Épilogue

Baldur's Gate Story

Aerie et Daren mirent de côté leur vie aventureuse pour se consacrer à l’éducation de leur fils, puis de leur fille. Aerie avait enfin fait la paix avec son passé, et retrouvé ses parents qui l’avaient cherchée pendant de si longues années. Ils vécurent longtemps au milieu des nuages, où ils furent reçus en héros, mais on raconte qu’ils reprirent soudainement la route, un matin d’hiver, après avoir reçu la visite d’un vieil homme excentrique vêtu de rouge qui leur aurait parlé d’esclavagistes sévissant dans le pays…

Le frère de Daren, Sarevok, ne put s’établir nulle part pendant les années qui suivirent sa résurrection. À lui seul, il aurait mis en déroute une armée d’orcs à Berdusk, mais on dit que sa puissance et sa férocité terrifièrent autant les habitants que les envahisseurs. Il arriva à Port-Ponant en conquérant, renversant tout sur son passage avant de mystérieusement disparaître quelques semaines…

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Voce del verbo guidare

Diario di una Zingara

Verso le nove di mattina c’è sempre traffico sulla statale che porta in città.

Che poi non è neanche una strada scorrevole e se ti capita davanti il pullman va a finire che per venti chilometri non riesci a sorpassarlo. Sono due corsie che attraversano il centro di paesini dove il limite di velocità è, ovviamente, di 50 km/h. Ed è dissestata, una strada statale piena di buche e di asfalto saltato.

E’ proprio in uno di questi piccoli centri abitati che mi fermo in prossimità delle strisce pedonali.

Gruppi di ragazzini con lo zaino in spalla.

Anziane con il carrellino per la spesa.

Qualche ragazzo di colore, ospite della struttura adiacente alla strada.

E un uomo.

Mi colpisce.

E’ un bell’uomo brizzolato, sulla quarantina.

Indossa un completo spezzato: pantaloni scuri e giacca a quadri sui toni del beige.

E piange.

Ha girato la testa nella mia direzione per ringraziarmi…

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Perchè andare al Coachella

Diario di una Zingara

Anche quest’anno il Coachella è alle porte.

Dal 1979 ad oggi sta crescendo di popolarità, segna l’inizio dell’estate e mette tutti in modalità party, per dirla all’americana.

E insomma, vorrei andare al Coachella, ma c’ è l’oceano che mi separa dalla California. E anche i soldi. Soprattutto i soldi.

Indossi un pantalone a zampa, un centrino della nonna come maglia o degli stivali a punta e sei subito figo! Le coroncine di fiori e gli occhiali a cuore con le lenti colorate qui sono contemplate solo più nei negozi cinesi, al Coachella no: tutto fa brodo e chi più ne ha più ne metta.

In Italia come minimo ti arrestano.

E poi c’è Eminem. Entrambe le domeniche di Festival.

Quest’anno ha dedicato una data del suo tour all’Italia ma, neanche a dirlo, i biglietti sono andati sold out alla velocità della luce. A niente è servito consumare il tasto F5…

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L’estoc.

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Photo Pinterest.

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Et où écrire ailleurs

que sur l’état naturel de l’excès,

des trouées de l’enfance,

de son corps et de ses contrées

innervant les remises de peine et puis la peur,

les désirs de guerre et ses tourments sublimés?

Ce qui pourfend à l’épée n’est que le mot retenu.

C’est l’estoc fragile et fou

au fleuret furieux du souffle ému

qui flaire l’ouverture à la feuille du temps

et au fer sa séculaire nervure.

Ce qui s’écrit ne doit se fier à l’armure

Sous peine de n’être à la page que main coupée

et au jour inchangé de ne voir célébrer

que le sacre de l’usure.

Barbara Auzou.

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“Donne-moi la main pour traverser” de Marion Rugierri.

