Storia da sogno mescolata alla realtà_

Silvia Popa

Ci siamo soffermati sui dettagli.

Come l’aria che avevi in quella foto dove ti vidi per la prima volta.

Contano i dettagli, le piccole cose, semplici. Conta la freschezza di un fiocco di neve sul naso, l’odore della pioggia, gli alberi appena fioriti.

Conta il profumo del pane caldo appena sfornato (riesci a immaginarlo?), il sapore del primo bacio, il nostro, un respiro affannato, uno sguardo sincero e timido caduto a terra, un abbraccio.

Conta il rumore delle dita che si sfiorano per la prima volta, quelle che non smettono più di cercarsi.

Conta un sussurro detto piano all’orecchio in un bar, per la prima volta così vicino e i cuori che spezzavano barriere cosmiche.

Conta il peso delle lacrime che si facevano strada tra le guance mentre il treno partiva e la nostalgia.

Conto l’amore dei tuoi gesti anche se tu pensi non sappia contarlo perché non molti hanno…

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Questa primavera parla di te 

Silvia Popa

È finito l’inverno.

La montagna scuote le sue vecchie spalle mentre addolcisce il vento.

Questa primavera mi trova innamorata.

I fiori hanno cambiato umore e tra loro soffia aria nuova. Per alcuni tira aria di solitudine, piena di delusione per altri d’attesa per altri ancora di sentimento.

Il sole emana più luce per illuminare le giornate di chi il proprio amore lo vive di notte.

Ti sei accorta che c’è qualcosa di diverso questa volta?

Alza lo sguardo e osserva il verso delle nuvole, è tempo che inizi a capire chi sei.

Sei mancanze, labbra morse e dita incrociate?

Sei gatti sul divano, libri riletti mille volte e balli stupidi da sola in giro per casa?

Sei perfetta così.

I tuoi splenditi capelli lunghi e la tua intatta innocenza sono cose pure che questo mondo sembra aver dimenticato.

Che possa questa primavera arrivare dentro di te, che possa tu trovare…

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Mentre sei qui

Silvia Popa

Trovo sempre difficile iniziare a raccontare qualcosa di me anche se oggi tutto è particolarmente leggero.

Intanto penso di esserci riuscita, aver aperto ancora la finestra felice di far entrare un altro raggio di luce.

La giornata mi trova particolarmente spensierata, mi sono lasciata andare su quel raggio di sole sorridendo.

Sono a fine serata, in mano una sigaretta e nell’altra l’amore della mia vita.

Lui disegna, io scrivo.

Lui mi pensa, io lo guardo.

Oggi sono grata, non per aver fatto qualcosa di grande ma per aver raccolto parole di gratitudine ed averle messe in tasca.

Non sai mai se sei abbastanza per un’amica, un fratello o un compagno ma sai per certo che un po’ conti quando la tua migliore amica ti ringrazia a cuore pieno per esserci, quando guardi a destra e lui ti sorride con occhi pieni d’amore o qualcuno spende due righe scritte per te.

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HOKUSAI

Silvia Popa

<< Dall’età di sei anni ho la mania di copiare la forma delle cose, e dai cinquanta pubblico spesso disegni, tra quel che ho raffugurato in questi settant’anni non c’è nulla degno di considerazione. A settantatre ho un po’ intuito l’essenza della struttura di animali e uccelli, insetti e pesci, della vita di erbe e piante e perciò a ottantasei progredirò oltre; a novanta ne avrò approfondito ancor di più il senso recondito e a cento anni avrò forse veramente raggiunto la dimensione del divino e del meraviglioso. Quando ne avrò centodieci, anche solo un punto o una linea saranno dotati di vita propria. Se posso esprimere un desiderio, prego quelli tra loro signori che godranno di lunga vita di controllare se quanto sostengo si rivelerà infondato. Dichiarato da Manji il vecchio pazzo per la pittura >> .

Non potevo, con immenso piacere, non riportare uno dei più toccanti discorsi…

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Filo d’erba e rugiada, di Vladimiro Botta

Filo d’erba e rugiada, di Vladimiro Botta

Filo d'erba e rugiada

di Vladimiro Botta

Filo d’erba e rugiada.

Ho vissuto un’idea, abitato in una idea, per quanto sia possibile abitare il vento.
Ho assaporato la pioggia e goduto della luce.
Ho tracciato sentieri di sensualità, incrociato con lo sguardo il cielo e le stelle.
Tutte effervescenze, respiri, soffi, ma nulla al paragone di te, sdraiata tra l’erba fitta bagnata di rugiada.
I tuoi capelli sciolti, negli occhi scintille, su i seni il profumo di edera,
Piccoli fiori selvatici di rosa quasi evanescente a profumare il delta.
Ho sentito, provato, il senso di rinascita mentre tutto vorticava, immergendomi in te, emergevo a nuova vita.
Magia dell’erba e della rugiada.

