"Strane cose", il blog di Ettore

 

“Sognare una cucina, una camera da letto, la cameretta del bimbo che nascerà e ritrovarsi dopo mesi di pagamenti con un pugno di mosche in mano. Eppure i soldi che abbiamo versato erano veri. Che ne sapevamo noi che le coordinate del bonifico che usavamo erano di un delinquente e non del mobilificio?”. Maria Luisa è una dei tanti clienti di un megastore dell’arredamento della Brianza che agli inizi del 2017 ha subito l’enn esi ma truffa del phishing – la madre di tutte le truffe informatiche che si replica in decine di versioni sfruttando la buona fede dell’utente per rubargli dati e informazioni – rimettendoci 4.800 euro. Un gruppo di hacker si è, infatti, impossessato dei nominativi della clientela del negozio mandandogli una email con un nuovo Iban. Così gli ignari clienti, non prestando molta attenzione all’indirizzo esatto del mittente, hanno…

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