCOGLI, di Miriam Maria Santucci autrice

SCOGLI
di Miriam Maria Santucci

Seduta su di un masso
tra gli scogli,
raccolgo mestamente i miei pensieri.
Non cerco nulla in alto, verso il cielo,
e all’abisso lascio i suoi misteri.
Vorrei pensare solo cose belle
ma vedo umani, sulla terra ferma,
che lottano tra loro
come belve.
Un lampo attraversa l’orizzonte
e io rimango immobile, a pensare…
Sono solo un puntino tra le onde,
sorretto dagli scogli
in mezzo al mare…

Poesia tratta dalla raccolta “Le Impronte della Vita”.

© Copyright 2015 – Miriam Maria Santucci

Repubblica-Cultura LENINGRADO CRONACA DI UN KOLOSSAL MANCATO di Emiliano Morreale

"Strane cose", il blog di Ettore

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Per almeno una decina d’anni, la stampa annunciava periodicamente un film di Giuseppe Tornatore sull’assedio di Leningrado. Era stato l’ultimo progetto di Sergio Leone prima di morire, ma in realtà quello che Tornatore insegue per quindici anni, tra sopralluoghi, stesure di copioni e contatti coi produttori, è un film diverso, basato su una ricerca minuziosa, recuperando diari, facendo tradurre libri dal russo, intervistando storici e testimoni. Quel film non è mai stato realizzato, e il regista ha infine deciso di pubblicarne la sceneggiatura ( Leningrado, Sellerio, pagg. 358, 15 euro), scritta insieme a Massimo De Rita nel 2004.
Durante la seconda guerra mondiale, Leningrado fu circondata dai soldati tedeschi e isolata dal settembre 1941 al gennaio 1944. Hitler voleva prenderla per fame, ma gli abitanti resistettero fino allo stremo, con oltre un milione di morti, nutrendosi di aghi di pino bolliti, della farina ricavata dalla colla delle carte da parati…

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Manager che vai azienda che trovi, il caso Pernigotti

Alessandria today @ Web Media. Pier Carlo Lava

di Pier Carlo Lava

Alessandria: Prima del 1984 avevo già maturato quasi un decennio di esperienza con la stessa funzione in altre aziende, poi anche alfine di avvicinare la sede di lavoro ad Alessandria, rispondendo ad un inserzione fui scelto per operare come Sales Manager con la responsabilità del comparto GD e DO alla Pernigotti spa di Novi Ligure. 

All’epoca la Pernigotti era Market leader e non solo nell’area del novese, nei settori del cioccolato (in primis gianduiotti, nocciolato), semilavorati per gelateria e co-leader nel torrone. Furono sei anni che definirei bellissimi e soddisfacenti, in quanto a risultati commerciali e ambiente di lavoro, come possono certamente testimoniare gli amici e ex colleghi Repetto di Novi Ligure e Flora di Alessandria. 

Poi le cose quasi improvvisamente cambiarono, nel 1990 a seguito della rinuncia a rinnovare il mandato da parte dall’AD in carica da anni per raggiunti limiti di età (all’epoca…

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I tappi nello spazio, la card di Casale e Alessandria che produce nuclei… Enrico Sozzetti

I tappi

I tappi nello spazio, la card di Casale e Alessandria che produce nuclei…

di Enrico Sozzetti   https://160caratteri.wordpress.com

Va tutto bene, per carità. La provincia alessandrina da sempre unita geograficamente e amministrativamente e da sempre divisa fra le sette città centro zona e aree che gravitano più sulle vicine Liguria e Lombardia che sul Piemonte, è eternamente contrassegnata da velocità diverse ed economie che a volte non hanno quasi niente e che vedere le une con le altre. Certo che se invece ci si sofferma ogni tanto su alcuni episodi, di per sé abbastanza piccoli e di apparente scarsa rilevanza, allora le abissali differenze emergono in modo clamoroso.

Quindi va tutto bene? Ecco tre storie, sintomatiche di come si muove il pubblico e il privato. Nel capoluogo c’è la Guala Closures, multinazionale leader nella produzione di tappi di sicurezza nei settori del beverage, farmaceutica e cosmetica con sede legale in Lussemburgo e stabilimento storico nella zona industriale D6 di Spinetta Marengo che, dopo avere congelato la vendita perchè le offerte arrivate sono risultate al di sotto del valore stimato di 1,2 – 1,3 miliardi di euro (debito compreso), adesso sembra essere orientata a procedere con una trattativa in esclusiva con la Spac Space 4.