“Prendiamoci una pausa “, di Rosa Cozzi

“Prendiamoci una pausa “, di Rosa Cozzi

Prendiamoci una pausa!…
Ecco l’hai detta quella dannata frase !…
Era questa frase che temevo da mesi, ora l’hai pronunciata,e non posso far finta di non aver capito,non posso ricacciarti in gola quel tuo tono quasi di sfida,che mi ha tramortita,ma non voglio farti vedere quanto soffro,mi hai dilaniato il cuore,sto tremando, ma non voglio dartela vinta.
Continuare a lanciarci picche e dardi,come se fossimo in guerra, e non ha più senso nasconderci che la nostra unione sta andando a rotoli.
Ma devo ammettere che non mi aspettavo questa tua decisione,così repentina,e con tutta la buona volontà,non riesco ad assimilare questa tua decisione.
Si ti dico : << parliamone con calma,prendiamola insieme questa decisione,parliamone questa sera >>.

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Il cappotto blu, Anna Maria Balzano, recensione di Lalla Ribaldone

Il cappotto blu, Anna Maria Balzano

Anna Maria Balzano è una scrittrice di Roma, che ha già pubblicato due romanzi in precedenza, tra l’altro degni di nota, “Il viaggio di Emilia” e “La voliera del pappagallo”, e che vi consiglio di leggerli.
“Il cappotto blu” è un romanzo, secondo me, ancora più straordinario degli altri.
È la storia di una famiglia, Barbara e Fausto due genitori molto apprensivi, tutti casa e lavoro alle prese con le problematiche dei figli.
Chiara, che vive la piena emancipazione femminile degli anni sessanta/settanta dedita al suo lavoro di psicologa dei bambini della casa famiglia dove opera, rinunciando alla creazione di una sua famiglia (che poi se ne pentirà).
Aldo, il fratello più piccolo, più fragile e indifesi, che ha bisogno delle certezze della sua famiglia, ma che grazie ad essa riuscirà a superare le sue problematiche. Ma….Colpo di scena per Chiara….. Sa di essere la persona che è veramente? Non ve lo dirò per non farvi perdere il gusto della.lettura!
Buonissima lettura e ve lo consiglio davvero caldamente!!!

Il Trionfo Del Vecchio in Italia, di Marco Bozza

Il Trionfo Del Vecchio in Italia, di Marco Bozza

di Marco Bozza

Il Trionfo Del Vecchio in Italia, Giunto a tarda etade
Ove ciascun dovrebbe
Calar le vele
E raccoglier le sarte
Nobile illusion serpeggia
In vetusto paese.

Sì giovan forza
Persa è tale pria
Solo vigor di bava
Al poter a piè sospinto
Ovunque cala.

Disio di giovanetto mondo
In American sogno eleva
Pia speranza
Pattumiera del laido e chiuso
In italietta adduce
Il romorar di prostata
E di cerebral ottuso.

Il fuggir soave, di Marco Bozza

Il fuggir soave, di Marco Bozza

Marco Bozza

di Marco Bozza

Il fuggir soave
Mio cor non ferma
E come attor furente
Dimentico della parte
In cerca di tutto
Vado lustrando nella notte.

Voce
Mia guida inetta
Sgraziata che nessuno sente
Taci le tue faville sonore
Dammi pessimo umore
E non canterino livore.

Domina
Il concerto di urla
Suoni, canti e melodie
Al levar del sole senza nuvole
Così
Con la faccia pulita
E lascia seder il mio corpo
Al rosseggiar
Della potente stella.

L’humain d’abord pour Sabine Venaruzzo

Littérature portes ouvertes

Je la connaissais pour être depuis de nombreuses années l’organisatrice des “Journées Poët Poët” dans la région niçoise (Nice, La Gaude, Saorge…). Sabine Venaruzzo, poète, comédienne, chanteuse, vient de publier, avec Rémy Masseglia, Gwen Masseglia et Raphaël Zweifel, un poème en vidéo, où l’image, la musique et la voix se marient. Son titre? “L’Humanité avant toute chose”…

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PEI, AREA SOCIO-CULTURALE ISTITUZIONALE LEGISLATIVA

DIALOGHI APERTI

Featured Image -- 4811Legislazione e organizzazione dei servizi sociali e sanitari

LEGGE 23 DICEMBRE 1978 NR 833, – SI ISTITUISCE IL SSN ( SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE)

SI ATTUANO 2 PRINCIPI  COSTITUZIONALI: ART 17 CHE DELEGA ALLE REGIONI L’ASSISTENZA SANITARIA

ART 32 CHE PREVEDE LA TUTELA DELLA SALUTE DA PARTE DELLO STATO COME DIRITTO DI TUTTI I CITTADINI

I 5 PRINCIPI: DIRITTO ALLA TUTELA ALLA SALUTE

GLOBALITA’ E ORGANICITA’ DELL’INTERVENTO SANITARIO

UGUAGLIANZA AL TRATTAMENTO

PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI

COORDINAMENTO CON I SERVIZI SOCIALI.

1992 – 1993 RIORDINO DELLA DISCIPLINA IN MATERIA SANITARIA ( D.Lgs 502 e 517 )

USL DIVENTA ASL

PSN ( PIANO SANITARIO NAZIONALE ), HA PRINCIPI E OBIETTIVI GENERALI

PSR ( PIANO SANITARIO REGIONALE ), HA OBIETTIVI SPECIFICI

QUALI PRINCIPI STA ALLA BASE DI QUESTO DECRETO LEGGE?