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eb344affa9bf9dcca6843887f45563e0ad2858726f8939177c93dc5e9071« Ma Rion, je ne t’ai pas donné de nouvelles parce que ça n’allait pas. Je suis à l’hôpital et je n’en ai plus que pour genre une semaine. »
Marion Ruggieri reçoit ce texto, un  soir  de printemps. La romancière Emmanuèle Bernheim se meurt et prend rendez-vous avec les vivants.
Dernière visite  à  l’hôpital.  Dans le couloir, elle croise  le  compagnon d’Emmanuèle, sa famille, ses amis : un cinéaste très proche ; un couple d’architectes – c’est un ballet furtif, inquiet et troublé. Parfois  étrangement  joyeux, enlevé.
Marion Ruggieri entre dans la chambre  : ce sera son ultime rencontre avec Emmanuèle, qui met ses affaires en ordre, gracile  et  déterminée. La romancière, comme une reine, donne à voir la vie aux vivants.
Ce sera aussi, pour l’auteur, l’entrée dans un âge nouveau, celui où l’on perd les siens, où les fils de l’enfance et du temps se resserrent, doucement…

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Le Paysage. Jacques Dupin.

Lire dit-elle

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De halos sans astres tombent des clartés grises. Une multitude parquée s’enlise dans la futilité des sables. Ces déhanchements, ce murmure actionnent le rouet des sorciers
et des rats. C’est le printemps : les bourgeons donnent des cordes et les grabats de l’eau. L’herbe de la folie ne nous abrite plus.

Mais au cœur de la grande nuit aux pavots, sous tant d’écorces purulentes, qui cesse de gémir? Ecroulée dans l’odeur et les plis de la mort, le genou écarté par le
souvenir des orages, elle gratte une dernière fois son blason de crasse et de crin. Plus trace de fer dans la plaie, plus d’herbe sur le rail. Seule la tentation du ciel nu…

Par quelle aberration de perspective suis-je encore attentif à la persévérance d’un chardon sur le talus d’en face?

Jacques Dupin. Le Paysage.

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Disabilità alla ribalta esempi di vita per i figli “Dal Web al Teatro “

Revolution Post

I ragazzi disabili non sono di un altro mondo sono di questo il nostro. Alcuni troppo fragili non riescono ad la grande forza di volontà per vivere e così quanti suicidi abbiamo contati negli ultimi anni.

Poi ci sono quei ragazzi che vivono benissimo con le loro disabilità vivendo ognuno la loro esistenza a modo proprio.

A Bologna andrà in scena il Festival dedicato alla disabilità dove i ragazzi hanno un gran voglia di farsi conoscere4 giorni di Talk show.

La vera sorpresa però sono proprio i ragazzi disabili diventati famosi attraverso la rete o attraverso le tavole del palcoscenico dei più grandi teatri italiani.

I ragazzi della compagnia Mayor Von Frinzius affetti dalla sindrome di down  con lo spettacolo

Up & Down un One man show di e con Paolo Ruffini mattatore ormai tv , cinema e teatro,  nato dal web non stiamo qui a riportare i numeri che…

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Jessica la tua energia ti rende meravigliosa

Revolution Post

Jessica Notaro, che tutti conosciamo , perché vittima del suo ex, aggredita con acido, viene deferita dagli avvocati del suo aggressore condannato a 10 anni.

La donna concorrente del programma serale del sabato Ballando con le stelle,   in diretta Milly Carlucci citata una lunga lettera pubblicata dai giornali , nella quale si accusa la Notaro di usare l’accaduto per creare un’ondata emozionale durante il programma , e viene intimata di smettere a parlare di lui.

Di fronte a queste insinuazioni si alza un coro indignato dalla Carlucci alla Lucarelli tutte fiere di avere una donna così coraggiosa che dopo il fatto si è rimessa in gioco, nella vita.

Il signor Tavares , è riuscito a essere presente anche in prima serata e soprattutto ha avuto spazio dai media, con una lettera al dir poco ridicola, mi meraviglio come i legali siano scesi così in basso.

Qualcuno dovrebbe ricordargli che ha…

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Gli adulti i primi indiziati

Revolution Post

L’omertà dietro le aggressioni. Ieri in pieno giorno alla stazione tiburtina , un giovane viene seguito derubato insultato e picchiato.