Sbarcata in Borsa a dicembre nel segmento Miv, dedicato ai veicoli d’investimento, è una Special Purpose Acquisition Company (Spac) di diritto italiano promossa dalla società di investimento Space Holding – ha raccolto più di 500 milioni da 160 investitori – che ha già costituito e quotato altre tre Spac sul mercato azionario. Continua a leggere “I tappi nello spazio, la card di Casale e Alessandria che produce nuclei… Enrico Sozzetti”

Uno come noi di Cristina Saracano

Di Cristina Saracano Alessandria

Foto: la Repubblica

È passato più di un giorno, ho saputo della sua scomparsa chiacchierando al bar.

Poche ore e la notizia si è diffusa, si sa, in questi casi, cosa si sente dire “Era una brava persona.”

Ma lui lo era davvero: col suo sorriso nei programmi per ragazzi, si era conquistato la fiducia di Michele Guardi’, alla fine degli anni Ottanta, per condurre un programma per adulti, aveva detto che non poteva esserne all’altezza, invece, lo era, eccome.

Chi piace ai bambini non può essere cattivo. Continua a leggere “Uno come noi di Cristina Saracano”

Fabrizio, di Grazia Torriglia

Frizzi

Fabrizio, di Grazia Torriglia

Fabrizio.

Esempio di umile grandezza
hai fatto parte dei pochi
che hanno dato di sé
senza maschere e trasformismi .
Uomo marito e padre
lasci il vuoto della presenza
ma non nel ricordo e negli affetti.
Sarai ancora e sempre
il ragazzo sorridente, la simpatica figura
che riempiva le serate
Sarai il papà che vedrà crescere la figlia
l’ uomo che ha saputo amare.
Là dove ora tu sei vedi scendere lacrime
asciugale con una carezza
sono perle di amore
e con la tua dolce essenza abbraccia
chi qui nella solitudine ti piange.

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EL REGALO

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Su padre le había dicho que cuando cumpliera años, le daría como regalo el grueso libro encuadernado que estaba en el último anaquel del estante que estaba pegado a la puerta, dentro de la biblioteca;  ése, al que por más que tratara no llegaría, ni usando la escalerita con la que los mayores sí alcanzaban…

Desde abajo veía el lomo rojo y soñaba por las noches con las historias que contendrían las páginas, seguramente dibujos fantásticos o hermosas fotografías de lugares perdidos; el libro era su obsesión y la promesa nunca había precisado en qué cumpleaños recibiría el regalo.

Pasó el tiempo y cada vez que preguntaba por el libro, la respuesta era la misma: “Cuando cumplas años”; ya llegaba con la escalera hasta la parte del estante donde reposaba, un poco ladeado, el grueso libro rojo y una tarde en que estaba solo en casa, subió hasta…

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Svolta Rosa

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Un tandem tutto rosa per Forza Italia Anna Maria Bernini capogruppo al Senato , Maria Stella Gelmini capogruppo alla Camera , Maria Elisabetta Alberi Casellati alla Presidenza del Senato.

Si parlava già da giorni di sostituire i ruoli chiave tutti al femminile e così votate all’unanimità , si sono rispettate le previsioni .

La pattuglia tutta rosa la politica risponde in un momento dove si parla di violenza mobbing, molestie, dove le donne dopo anni ancora non riescono ed essere viste come dei colleghi alla pari, o meglio dove se rivestono un ruolo chiave c’è chi sotto bosco gli crea ostacoli e nemici.

Per le donne rivestire i ruoli del potere delle istituzioni, nonostante in Parlamento le quote rose non abbiano una percentuale così alte rispetto alle donne che votano, è molto importante, è dare una speranza a chi tutti i giorni si alza per andare a lavoro ed è…

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“What’s the secret to a happy life?”

InvestInYourselfFirst

The Happiness Equation: Want Nothing + Do Anything = Have Everything.”90% of our happiness isn’t based on what’s happening in our real-life situations. It’s based on how we see all those situations!” If you’re happy, then you’ll do good work because you feel good about it. And your work leads to your success.It’s normal to feel unhappy sometimes. You can actually train your brain to be happy.

When you do work for rewards, such as salary, the work will not be as good as if you do the work for your passion, such as enjoying yourself.When you’re not doing it for you, you won’t do a good job. If you do it for yourself, you will do more and perform better.So whatever you do, do it for you. Do it to make yourself feel proud.Keep learning, keep changing and keep growing.

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Motivation doesn’t cause action, in the long run…

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A complete package of life!

