"Strane cose", il blog di Ettore

Resiste il “no” di Cannes: la paura di conseguenze legali

Sul set Un momento delle riprese. Con Paolo Sorrentino c’è Riccardo Scamarcio

Ansa

 
 

Fatti Loro. Di Cannes, di Sorrentino e, ovvio, di Berlusconi. Il dittico con Toni Servillo dedicato a Silvio e alla sua corte non ha un posto al sole sulla Croisette. Strano, perché Sorrentino è di casa: dei suoi sette lungometraggi sei, eccetto il primo L’uomo in più (2001), hanno corso per la Palma. Loro è diverso: un po’ perché è stato suddiviso in due parti di due ore ciascuna, un po’ perché Berlusconi è tema ipersensibile e il prospetto post-elettorale non aiuta. Cannes traccheggia, siamo fermi a “le discussioni sono ancora in corso” proferito dal delegato generale Thierry Fremaux il 12 maggio, e a oggi tre sono le ipotesi prevalenti. Prima, logistico- narcisista: fissando l’uscita nelle nostre sale di…

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