Épilogue

Baldur's Gate Story

Aerie et Daren mirent de côté leur vie aventureuse pour se consacrer à l’éducation de leur fils, puis de leur fille. Aerie avait enfin fait la paix avec son passé, et retrouvé ses parents qui l’avaient cherchée pendant de si longues années. Ils vécurent longtemps au milieu des nuages, où ils furent reçus en héros, mais on raconte qu’ils reprirent soudainement la route, un matin d’hiver, après avoir reçu la visite d’un vieil homme excentrique vêtu de rouge qui leur aurait parlé d’esclavagistes sévissant dans le pays…

Le frère de Daren, Sarevok, ne put s’établir nulle part pendant les années qui suivirent sa résurrection. À lui seul, il aurait mis en déroute une armée d’orcs à Berdusk, mais on dit que sa puissance et sa férocité terrifièrent autant les habitants que les envahisseurs. Il arriva à Port-Ponant en conquérant, renversant tout sur son passage avant de mystérieusement disparaître quelques semaines…

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Voce del verbo guidare

Diario di una Zingara

Verso le nove di mattina c’è sempre traffico sulla statale che porta in città.

Che poi non è neanche una strada scorrevole e se ti capita davanti il pullman va a finire che per venti chilometri non riesci a sorpassarlo. Sono due corsie che attraversano il centro di paesini dove il limite di velocità è, ovviamente, di 50 km/h. Ed è dissestata, una strada statale piena di buche e di asfalto saltato.

E’ proprio in uno di questi piccoli centri abitati che mi fermo in prossimità delle strisce pedonali.

Gruppi di ragazzini con lo zaino in spalla.

Anziane con il carrellino per la spesa.

Qualche ragazzo di colore, ospite della struttura adiacente alla strada.

E un uomo.

Mi colpisce.

E’ un bell’uomo brizzolato, sulla quarantina.

Indossa un completo spezzato: pantaloni scuri e giacca a quadri sui toni del beige.

E piange.

Ha girato la testa nella mia direzione per ringraziarmi…

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Perchè andare al Coachella

Diario di una Zingara

Anche quest’anno il Coachella è alle porte.

Dal 1979 ad oggi sta crescendo di popolarità, segna l’inizio dell’estate e mette tutti in modalità party, per dirla all’americana.

E insomma, vorrei andare al Coachella, ma c’ è l’oceano che mi separa dalla California. E anche i soldi. Soprattutto i soldi.

Indossi un pantalone a zampa, un centrino della nonna come maglia o degli stivali a punta e sei subito figo! Le coroncine di fiori e gli occhiali a cuore con le lenti colorate qui sono contemplate solo più nei negozi cinesi, al Coachella no: tutto fa brodo e chi più ne ha più ne metta.

In Italia come minimo ti arrestano.

E poi c’è Eminem. Entrambe le domeniche di Festival.

Quest’anno ha dedicato una data del suo tour all’Italia ma, neanche a dirlo, i biglietti sono andati sold out alla velocità della luce. A niente è servito consumare il tasto F5…

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L’estoc.

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Photo Pinterest.

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Et où écrire ailleurs

que sur l’état naturel de l’excès,

des trouées de l’enfance,

de son corps et de ses contrées

innervant les remises de peine et puis la peur,

les désirs de guerre et ses tourments sublimés?

Ce qui pourfend à l’épée n’est que le mot retenu.

C’est l’estoc fragile et fou

au fleuret furieux du souffle ému

qui flaire l’ouverture à la feuille du temps

et au fer sa séculaire nervure.

Ce qui s’écrit ne doit se fier à l’armure

Sous peine de n’être à la page que main coupée

et au jour inchangé de ne voir célébrer

que le sacre de l’usure.

Barbara Auzou.

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“Donne-moi la main pour traverser” de Marion Rugierri.