InvestInYourselfFirst

A complete package of life=financial freedom+ Having time for family and self+pampering mind and body+freedom in life to act what we like+satisfaction

When you are financially independent, you have options. You don’t have to wonder if your bank account can handle buying groceries if you lose your job.Financial freedom means that you get to make life decisions without being overly stressed about the financial impact because you are prepared. You control your finances instead of being controlled by them.Having complete control over your finances is the fruit of hard plus smart work, sacrifice and time.

Thinking like, Money is only one part of psychological wealth, is complicated.There is a strong correlation between wealth and happiness.The key is finding a balance between having too little and having too much—and that’s no easy task.unlike money, time―how much we have, not just now but also in the future―is impossible to measure. Since Time…

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Act Less, Think more: Stop doing anything that isn’t valuable, doesn’t make you happy

InvestInYourselfFirst

Managing time in our day to day life is a challenging task to do every day. We’re always looking to do more and more things in 24 hours with the best reward that relaxation and taking care of ourselves is just around the corner, but maybe you still do not know that 80% results come only from 20% of work. We should change our way of thinking about time management and start focusing on those things which are more important and give more quick results in comparison to other things.If we slow down our doing so many things at a time in a day and did fewer things, our happiness would increase and our time management all the time craze would fade away quickly. A little out of box thinking makes you do things differently. Always take action that will lead to the best outcome you can make requires some…

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L’histoire de la musique en vidéos

Littérature portes ouvertes

A. Préhistoire, Antiquité et Moyen-Âge

Parmi les innombrables vidéos qui circulent sur YouTube et consorts, voici une petite sélection qui vous permettra de voyager dans l’histoire de la musique. Loin de moi aujourd’hui l’idée d’un exposé savant : cela exigerait des connaissances que je n’ai pas, ou des recherches que je n’ai pas le temps d’accomplir. Je voudrais simplement parcourir très sommairement l’histoire de la musique, en vous proposant une sélection de quelques vidéos que j’ai trouvé intéressantes. Je vous laisse juger, en commençant aujourd’hui par la Préhistoire, l’Antiquité et le Moyen-Âge.

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da Repubblica-L’inchiesta/1 Come hanno votato le ex isole rosse Cgil a Cinquestelle “Non perdoniamo Jobs act e Fornero” di PAOLO GRISERI

"Strane cose", il blog di Ettore

L’uomo con la camicia bianca aveva fatto ridere molto. Riunita nel salone di una vecchia stazione ferroviaria, la folla aveva applaudito alle sue battute. La più divertente era la storiella di un tizio che cercava di utilizzare il cellulare in modo improprio: «Aggrapparsi all’articolo 18 è come cercare di infilare un vecchio gettone del telefono nell’iPhone». E tutti a sbellicarsi. Lui, compiaciuto, aveva continuato con le metafore: «È come pensare di prendere un giradischi e metterci la chiavetta usb… è come pensare di prendere una macchina fotografica digitale e cercare di inserirci il rullino. È finita l’Italia del rullino!». Grandi “ahah” in platea. Sul leggio, sotto il microfono, c’era la scritta: “Il futuro è solo l’inizio”. L’uomo con la camicia bianca pensava di essere nel giusto.
Sotto la pioggia, in piazzale Aldo Moro, a Scafati, Giuseppe Spadaro ricorda ancora quella storia del gettone.
«Sono passati tre anni e mezzo ma…

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Les plantes aromatiques –> Généralités

Spotjardin.com

lavender-1595658__340.jpgDifférentes plantes aromatiques existent et sont cultivées depuis des lustres. Elles peuvent aussi bien être semées en pleine terre ou en pot. Elles sont reconnues pour leurs qualités aromatiques et certaines pour leurs bienfaits médicinales. Je vais donc vous les présenter une à une d’une manière générale. En dessous de chacune vous aurez le lien de leur culture et éventuellement celui des bienfaits sur notre santé.

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da Repubblica-POLITICA Il caso Privacy, istruttoria su “Vinci Salvini” e sull’uso dei dati della Lega

"Strane cose", il blog di Ettore

POLITICA
Il caso
Privacy, istruttoria su “Vinci Salvini” e sull’uso dei dati della Lega
Dopo l’inchiesta di “Repubblica”, aperto un fascicolo Per ora nessuna risposta dal Carroccio
roma
Il Garante della Privacy Antonello Soro ha aperto un’istruttoria su “VinciSalvini”, il concorso che ha accompagnato la campagna elettorale della Lega e che metteva in palio un incontro o una telefonata con Matteo Salvini. La vicenda nasce da un’inchiesta di Repubblica che ha svelato come, attraverso la app, la Lega ha potuto schedare decine di migliaia di propri elettori raccogliendo i dati dei profili Facebook, la lista degli amici e il loro indirizzo mail. A presentare un esposto al Garante è stato il deputato del Pd Michele Anzaldi. « Sembrerebbe che migliaia di ignari elettori siano stati profilati per fare arrivare loro messaggi propagandistici ad hoc», dice Anzaldi. «Abbiamo un caso analogo a Cambridge Analytica in casa nostra?».
Con un esposto l’Autorithy…

