Ravioli con patate, fave e menta

Crudo e Cotto

Eccomi con il secondo appuntamento mensile con la pagina facebook di Seguilestagioni.

Nella lista della spesa del mese di Maggio tra la grande varietà di verdura di stagione che si possono trovare in questa stagione, mi hanno colpito in modo particolare le fave, le patate novelle e la menta.

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Ingredienti che nelle ricette della tradizione della mia terra, la Sardegna, si trovano di frequente.

Ed ecco che subito mi è venuto in mente un abbinamento tra i ravioli di patate e le fave.

I ravioli di patate, chiamati “culurgiones”, hanno come ripieno, oltre le patate, anche la menta e con l’aggiunta delle fave, a mio parere, i sapori si amplificano dando vita a un piatto che fa venire l’acquolina in bocca.

Una vera delizia!

DSC_0404 (FILEminimizer)Ravioli con patate, fave e menta

Ingredienti

400 gr di farina…

200 ml circa d’acqua

300 gr di patate novelle

200…

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(Video) VdA Music Potlach, il Cilento unito che resiste

felicetommasino

VdA Music Potlach, tutti i colori del Cilento

VdA Music Potlach, esempio riuscito di collaborazione attiva ed interscambio. Il potlach è questo. E questo è il senso della manifestazione organizzata e promossa dalla cittadinanza vallangiolese, dall’associazione culturale Vojto e dall’Osteria “La Piazzetta”, con il patrocinio del comune di Valle dell’Angelo. Nei giorni scorsi, vi ho parlato dell’organizzazione dell’evento e degli artisti ex ante. Oggi entriamo nel vivo, nell’essenza dell’evento. Riviviamo insieme le emozioni e i colori del VdA Music Potlach!

Da poche ore si è conclusa la seconda edizione del VdA Music Potlach. La manifestazione musico-culturale che unisce il Cilento si è concretizzata in una serata all’insegna della musica, dell’arte, del territorio e dello stare insieme.Il comune più piccolo della Campania, Valle dell’Angelo, è stato per un giorno crogiolo di musiche, tradizioni, balli e canti di origine e natura differenti.

Epicentro…

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Favola Leicester, la realtà che supera la fantasia

felicetommasino

Favola Leicester, due anni fa

Due anni fa, il Leicester ci insegnava a credere nelle favole. Era esattamente il 2 maggio 2016: il Leicester, squadra di outsider in mezzo a team pieni di fuoriclasse strapagati, si laureava, per la prima volta in oltre un secolo di storia, campione d’Inghilterra. Perché le favole esistono, a volte. Basta crederci e non lasciare mai nulla di intentato: solo provandoci si può riuscire; solo provandoci è possibile non avere rimpianti. Questo ci insegnava due anni fa il Leicester di Claudio Ranieri.

Grazie Leicester!

Così commentavo, brevemente, quell’impresa.

La favola del Leicester è realtà. I bookmakers, in estate, quotavano il sogno 5000 a 1. Per avere un termine di paragone, l’ipotesi che Elvis Presley sia vivo è quotata 2000 a 1. La storia del Leicester è la storia del calcio, dello sport e della vita.

Sognare non costa nulla ma può…

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Carosello | 7. La frase “A nanna dopo Carosello” avrebbe potuto non esistere?

felicetommasino

Carosello, il disgelo e gli intellettuali di sinistra

Gli anni ’70 sono segnati storicamente come il periodo del “disgelo” nel conflitto tra Stati Uniti ed Unione Sovietica. Ciò nonostante, era ancora forte l’avversione di intellettuali di sinistra ma non solo, nei confronti di tutto quello che provenisse da oltre Oceano. Sui sospetti verso tutto ciò che fosse considerato figlio del pragmatismo capitalista pesavano, oltre alla matrice marxista del pensiero degli intellettuali di sinistra, i problemi di ricostruzione morale e politica che l’Italia si trovava ad affrontare nel dopo guerra, ma anche la semplice difficoltà a far circolare idee e nozioni. Causa principale, questa, dell’eurocentrismo di quegli anni (O. Calabrese, Carosello o dell’educazione serale, cit., 1975, p. 91).

< Leggi dal primo post su Carosello

Pasolini contro Carosello

Pregiudizi che non lasciarono indenne la pubblicità, quella televisiva in particolare. Sono del 1975 i più accesi interventi di Pier…

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ELICOTTERO

Onda Lucana

aviation-2810838_960_720 Immagine tratta da web

Tratto da:Onda Lucana® by Gerardo Renna

ELICOTTERO

Come un mostro in cerca di preda
nel libero cielo, impassibile, avanzi!

