foto e pensieri sparsi

Occhi neri di ribes nero

come dense gocce della notte

guardano e inconsapevoli domandano

o di qualcuno o di qualcosa.

Caverà lesto il tordo saltellante

gli occhi neri di ribes nero,

ma i gorghi del vortice conservano memoria

di qualcuno o di qualcosa.

Non penetrate nella memoria delle amate.

Temete quei vortici abissali, perfino

la vecchia tua blusa, non di te si ricorda, ma

di qualcuno o di qualcosa.

E dopo morto vorrei onestamente sempre vivere

in te, come qualcuno no, come qualcosa,

che ti rammenti, linea d’orizzonte,

solo qualcosa, solo qualcosa.

Evgenij (Aleksandrovic)

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