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Ex – clamé

Boris Sentenac

Gourde de vie,
Gourde d’envie,
Vie engourdie,
En gourde d’envie
Qui juste dévie
De son devis initial court
Comme tous, toi, moi
Dans la cour de la vie
Peu importe ton avis :
Cours et tombe
Par la courbature de la vie
Sur mes certitudes.

Les bras m’en tombent
A l’heure des couverts,
Le monde découvert
Raconté en coups tôt
En sens coups tels coupe et
Gaz pillés de paroles
Vaines à mes veines
Ne faisant que des espoirs
Prêts, tendus des toiles
De ma veine.

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DISTOPIE IMPLAUSIBILI. Scenografie usa e getta in due romanzi della catastrofe.

Dalla mia tazza di tè

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Giorgio Manacorda, Terrarium, Voland 2014, € 13

Nel paese

Paul Auster, Nel paese delle ultime cose, Einaudi 2003, € 9,50

Creare un mondo – utopico o distopico, in ogni caso diverso, non ancora sperimentato – come quadro per una vicenda singolare e esemplare, richiede che a questo sfondo si dedichi almeno altrettanto tempo, cura e attenzione che alla vicenda singolare. Una ferrea coerenza interna, un funzionamento senza intoppi dei meccanismi regolativi (o dissennatamente sregolativi) del nuovo mondo deve tener luogo della lunga abitudine in grazia della quale il nostro, di mondi, ci appare, in modo del tutto spontaneo, accettabilmente coerente. Paradossalmente, per rendere credibile l’irrealtà (cioè perché il lettore non si senta truffato dall’autore per inadempienza del contratto) sono necessarie massicce dosi di realismo.

Ora, credo che si possa essere d’accordo sul fatto che negli ultimi cinquanta, sessant’anni in Occidente il realismo, salvo eccezione, si è un po’ perso. Pare che stia…

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Repubblica-SPETTACOLI c o n t r o c a n t o «Distopico o virtuale ma noi non ci saremo» Natalia Aspesi scrive su Ready Player One di Spielberg

"Strane cose", il blog di Ettore

Il mio amico e io siamo usciti barcollando, lui col mal di testa, io (antichissima) in fiamme e con un apparecchio acustico saltato. Ma si tratta del nuovo film di Spielberg, quindi non può che essere un capolavoro o quasi, pieno di significati politici e sociali che i critici hanno subito individuato in Ready Player One, schermo enorme, 2 ore e 20 minuti con l’ultima mezzora tutta di finali che si inseguono, effetti speciali al massimo e un tal fracasso da predisporre alla sordità il popolo adolescente, che impazzirà in tutto il mondo per questo grandioso film: distopico ovviamente.
Lo adoreranno (sia pure con qualche attacco d’ansia) anche gli adulti, credo al 90% maschi, ritrovandoci le passioni della loro giovinezza, sapientemente introdotte dall’autore nei riferimenti alla cultura pop anni 80. È ovvio che questo non sia un film per vecchi, coi loro fragili corpo e mente non allenati a…

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DI COME GARGANTUA MANGIÒ SEI PELLEGRINI IN INSALATA

Dalla mia tazza di tè

Rabelais, Gargantua / Illust. v. G. Doré - - Rabelais, François

Dal Gargantua (1534) di François Rabelais:

DI COME GARGANTUA MANGIÒ SEI PELLEGRINI IN INSALATA

La storia richiede che si narri cosa accadde a sei pellegrini che venivano da San Sebastiano, vicino a Nantes, e per ripararsi quella notte, per paura dei nemici, si erano nascosti nell’orto sotto i bastoni dei piselli, fra cavoli e lattughe. Gargantua si sentiva un po’ di arsura e chiese se ci fossero delle lattughe da mettere in insalata, e sentendo che proprio lì se ne trovavano delle più belle e più grandi del paese (avevano infatti le dimensioni di pruni o noci), volle andare lui stesso a raccoglierle e tornò recandone in mano quante gli sembrò buono. Raccolse, assieme alle lattughe, i sei pellegrini, i quali avevano una tale paura che non osavano né parlare né tossire.

