Pensieri sparsi

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Curioso prodotto editoriale in cui le parole si uniscono a delle immagini, la voce narrante diventa una perfetta musica che contiene note che suonano la voce dell’autrice e della poetessa .
La Rotuolo ha vissuto Antonia Pozzi pur non avendola conosciuta.
Ha visto la sua Milano del ’20. Ha conosciuto sua nonna e ha sentito quella grazia che Antonia ha voluto liberare . Ha fatto suoi i suoi versi . Li ha lasciati a lungo dentro di se’. E ha prodotto una sorta di diario in cui Antonia si racconta.
Conosco le poesie di Antonia e mi avevano immediatamente colpito per la capacita’ di arrivare a mettere a nudo tutto il suo amore e la straziante impossibilita’ di riceverne. Mi domando perche’ sia stato cosi’ difficile ricambiarla.

INNOCENZA
Sotto tanto sole
nella barca ristretta
il brivido
di sentire contro le mie ginocchia
la nudità pura d’un fanciullo
e l’ebbro strazio…

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