Il ragazzo rientrava a casa dopo il primo giorno di lavoro, l’aggressione omofoba si è consumata davanti agli occhi dei viaggiatori che nulla hanno fatto.

La vittima ha passato la nottata in ospedale con ecchimosi sul corpo e sul viso, Federico però non è stato zitto ed ha denunciato l’accaduto come è giusto che avvenga.

Il branco ha preso di mira, ragazzi svogliati che passano il tempo a capire chi devono colpire solo per sentirsi più forti, adulti troppo distratti da una vita ansiosa che non riescono più ad insegnare il senso civico ai figli, agli studenti.

Una generazione senza meta , senza ideologie, senza valori, perché nessuno ha tempo da perdere con loro, se poi pensiamo che vengono cresciuti da genitori e insegnanti che sono bulli a loro volta…

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Furbetti in vacanza

Revolution Post

Le indagine condotte grazie a riprese investigative e pedinamenti.

Continua la caccia ai furbetti del cartellino dopo la legge Madia possono essere licenziati in tronco.

Dovranno risarcire anche i danni che saranno calcolati dalla corte dei conti e si procederà al recupero delle somme.

Le storie sono tutte quasi simili tra loro :

Pozzuoli i dipendenti di un parcheggio sono stati arrestati in 10 per assenteismo durante l’orario di lavoro timbravano e invece erano tranquillamente in bicicletta sul lungomare.

Palermo timbrava il cartellino una donna addetta alle pulizie tornava a casa e mandava al lavoro marito e figli, un po’ anomala come furbetta tutti denunciati per truffa

I furbi della legge 104 sono quelli che dovrebbero prendere le ore di permesso o assentarsi dal lavoro per assistere l’ammalato ossia la persona per il quale lo stato gli ha riconosciuto la legge 104, invece chi va alle Maldive, chi a giocare…

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“Amore… non è amore “, recensione di Lia Tommi

di Lia Tommi, Alessandria

Foto di Vittorio Destro

“Amore …non è amore “, così inizia il sonetto 116 di Shakespeare, e questo è il titolo della commedia in un atto di Paolo Scepi, andata in scena al Teatro Ambra di Alessandria, in cui Shakespeare è il filo conduttore.

Ambientato in un parco cittadino, lo spettacolo si apre con in scena una panchina, un lampione, la casa di cartone di un barbone, il bidone dell’ immondizia in cui spesso lui cerca soddisfazione alle sue esigenze. Il barbone (interpretato mirabilmente da Paolo Scepi) non è sempre stato barbone, ha scelto di rimanere nel parco dopo una sorta di crisi di identità, guardandosi allo specchio mentre si scioglieva il trucco del personaggio di Rosencrantz nell’Amleto, che lui interpretava a teatro. In quel parco, dopo aver bevuto numerose birre ed essersi addormentato sulla panchina, ha intrecciato una relazione con la “prima stella del mattino”: il pianeta Venere e li è rimasto per poterla rivedere ogni mattina, lasciando nella disperazione la sua fidanzata/collega di teatro ( Francesca Mantelli), che ha vissuto la sua improvvisa e inspiegabile sparizione, la sua perdita, come un vero e proprio lutto. Continua a leggere ““Amore… non è amore “, recensione di Lia Tommi”

La Gravité.

Lire dit-elle

La Petite Châtelaine. Camille Claudel. (1890)

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Nue et désemparée

au jour qui la traverse

d’affronts, de tensions,

de fureurs et d’accalmies,

à la forge et à la cendre,

la gravité pâle en sa robe

d’interrogations et d’envies

redonne confuse l’attention claire au geste

et la connaissance de ce qui s’ingénie

à rompre, à briser, ou à renaître au tison.

Elle qui s’était clouée le coeur

à la combe et au versant le plus escarpé

de la tourmente du tout- ou- rien et du conflit

accepte à l’aurore de se laisser bousculer, tendre,

et tous les rires dedans qui restaient à secouer

se répandent féconds et en pluie

au crépuscule de la fleur.

Barbara Auzou.

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Les mots peints: Sérénité.

