Vorrei imparare a respirare col vento, di Francesco Luca Santo

Vorrei imparare a respirare col vento
e planando invadere la dimora dell’infinito
per poi vedere dove nasce l’aria che si slega
tra i raggi della vita
Vorrei poter scorrere tra le acque
e succhiarne il midollo fresco di sale
per poi vedere dove
le sirene si lascian morire
Nuotando contromano
vorrei che il tuo richiamo mi riportasse al giorno
per sentire il vagito dell’alba che si sveglia
trovandoci ancora impuri
Vorrei esser una goccia di pioggia
per morire in una rosa…
sgelarmi tra le braccia del sole
e scoprirmi nella culla arruffata delle nuvole
Quante cose vorrei che fossero
e quante altre vorrei che mi portassero con sé!
Mi basterebbe solo
che tu lasciassi le tue palpebre
sul ciglio del mio mondo
per riscoprirmi sultano di un trono che non è mio
e governare un impero che non ho domato mai
Vorrei che fluendo dalle porte del noto
uscisse fuori l’idrofobia zitta
del mio momento

Una ragazza affidabile – Silena Santoni

Una ragazza affidabile – Silena Santoni

una-ragazza-affidabile-400x445

Una ragazza affidabile è Agnese, nata e cresciuta in quella Firenze che negli anni Sessanta e Settanta ha fatto da cornice. A lei e alla sorella maggiore Micaela (col dittongo), che invece è sempre stata tutto l’opposto: incosciente nella sua foga di vivere gli eventi. E mentre lei, Agnese, con quel brutto nome da “vecchia” ereditato dalla nonna, sgobbava sui libri e combatteva l’obesità e il bullismo, l’altra era talmente popolare da passare con facilità da una scuola all’altra, da una festa all’altra, senza mai combinare nulla di concreto.

A far incontrare le due sorelle, dopo un quindicennio di silenzio, è un’eredità lasciata loro dalla zia. Agnese, che fra lei e Firenze aveva preferito mettere un bel po’ di chilometri e rifarsi una vita ad Ancona, è costretta ad accettare l’invito di Micaela e tornare, seppur per due giorni appena, nel capoluogo fiorentino. Micaela, ormai sessantenne, si sa che vive da sola una vita disagiata, quindi di quell’eredità della zia ha bisogno. Cosa alla quale, per altro lei, Agnese, ha spontaneamente rinunciato in suo favore.

Continua a leggere “Una ragazza affidabile – Silena Santoni”

«Uomini che restano» di Sara Rattaro

«Uomini che restano» di Sara Rattaro

Uomini che restano copertina del libro Dopo sette romanzi di grande successo e un altrettanto apprezzato libro per ragazzi “Il cacciatore di sogni”, torna l’autrice genovese Sara Rattaro con “Uomini che restano”, una storia sul coraggio di combattere e riuscire a superare ogni dolore, pur di continuare ad andare avanti e salvaguardare la qualità della vita.

Fosca e Valeria sono coetanee e alla soglia dei quarant’anni. Entrambe sono di Genova, la città che rimane a fare da sfondo, ma talmente importante da essersi ritagliata un piccolo spazio all’inizio di ogni narrazione, da cui giungono i pensieri quasi fosse un essere dal cuore pulsante. Perché come le due protagoniste, anche Genova ha sofferto, in particolare a seguito dell’alluvione dell’ottobre 2014, e ha saputo risollevarsi proprio grazie alla solidarietà degli aiuti umanitari giunti in soccorso. Sicuramente un bell’omaggio di Sara Rattaro alla sua città natale.

Continua a leggere “«Uomini che restano» di Sara Rattaro”

Corso difesa donna, di Lia Tommi

di Lia Tommi, Alessandria

Cinque incontri dedicati alle donne, dal 14 maggio all’11 giugno, per imparare a difendersi e prevenire la violenza.

Il corso, che si terrà al Palacima di Alessandria, in Lungo Tanaro San Martino, sarà gratuito ( richiesta solo la cifra di 4 euro per la copertura assicurativa).

È organizzato dall’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Alessandria, in collaborazione con i gruppi “Securuty and Defence “di Tortona ed il centro Taekwondo di Alessandria, con il patrocinio di SIAP (SINDACATO DI POLIZIA) e CSEN PIEMONTE-SEZIONE DI ALESSANDRIA.