Ma tu un mostro non sei!

Fai rumore, anche assordante,
ma non fai alcun male!

Un uccello sembri, un po’ bizzarro,
un uccello però
con un grande cuore umano!

Rauco, sicuro, roboante
sul mondo, con forza avanzi
a soccorrere il moribondo!

Tu che lo puoi fare,
non esitare mai,
corri sempre, non ti stancare,
corri per mare e per monti,
corri a salvare la vita umana.

Questa nostra vita,
spesso in balia delle onde…
che a volte divorar sembran
anche il mondo….!

Funo di Argelato, giugno 1990

Tratto da:Onda Lucana® by Gerardo Renna

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IL GIGANTE ABBANDONATO…!

Onda Lucana

6120475109_345a9a1fd9_b.jpg Immagine tratta da web

IL GIGANTE ABBANDONATO…!

Tratto da:Onda Lucana® by Gerardo Renna

Nel silenzio inebriante della campagna,
da qualche anno,
lo Zuccherificio di Argelato immobile giace,
logoro, solo e da tutti abbandonato!

Che pena!

Ora che non lavora, lento si consuma a poco a poco!

Nella solitudine che lo divora e nell’oblio ingrato….
senza un lamento e pien di ruggine il gigante si spegne!

Era uno dei più grandi e vitali d’Europa:
langue ora nel più completo abbandono!

Come api e formiche affaccendate
tutti un dì con interesse lo corteggiavan!

Un re sembrava, grande nel suo reame!

Vita da tutti i pori spruzzava e vita a tutti generoso dava!

Solo e malandato, come un vecchio stanco,
la fine ora aspetta, da tutti abbandonato!

L’umano egoismo…,
quando più non trova la sua convenienza,
tutto, ipocritamente, abbandona
e andar lascia in rovina con stolta e vile demenza!

Funo di Argelato…

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LEANDRO

Onda Lucana

Scrivere-poesia.jpg Immagine tratta da repertorio Web

Tratto da:Onda Lucana® by Gerardo Renna

LEANDRO

Da non molto tempo ti conoscevo,
eppure un caro amico per me eri.

Spesso, quando t’incontravo
volentieri con te a parlare mi trattenevo.

Per tutti, poi, una persona eri gioviale
e sempre molto cordiale.

Un giorno, però, un infausto giorno,
colpito fosti da invisibil strale…
che tanto ti rattristò,
anche se la tua pena non la mostravi.

La tua malattia, anche se micidiale,
noi pensavamo e speravamo
potesse essere curata.

Invece la vita ti ha stroncato,
anche se la tua grave pena
è così cessata!

Caro Leandro, che colpo:::ieri mattina
quando della tua morte improvvisa
ho saputo
nella notte nera avvenuta.

Che dispiacere ora saperti morto:
non rivederti più e non più
strada facendo,
con te parlare e scherzare!

Improvvisamente sei dovuto andare,
tu che tanto ancora volevi restare
per i familiari, gli amici e sopratutto
per…

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IL CERO…!

Onda Lucana

candle-97505_960_720.jpg Immagine tratta da repertorio Web

IL CERO…!

Tratto da:Onda Lucana® by Gerardo Renna

Nella stanza in penombra, in quel silenzio greve di morte, 
dove pur si vide rider la Felicità, il cero si consuma a poco a poco…!

Lento si consuma…

Per l’aer, mesto, acre, oscuro s’espande il fumo,
come spirto ch’esal d’esser scuro!

Molle, disfatta, cade giù la cera,
come corpo lasso nella sera….!

e, qual moribondo
che già sull’orlo di sua vita estrema, ancor sospira e trema,
tal del cero la fiamma s’allunga nella notte nera…!

Ma il vigor ad essa or vien meno,
ché la cera si scioglie….e più non gli dà lena!

Allor traballa agli occhi del morituro la fiamma,
che tra la vita e la morte pur essa si dibatte!

Or a stento fuma…Più non si muove,
immobile, fissa il ciel vuoto,
mentre si riduce, si riduce sempre più….!

Un tremito, pur lieve…

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glossario delle tecniche espressive al basso elettrico

basso elettrico e dintorni...

