6recensito.

Due cose fanno, per me, di questo libro una bella lettura:

  1. Mi è stato regalato per il mio compleanno da un’amica, che il che già costituisce un valore aggiunto.
  2. Sono una fan del bagaglio a mano. Più dello zaino che del trolley soprattutto perché non lo devi sollevare in corrispondenza dei gradini.

Ad ogni modo, come spesso mi capita leggendo il retro di copertina, non avevo capito niente della trama del libro. A dirla tutta, avevo capito che fosse la storia di un giornalista che per fare un reportage in Corea era finito nelle “mani sbagliate” e si era ritrovato sepolto vivo, costretto a ripercorrere la sua vita sotto 2 metri di terra in una cassa da morto.

Diciamo che non avevo completamente travisato la trama, ma neanche centrato l’argomento… La cassa da morto c’è davvero, Romagnoli è davvero un giornalista, la Corea fa da sfondo a tutta la vicenda…

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