Iscrizioni entro le 12 dell’11 maggio, consegnando il modulo presso gli uffici della segreteria dell’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune oppure invitandolo via e- mail all’indirizzo barbara.martinelli@comune.alessandria.it.

850° anniversario della fondazione di Alessandria: il programma degli eventi celebrativi dal 3 al 6 maggio 2018

850° anniversario della fondazione di Alessandria: il programma degli eventi celebrativi dal 3 al 6 maggio 2018

Un anniversario fondativo “speciale” che la Città intende vivere in modo altrettanto speciale: è questa l’ispirazione alla base dell’attenzione con cui l’Amministrazione Comunale si è attivata, già dall’ultima parte dello scorso anno, per declinare in modo significativo, partecipato e “prospettico” le celebrazioni in occasione degli 850 anni della Città di Alessandria (1168-2018).

Alcuni atti amministrativi, a questo riguardo, hanno fornito la cornice di validazione e l’impulso operativo per l’avvio di questa azione.

Se infatti, con la Deliberazione n. 98/2017, il Consiglio Comunale approvava l’Atto di indirizzo relativo alla «Promozione e coordinamento organizzativo dell’850° anniversario della fondazione della Città di Alessandria (1168-2018)», già a novembre 2017 la Giunta Comunale procedeva sia a costituire un Comitato promotore (Deliberazione n. 283/2017), sia il formale riconoscimento della donazione di uno specifico logo grafico per il progetto celebrativo dell’anniversario (Deliberazione n. 284/2017). Continua a leggere “850° anniversario della fondazione di Alessandria: il programma degli eventi celebrativi dal 3 al 6 maggio 2018”

26/4/2018

EROSPEA

A sorridere così mi precipita di massa nel suo unico a sorridere [   ]

………………………………………………………………………………………………..

[…] perché tanta luce nei ieri canti dei poeti resistenti se i colori son muti perso pure il silenzio? poi tromba vento, fischi’acqua nel fognario, àrcano collo a collo […]

………………………………………………………………………………………………..

“Non esistono perdite. Cedere di noi un se […]” Ti fermi: mi fermo me. accanto un orto recinto [farebbe(:) porte senza chiave, chiave senza cancelli]. s’avvicina festosa e nera, la nera di coda di dentro s’avvicina festosa. La donna di casa di dentro su panchina su orto t’aprisse il cancello. come sareste accanto? me

……………………………………………………………………………………………….

A sorridere così mi precipiti di massa nel tuo unico a sorridere [    ]

Poi tromba […] l’in esistenza [    ]

View original post

lettute amArgine: Vania Cecchin, poesie dalla città murata

almerighi

Il fascino della poesia di Vania Cecchin sta nel suo murarsi addosso. Non gioco con Cittadella, città murata per eccellenza, voglio solo dire che, se pur irriverente, questa poesia passa da un io all’altro senza nessuna difficoltà. Le riconosco dunque un valore artistico, molti storceranno il naso per quell’Io risoluto e ripetuto in ogni brano, ma se l’Io comunica, perché non deve esistere, forse perché lo dicono i critici?

Crater Lansberg

In quanto al mio travaglio
beh… si , è stata dura.
La strada asfaltata,
seppur trafficata,
era la più sicura.
M’ incamminai invece
lungo l’ unico vicolo esiste
che costeggiava radente
il vessante muro di basalto
dell’ enorme cratere.
Alla fine mi accorsi di girare
da giorni e giorni in tondo.
Mi ero persa
e mi fermai.
Presi in mano gabbro e breccia,
e roccia dopo roccia
costruii un ponte.
Il meno solido di tutti i ponti esistenti.
Proseguii……

View original post 442 altre parole

cosa faremo?

almerighi

non si può sempre sperare
di avere futuro, finisce che non ci si sposa,
finisce per dissolversi anche l’ombra!
Ci sono pur sempre alberi e rami flessibili
pronti ad adeguarsi
a qualsiasi vento e a ogni direzione.

Parolieri pieni di abnegazione
ben disposti verso dischi per l’estate
e sogni da adolescenti alle prime armi,
malgrado alcuni ne sappiano una più del diavolo.
L’uomo che osserva le correnti
non vede il fiume allontanarsi.

