almerighi

Il fascino della poesia di Vania Cecchin sta nel suo murarsi addosso. Non gioco con Cittadella, città murata per eccellenza, voglio solo dire che, se pur irriverente, questa poesia passa da un io all’altro senza nessuna difficoltà. Le riconosco dunque un valore artistico, molti storceranno il naso per quell’Io risoluto e ripetuto in ogni brano, ma se l’Io comunica, perché non deve esistere, forse perché lo dicono i critici?

Crater Lansberg

In quanto al mio travaglio
beh… si , è stata dura.
La strada asfaltata,
seppur trafficata,
era la più sicura.
M’ incamminai invece
lungo l’ unico vicolo esiste
che costeggiava radente
il vessante muro di basalto
dell’ enorme cratere.
Alla fine mi accorsi di girare
da giorni e giorni in tondo.
Mi ero persa
e mi fermai.
Presi in mano gabbro e breccia,
e roccia dopo roccia
costruii un ponte.
Il meno solido di tutti i ponti esistenti.
Proseguii……

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