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eb344affa9bf9dcca6843887f45563e0ad2858726f8939177c93dc5e9071« Ma Rion, je ne t’ai pas donné de nouvelles parce que ça n’allait pas. Je suis à l’hôpital et je n’en ai plus que pour genre une semaine. »
Marion Ruggieri reçoit ce texto, un  soir  de printemps. La romancière Emmanuèle Bernheim se meurt et prend rendez-vous avec les vivants.
Dernière visite  à  l’hôpital.  Dans le couloir, elle croise  le  compagnon d’Emmanuèle, sa famille, ses amis : un cinéaste très proche ; un couple d’architectes – c’est un ballet furtif, inquiet et troublé. Parfois  étrangement  joyeux, enlevé.
Marion Ruggieri entre dans la chambre  : ce sera son ultime rencontre avec Emmanuèle, qui met ses affaires en ordre, gracile  et  déterminée. La romancière, comme une reine, donne à voir la vie aux vivants.
Ce sera aussi, pour l’auteur, l’entrée dans un âge nouveau, celui où l’on perd les siens, où les fils de l’enfance et du temps se resserrent, doucement…

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Le Paysage. Jacques Dupin.

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De halos sans astres tombent des clartés grises. Une multitude parquée s’enlise dans la futilité des sables. Ces déhanchements, ce murmure actionnent le rouet des sorciers
et des rats. C’est le printemps : les bourgeons donnent des cordes et les grabats de l’eau. L’herbe de la folie ne nous abrite plus.

Mais au cœur de la grande nuit aux pavots, sous tant d’écorces purulentes, qui cesse de gémir? Ecroulée dans l’odeur et les plis de la mort, le genou écarté par le
souvenir des orages, elle gratte une dernière fois son blason de crasse et de crin. Plus trace de fer dans la plaie, plus d’herbe sur le rail. Seule la tentation du ciel nu…

Par quelle aberration de perspective suis-je encore attentif à la persévérance d’un chardon sur le talus d’en face?

Jacques Dupin. Le Paysage.

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Disabilità alla ribalta esempi di vita per i figli “Dal Web al Teatro “

Revolution Post

I ragazzi disabili non sono di un altro mondo sono di questo il nostro. Alcuni troppo fragili non riescono ad la grande forza di volontà per vivere e così quanti suicidi abbiamo contati negli ultimi anni.

Poi ci sono quei ragazzi che vivono benissimo con le loro disabilità vivendo ognuno la loro esistenza a modo proprio.

A Bologna andrà in scena il Festival dedicato alla disabilità dove i ragazzi hanno un gran voglia di farsi conoscere4 giorni di Talk show.

La vera sorpresa però sono proprio i ragazzi disabili diventati famosi attraverso la rete o attraverso le tavole del palcoscenico dei più grandi teatri italiani.

I ragazzi della compagnia Mayor Von Frinzius affetti dalla sindrome di down  con lo spettacolo

Up & Down un One man show di e con Paolo Ruffini mattatore ormai tv , cinema e teatro,  nato dal web non stiamo qui a riportare i numeri che…

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Jessica la tua energia ti rende meravigliosa

Revolution Post

Jessica Notaro, che tutti conosciamo , perché vittima del suo ex, aggredita con acido, viene deferita dagli avvocati del suo aggressore condannato a 10 anni.

La donna concorrente del programma serale del sabato Ballando con le stelle,   in diretta Milly Carlucci citata una lunga lettera pubblicata dai giornali , nella quale si accusa la Notaro di usare l’accaduto per creare un’ondata emozionale durante il programma , e viene intimata di smettere a parlare di lui.

Di fronte a queste insinuazioni si alza un coro indignato dalla Carlucci alla Lucarelli tutte fiere di avere una donna così coraggiosa che dopo il fatto si è rimessa in gioco, nella vita.

Il signor Tavares , è riuscito a essere presente anche in prima serata e soprattutto ha avuto spazio dai media, con una lettera al dir poco ridicola, mi meraviglio come i legali siano scesi così in basso.

Qualcuno dovrebbe ricordargli che ha…

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Gli adulti i primi indiziati

Revolution Post

L’omertà dietro le aggressioni. Ieri in pieno giorno alla stazione tiburtina , un giovane viene seguito derubato insultato e picchiato.

Il ragazzo rientrava a casa dopo il primo giorno di lavoro, l’aggressione omofoba si è consumata davanti agli occhi dei viaggiatori che nulla hanno fatto.

La vittima ha passato la nottata in ospedale con ecchimosi sul corpo e sul viso, Federico però non è stato zitto ed ha denunciato l’accaduto come è giusto che avvenga.

Il branco ha preso di mira, ragazzi svogliati che passano il tempo a capire chi devono colpire solo per sentirsi più forti, adulti troppo distratti da una vita ansiosa che non riescono più ad insegnare il senso civico ai figli, agli studenti.