Le unghie, quando mordono,
vengono bene amministrate
da un’estetista ardimentosa, disposta a parlare
dalla sua vita al prossimo week end.
Tutt’attorno troppa incertezza,
inconcrete lontananze pronte al corteggiamento

poi, terminato il tramonto, cosa faremo?
Scopriremo di essere donne
coperte dai necessari amuleti
e maldisposte alla maternità.
Il mare arrossisce, si sorprende sepolto
e coperto di pesce non più fresco.

Le canzoni lavano come saponette.
Dentro le città discutono la politica
come fosse pallone. Alcuni restano
senza corrente. Ignoti…

View original post 14 altre parole

ascolti amArgine: R.E.M. Man on the moon

almerighi

La canzone è del 1992 e fa parte del disco Automatic for the people. E’ dedicata al comico Andy Kaufman. scomparso prematuramente. Proprio questa canzone ha fatto rinascere l’interesse intorno a questo singolare personaggio scomparso prematuramente ed ha ispirato l’omonimo film di Milos Forman del 1999, con protagonista un eccezionale Jim Carrey.
Tra le sue bizzarre iniziative di Kaufman, incontri di wrestling tra uomini e donne, non si sa se combinati o veri, abbondantemente citati nel testo della canzone, così come le sue imitazioni di Elvis Presley.

Moot The Hoople e il gioco della vita.
Andy Kaufman e l’incontro di wrestling.
Monopoli, 21, dama e scacchi.
Il signor Fred Blassie nel casino del breakfast.
Giochiamo a Twister, giochiamo a Risiko.
Ci vediamo in paradiso se completi la lista.

Ehi Andy, l’hai sentita questa? Dimmi, sei rimasto bloccato da una presa di wrestling?
Ehi Andy, stai imitando Elvis? Ehi, stiamo perdendo…

View original post 452 altre parole

dopo la Liberazione

almerighi

Questo brano fa parte della raccolta Isole (2018 – Ensemble Editore)

Isole

Non ho di che vivere,
cosa sperare,
nell’unica certezza
del peggio a venire.

Il profitto ha ucciso il lavoro
e non fa prigionieri,
miete pollici
brucia i libri,
Pound non ha mai
ripreso conoscenza

per ogni vittima rimasta sola
sarà ghiaccio e silenzio,
ogni politica di riequilibrio
dichiarerà fallimento.

Oggi è ancora inverno
i corpi tragicamente nudi.
Pensavo non accadesse più
dopo la Liberazione

View original post

Sul monte

La poesia e lo spirito


Tendiamo a stare comodi: scoperta una formula, vorremmo replicarla all’infinito, assumerla per sempre, farne un’etichetta buona per tutte le stagioni.
In realtà, la vita è un’altra cosa: è crescere momento per momento, non permettere mai al corpo, alla psiche, allo spirito, di pensare o di dire: decido di fermarmi qui. Facciamo tre tende, chiese Pietro a Gesù, sul monte della trasfigurazione. Ma non si può: di strada ce n’è tanta, rimbocchiamoci le maniche e partiamo.

View original post

Di troppo

La poesia e lo spirito


Il segreto della vita è un fondamento stabile. Quando manca, siamo colti da paure, ansie, turbamenti. L’insicurezza dipende dall’assenza di un centro, di una stella polare, un punto intorno al quale ruoti la realtà. Se questo punto fossimo noi stessi, saremmo messi male: nonostante le arie di autosufficienza, siamo figli, creature, dipendenti. Se invece è il Cristo, non dobbiamo temere tempeste o cataclismi: è la roccia incrollabile, ben rappresentata nel finale del discorso del monte.
Se Gesù è il fondamento, possono esserci momenti in cui è di troppo? È un bel tema per l’esame di coscienza.

View original post

“L’assenza”

Il mio vivere in poesia

IMGL’assenza non conforta,

l’assenza non è neppure

un dolore con cui avvolgersi,

come fosse una coperta

necessaria,

per quanto non voluta.

L’assenza non è la curva

della strada.

L’assenza è

un miraggio rovesciato.

Viviamo di apparizioni

divine e terrene.

E non sappiamo capire

quell’assenza che è un fruscio,

il cigolare sommesso di una porta,

la linea d’ombra che va a spegnere

il bianco di un muro,

il grigio di certi pomeriggi,

appena prima che arrivi

un tramonto,

quando il sole si è deciso

a sfumare sotto l’orizzonte,

ma non ha deciso di farlo

nel solito modo,

quello che piace a tutti.

L’assenza non è

un telefono muto,

quella è la morte.