BENDING

termine inglese che significa”piegatura” .

È una tecnica che mira ad alterare una nota di partenza fino a portarla ad un altra piegando la corda dal tasto

PULL OFF

tecnica che permette di passare,attraverso la legatura di due note,da una più alta ad una più bassa

PULL ON

Tecnica che permette procedendo come il pull off,di partire da una nota più bassa ad una più alta

GLISSATO

tecnica che consiste nell’innalzamento o abbassamento dell’altezza di un suono facendo scivolare le dita lungo la corda

ARMONICO NATURALE

suono che si produce esercitando una leggera pressione sulla corda in alcuni punti della tastiera

TAPPING

consiste nell’utilizzare le dita della mano destra per suonare delle note colpendo le corde direttamente sulla tastiera e riproducendo un effetto pianistico

SLAP

consiste nel percuotere con il pollice(thumb) e strappare con la mano destra(popping) dando un effetto percussivo al riff

se vuoi saperne di più clicca

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Victor Bailey

basso elettrico e dintorni...

se vuoi ascoltarne di più clicca

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È stato un grandissimo bassista che ha fatto parte dei Weather Report dal 1982 al 1986 per poi iniziare la carriera solistica nel 1988.

Ha collaborato con i piu’ grandi artisti della musica mondiale ed ha influenzato con il suo sound e la sua tecnica strepitosa le nuove generazioni di bassisti funk-jazz.

Purtroppo a soli 56 anni,la malattia che lo accompagnava da tempo ha vinto su di lui ma ne rimarrà il contributo lasciato nei suoi grandissimi album.

Consiglio di ascoltare Low Blow cliccando

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4/5/2018, da far volare

EROSPEA

Ho ancora il tuo aquilone da far volare. e il volo, che fa così normali gli uccelli. Non ho mai preso un aereo. ma qualche volta ho volato, così speciale, come fanno gli uomini. con la specie degli insetti, messi addosso in un abbraccio, indifferentemente. mi sento un fiore, a ricordare gli insetti, qualche specie d’abbraccio, e che volare è normale, per altri, non per me. Ho ancora il tuo aquilone, nostro com’è nostro, pure mentre non sai che scrivo dell’aquilone, del vestitino largo di A., che mi piaceva tanto comprarle che persi il conto della taglia, togliendo alla vita ogni taglia […]

E tutti questi “che”, come li faccio sempre mentre scrivo, quasi a disperdere il lirismo dell’io […]

Non ho mai preso un aereo.

[…] Ma non pensare alla paura. come fanno, indifferentemente.

 

[…] da far volare [    ]

 

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Dove nasce la gioia

Non di questo mondo

Perchè avrà pure una fonte
un luogo dove se ne sta
nascosta in attesa di esser sgorgare.
E forse sgorga in note
strappate con ruvida forza
che mandano le valvole in saturazione
e riempiono l’ aria
riecheggiando
in un delay
se pur digitale,
O forse in una poesia
o in una sola parola di quella poesia
che colpisca le corde giuste
saturando un sentimento
e riecheggi per giorni e anni, forse per sempre.
O in colori?
un accostamento tra forme liquide e colori
che si imprimano nella retina
e non se ne vadano chiudendo gli occhi.

O tutte tre insieme
una danza colorata
che satura gli occhi
e le orecchie
e i sentimenti.

E tu sei tutto questo.

colorwoman

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No te demores

Adrián Gastón Fares

Las Fridas De Colombia Fotografía de Adrián Gaston Fares en el hotel Mariscal Robledo, Antioquia“Es ella. Es ella”, no dejaban de repetir en el restaurante. Una nena dejó el asiento junto a su madre y se acercó a la figura con el rodete de trenzas que le coronaba la cabeza. “¿Me podés hacer un dibujito?”, le preguntó. Y la mujer asintió, tomó una servilleta y con un lápiz que sacó de un bolsillo de su vestido azul dibujó a la nena con el cuerpo infestado de tornillos y una aureola de estrellas en la cabeza. Lo firmó y se lo entregó. Los clientes la miraban con la boca abierta. La mujer no hablaba ni tomaba el café. La pelusa negra arriba de sus labios llamaba la atención, su atuendo azul estampado con flores rojas llamaba la atención.

Escribió en una servilleta, la lamió y se la estampó en la frente. Decía “Nos vamos”. Se paró y salió del lugar, los que estaban adentro la…

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