Una generazione senza meta , senza ideologie, senza valori, perché nessuno ha tempo da perdere con loro, se poi pensiamo che vengono cresciuti da genitori e insegnanti che sono bulli a loro volta…

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Furbetti in vacanza

Revolution Post

Le indagine condotte grazie a riprese investigative e pedinamenti.

Continua la caccia ai furbetti del cartellino dopo la legge Madia possono essere licenziati in tronco.

Dovranno risarcire anche i danni che saranno calcolati dalla corte dei conti e si procederà al recupero delle somme.

Le storie sono tutte quasi simili tra loro :

Pozzuoli i dipendenti di un parcheggio sono stati arrestati in 10 per assenteismo durante l’orario di lavoro timbravano e invece erano tranquillamente in bicicletta sul lungomare.

Palermo timbrava il cartellino una donna addetta alle pulizie tornava a casa e mandava al lavoro marito e figli, un po’ anomala come furbetta tutti denunciati per truffa

I furbi della legge 104 sono quelli che dovrebbero prendere le ore di permesso o assentarsi dal lavoro per assistere l’ammalato ossia la persona per il quale lo stato gli ha riconosciuto la legge 104, invece chi va alle Maldive, chi a giocare…

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“Amore… non è amore “, recensione di Lia Tommi

di Lia Tommi, Alessandria

Foto di Vittorio Destro

“Amore …non è amore “, così inizia il sonetto 116 di Shakespeare, e questo è il titolo della commedia in un atto di Paolo Scepi, andata in scena al Teatro Ambra di Alessandria, in cui Shakespeare è il filo conduttore.

Ambientato in un parco cittadino, lo spettacolo si apre con in scena una panchina, un lampione, la casa di cartone di un barbone, il bidone dell’ immondizia in cui spesso lui cerca soddisfazione alle sue esigenze. Il barbone (interpretato mirabilmente da Paolo Scepi) non è sempre stato barbone, ha scelto di rimanere nel parco dopo una sorta di crisi di identità, guardandosi allo specchio mentre si scioglieva il trucco del personaggio di Rosencrantz nell’Amleto, che lui interpretava a teatro. In quel parco, dopo aver bevuto numerose birre ed essersi addormentato sulla panchina, ha intrecciato una relazione con la “prima stella del mattino”: il pianeta Venere e li è rimasto per poterla rivedere ogni mattina, lasciando nella disperazione la sua fidanzata/collega di teatro ( Francesca Mantelli), che ha vissuto la sua improvvisa e inspiegabile sparizione, la sua perdita, come un vero e proprio lutto. Continua a leggere ““Amore… non è amore “, recensione di Lia Tommi”

La Gravité.

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La Petite Châtelaine. Camille Claudel. (1890)

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Nue et désemparée

au jour qui la traverse

d’affronts, de tensions,

de fureurs et d’accalmies,

à la forge et à la cendre,

la gravité pâle en sa robe

d’interrogations et d’envies

redonne confuse l’attention claire au geste

et la connaissance de ce qui s’ingénie

à rompre, à briser, ou à renaître au tison.

Elle qui s’était clouée le coeur

à la combe et au versant le plus escarpé

de la tourmente du tout- ou- rien et du conflit

accepte à l’aurore de se laisser bousculer, tendre,

et tous les rires dedans qui restaient à secouer

se répandent féconds et en pluie

au crépuscule de la fleur.

Barbara Auzou.

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Les mots peints: Sérénité.

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Voici Sérénité, fruit de ma neuvième collaboration avec le peintre Niala-Loisobleu.

Le texte cette fois a précédé le tableau mais les étapes colorées que j’ai pu apprécier en cours de réalisation picturale m’ont amenée à le revoir afin d’en atténuer le côté sombre bien plus présent initialement et de lui rendre ainsi le solaire qu’il méritait. Merci Niala. Il va sans dire que ce tableau lumineux m’est fiché en plein coeur serein.

p1050624Sérénité – 2018 – Niala – Acrylique s/toile 65×54

Sérénité.

Quand il sera évident

Que la part d’ombre s’accroît

Sur un ciel de poussières et de sentences

Et reste perplexe au seuil du sensible lendemain,

Je prendrai ma mendiante par la main

Et fermerai ses yeux trop grands

Pour que cesse enfin la danse de la faim et du couteau

Et le chant inconsolable au ventre gorgé d’eau.

J’insufflerai la patience  à l’insecte de son corps

Avant de…

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