LIVELLI UNIFORMI ( DIRITTI PER TUTTI NEL EGUAL MISURA )

REGIONALIZZAZIONE ( AUTONOMIA DELLE REGIONI NELLA GESTIONE DEI SERVIZI, LO STATO INDICA I LEA, OSSIA…

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CHE VOI SAPPIATE – SI SEPPELLISCONO LE CRISALIDI? “SIDO” E L’INFANZIA DI COLETTE

Dalla mia tazza di tè

Sido Sido e il Capitano

Colette – pseudonimo dal sapore vecchiotto di Sidonie-Gabrielle Colette –, scrittore fra i massimi francesi della prima metà del Novecento, nata nel 1873 a Saint-Sauveur-en-Puisaye, nella Bassa Borgogna, e morta nel 1954 a Parigi dove la Chiesa rifiuta il rito religioso ma le vengono tributati funerali di stato[1], pubblica nel 1930, quando la sua reputazione letteraria è già ben affermata, uno smilzo libretto in tre parti il cui titolo generale, Sido, riprende quello della prima parte (le altre due sono Il Capitano e I selvaggi). “Sido” è l’abbreviazione di Sidonie ed è il nome col quale il padre – il Capitano[2] –, e soltanto lui, chiamava la madre, Sidonie Colette. Se aggiungiamo che i “selvaggi” sono i due fratelli maggiori, avremo, nella sua completezza[3], una rievocazione dell’infanzia dominata dalla figura sovradimensionata e sciamanica della madre.

Nel vasto giardino sul retro della…

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L’UOMO DI CASA, Romano De Marco, recensione di Lalla Ribaldone

L’UOMO DI CASA Romano De Marco

Un giallo molto avvincente che mi ha letteralmente catapultata nel personaggio di Sandra alla ricerca della verità sull’omicidio del marito. Che dire? WOW! Mi son messa nei suoi panni con le sue mille domande, i suoi mille dubbi e su come comportarsi in quei casi in cui pensi di aver conosciuto l’uomo della sua vita, ma che in realtà aveva un passato davvero, come dire, pazzesco. L’autore, rispetto ai precedenti romanzi, ha davvero superato se stesso con la sua suspence! Ve lo consiglio caldamente perchè è un giallo DAVVERO straordinario!!!!   Buonissima lettura!!!!
La vita perfetta di Sandra Morrison è andata in pezzi il giorno in cui Alan, suo marito, è stato ritrovato morto in uno squallido parcheggio. Era seduto nella sua auto, con la gola tagliata e i pantaloni calati.
La polizia non ha dubbi: un banale caso di omicidio a scopo di rapina, probabilmente un incontro finito male con una prostituta. Per Sandra, è come essere precipitata in un incubo: ora è rimasta sola nella bella casa di Bobbyber Drive, a occuparsi della figlia adolescente ferita e arrabbiata e a rimettere insieme i pezzi di un puzzle senza senso.

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Sozzetti: Confintesa Ugs Medici, Avanzi e il concorso ospedaliero: la parola all’Upo e al ‘Maggiore’ di Novara

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Confintesa Ugs Medici, Avanzi e il concorso ospedaliero: la parola all’Upo e al ‘Maggiore’ di Novara
di Enrico Sozzetti
https://160caratteri.wordpress.com

Dopo l’uscita del pezzo “Medicina ad Alessandria? Una battaglia ancora tutta da vincere” scrivono Cesare Emanuel, rettore dell’Università del Piemonte Orientale, e Mario Minola, Commissario dell’azienda ospedaliera universitaria ‘Maggiore della Carità’ di Novara.

L’intervento è relativo alla parte finale dell’articolo dove si parla di un potenziale caso sollevato da Pietro Luigi Garavelli, medico e sindacalista di Confintesa Ugs Medici che su Facebook è intervenuto con alcuni post in cui ha manifestato la personale “curiosità da sindacalista in quanto Gian Carlo Avanzi (candidato alla carica di Rettore insieme a Salvatore Rizzello, ndr) pur vincendo un concorso ospedaliero, non si dimise, né prese aspettativa dall’Università, come previsto, mi pare, dalla normativa vigente”.

Il riferimento era alla posizione del medico all’epoca del conferimento dell’incarico ospedaliero di direttore della Struttura complessa di Medicina e Chirurgia d’accettazione d’urgenza, avvenuto con una delibera dell’azienda ospedaliero universitaria Maggiore della Carità del marzo 2010. Continua a leggere “Sozzetti: Confintesa Ugs Medici, Avanzi e il concorso ospedaliero: la parola all’Upo e al ‘Maggiore’ di Novara”

VOLO DI RONDINI, di Antonio Solimand

VOLO DI RONDINI, di Antonio Solimand

di Antonio Solimand

VOLO DI RONDINI
Prati in fiori
Pesco e mandorlo
Sono in fiore
l’aria calda si nota
Caldi raggi di sole
Profumo di primavera
Spruzza nell’aria
VOLO DI RONDINI
Nel cielo il loro frastuoni
Battendo delle ali
Sembrano allegre
Svolazzano qui è là
In cerca del nido
Lasciato le scorse stagioni
Di anni ne son passati
ora stanca e vecchia
Mancano le forze
Passa la stagione
L’estate sta finendo
Tutte pronte per andare
Manca la vecchia rondine
Ormai senza le sue forze
Si abbandona alla
Sua sorte non volò più
Rimase nel suo vecchio
Nido dove passò
Gli ultimi giorni
E poi venne trovata
A giacere come fosse
una monachella.

A.S.