L’assenza è un telefono

che squilla una volta soltanto

e smette

prima che tu dica

“Pronto…” (…)

(Roberto Cotroneo)

View original post

Roll over

Visual Storytelling Baldassarri Giuseppe #itavelinitaly #ideagb

The Clouds can reach eternity through time.
Dark clouds roll over, rain fall’s down. Lighting strikes perfectly and hits the ground, clouds clear up rain settles down.sun comes out and wipes away the frowns

#hashtag
#clouds #cloud #cloudporn #weather #lookup #sky #skies #skyporn #cloudy #instacloud #instaclouds #instagood #nature #beautiful #gloomy #skyline #horizon #instasky #epicsky #photooftheday #skyback #insta_sky_lovers #iskyhub #skypainters

© by #ideagb #baldassarrigiuseppe “All rights reserved”

Subscribe

Read this review by Baldassarri Giuseppe Consultant Travel and Holidays #ideagb Local Guides on Google Maps.

View original post

From sunset to sunrise

Visual Storytelling Baldassarri Giuseppe #itavelinitaly #ideagb

Sunrise sunset in the mood of the way In the colors of flame and darkish hour Every shine time of night and the day Like golden horizon of a new flower Together to fill up the dream flight time Of call from alone in the distant past Where flow of the glimmering is in prime When moon and the stars show off in their cast With love so tender in splendor and sparkOf night in the twilight after sunset Its glistening glowing to deepness dark With colors of heaven in glow alphabet Till sunrise in the morning comes new To dawn of the rising on to a day true

by Peter S. Quinn

#hashtag
#portosanGiorgio #pedaso #marche
#italy #marinadialtidona
#sky #sun #nature #photooftheday #beautiful #sunset #morning #love #instagood #day #pretty #beauty #blue #sunshine #tagsforlikes #light #skylovers #weather #breakfast #goodmorning #early

View original post 189 altre parole

Un pesce da boccia

Pensieri sparsi

Di sua madre ricordava l’assenza, anche nei rari momenti di presenza.

Quell’essere sempre altrove.

Di suo padre, le labbra sempre serrate. Di una rassegnazione ancora non troppo ostinata.

Sua madre aveva un’indole loquace e una coscienza muta.

Suo padre un ‘indole silenziosa e una coscienza sofferente.

La bambina aveva una boccia d’acqua rotonda con due pesci rossi. Li guardava a lungo. Gli sembravano privi di rabbia.

Durante quell’estate, ando’ a pescare le trote con suo padre. In grandi vasche dal fondo sudicio.

Gli altri bambini sembravano divertirsi. Lei pativa, invece, il momento in cui, conficcato l’amo sotto il palato, bisognava afferrare quel corpo viscido che cercava di divincolarsi.

Avrebbe voluto che gli occhi dei pesci potessero chiudersi.

Lei non riusciva a chiudere i suoi. Voleva vedere.

Pensava che i pesci , potendo, avrebbero gridato allo strazio.

Occhi aperti e bocca afona.

Si chiese quale fosse la loro indole. Se avessero…

View original post 188 altre parole

Mi ricordo di me

Silvia Popa

Ho appena finito di mangiare, oggi un po’ più tardi del solito, mi alzo da tavola e poso il piatto sporco nel lavandino intenta a lavarlo ma all’ultimo cambio idea.

“Dovrei lavarmi” penso e mi indirizzo verso il bagno. Non faccio eccezione e come ogni donna mi fermo prima davanti allo specchio, un po’ piccolino ma proporzionale alle dimensioni del bagno. Lo fisso senza rendermene conto mentre lo sguardo si ferma sulle particelle di luce che entrano dalla finestra facendo sosta sui miei capelli.

Mi distrae il fatto che ora siano rossicci e penso a quando ero piccola, il castano chiaro di una volta si intravede a malapena. Per un secondo mi sono vista nella mia camera, sempre davanti ad uno specchio grande quanto il palmo della mano dove mi guardavo di sfuggita ogni mattina prima di andare a scuola, ero così piccola.

Sbatto le palpebre e ritorno alla realtà…

View original post 162 altre parole

Prejudice and racism now against white people.

lostkidreturnhome

As a women of color I find this despicable as fuck. How are we supposed to put an end to the foul past if we are very well intending to keep it alive. We only hate it when its upon ourselves but, yet when we flip it onto somebody else we enjoy it. I can’t comprehend this at all we need to move past what happened. Never forget what happened of course but, lets not make it a reason to hate anybody. Yes prejudice and racism is well and alive against colored people but, hate with more hate is only gonna create MORE HATE!. SPREAD LOVE NOT HATE we all are beautiful people beyond the color of our skins.

