"Strane cose", il blog di Ettore

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Teresa Numerico

EDIZIONE DEL

01.04.2018

PUBBLICATO

31.3.2018, 23:59

Nel libro The closed world (1996), Paul Eduards sostenne che le metafore del computer e del riflesso condizionato applicate alla mente furono al centro di un ripensamento della psicologia, e soprattutto di una riorganizzazione del concetto di intelligenza, dalla fine della Seconda guerra mondiale, cioè dalla nascita della Guerra Fredda.

Tali metafore consentirono la realizzazione del progetto – già proposto, ma su altre basi, dal behaviorista radicale B.F. Skinner – di costruire sistemi di ricompensa sociale come «l’estrema tecnologia del comportamento».

L’idea di consolidare il legame tra la mente e il calcolatore, tra la soggettività e i meccanismi del riflesso condizionato avrebbe permesso di sviluppare tecniche cognitive capaci di intervenire sul comportamento umano, che non era più descritto, in termini behavioristici, come una successione di esternalità comportamentali, ma come una serie di sequenze ordinate e modelli di azione che…

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