Dalla mia tazza di tè

Giordano

Sul Corriere di ieri due pagine erano quasi interamente occupate dal romanzo di prossima uscita Divorare il cielo di Paolo Giordano: sei colonne dalla recensione di Davide Casati e due da un estratto del romanzo. Un trafiletto ci informava inoltre che La Lettura del 25 febbraio ne ha proposto un’ampia anticipazione appositamente illustrata da un artista. Insomma, un evento.

Io il libro, che deve ancora uscire, non l’ho letto. Né lo leggerò. Un romanzo con un titolo e una copertina così si pone da sé – diciamo si posiziona – fuori dai miei interessi di lettura. Però la recensione l’ho letta, per curiosità.

Ora questo Davide Casati, che non ho la più pallida idea di chi sia, non scrive una recensione bensì un peana, un inno di lode, un Te Deum di ringraziamento a Paolo Giordano che “torna ad accompagnarci lungo percorsi di formazione: dall’adolescenza dei protagonisti, sul finire degli…

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