Briciolanellatte Weblog

ponteSi era alzata una nebbia leggera. Veniva dal torrente che s’infilava furibondo, per le piogge dell’ultima settimana, sotto la massiccia arcata del ponte romano. Un ponte a schiena d’asino, carico di storia, che sembrava innarcarsi il più possibile per far passare tutta quell’acqua.
Una ragazza bruna, con una pashmina rossa al collo e un giubbotto leggero, aspettava accanto al parapetto. Guardava l’ora e poi la strada e poi l’acqua furibonda. Ogni tanto qualche rara macchina usciva dalla provinciale per immettersi sulla stradina, ma svoltava subito per l’abbazia senza degnare neppure d’uno sguardo la severità austera del ponte.
«Anche tu aspetti qualcuno?» chiese un ragazzo, dietro di lei. I suoi occhi chiari da sotto il cappello di lana blu, apparivano curiosi e profondi. «È da più di mezz’ora che ti osservo» e voltandosi attorno come per avere una conferma: «anche la persona che dovevo incontrare io… pare proprio mi abbia dato buca.»
La…

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