"Strane cose", il blog di Ettore

Erano stati violentati dall’umidità e dalla guerra: un grande testo della pittura gotica italiana, oggetto di un celebre saggio di Luciano Bellosi. Pisa, Camposanto Monumentale, si conclude il civile e titanico recupero degli affreschi del «Trionfo della Morte» di Buonamico Buffalmacco

«Voi mi avete quasi che fatto perdere la vista a fatto: ché vi giuro a Dio, che sono stato in Campo Santo forse sei ore e ho cacato il sangue a leggere quelle cosaccie che voi mi chiedete»: così scriveva Cosimo Bartoli il 15 aprile 1561, da Pisa, in una nota lettera destinata all’amico Giorgio Vasari. L’ispezione in Camposanto per trascrivere le iscrizioni disseminate sugli affreschi doveva essere stata richiesta proprio dal Vasari, che stava approntando la seconda edizione delle Vite, che avrebbe visto la luce nel 1568. La vivida testimonianza del Bartoli ci fa intuire che, già allora, quelle iscrizioni non dovevano essere pienamente leggibili. Anzi, il segretario…

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