Zeitgeist Hotel

finale

Estratto

«Cosa pensavi,» continuò Mariù. «Che perché l’inferno è scoppiato sopra le vostre teste il tuo Gusty si sarebbe fatto crescere un paio di palle?»

Inès non rispose. Tirò su col naso e si lasciò scampare un lamento di dolore.

«Va bene, hai ragione,» continuò Mariù. «Tutto quel buio, niente luce… sono diventata troppo cinica. Allora mettiamola così: Gustav torna con quell’esercito che tanto vorresti e butta tutto giù fino alle fondamenta. L’amore vince di nuovo. Ma tu? Tu vinceresti? Lo hai sentito quell’odore, prima, quando hai tirato su col naso? Quello di carne andata a male da settimane? Sei tu, tesoro. È la tua carne morta che marcisce piano piano, bruciata dalla febbre. Il puzzo viene tutto dalla ferita alla testa ma si sta spandendo. Come pensi che continuerà quando uscirai da qui? Continuerai a decomporti, forse per settimane, forse per mesi. Nessuno vuole tenere carne marcia nel frigo…

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