Briciolanellatte Weblog

gatto biancoLo aveva visto gironzolare qualche volta attorno alla casa. Era un grosso gatto bianco dalla faccia buffa e dal pelo folto. Dapprima, quando vedeva la ragazza, il gattone scappava immediatamente, poi, pian piano, si era abituato a lei e faceva solo il gesto di andarsene per poi rimanere pigramente tra l’erba. Così Lauretta aveva cominciato a preparargli sotto il portico una ciotola con i croccantini e una per l’acqua e, dopo qualche tempo, anche una cestina con dentro un vecchio maglione sdrucito per le notti fresche. Ma dopo Chantilly (Lauretta, l’aveva chiamato in quel modo) venne un secondo gatto, tigrato, di taglia robusta e tarchiata, e quindi una gattina tartarugata. Il padre scuoteva la testa nel vedere quanta passione la figlia ci mettesse nel curare quei randagi, sempre affamati e diffidenti e, anche se oramai temeva avrebbe attirato tutti i gatti del paese, aveva deciso di lasciarla fare.
«Del resto…

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