Il Libro di Pladis

Tramonto,
tu che colori di rosso e d’arancio il mio spento spirito,
e ne riaccendi la linfa, con piccoli tocchi di pennello,
quanto amo perdermi nella tua immensa bellezza,

Sei la fine del giorno, e l’inizio della sera,
una porta a metà fra paradiso e inferno,
un portale di luce, fra realtà e sogno,
dove umani e spiriti possono ballare ancora insieme,

Tramonto,
quante volte ti ho guardato abbracciato ad amori fugaci,
quando il cuore batte cosi forte, da farti perdere il respiro,
perso nel profumo dei capelli di una nuova Venere,
con labbra rosse, dal sapor di more e mirtilli,

Sei tu il vero pittore, artista divino senza volto,
che riesci a riempire di magia  i nostri poveri occhi,
ogni giorno, sin da quando la vita respira dentro di me,
e ancora ti guardo,
nel silenzioso momento in cui stai per dormire,
cullato dalle onde di padre Poseidone,
e…

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