View original post

lostkidreturnhome

I have so many goals in life or should I say unfinished work? Life has gave me the most difficult time paying attention and finishing but, I have a feeling someday something will get all my attention and I will finally finish. My son was just born on the 16th and now I want to push even harder than before. I know I can do it, I know I am strong enough for this. god only sends you battles you can handle and that is what let’s me know, me and my little one will be okay. I got many many roads I can go down and so many options I do not doubt the universe will put me on the perfect one. ❤ todo por razon.

View original post

The woman of this generation.

lostkidreturnhome

There is a huge change happening in society. Men and Woman are evolving in many many ways. They say the feminist of today are a joke but, i would beg to differ. Yes i am very aware of the feminist that get the most attention spreading some very offensive messages towards male in specific. My hate and frustration towards this is .it’s misandry and not feminism, I would prefer misandrist to adress themselves as such. For me there are many problems with the whole gender role way of thinking. No this is not implying we do not need eachother. We always do this the way humans are built, to need one another. I’m just saying let male and female experience the same things and be looked at the same ways. I’m saying more justice for our victims of sexual abuse regardless of gender! I’m saying lets us be ourselves without…

View original post 62 altre parole

A mysterious book 📖

Bacial

Our life is a mysterious book . The first and last page of this has already been written by God that is birth and death. While the other pages are to be written by us either with blue and good ink or black or evil ink.

Ultimately, this book after being completed will be presented in God’s court where the sentences and Clauses will be examined properly . If the blue ink dominates , the book’s name will be published in golden letters in the history of the world and if not the writer will be sent to hell.

So , next time be careful while writing your book . Because that is what decides your fate. 😉

View original post

A visit to Mysore

Bacial

As I had promised earlier to write a post after my exams get over, so this is my new post about my annual vaccation.

This annual vaccation we had planned to visit banglore, India. Yesterday , we went to mysore ( a famous historical place near bangalore).We had a great visit.

The picture ( of course clicked by me 😉) is of the famous mysore palace. Its beauty is incredible . Don’t forget to visit this place if you ever come to India.

And another great news is that , now I am on the way to ooty,a hill station.

View original post

Harmony

Bacial

Where the mind is free With the feeling of peace within……

Where the seed of unity Grows in the sunshine of fraternity……

Where the river of hatred has dried Leaving the silt of love aside………

Where solution of anger has diluted And clouds of intolerence have vanished……..

This is empyrean for which we strive And of course thus is the place where harmony thrives. ………

When the mind , body and soul align Our inner self and outer world combine…….

When they all agree mutually Then what we get is called harmony….

☺😊😀😁

View original post

Dove ha messo radici il Monumento Diffuso “Vivaio Eternot” di Gea Casolaro?

vivaio eternot

Dove ha messo radici il Monumento Diffuso “Vivaio Eternot” di Gea Casolaro?

Il fulcro del Monumento diffuso alle vittime dell’amianto è il Parco Eternot di Casale Monferrato, dove sono collocate circa 30 piante di Davidia Involucrata. Gli innesti e le talee vengono eseguite all’Istituto Agrario Luparia a San Martino di Rosignano: attualmente gli innesti in corso sono circa una quindicina.
Le prime dieci piante che sono state donate come Premio Vivaio Eternot nel 2017 costituiscono l’inizio del Monumento diffuso che, generando “profonde radici di giustizia”, celebra l’impegno nella lotta all’amianto, una lotta quotidiana, così come la cura verso una pianta viva.
La Davidie ricevute dai vincitori nel 2017 si trovano nei seguenti siti:
La Davidia donata a Francesco Ghiaccio e Marco D’Amore è attualmente a casa di Francesco Ghiaccio. Il prossimo settembre verrà piantumata presso il Comune di Gabiano (AL). Continua a leggere “Dove ha messo radici il Monumento Diffuso “Vivaio Eternot” di Gea Casolaro?”

Asservito ad uso pubblico il parcheggio Berlinguer (zona Ospedale)

dav

Asservito ad uso pubblico il parcheggio Berlinguer

Alessandria:

Nella Giunta di ieri è stata approvata una delibera che asservisce all’uso pubblico il parcheggio Berlinguer. Si tratta di un tassello importante per il proseguimento dell’iter amministrativo volto a definire l’anomala situazione dell’area.