CONTRASTO, di Roberto Busembai

CONTRASTO, di Roberto Busembai

di Roberto Busembai

CONTRASTO

Contrasto tra bianco e nero,
nitido e conciso,
marcato e netto,
sento il distacco
di un mondo sulle spine,
vorrei poter gridare
urlare, sbraitare
combattere,inveire,
ma il freno della sorte,
rammarico e impotenza,
crescono nell’essenza dei giorni
presenti e poi futuri,
non sono abile nel
districarmi
tra due netti colori,
amo le sfumature
di tutti i colori
e ne vivo quotidianamente.
Netto e deciso
è il contrasto del bianco e nero,
come tra me il sorriso
e il tuo contrario.

Roberto Busembai (errebi)

 

ALLE SPALLE DEL CIELO, Angelo Marenzana, recensione di Lalla Ribaldone

ALLE SPALLE DEL CIELO Angelo Marenzana

Vi consiglio caldamente di leggere questo bellissimo giallo dell’amico alessandrino Angelo Marenzana ambientato, appunto, ad Alessandria, come il precedente romanzo (L’uomo dei temporali), perchè veramente lo trovo davvero trepidante, che stupisce il lettore dalla prima all’ultima pagina tra le indagini e le baruffe familiari. Angelo davvero ha delineato alla perfezione i personaggi in maniera lineare dal punto di vista psicologico, tenendo conto anche del periodo in cui è stato ambientato e cioè nel pieno periodo del fascismo. 
Alessandria, 1944. L’ex commissario di Polizia Lorenzo Maida è tornato in Italia ormai da qualche anno, ed è costretto a lasciare la polizia per non aver portato del tutto a termine una missione in Spagna, ovvero l’eliminazione di sette anarchici italiani. Mosso da un’inaspettata pietà ha lasciato in vita l’ultimo dei suoi obiettivi.

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La poesia moderna, di Marco Bozza

La poesia moderna, di Marco Bozza

di Marco Bozza

La poesia moderna
La trovo come farfalla
Senza ali e senza profumo.

La poesia moderna
È la morte di tanti scrittori
Che abbracciano in peggio
L’esibizione dello scrivere.

La poesia moderna
È un canto senza voce
Che insiste sull’amore
E perde sul colore.

La poesia moderna
È figlia della modernità
Dove tutto si consuma
Nulla si legge
E poco si sa.

La poesia moderna
È il gioco di verità perdute
Tra attori muti
Su palchi di infime
Speranze acute.

Buia, misteriosa, di Maria Cannatella

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Buia, misteriosa, di Maria Cannatella

Buia, misteriosa,
paurosa sera.
Sera di luci abbaglianti,
riflessi di ombre paurose,
di facce nascoste e maliziose.
Sera di ladri,
di cattiverie, di paure,
di botte, morte ed incoscienza.
Sera, lucente di stelle luminose nel cielo,
di luna misteriosa ed affascinante.
Sera di pensieri, di angosce,
di dolori nascosti,
silenzi silenziosi,
di incubi, di pianti e di sogni mai realizzati.
Sera di litigi,
di amori non corrisposti,
di gioie mai vissute,
di emozioni mai provate,
di anziani soli ed abbandonati,
di randagi per le strade.
Sera nella sera.
Ed è sempre sera.

da oltre le apparenze
maria Cannatella
riservati tutti i diritti
foto: https://www.milanoweekend.it/

 

 

La colpa è del bayon, di Giancarlo Patrucco

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La colpa è del bayon
di Giancarlo Patrucco http://www.cittafutura.al.it
Alessandria: Per chi non fosse sintonizzato su questa lunghezza d’onda, per altro ormai desueta, brevemente spiego: il bayon è un vecchio ballo popolare brasiliano, molto in voga negli anni ’50 in tutta Europa. Da noi, in Italia, ha conosciuto un successo travolgente grazie alla voce del reuccio della canzone, Claudio Villa, e alla sua interpretazione radiofonica del ’55 di “Romanina del bayon”. Da allora, “la colpa del bayon” è diventato un modo universalmente usato per indicare che qualunque difficoltà, qualunque intoppo, qualunque disservizio si verificasse, non si trovavano mai colpevoli. Le colpe erano del bayon insomma, cioè di tutti e di nessuno. Preferibilmente di altri, mai di noi.
Anche oggi, nel settore dei servizi pubblici come quello della raccolta dei rifiuti, ad esempio, la colpa è del bayon: dell’azienda che gestisce male, del numero esiguo dei cassonetti, della vetustà del materiale, del piazzamento nei posti sbagliati e via mugugnando. Continua a leggere “La colpa è del bayon, di Giancarlo Patrucco”

L’Italia, Il Lavoro e il Governo che ancora non c’è, di Giuseppe Castronovo

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L’Italia, Il Lavoro e il Governo che ancora non c’è

Al Circolo della Concordia siamo rimasti sorpresi – ma invero non troppo e non tutti – nell’apprendere dai dati del Fondo Monetario Internazionale che nel 2017 il P.I.L. lordo pro capite dei cittadini spagnoli misurato in dollari abbia superato per la prima volta quello dei cittadini italiani.
La beffa per il nostro Paese sta anche nel fatto che siamo stati superati in due comparti economici che dovrebbero essere le “eccellenze italiane” . Tali infatti sono state da tempo il turismo e l’agroalimentare. A rendere poco lusinghieri i dati economici  hanno contribuito i dati sulla disoccupazione italiana che sono sempre sopra la media europea.
Tutto ciò ha indotto ad auspicare una rapida formazione del primo Governo della XVII^ Legislatura.
Giuseppe Castronovo