Lire dit-elle

Voici Sérénité, fruit de ma neuvième collaboration avec le peintre Niala-Loisobleu.

Le texte cette fois a précédé le tableau mais les étapes colorées que j’ai pu apprécier en cours de réalisation picturale m’ont amenée à le revoir afin d’en atténuer le côté sombre bien plus présent initialement et de lui rendre ainsi le solaire qu’il méritait. Merci Niala. Il va sans dire que ce tableau lumineux m’est fiché en plein coeur serein.

p1050624Sérénité – 2018 – Niala – Acrylique s/toile 65×54

Sérénité.

Quand il sera évident

Que la part d’ombre s’accroît

Sur un ciel de poussières et de sentences

Et reste perplexe au seuil du sensible lendemain,

Je prendrai ma mendiante par la main

Et fermerai ses yeux trop grands

Pour que cesse enfin la danse de la faim et du couteau

Et le chant inconsolable au ventre gorgé d’eau.

J’insufflerai la patience  à l’insecte de son corps

Avant de…

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Fragments.

Lire dit-elle

Mes Voeux, Annette Messager.

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Ce serait comme une exclamation,

stoppée à la flèche et en plein vol,

qui aurait fait voeu d’élision

à la veine d’une nuit folle.

Et des mots de verre brisé

et du corps fragmenté

accueillerait le silence et l’accident,

le surcroît blessé de lucidité

et toutes les peurs à la torsion

d’un soleil en embuscade

et qui ment.

On verrait alors les grappes du monde se balançant

à la saignée des branches-mères

s’offrir aux yeux et aux mains des enfants

et chercher le pouls du temps

au front sévère qui sépare patiemment

ce qui est

de ce qu’on espère.

Barbara Auzou.

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“Les nuits sont calmes à Téhéran” de Shida Bazyar.

Lire dit-elle

zoom-les-nuits-sont-calmes-a-teheran1979, en Iran : avec le départ du Shah, en janvier, suivi en février par le retour de l’ayatollah Khomeyni, s’ouvrit une période de quatre mois durant laquelle tout fut possible. Un temps d’indécision et d’espoirs — se déverrouillèrent alors les portes de la prison d’Evin qui « soudain […] n’était plus un lieu de torture, mais un lieu de sarcasme. Ce shah ne reviendrait plus, criait chaque mur, chaque porte… » — que vinrent clore, en avril, la proclamation de la République islamique d’Iran et la répression menée par le Pasdaran, le corps des Gardiens de la révolution islamique. Durant cette parenthèse, un homme et sa femme quittent le pays, annonçant qu’ils partent en vacances en Syrie avec leurs trois enfants. En réalité, ils fuient et s’installent en Allemagne. C’est en donnant la parole aux cinq membres de la famille que la romancière allemande d’ascendance iranienne Shida Bazyar (née…

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La littérature et la poésie selon Adeline Baldacchino

Littérature portes ouvertes

Au hasard de mes pérégrinations sur les réseaux, j’ai découvert une fort intéressante interview accordée par Adeline Baldacchino, romancière, poète, essayiste, au site “Le comptoir”. À trente-six ans, elle a déjà une œuvre conséquente à son actif, et des idées plus qu’intéressantes sur la poésie. Dans son dernier roman, intitulé Celui qui disait non (Fayard, 2018), elle s’intéresse au geste d’un Allemand dans une foule, seul à ne pas avoir fait le salut nazi, et au pourquoi de ce refus. Bref, l’interview m’a donné envie de lire le roman, mais aussi de découvrir sa poésie.

https://comptoir.org/2018/04/04/adeline-baldacchino-il-faut-rehabiliter-la-capacite-a-parler-du-monde-en-poete/

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Reblogué : réparer le monde

Littérature portes ouvertes

vusurleWebJe me permets de vous signaler cet article du blog “BuencaRmino” selon lequel une tendance de la littérature du XXIe siècle serait de “reprendre pied dans le monde”. Il s’agit d’une note de lecture de Réparer le monde, la littérature française au XXIe siècle, par Alexandre Gefen (Corti). Une réflexion stimulante.