A seguito dei ripetuti episodi delinquenziali da tempo era anche stato deciso, in accordo fra le Istituzioni, di potenziare l’illuminazione pubblica ed inserire un sistema di videosorveglianza con telecamere. Per la realizzazione di questi interventi è stato definito un percorso amministrativo che prevedeva, tra i diversi atti da adottare, anche l’assunzione della delibera appena approvata. Continua a leggere “Asservito ad uso pubblico il parcheggio Berlinguer (zona Ospedale)”

SUL CIGLIO DEI PENSIERI, di Carmen Fogli

31369475_1642321289150934_5746677670955974656_n

SUL CIGLIO DEI PENSIERI, di Carmen Fogli
SUL CIGLIO DEI PENSIERI
Apposta mi sono seduta

sul ciglio dei tuoi pensieri

altrove non potrei stare

anima in pena sarei
essi sono emozionali

mi cullano la malinconia

mi esaltano quando non lo sono

mi trasformano in riso e pianto
mi trattengono tra le maglie

di una rete prigioniera

dove non voglio liberarmi

perché mi ci addormento la sera.

fc.

Buon compleanno, Alessandria di Cristina Saracano

Cristina Saracano Alessandria

Immagine: miniatura anonima del XII secolo.

Il 3 maggio prossimo ricorre l’anniversario della fondazione della città di Alessandria, che compie 850 anni.

Alessandria, capoluogo di provincia piemontese, nasce nei pressi della cconfluenza dei fiumi Tanaro e Bormida, dall’unione di alcuni quartieri: Marengo, Gamondio, Borgoglio e, successivamente, Rovereto e alcuni centri limitrofi: Villa del Foro, Solero, Oviglio, Quargnento.

La città viene sostenuta economicamente dalla Lega Lombarda e dalla Superba (Genova).

Il  suo nome è dato in onore dell’allora papa Alessandro III, schierato con la Lega Lombarda contro Federico Barbarossa e il suo esercito, appoggiato dal marchesato del Monferrato.

Tra ottobre 1174 e aprile 1175, la città resta sotto assedio, gli uomini del Barbarossa, dopo aver espugnato Asti e Susa, la circondano costringendo gli abitanti a un duro periodo di carestia e paura.

Il 12 aprile 1175 gli uomini del Barbarossa si arrendono.

Narra una leggenda che questi si ritirarono grazie a uno.stratagemma escogitato dal contadino alessandrino Gagliaudo Aulari, che diede da mangiare tutto il fieno che gli era rimasto a una sola mucca.

I soldati, vedendola così grassa, pensarono che gli alessandrini non erano ancora allo stremo delle forze, loro, invece, sì, quindi lasciarono Alessandria libera.

Fiume di parole, di Tina Costabile

Fiume di parole.

Vorrei un fiume di parole..
quelle parole non dette.
Dolcemente entra
nella mia anima
ad ascoltare
i miei pensieri nascosti.
Avrei tanto da dirgli,
vorrei aprire
la mia anima a lui
e raccontargli
tutto di me:
i miei silenzi,
quelli più nascosti,
quelli che infrangono la mia anima.
Vorrei aprirmi a lui
come la primavera,
che fiorisce con i suoi colori
più belli e rari.
Vorrei essere
una rosa blu
che sboccia;
quella rosa blu
rara e preziosa
ai tuoi occhi…
per te,
grazie ….
a quel fiume di parole.

Tina Costabile.
( Tutti i Diritti Riservati )
26/04/18

Il rumore del mare, di Silvana Fulcini

Il rumore del mare

Mi piace, in silenzio ascoltare
il rumore del mare.
Come una voce che
proviene da lontano,
una continua preghiera,
è l’andirivieni delle onde
che s’infrangono
sullo scoglio spumeggiando.
E’ qualcosa che non finisce mai,
un po’ si calmano,
poi si ripetono…
e
mi entra un senso d’infinito…
mentre scorgo all’orizzonte
il sole che nasce…
E
io, in questa baia
a cercar conchiglie
sul bagnasciuga,
calpestando le mie impronte…
lascio posar sull’onde
i miei pensieri,
che mutan e ritornano…
S’infrangon sogni,
come le onde contro lo scoglio.