L’ITALIA, IL LAVORO E IL GOVERNO CHE ANCORA NON C’E’
Totò: amici… sono trascorsi quasi cinquanta giorni dalle elezioni politiche del 4 marzo e del Governo ancora purtroppo nemmeno l’ombra.
Franco: allo stato attuale la formazione del Governo mi sembra una pagina bianca tutta da scrivere. Continua a leggere “L’Italia, Il Lavoro e il Governo che ancora non c’è, di Giuseppe Castronovo”

LO STUPORE DI UNA NOTTE DI LUCE Clara Sanchez, recensione di Lalla Ribaldone

LO STUPORE DI UNA NOTTE DI LUCE Clara Sanchez

LALLA’S LIBRARY Lalla Ribaldone
E’ il seguito del famosissimo primo romanzo dell’autrice, IL PROFUMO DELLE FOGLIE DI LIMONE, (che tra l’altro ve lo consiglio caldamente). Ritroviamo Sandra e Julian alla perenne ricerca dei nazisti fuggiti in Spagna.
La storia parte da un misterioso biglietto ricevuto dalla ragazza e parte nuovamente nel paesino dive sono successi gli eventi precedenti e portano ad una situazione davvero pericolosa e ad una corsa contro la disperazione… Bellissimo romanzo ma con un tono leggermente minore rispetto al primo romanzo, con molti salti tra un personaggio all’altro che può creare un pò di confusione….
 ma ve lo consiglio comunque!!!!
È una notte stranamente luminosa. Una notte in cui il buio non può più nascondere nulla. Lo sa bene Sandra mentre guarda suo figlio che dorme accanto a lei. Ha fatto il possibile per proteggerlo. Ma nessuno è mai davvero al sicuro.

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Mentre sei qui

Silvia Popa

Trovo sempre difficile iniziare a raccontare qualcosa di me anche se oggi tutto è particolarmente leggero.

Intanto penso di esserci riuscita, aver aperto ancora la finestra felice di far entrare un altro raggio di luce.

La giornata mi trova particolarmente spensierata, mi sono lasciata andare su quel raggio di sole sorridendo.

Sono a fine serata, in mano una sigaretta e nell’altra l’amore della mia vita.

Lui disegna, io scrivo.

Lui mi pensa, io lo guardo.

Oggi sono grata, non per aver fatto qualcosa di grande ma per aver raccolto parole di gratitudine ed averle messe in tasca.

Non sai mai se sei abbastanza per un’amica, un fratello o un compagno ma sai per certo che un po’ conti quando la tua migliore amica ti ringrazia a cuore pieno per esserci, quando guardi a destra e lui ti sorride con occhi pieni d’amore o qualcuno spende due righe scritte per te.

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Stasera

Silvia Popa


Fuori è buio da due ore, circa.

Dalla finestra aperta a metà entrano rumori di motorini e, sbattendo contro gli angoli acuti della casa, si mescolano tra briciole di solitudine dimenticate sul tavolo.

Il blu del divano sembra abbia rapito il mio corpo abbandonato dalle prime ore del pomeriggio, niente è così forte dal svincolarmi. Lo sguardo perennemente smarrito sembra cercare altro. Oggi mi sento un po’ sola, un po’ triste, un po’ vulnerabile.

Mi alzo e chiudo la finestra, il rumore mi crea troppo fastidio, mi siedo, mi alzo e la apro.

Chiudo gli occhi lucidi e immagino un prato verde acceso dove ti tengo per mano mentre corriamo scalzi come due bambini spensierati, mi fa stare meglio.

Siamo soli in luoghi lontani mentre ci pensiamo. Chissà come profuma il tuo corpo, quanto le tue braccia urlino il mio nome, quanto i tuoi battiti cercano i miei.

In lontananza…

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Mi ricordo di me

Silvia Popa

Ho appena finito di mangiare, oggi un po’ più tardi del solito, mi alzo da tavola e poso il piatto sporco nel lavandino intenta a lavarlo ma all’ultimo cambio idea.

“Dovrei lavarmi” penso e mi indirizzo verso il bagno. Non faccio eccezione e come ogni donna mi fermo prima davanti allo specchio, un po’ piccolino ma proporzionale alle dimensioni del bagno. Lo fisso senza rendermene conto mentre lo sguardo si ferma sulle particelle di luce che entrano dalla finestra facendo sosta sui miei capelli.

Mi distrae il fatto che ora siano rossicci e penso a quando ero piccola, il castano chiaro di una volta si intravede a malapena. Per un secondo mi sono vista nella mia camera, sempre davanti ad uno specchio grande quanto il palmo della mano dove mi guardavo di sfuggita ogni mattina prima di andare a scuola, ero così piccola.

Sbatto le palpebre e ritorno alla realtà…

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Ogni parola ha conseguenze. Ogni silenzio anche.

Silvia Popa

Mi chiamo Silvia.

Parto dal presupposto che non sono nata in Italia e che ho 22 anni, chiaramente troppo piccola ed insignificante per fare la scarpetta nella politica di destra o di sinistra che cingono questo paese.