Lavandole lui dunque per prima cosa alla fontana, i pellegrini si dicevano l’un l’altro a voce bassa: “Che…

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da Repubblica-terzapagina.Donne che scrivono di donne: «L’ultimo segreto di Alice Munro» Leonetta Bentivoglio recensisce «La vita delle ragazze e delle donne»

"Strane cose", il blog di Ettore

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La prosa di Alice Munro è un mondo di segreti decifrati. La riempiono momenti d’essere che sembrerebbero impossibili da esprimere con la lucidità delle parole, come lo sono i frammenti di ogni vita persi nell’indeterminatezza delle esperienze. Ciascuno potrebbe rintracciarli in sé, se sapesse scandagliare le proprie sensazioni ed esplorare per intero la memoria. Da una materia tanto piena deriva ciò che siamo: individui differenti ma imparentati da quella “sostanza dell’umano” che l’autrice canadese riesce a cogliere. E non importa che sia una signora dell’Ontario, dov’è nata nel 1931 e dove immette quasi tutte le sue storie, e che abbia conquistato premi importanti quali il Nobel nel 2013. Non importa che sia lontana per geografia, lingua o generazione, né che sia uomo o donna. Conta il percorso dell’emozione che nella sua scrittura diviene un fatto, un esito concreto, in grado di porre sulla scena della consapevolezza un messaggio chiaro…

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Helmuth K. Anheier: il pericoloso matrimonio politico tedesco

Prof. Helmut K. Anhaier

Helmuth K. Anheier: il pericoloso matrimonio politico tedesco

by francogavio https://democraticieriformisti.wordpress.com

Prof. Helmut K. Anhaier, Dean der Hertie School of Governance Berlin am 20. April 2010 Foto© David Ausserhofer

Una palese stroncatura quella del politologo tedesco Helmut K. Anheier nei confronti della SPD, sebbene parzialmente mitigata dalle “necessità contingenti”. A poco più di venti anni di distanza dalla temperie blariana e la susseguente, per anni enfaticamente lodata, Agenda 2010 del governo socialdemocratico di Gerhard Schröder, oggi non pochi intellettuali in Germania di fede socialdemocratica ricusano in modo più o meno esplicito quel progetto che nel tagliare oltre misura il generoso welfare tedesco, spianò così la strada alle dominanza delle forze conservatrici.

Queste, astutamente, ne raccolsero l’eredità e per tre consecutivi mandati, condividendo il disegno neoliberista con un imbelle socialdemocrazia, ne fecero il loro vessillo mercantilista, comprimendo i salari e attuando una competitiva svalutazione del lavoro, accresciuta dal successivo basso valore di cambio della moneta unica.

Alla fine chi ne trasse vantaggio fu solo il capitale finanziario, mentre ampi strati della popolazione tedesca, specialmente nei Länder orientali, finì per pagarne un prezzo salato (bassi salari, alto costo della vita, precarizzazione del lavoro e competizione al ribasso con mano d’opera straniera)[1]. Continua a leggere “Helmuth K. Anheier: il pericoloso matrimonio politico tedesco”

Filippo Orlando: il nome dell’Europa e il suo equivoco

filippo europa

Filippo Orlando: il nome dell’Europa e il suo equivoco

by francogavio https://democraticieriformisti.wordpress.com/

by invitation Filippo Orlando

Il nome e la cosa; dovrebbe essere a tutti chiaro che tra il nome di una cosa e la cosa reale stessa passa, a volte, una differenza notevole. Tale differenza può aumentare fino al punto che non vi sia più corrispondenza fra oggetto e il nome teso ad indicarlo. Dunque, che cosa intendiamo veramente quando nominiamo l’ entità “Europa” e quale corrispondenza c’è fra nome e oggetto reale?

Si ha impressione, sempre più evidente, che fra l’ idea d’Europa come entità superiore e astratta e il reale processo di unificazione in atto sul continente, ad opera soprattutto di paesi come Francia e Germania, vi sia una tale distanza da porre in discussione l’ ideale con la realtà sottostante.

L’ idea d’Europa non è univoca, ne è mai stata concepita e presentata dagli stessi soggetti sociali e politici e con scopi affatto omogenei. Tuttavia si può intravedere, dagli esordi delle prime elaborazioni intellettuali di processo di unificazione europea risalenti al primo dopoguerra, una trama comune minima. Continua a leggere “Filippo Orlando: il nome dell’Europa e il suo equivoco”