Réparer le monde — BuencaRmino

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LA DONNA DEL RITRATTO, di Marilena Migiani

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LA DONNA DEL RITRATTO, di Marilena Migiani

Ora c’è questa eccentrica signora che a ben guardare non mi somiglia affatto, ma pur va spacciandosi per me. La signora in questione, oltretutto, è davvero molto bella. Sfacciatamente bella. Di quelle che non passano inosservate e sono più simili ad apparizioni angeliche che a presenze umane.

Ma non ha davvero nulla a che spartire con me, e per questo m’inquieta assai la sua ostinazione nell’avermi eletta sua icona. Stamani, però, ho visto un mio ritratto nella sua galleria di famiglia, tra i suoi avi che annoverano una badessa in odore di santità ed un vescovo che per poco non è diventato Papa.

Continua a leggere “LA DONNA DEL RITRATTO, di Marilena Migiani”

Ogni piccola parte, di Davide Massaro

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Ogni piccola parte, di Davide Massaro

Ogni piccola parte

di un respiro è vita,
che si esprime
spontaneamente,
in un immortale
anima rimasta
imprigionata in un ambra,
metafora di un blocco
spontaneo inatteso.

Ma l’anima è

Immortale,ed unica
dove il respiro dell’amore,
non ti imprigionera’ mai
ma resuscitera’ sempre
la voglia dell’essere e vivere,
come unicamente si vuole.

Perché la vita,

non s’imprigiona mai,
ma va liberata
in un cielo trasparente e nitido
di libertà!

A whore and her charismatic wisdom 

Exploring the epiphany

She gave her breasts to lot of men,

sometimes indifferently, sometimes for hypnotizing orgasms,

sometimes for sheer animal instincts.

And all these men left their marks on these two bowls of civilization.

Scars…scars of cornered intercourses.

But now these two feed her child, her boy child…

And she gets the pain of celestial births every time the infant hangs on to the salvation roots.

She is a whore…a beautiful whore…

these cities get fuel from these revolutionary ladies who work in silence.

Nowadays she doesn’t look at men…she just lays there and shuts her eyes and sees the shaking little fingers of her creation.

She has seen everything except a whore house of men,

and if such thing ever happens in near future…

She will teach her child how to be a ageless whore…a man whore.

She wants her child to be a whore rather than being a man who…

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Ants on balloons 

Exploring the epiphany

You can never see how this city floats on ocean at night,

You open your doors; you will see salt waters…

and I am thirsty, we are all thirsty.

Let’s all leave this city and leave each other.

Let’s all be with each other through transmissions of written words and silences.

How we can listen to each other when we are never here?

I can’t take you…I can’t touch you on your death bed…I can’t see you in your sleep; showing curves, showing your bones made of waters.

And I know you can’t too.

Let’s just leave everything as it is…no shoes, no brownies, no asylums, no prohibition of cigarettes…

And if we can’t go enough…we will return here,

and we will make a warship out of this city.

We will die in it’s ocean and live in it’s memories.

……………………………………………………………….

Photograph: Google.

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The conveyor belt 

Exploring the epiphany

It was inside the ocean…

caught in a loop,

Isolated…dejected…one melancholic mechanical consistency.

It was carrying the immortal coals…into their crematorium.

Ocean never asked for permission to get into it’s ribcages and inside the rainy soul.

In a relative affair it was motionless with time…

Speed and unrequited touches from this fuming waterboy.

I was there…I was there with it on a trippy afternoon,

We talked about our own loops, our cubicals, our naked monotony.

And how we both have always wanted minimum and got the same.

We both have always wanted to bomb the bridges connecting our deserted nights and overcrowded mornings…

we both going towards the known demolition.