Dato il distacco brusco dal grembo del mio paese di origine e dalla lunga sosta in Italia (quasi 9 anni) è lecito ritrovarsi a pensare ad un mio futuro qui, mio malgrado.

Lavoro da quando ho memoria ma sono gli ultimi due anni che mi fanno alzare una bandiera di sconforto.

Parlo di due anni di lavoro continuo, 12 ore di lavoro al giorno, nei giorni buoni, 12 ore di lavoro al mese dei politici italiani, nei giorni sfortunati.

Non ho la cittadinza italiana, niente diritto di voto per me ma tutti i diritti alla metà della mia busta paga, giustamente i soldi non hanno nome.

A me piace scrivere, viaggiare, leggere ma…

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Ti prego

Silvia Popa

Abbracciami forte

fino a strozzare il male che mi porto dentro.

Baciami sotto questa tempesta priva di tuoni

in questo sordo silenzio d’estate.

Caccia via i demoni che mi lasciano lividi sul corpo

e prenditi cura della mia anima

perché da sola finisce nell’abisso

che sa di tutto ma non di paradiso.

Ti prego portami lontana

magari al mare

magari in quel posto felice di cui tutti parlano

e mentre tutti scappano via

ti prego, rimani.

Tingila di rosso

questa acqua ferma nelle vene

che possa correre e

diventare sangue

che possa sangue

diventare forza

che possa forza

Resistere al tuo abbraccio

E uccida il male che ho dentro.

Un pò di anni fa.

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Truffe in rete di Cristina Saracano

Foto: dal Web

Cristina Saracano Alessandria

Gli acquisti on line sono sempre più accattivanti, si sa.

Nel 2016 in media un italiano ha speso 90 euro l’anno per acquisti su internet.

Un giro d’affari che attira anche i truffatori, purtroppo.

La scorsa settimana, solo nella zona di Casale Monferrato, sono stati smascherati tre venditori di merce a buon mercato, però inesistente. Continua a leggere “Truffe in rete di Cristina Saracano”

SPAM SPAM, di Vittoriano Borrelli

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SPAM SPAM, di Vittoriano Borrelli

Sono i nuovi mostri della messaggistica multimediale, da evitare come la peste non appena si palesano con foto ammiccanti, annunci che promettono cambiamenti di vita in un solo clic, prospettive improbabili di paradisi che non esistono. Pronti ad insinuarsi nella nostra privacy che a volte si fa fatica a scansarli, tanto sono perfetti nella loro imperfezione.

Si tratta degli spam declinati a viruso a messaggi falsi e tendenziosi con finalità molteplici: dalla posta indesiderata a scopo commerciale, che generalmente procura solo fastidio e appesantimento della nostra casella elettronica, agli annunci-killer che hanno mire ben peggiori come carpire informazioni personali per accedere, ad esempio, alle nostre carte di credito o a conti correnti, o  bloccare con link micidiali le nostre applicazioni. Continua a leggere “SPAM SPAM, di Vittoriano Borrelli”

IL DOMATORE DI LEONI Camilla Lackberg, recensione di Lalla Ribaldone

IL DOMATORE DI LEONI Camilla Lackberg

LALLA’S LIBRARY· Lalla Ribaldone
Per me Camilla Lackberg è la migliore giallista al mondo. Sa scrivere i suoi romanzi in maniera semplice, scorrevole lasciando sempre col fiato in sospeso dalla prima all’ultima pagina. Stavolta è un caso davvero difficilissimo e macabro, ed Erika e Patrick (scrittrice la prima, poliziotto il secondo, marito e moglie) riescono a risolvere, seppur in modi diversi il caso delle ragazze misteriosamente scomparse nel freddissimo paesino svedese. 
Per me questo giallo è veramente il top! Ve lo consiglio caldamente!
L’inverno è particolarmente gelido, e le vie di Fjällbacka sono quasi deserte, i ristoranti affollati, il porto brulicante di barche e i turisti a passeggio solo un ricordo.
Mentre l’intero paesino che guarda al Mare del Nord sembra in letargo, una ragazza vaga confusa nel bosco carico di neve. È ferita, procede incespicando a piedi scalzi, gli occhi simili a due buchi neri in un viso bianchissimo.

Continua a leggere “IL DOMATORE DI LEONI Camilla Lackberg, recensione di Lalla Ribaldone”

Ora Di Maio riparte da Lotti e spera di scongelare Renzi, di Ilario Lombardo e Francesca Schianchi. La Stampa

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Ora Di Maio riparte da Lotti e spera di scongelare Renzi, di Ilario Lombardo e Francesca Schianchi. La Stampa
Grillini e Colle cercano un segnale dall’ex premier. Prodi incontra Martina
(Foto: Maurizio Maule/fotogramma)
Ilario Lombardo, Francesca Schianchi Roma http://www.lastampa.it/
Finché ci riuscirà, Luigi Di Maio continuerà a mantenere la trattativa su due tavoli. Ma in vista della giornata di oggi, nella settimana appena conclusa, i 5 Stelle si sono mossi in «totale armonia con il Colle» per verificare su quali basi il piano B – che porta al Pd – possa maturare.
Il mandato esplorativo al presidente della Camera, il grillino Roberto Fico, capovolgerà schema e perimetro di gioco. Ma parlare con il Pd non è così semplice, e Di Maio non può contare su un rapporto franco e di simpatia, come quello che ha costruito via cellulare con Matteo Salvini. «Il Pd? Quale Pd. Ce ne sono troppi» è la battuta che senti pronunciare più spesso in bocca ai grillini informati sulle strategie di Di Maio. Ma ai vertici del M5S non sono più così ingenui, come quando speravano in un’alleanza con Leu e Pd «derenzizzato». Hanno capito che l’unico «canale di comunicazione che conta» è quello con Matteo Renzi, di fatto ancora oggi, al di là delle sue dimissioni, l’azionista di maggioranza del gruppo parlamentare.   Continua a leggere “Ora Di Maio riparte da Lotti e spera di scongelare Renzi, di Ilario Lombardo e Francesca Schianchi. La Stampa”

