"Strane cose", il blog di Ettore

Siria. «Per la prima volta scelti target iraniani in Siria», così un alto funzionario dell’esercito israeliano. Pochi giorni dopo l’azione Usa. Il centro ricerche di Barzeh ispezionato a novembre: per l’Opac non c’era traccia di attività chimiche

Chiara Cruciati

EDIZIONE DEL

17.04.2018

PUBBLICATO

16.4.2018, 23:57

Ieri l’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac) avrebbe dovuto iniziare le proprie indagini a Ghouta est, nella città di Douma, dove il 7 aprile secondo il fronte anti-Assad il governo siriano avrebbe compiuto un attacco con armi chimiche.

Il team di esperti, arrivato giovedì su invito governativo, ieri sarebbe dovuto entrare nel sobborgo per analisi biometriche, raccolta di campioni e interviste ai feriti. Ma è ancora fuori, scatenando il fuoco incrociato di accuse tra Washington e Mosca.

La delegazione britannica dell’Opac ha denunciato in mattinata il mancato ingresso, mentre l’inviato Usa dell’Organizzazione dava le indagini per inutili perché le prove «potrebbero essere state compromesse»…

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