But still I was better…I have my freedom for death,

I can have it on my Pen’s nip…I can choose a molted scotch to go through it…

But it was not in it’s own…

He just couldn’t cut through the…

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Modello 730: al via la nuova campagna fiscale al CAF Confagricoltura Alessandria

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Modello 730: al via la nuova campagna fiscale al CAF Confagricoltura Alessandria
Il Modello 730 è il modulo fiscale da compilare per la dichiarazione dei redditi dedicato ai lavoratori dipendenti e pensionati, introdotto in Italia nel 1993 con lo scopo di provvedere immediatamente al rimborso delle imposte a credito.
Ad oggi è possibile utilizzare tale modello per dichiarare le seguenti tipologie di reddito:
•Redditi di lavoro dipendente;
•Redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente;
•Redditi di terreni e di fabbricati;
•Redditi di capitale;
•Redditi di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la Partita IVA;
•Altri redditi;
•Alcuni dei redditi assoggettabili a tassazione separata.

Da alcuni anni il Governo ha previsto di inviare ai contribuenti il modello parzialmente precompilato con i dati già noti al Fisco compreso le spese sanitarie caricate con il sistema della tessera sanitaria. Continua a leggere “Modello 730: al via la nuova campagna fiscale al CAF Confagricoltura Alessandria”

Il Bosco della Famiglia Rotariana

Comune

Il Bosco della Famiglia Rotariana
La conferenza avrà luogo lunedì 16 aprile 2018 alle ore 12.00, presso la Sala Giunta del Palazzo Comunale in piazza della Libertà 1 – Alessandria
Saranno presenti:
Gianfranco Cuttica di Revigliasco, Sindaco della Città di Alessandria
Giuseppe Artuffo, Governatore Distretto Rotary 2032 (Regione Liguria, Prov. di Alessandria, Asti e Cuneo)
Francesco Musante, Presidente Rotary Club Alessandria
Federico Radice Fossati, Presidente Società ALESSANDRIA 2000 s.r.l.
Giorgio Cacciabue,  Funzionario Settore tecnico Forestale Prov. AL-AT della Regione Piemonte

OTOÑO Y RECUERDOS, di Manuel Echegaray

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OTOÑO Y RECUERDOS, di Manuel Echegaray

El viento hacía de las suyas: arremolinaba los papeles y las hojas secas en la calle, hacia ondear como banderas la ropa tendida a secar en los cordeles, despeinaba y se llevaba de encuentro lo que hallaba a su paso, menos los recuerdos, que Mónica hubiera querido que se fueran volando, como llevados por el viento de otoño. 

Imagen: koruben.blogspot.com

MANUEL ECHEGARAY.

BLOGS:

manologo.wordpress.com

eltigredepapel.wordpress.com

IL GIORNO CHE NON C’ERA, di Domenico Turco

 
IL GIORNO CHE NON C’ERA, di Domenico Turco

IL GIORNO CHE NON C’ERA

ll giorno che non c’era. Dal silenzio
fiorì la musica, e il dolce languire,
dove tutto era stabile nacque
la meraviglia infinita del CAOS!

La fatica del Tempo, questa pena
che arriva dopo il gesto e lo corrompe
con l’oscuro insinuarsi di un’attesa
che non ha fine – è il lento sbiadire
del fiore, l’appassire
dell’Assoluto, ieri sole ardente
nella mente, pensiero che fu fuoco
e ora non dice niente, non è niente…

Così lo stesso DIO è morto dentro
di me, padre della falsa alleanza
rappresentata dall’arcobaleno,
ponte dei due mondi, sognato e vero,
idolo di veneratori Folli
dagli occhi senza sguardo, i Perduti,
stirpe della Metropoli stellare
dalla quale fuori mi trassi, fiero
di rivedere Terra, liberato
dalla tirannide di un Cielo vuoto…

Di Domenico Turco – Proprietà letteraria riservata©

Pensarti da lontano, di Steffano Lazzarotto

Pensarti da lontano, di Steffano Lazzarotto

Pensarti da lontano
quando il sole si posa sul mare
e le onde lo cullano lente
quando il cielo si veste di scuro
e i rumori scompaiono via
quando l’ultimo vento del giorno
fa tremare le foglie dei fiori
io ti penso…
e il pensiero di te mi riempie
e io penso al tuo viso, al tuo sguardo
alle cose più belle che hai
penso a te
al tuo orgoglio di donna
e poi penso che è bello
il pensiero di te…da lontano…

