#SalToNelFuturo: perché mi serve un nemico?

- Radical Ging -

Siamo già alla seconda settimana di #SalToNelFuturo, l’hashtag con il quale proviamo a rispondere alle #5domande che il Salone internazionale del Libro di Torino ha deciso di porre e di porsi per riflettere sul presente e sul futuro dell’umanità.

La domanda alla quale bisognava rispondere era, come da titolo:

Perché mi serve un nemico?

Sembra ormai che un nemico sia tragicamente necessario per raggiungere un senso di unità, di comunità. E non si tratta di semplice competizione, qualcosa che funga da stimolo per il miglioramento personale, ma proprio qualcuno da odiare, che diventi una sorta di capro espiatorio per tutti i problemi che affollano la vita quotidiana delle persone. Un giorno questo nemico è lo straniero, ma l’indomani potrebbe essere il proprio vicino, fino a che la lista di persone imputabili si assottiglia sempre di più e o si diventa colpevoli a propria volta o si rimane soli…

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#SalToNelFuturo: a chi appartiene il mondo?

- Radical Ging -

E anche questa settimana, anche se leggermente in ritardo, continua il nostro percorso con le cinque domande di #saltonelfuturo.

Se la scorsa volta abbiamo risposto alla domanda “perché mi serve un nemico?“, ora proviamo a rispondere a un altro quesito complicato:

A chi appartiene il mondo?

Che domande complicate che ci affida questo Salone! Mi verrebbe da dire che il mondo non è di nessuno, ma che il suo e il nostro futuro, quelli sì, ci appartengono. E ci appartengono perché qualsiasi scelta che noi facciamo, fosse anche la più piccola e apparentemente irrilevante, sia che ci si trovi in una metropoli popolosa, sia che ci si trovi sperduti in qualche piccolo villaggio nascosto in qualche regione estrema, dicevo, qualsiasi nostra scelta ha un peso sul nostro futuro e su quello delle generazioni a venire. E badate bene, non uso il noi come plurale maiestatis, quando…

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“Go Marche in blues al Parco dei ponti di Marina d’Altidona.” YouTube

#ideagb Baldassarri Giuseppe

Go Marche in blues at the Park of the bridges of Marina d’Altidona. Festival · Altidona This is the gathering of the Blues world in central Italy, with the collaboration of the Italian Blues Union.

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#live #hiphop #funk #bluesrock #concert #instamusic #acoustic #songwriter #bass #altidona #fermo #fermano #marche #italy

© by #ideagb #baldassarrigiuseppe “All rights reserved”

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L’animo inquieto, di Annamaria Latini

L’animo inquieto, di Annamaria Latini
L’animo inquieto

in perpetuo volo

lieve si posa

sul fulgido prato

ove esili fili d’erba

placidi danzano,

dallo zefiro sospinti;

e la profumata essenza

della vita nascente

letizia dona

all’animo in ” tempesta”.
Sulle vette

inondate di pace,

deposte le “armi”;

un canto ribelle

risuona, la,’ nella valle.

Canto guerriero

nato tra le spine,

canto d’amore

che soltanto all’ultimo battito,

di mortale vita,

tramontera’.

Annamaria Latini

APORIA DELLA MODERNITA’

Pensieri sparsi

Tempo fa, si telefonava solo da casa , o da una cabina telefonica.
Poi è arrivato il cordless e si andava a telefonare nelle camerette, nei ripostigli , nei bagni .
Poi si è arrivati anche a telefonare da fuori casa, ma al massimo potevi stare in giardino, o in garage.
Poi si è potuto telefonare da qualunque posto .
E all’improvviso si è smesso di telefonare .
Telefonare è diventata una cosa intima .
Anche il concetto di intimità sta cambiando dunque.
Stratificazioni dell’anima.
Contemporanea e differita.
Eterea.
Intangibile.
Come quella di un byte.th (2)

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Connaissez-vous Clément Marot ?

Littérature portes ouvertes

Si l’on vous demande de citer un poète du XVIe siècle, peut-être vous viendra-t-il plus facilement les noms de Ronsard et de Du Bellay que celui de Marot. Pourtant, ce dernier est aussi un important poète. Né en 1496 et mort en 1544, il appartient à la première moitié du siècle. Son principal recueil, L’Adolescence clémentine, a été placé au programme de l’agrégation de lettres modernes en 2019.

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DOLCEZZA, di Anna De Filpo

DOLCEZZA, di Anna De Filpo

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Nei campi di grano,
confusi nascondo
i colori dell’ infanzia,
tra i papaveri e l’oro.
Non era definito il mio destino,
stupivo, innamorata tra i fiori.
Cerco tra le losanghe
dei vissuti gli antichi sapori.
Le voci corrono gioiose,
ignare dell’ infausto sole!
Chissa’ perche’
cantava sempre un usignolo,
oltre l’ ultima siepe
al Dolcedorme prona!
Ed io volavo sull’ altalena
che d’ amore cigolava
in bocca al cielo!
Com’ era azzurro e aperto!
Leggero, il cuore!

DIRITTI RISERVATI, Anna DE FILPO@COPYRIGHT. PHOTOWEB.29 Aprile 2018.

AMAVO, di Anna De Filpo

AMAVO, di Anna De Filpo

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Trema il flusso
nelle vene
e nel tuo abbraccio gioisce,
ancora ignara!
Quante volte ho visto
tramontare il sole
e il tuo sorriso mai
negli occhi dell’amore!
Cerco il tuo viso,
involontaria,
e il giorno si colora,
ma in un attimo
si annoda il cuore
e le lacrime salgono agli occhi
in caldo sapore.
Finisce il giorno lì,
sulle tante emozioni
dove ho fermato il tempo
col rimpianto dell’amore!

DIRITTI RISERVATI,Anna DE FILPO @ copyriht- Photoweb- 26/04/2018