Continua a leggere “Il rumore del mare, di Silvana Fulcini”

Lo scrigno dei ricordi, di Mariabernarda Marotta.

31369195_2110620019171364_6163720580696294218_n

Angolo Pittura Marotta Mb

Lo scrigno dei ricordi.

Mentre nel ciel
che ormai cede
alla sera
rosseggia ancora
l’incanto del tramonto,
una malinconia
riapre in fondo al cuore
lo scrigno dei ricordi.

Ricordi
che nel silenzio,
mesti,
parlano all’anima
di un tempo ormai
lontano.
E ti rivedo e sento,
sei qui
e stringo la tua mano.

Continua a leggere “Lo scrigno dei ricordi, di Mariabernarda Marotta.”

Noi non siamo fuscello, di Francesco Luca Santo

Noi non siamo fuscello
che muore dinanzi alla bocca
audace di Agosto
Non siamo neppure pietra
intarsiata nel muto sentire del tempo
Noi siamo sogni
natura di effluvi dispersi nelle ere di un viaggio infinito
…e se sarà l’aurora a sollevarci da questo baratro impreciso
…sorseggeremo le intime risorse del mare
il cuore profondo del fuoco
il respiro dei fiori che gemono di rugiada
Oh noi… scheletri vagabondi
di periferiche debolezze
così inclini al potere
alla fama del niente!
Noi attori partorienti di culle fracide
mangiamo nuvole false
dentro orazioni di putrefazione
Noi siamo angeli dalle ali sbiadite
che perdono il volo nel brillio pruriginoso della gloria
ma se potessimo spogliare il cuore da queste ruggini ansiolitiche
torneremmo a splendere da un monte illibato

Noi siamo figli di un minuto
che colora attimi di purezza divina …

Ieri ho visto un uomo, di Francesco Luca Santo

Ieri ho visto un uomo
aveva occhi gonfi di lacrime
stava per terra accovacciato
fissando le lastre della strada
No non era un clochard e neppure un ribelle

Balbettava qualcosa non so che cosa …
l’ho guardato ed il mio cuore si è fatto piccolo
piccolo a tal punto da non sentirne il battito

“Cosa ti è successo? “Gli ho detto
Non mi ha risposto

“Cosa ti è successo?” Gli ho ripetuto
Allora egli ha staccato lentamente gli occhi
dal punto ignoto che fissava
mi ha guardato ed i suoi occhi erano pregni di sangue

poi ha aperto le mani e mi ha detto
“Guarda, le vedi queste… non sono mai guarite…”

Aveva segni (come piaghe) dai quali sgorgava sangue

“Come è accaduto?” Gli ho chiesto io

“Con l’amore” mi ha risposto lui

“Come con l’amore? L’amore non fa male? “

“A volte sì. A volte dare amore costa più che odiare
perché odiare è facile ma amare dare amore… non è cosa da tutti!”

Dopodiché si è alzato mi ha sorriso e ha fatto per andarsene

“Aspetta dove vai? Chi sei tu?”

Lui si è arrestato e si è voltato piano piano

“Io vado dove un cuore muore
dove un bambino ha smesso di giocare
vado ad abitare l’ennesima croce!”

“Ma allora tu… tu sei…”

“Sì… dillo…dillo pure…
io sono Egli
colui che per amore è morto
e che per amore morirà per sempre…”

ed io ho pianto
non so quanto ho pianto

AgireOra: “Crimini nascosti”

AgireOra: “Crimini nascosti”

CriminiNascosti_square-800x800
Alessandria: Il movimento antivivisezionista esiste da 150 anni e contrasta la sperimentazione animale sia sul piano etico che su quello scientifico. Per la Settimana Internazionale per gli animali da laboratorio, AgireOra organizza una serata informativa dal titolo “Crimini nascosti” per capire le ragioni per opporsi alla sperimentazione animale. Appuntamento sabato 28 aprile alle ore 21 al Museo “C’era una volta” di Piazza della Gambarina ad Alessandria.
Il programma della serata prevede la proiezione della conferenza del dott. Stefano Cagno, dirigente medico ospedaliero: “La sperimentazione animale ha un futuro nel terzo millennio?”. Seguirà una sessione su cosa ognuno di noi può fare per non contribuire alla vivisezione. Continua a leggere “AgireOra: “Crimini nascosti””

