Pensieri sparsi

Fausto, ex ufficiale dell’esercito, divenuto cieco a causa di uno scoppio accidentale di granata, intraprende un viaggio, accompagnato da “Ciccio”, un giovane militare di leva.
Il viaggio ha uno scopo ben preciso, ed è quello di congedarsi dalla vita con un gesto eclatante da compiersi con un suo vecchio amico.
Fausto è cinico, sprezzante, amaro e solo. E’ troppo intelligente per credere nel mondo. Ma il “buio “in cui vive da anni, gli ha permesso di vedere la realtà, a volte ipocrita, di una colta e rispettabile borghesia, e di dirla, non avendo nulla da perdere. Lui stesso compie azioni meschine, di chi, ormai, non ha nulla da dimostrare a se’ stesso.
Fa scattare l’accendino continuamente mentre parla, come se volesse dar fuoco al mondo, frusta l’aria con la sua canna di bambù, come volesse trovare qualcosa per rimanere, irride e offende la vita. E beve.
La cecità, però, non…

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