Per Mattarella un puzzle che sembra incomponibile, di Federico Geremicca. La Stampa

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Per Mattarella un puzzle che sembra incomponibile, di Federico Geremicca. La Stampa

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella il 18 aprile ha affidato a Maria Elisabetta Alberti Casellati, presidente del Senato, un mandato esplorativo per verificare l’esistenza di una maggioranza parlamentare tra Centrodestra e Movimento 5 Stelle per formare un Governo. Due giorni dopo Casellati ha comunicato al capo dello Stato che il risultato è stato negativo
Federico Geremicca Roma http://www.lastampa.it
Le tessere del puzzle sono ancora tutte lì, incomponibili, sul tavolo di Sergio Mattarella. M5S non combacia con FI. Lega non si unisce con Pd. Le facce di Di Maio e Renzi restano inavvicinabili. E anche la tessera-jolly – governo del Presidente – non trova volti o sigle che, unendosi tra loro, la rendano per ora spendibile. È passato oltre un mese e mezzo dal voto del 4 marzo, e poco o nulla sembra esser cambiato. Il Capo dello Stato alterna pause, riflessioni e accelerazioni. È la sua crisi più difficile: e dentro questa crisi, quella che si apre è la settimana più dura da decriptare.  Continua a leggere “Per Mattarella un puzzle che sembra incomponibile, di Federico Geremicca. La Stampa”

Mediazione fallita, Salvini sbotta. “Il M5S si faccia il governo col Pd”, di Amedeo La Mattina. La Stampa

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Mediazione fallita, Salvini sbotta. “Il M5S si faccia il governo col Pd”
Giorgetti getta la spugna: unire loro e Forza Italia è fatica sprecata
(Foto: Maurizio Maule/Fotogramma)
Amedeo La Mattina ROMA http://www.lastampa.it
La loro storia politica sembra finita. Matteo Salvini e Luigi Di Maio erano arrivati a un passo da un accordo di governo ma la «pretesa» del capo dei 5 Stelle di essere il premier ha fatto naufragare il tentativo di una maggiorana tra i due vincenti del 4 marzo.
Il leader leghista confessa di essere stremato della trattativa: doveva tenere unito il centrodestra e allo stesso tempo convincere il capo dei 5 Stelle a un’apertura verso Forza Italia. Un lavoro da equilibrista, di grande pazienza che ha visto Giancarlo Giorgetti in prima fila come tessitore e ambasciatore. «Tutta fatica sprecata», spiega il capogruppo del Carroccio che non ha però tenuto conto, o forse a sottovalutato, la determinazione di Silvio Berlusconi.  Continua a leggere “Mediazione fallita, Salvini sbotta. “Il M5S si faccia il governo col Pd”, di Amedeo La Mattina. La Stampa”

CANE ROSSO Piero Verlucca Frisaglia, recensione di Lalla Ribaldone

CANE ROSSO Piero Verlucca Frisaglia

Proseguono le avventure del maresciallo Amilcare Pautasso, di stanza in un paesino del canavese, Ribordone. L’abbiamo conosciuto in un precedente romanzo, ‘Na bruta storia, che tra l’altro ve lo consiglio perchè veramente meritevole.
Qui il protagonista, insieme a due altri buffi personaggi, si trovano in trasferta a Torino per risolvere una brutta storia di violenza inaudita senza precedenti ai tempi del Risorgimento torinese. Cane Rosso si trova in guai davvero seri e dopo mille peripezie il maresciallo riesce a salvargli la vita.
Questo romanzo rispetto al precedente non l’ho trovato, a mio parere, bello, sinceramente, troppo confusionario nelle azioni, nelle scene, nei personaggi, non vedo il filo logico della trama. 
E ringrazio di cuore, nonostante tutto, per avermi menzionata tra i ringraziamenti.
Buona lettura.

Non si sentiva più sola, di Non si sentiva più sola

Non si sentiva più sola, Elena ed anche la sofferenza per la malattia o per suo padre l’avvertiva meno. In chat c’era lui, la sua presenza, i suoi buongiorno, le poesie, le canzoni di De Andrè e Guccini e il gusto del proibito e la paura di essere scoperti. Suo marito, le sue belle figlie, sua madre, il cane…tutto era lontano. Lui le diceva di essere bella e di questo solo aveva bisogno e la faceva tornare a sognare.
E lui, maniaco di chat e di incontri, nel chiuso di una stanza piena di solitudine e non senso, accontentava Elena e tutte le altre come lei, il cuore perso nei pantaloni e nel vizio.
E anche lui cosi sognava di essere ciò che scriveva e che mai sarebbe stato.
Il marito di Elena sapeva, le sue figlie di lì a poco…quell’illusione le sarebbe costata cara.
A lui, soltanto un nuovo click.

