6recensito.

La Burundanga è una droga che colpisce tutti gli strati sociali e gli individui senza distinzione di età, sesso, razza, etnia; in questo è molto democratica.
Il primo capitolo del romanzo ci proietta nel 2084 in un paese dell’Aspromonte in una realtà apocalittica in cui convivono essenzialmente due categorie di persone: quelli che si fanno di Burundanga e stanno per diventare matti per la dipendenza e coloro che lo sono già, gli schizofrenici: che sentono le voci, parlano con persone inesistenti, schiavi di un circolo vizioso in cui hanno perso la loro identità.
All’estremo opposto emarginati dalla città vivono gli zombi: gli extra drogati, entità che di umano non hanno più nulla, assetati di sangue e carne, deambulano in cerca di persone di cui nutrirsi. Pericolo costante dei pochi cittadini aggrappati alla vita, vengono combattuti con qualunque mezzo: coltelli da cucina, spade giapponesi, fucili, pistole.
Il libro prosegue per i…

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