74° Anniversario in ricordo delle 239 vittime dei bombardamenti alleati

74° Anniversario in ricordo delle 239 vittime dei bombardamenti alleati

Comune

Alessandria: Lunedì 30 aprile, alle ore 10, si svolgerà nel piazzale della Scuola “C. Zanzi” al Rione Cristo la celebrazione in ricordo del 74° Anniversario delle 239 vittime dei bombardamenti alleati.
Saranno presenti le autorità ed i rappresentanti delle associazioni combattentistiche.
Alle ore 12, contemporaneamente, suoneranno le campane di tutte le chiese della Città di Alessandria (compreso il sobborgo di Cascinagrossa), iniziativa per la quale si ringrazia la disponibilità di S.E.R. ma Mons. Guido Gallese che ha volentieri appoggiato la proposta del consigliere comunale, Giuseppe Bianchini.

A mia madre, di Antonietta Fragnito

31384221_454871041635132_979465976697494196_n

di Antonietta Fragnito

L’ avrei voluta di filigrana
ma lei era soltanto la bambina
del bombardamento
del 43.
L’ avrei voluta ancora
ma senza piedi scalzi
con occhi di lucertela
dietro la roccia.
A correre dietro la pietra
col cuoio
dei sapidi capelli
dopo il segnale
Senza aver silenziato
lo sguardo
con in pancia i proiettili bruni del sogno.
E fuggire lontano
senza segnale
con indosso il vestito più bello
dietro la luna.
Poter pegnere il respiro alle bombe.
e innaffiare il mare
come fosse il suo orto.

Qualcosa che non c’è.

Pensieri sparsi

E’ tutto dentro di noi .

Ora.

Nell’attimo .

E’ semplice.

E’ la mente che ci  inganna.

Ho aspettato a lungo
Qualcosa che non c’è
Invece di guardare il sole sorgere

Questo è sempre stato un modo
Per fermare il tempo
E la velocità
I passi svelti della gente
La disattenzione
Le parole dette
Senza umiltà
Senza cuore così
Solo per far rumore

Ho aspettato a lungo
Qualcosa che non c’è
Invece di guardare
Il sole sorgere

E miracolosamente non
Ho smesso di sognare
Miracolosamente
Non riesco a non sperare
E se c’è un segreto
E’ fare tutto come
Se vedessi solo il sole

Un segreto è fare tutto
Come se
Fare tutto
Come se
Vedessi solo il sole
Vedessi solo il sole
Vedessi solo il sole

E non
Qualcosa che non c’è

View original post

GIORNI DI NOTE

Pensieri sparsi

Sono giorni di note musicali.

Nel senso che penso quasi sempre alla musica.

Penso alla durata delle note e delle pause.

Penso al silenzio tra una nota e l’altra che crea una sorta di perfezione nella melodia.

Ciascuna nota o pausa ha una durata che viene espressa tramite una “figura musicale”.

Ma la durata non è assoluta.

Non indica mai un intervallo di tempo assoluto . Impossibile esprimerlo con altre misure , come i secondi . La durata è sempre espressa in relazione alle altre note.

Ed è necessario stabilire un tempo.

Le note si accomodano nel tempo , umili.

Sanno che il solo modo per produrre bellezza è rispettare il tempo.

Solo così produrranno degli interi.

Perché i mezzi o i quarti o gli ottavi non sono nulla , da soli.

E poi penso a noi . E credo che dovremmo capire la musica.

Imparare dalle note musicali.

E’…

View original post 11 altre parole

In una lontana città – J. Taniguchi

Pensieri sparsi

InunaLontanaCitta1

Quandi si è bambini non si capisce l’importanza di certi momenti, si vive con gran entusiasmo, ma tante cose non si capiscono . Eppure stanno formando la nostra vita, diventeranno un passato che segna il presente.

E cosa puo’ succedere se una volta diventati adulti, consapevoli di cio’ che si e’ perso , si possa nuovamente riviverli ?

Hiroschi ha 48 anni , ogni tanto beve, si dedica al lavoro, ed è poco presente alle esigenze della moglie e dei suoi due figli .

Ed una sera , invece di prendere il solito treno che lo avrebbe condotto a casa , ne prende un altro che lo conduce al suo paese natale, nel quale , non riconosce nulla .

Si addormenta davanti alla tomba di sua madre e si risveglia con un copro da quattordicenne e la “sua “ città e la sua famiglia ci sono ancora .

Il senso…

View original post 199 altre parole