VIA DEI SASSI N°73, di Eugenio Caccamo Vizzini

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VIA DEI SASSI N°73, di Eugenio Caccamo Vizzini

VIA DEI SASSI N°73

Tutta addobbata a festa
Quelle feste paesane
Squallide
Lampioncini patetici tutti colorati
Il vento solleva coriandoli e cartacce
La polvere dappertutto
Una gallina attraversa il corso
Sembra sapere la sua meta
Un cane dal lato opposto trotterella deciso
E’ una squallida via sassosa
Dalla taverna l’unica luce riga la strada
Sempre sassi e vento e polvere
Sono il tema perenne dell’immagine
Una comare strepita sul marito sbronzo
Lui non l’ascolta e guarda la via di sassi
E’ una strada brutta e lunga
Al numero settantatre ci sto io
Sembro di sasso.

Due ali per rinascere, di Oriana Acquiletti

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Due ali per rinascere, di Oriana Acquiletti

Due ali per rinascere

E fu così che la crisalide divenne farfalla,
la lotta si sciolse in pace,
la speranza non è più illusione,
il presente è già il domani,
l’oggi una conquista,
il futuro una gioia;
tu come l’erba che buca il catrame,
tu primula bianca nella neve,
tu raggio di sole dopo la tempesta,
tu risate di bambini,
tu acqua pura che disseta,
tu forza della natura.

Oriana Acquiletti

Rimembrando L’adolescenza, Domenico Mamone

Rimembrando L’ adolescenza, Domenico Mamone

L’ albero di fico
Sull’ aia di campagna
Porta i segni
Dell’ età non più verde.
I rami braccia
Volti al cielo,hanno perso
La baldanza,e verso terra
Lo sguardo hanno
Rivolto.
Rimembro ancora
Quando i suoi frutti
Erano l’ invidia
Di un giovane ragazzo,
A cui il nonno
Proibiva di coglierli
Senza il suo assenso,
Mentre la voglia
Di rubarli era più forte
Di lui.
Dio s’ era bello!!!
Ora ogni volta la voce
Del nonno gli ruota
Dentro l’ orecchie,
I pensieri lo riportano
Alla sua adolescenza,
E a quell’ albero di fico,
E ai suoi frutti
Dal sapore unico.

Nel ricordo di mio nonno

Mamone Domenico

IL VIALONE, di Antonio Solimand

IL VIALONE, di Antonio Solimand

IL VIALONE
Dopo giorni di nebbia
e nuvole ,con un giorno
di sole
Dal mio balcone vedo
IL VIALONE
Non è cambiato
Come l’anno scorso
Il verde degli alberi
Pollini che volano
Qualche petali fiori
che volano con il vento
Qualche moscerino
Vola incerto
Ma rimane il pattume
sottò l’albero.
E i vigili che fanno
Mi manda dal
Responsabile
Che a sua volta mi
Rimanda dai vigili
Io non so che devo
Fare perché non mi
Mettono il pattume
Davanti casa mia .
Questo è il risultato
Dopo un anno
E forse più.
Per tutta l’amministrazione.

A.S.

da Repubblica, Intervista La vittima “Quel medico disse che era un’operazione facile Sono finita in sedia a rotelle”

"Strane cose", il blog di Ettore

TIZIANA DE GIORGIO,MILANO
«Prima di entrare in sala operatoria gli ho chiesto quanto sarei dovuta rimanere sotto i ferri. “Signora, la neve mi aspetta, dovrei già essere sulle piste a quest’ora”, mi ha risposto con un mezzo sorriso». Elena (il nome è di fantasia) aveva 47 anni quando il primario del Pini Giorgio Maria Calori, da ieri ai domiciliari, le ha messo una protesi all’anca alla clinica Capitanio di Milano. Dopo quell’intervento, non ha camminato mai più. «Quel suo modo di fare supponente — racconta — che mi ha sconvolto la vita, non lo scorderò mai».
Elena, com’è finita alla clinica Capitanio?
«Nel 2010 mi sono rotta il femore.
Un incidente banalissimo a febbraio: sono scivolata sul marmo nell’androne di casa. La signora delle pulizie del mio condominio non aveva avvisato che fosse bagnato».
Ha chiamato l’ambulanza?
«Sì. Sarei voluta andare al Pini ma, per vicinanza a casa, mi…

