Pensieri sparsi

Di sua madre ricordava l’assenza, anche nei rari momenti di presenza.

Quell’essere sempre altrove.

Di suo padre, le labbra sempre serrate. Di una rassegnazione ancora non troppo ostinata.

Sua madre aveva un’indole loquace e una coscienza muta.

Suo padre un ‘indole silenziosa e una coscienza sofferente.

La bambina aveva una boccia d’acqua rotonda con due pesci rossi. Li guardava a lungo. Gli sembravano privi di rabbia.

Durante quell’estate, ando’ a pescare le trote con suo padre. In grandi vasche dal fondo sudicio.

Gli altri bambini sembravano divertirsi. Lei pativa, invece, il momento in cui, conficcato l’amo sotto il palato, bisognava afferrare quel corpo viscido che cercava di divincolarsi.

Avrebbe voluto che gli occhi dei pesci potessero chiudersi.

Lei non riusciva a chiudere i suoi. Voleva vedere.

Pensava che i pesci , potendo, avrebbero gridato allo strazio.

Occhi aperti e bocca afona.

Si chiese quale fosse la loro indole. Se avessero…

View original post 188 altre parole