LA DEA DELL’AMORE Hernan Huarache Mamani, recensione di Lalla Ribaldone

LA DEA DELL’AMORE Hernan Huarache Mamani

Un romanzo davvero degno di essere letto, meraviglioso e sublime che colpisce davvero il cuore, e fa capire quanto sia veramente importante l’Amore di due anime che si trovano presto ma che purtroppo per un ineffabile destino si perde… Nonostante i due amanti si sentano nell’anima per anni, anche dopo aver costruito le loro famiglie, quando si reincontrano, la passione e l’amore non sono mai morte… Un libro che fa riflette parecchio! E ve lo consiglio caldamente! Buonissima lettura
Due giovani amanti. Lui, indio e poverissimo, ma dotato d’intelligenza acuta e forte volontà di affermarsi. Lei, splendida ragazza appartenente a una famiglia influente, ma decisa a violare i tabù di una società ancora fortemente classista. S’incontrano, s’innamorano, si abbandonano a una passione travolgente.
I loro familiari e l’ambiente faranno di tutto per separarli, al punto che alla ragazza verrà fatto credere che l’innamorato è morto in tragiche circostanze, ma il dolore della separazione non spezzerà quel legame vivo e forte, fino al giorno in cui un misterioso intreccio dei fili del destino segnerà la svolta decisiva delle loro vite. 

NEL POSTO SBAGLIATO AL MOMENTO SBAGLIATO, di Luca Oggero

NEL POSTO SBAGLIATO AL MOMENTO SBAGLIATO

Lo sapevo che non ci dovevo entrare qui. Era come se me lo sentissi che l’avrei trovato qui…
Eccolo lì, appoggiato al bancone. Deve essere già mezzo sbronzo.
Non mi ha ancora visto. Parla con il suo collega. Guardie giurate, quelli che senti più spesso nei notiziari che hanno ucciso la famiglia e poi si son fatti fuori. A chi piacciono le armi è perché prima o poi le vuole usare.
Mi avvicino al bancone e il barista mi vede:
“Prego, che ti faccio?”
“Dammi qualcosa di fresco. Una panaché va benissimo!”
Lui sente la mia voce, si gira e mi vede.
“Ma guarda un po’ chi si vede… Il gran trombatore!”
A questo punto voglio sistemare le cose una volta per tutte. Sono mesi che lui le telefona e la riempie di insulti e minacce. Minacce a lei e a me.
“Senti, ora basta! Lo sai che se non fossi stato io sarebbe stato un altro! Con te non ce la faceva più. Guarda che me lo ha raccontato cosa le facevi. Puoi ringraziare che non ti abbiamo denunciato ma ora la devi smettere di tormentarci.”

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IO DOPO DI TE Jojo Mojes, recensione di Lalla Ribaldone

IO DOPO DI TE Jojo Mojes

A mio parere il libro non merita lo stesso livello di “Io prima di te”, ma per una lettura tranquilla si può leggerlo molto scorrevolmente….. A volte certi episodi son troppo ripetitivi anche a lungo andare, abbastanza noioso e banale come storia… Adatto come lettura da vacanza….
Buona lettura
Quando finisce una storia, ne inizia un’altra. Come si fa ad andare avanti dopo aver perso chi si ama? Come si può ricostruire la propria vita, voltare pagina? Per Louisa Clark, detta Lou, come per tutti, ricominciare è molto difficile. Dopo la morte di Will Traynor, di cui si è perdutamente innamorata, si sente persa, svuotata. È passato un anno e mezzo ormai, e Lou non è più quella di prima.

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LE EFFIMERE OCCASIONI!, di Augusto Salati

LE EFFIMERE OCCASIONI!
Un giovane, amante del Teatro, iniziò a recitare davanti allo specchio, non aveva spettatori, ma lui stesso ne era spettatore…. Era molto bravo, aveva davvero la stoffa dell’Attore e dopo giorni di splendide performances allo specchio, sentì che gli mancava qualcosa…. Si ascoltava giornalmente guardando e ascoltando le sue parole ormai da attore consumato, ma questo non gli bastava più. Un suo amico un giorno si fermò ad ascoltarlo e ne rimase incantato. Quel giovane sentì per la prima volta un piacere diverso: lo specchio lo blandiva per le sue capacità oratorie, ma questo suo amico gli trasmetteva calore e simpatia, due cose che lo specchio non poteva dargli. L’attore senza il pubblico era soltanto una parte della sua vita, così tentò l’avventura delle grandi platee.
L’uomo da sempre ha avuto bisogno di sentirsi compreso e ogni linguaggio che usa per manifestare se stesso, ha sempre bisogno della complicità di altri senza i quali la propria anima rimarrà delusa…..
E tutta questa agitazione per farci ascoltare che rarissimamente lo siamo, salvo casi di amicizia o finta amicizia, non è altro che il bisogno di non sentirci soli, o in altri casi quello delle nostre aleatorie speranze di esserci….. e farci ricordare…. a.s.

(ps. Questo è il mio ultimo post nei vari gruppi in cui ero iscritto…. Grazie a tutti e arrivederci nella mia pagina se vi va.)