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da Repubblica: Tangenti e malattie inventate a Milano la retata dei primari

"Strane cose", il blog di Ettore

ALESSANDRA CORICA SANDRO DE RICCARDIS,

Schermata 2018-04-11 alle 07.15.05 Luminari sotto accusa In alto da sinistra Carlo Luca Romanò e Lorenzo Drago, del Galeazzi. Qui sopra, sempre da sinistra, Carmine Cucciniello e Giorgio Maria Calori, del Pini

MILANO
« Il Pini è l’ospedale più facile al mondo, perché non ci sono gare, se sei amico di un chirurgo usi i prodotti che vuole, cioè è tutto libero, tutto libero!». Tommaso Brenicci, l’imprenditore della sanità finito in carcere ieri, di amici ne aveva. Un gruppo di medici «imprenditorializzati » , i vertici di due fiori all’occhiello della sanità lombarda, il Pini e il Galeazzi, primari ma anche soci della sua galassia di società, che rivelano, scrive il gip di Milano, Maria Teresa De Pascale, «un’organizzazione più che collaudata » anche nell’inventarsi malattie per operare anziani senza problemi fisici.
Cesti di Natale e accessori firmati
A Paola Navone, direttore sanitario del Cto- Pini, è bastato «…

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Presentato ‘Un fiore per Anne’: la Marchesa D’Alençon ‘guida turistica’ per Casale

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Presentato ‘Un fiore per Anne’: la Marchesa D’Alençon ‘guida turistica’ per Casale
“Un fiore per Anne” è una narrazione teatralizzata a tappe attraverso il centro storico della città di Casale Monferrato, in cui il racconto “vivo” degli attori metterà in scena la storia di Anne D’Alençon in alcuni luoghi ad essa collegati.

La scelta da parte degli ideatori, Marco Brotto e Monica Rovere, di raccontare la città attraverso l’esperienza vissuta dalla Marchesa del Monferrato risiede in più motivi: il carisma di una figura femminile, straniera, che per sorti avverse si trova a guidare il Monferrato; il mistero della tomba in Santa Caterina; il legame familiare con i Gonzaga, tematiche ancora poco conosciute e approfondite.

Il pubblico verrà guidato, attraverso il linguaggio teatrale, alla riscoperta di luoghi e personaggi storici, i quali daranno suggestioni al percorso, ricordandoci che le vestigia del passato hanno accolto un tempo persone vive, con i loro amori, dubbi, drammi, timori, preghiere. Continua a leggere “Presentato ‘Un fiore per Anne’: la Marchesa D’Alençon ‘guida turistica’ per Casale”

da Repubblica : La sentenza Tutor da distruggere, le multe restano

"Strane cose", il blog di Ettore

gerardo adinolfi franca selvatici, Firenze
Sconfitta da una minuscola azienda toscana, la società Autostrade per l’Italia deve rimuovere e distruggere tutti i Tutor esistenti sulla rete autostradale perché costituiscono violazione di brevetto. Al termine di una causa avviata nel lontano 2006, la corte d’appello di Roma ha stabilito che il sistema di sorveglianza sul traffico autostradale installato da Autostrade sulla rete da essa gestita in concessione, costituisce contraffazione del brevetto di cui è titolare una piccola azienda di Greve in Chianti, la Craft, fondata da un ex tecnico della Galileo, Romolo Donnini, che nella sua impari battaglia contro Autostrade è assistito dagli avvocati Vincenzo Vigoriti e Donato Nitti.
Il Tutor — sono 300 i portali installati su oltre 2.500 km di rete autostradale — è un dispositivo capace di leggere le targhe di tutti i tipi di veicoli e calcolare i tempi di percorrenza. Il sistema — spiega Autostrade — ha…

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