Pensieri sparsi

“Per forza di cose, una donna come me, cresciuta in un mondo così meschino, finirà la sua vita facendo cose del genere, concluse. Quelle parole, pronunciate quasi con distacco, abbondavano di emozioni incontrollabili e per un attimo la sua figura solitamente civettuola lasciò trasparire un’aria di pura sincerità.”.

Siamo nel 1895 ed è una prostituta che pronuncia queste parole. La casa di piacere in cui si svolge l’intera vicenda si trova nella periferia di Tokio.

Le protagoniste sono due: una prostituta e una madre di famiglia. Due donne apparentemente diverse ma legate dalla miseria e da una figura maschile non capace di riconoscerle nella loro umanità.

Le due hanno un carattere complesso; quasi poliedrico. E, sicuramente, le difficoltà del quotidiano dell’autrice, hanno permesso di rappresentare un mondo femminile desideroso di libertà e riconoscimento. Si percepisce chiaramente il contrasto fra il pregiudizio esterno nei confronti dei “demoni bianchi” e la costrizione…

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