– Senza far rumore –

Pensieri Scritti - l'essenza - io esisto

Sono queste le note alle quali m’ aggrappo, durante le piogge dell’anima;

senza far rumore.

Sono questi i movimenti ai quali attribuisco la mia folle idea,

durante i balli del cuore; senza far rumore.

Sono queste le urla nelle quali trovo appoggio, durante i sonetti

di questa nostra opera; senza far rumore.

Sono dannatamente queste le unghie alle quali m’ affeziono,

durante i litigi di queste assenze; senza far rumore.

Sono semplicemente queste le emozioni alle quali faccio ogni riferimento,

durante i miei giorni articolati; senza far rumore.

Esattamente così, senza far rumore.

@ElyGioia

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– Stringimi le guance –

Pensieri Scritti - l'essenza - io esisto

IMG. Dal Web

Dolcemente così

Eroicamente arrivano istanti in cui io, in cui tu, ci facciamo ancora sorprendere, in tutti i nostri giochi, in tutti i nostri giovani abbracci.

E tu mi stringi le guance.

Ed io ti guardo.

E noi, in questo, viviamo, l’aria del paradiso.

Rotolano persino gli occhi, nel loro perdersi in così tanto zucchero.

È qui che fermerei la lancetta di ogni tempo, per renderlo eterno.

Ora, ovunque tu sia, fallo col pensiero, gioca ancora un pochino con me, facciamo i bambini, facciamoci dispetti e guardiamoci pure attraverso il riflesso del nostro cielo.

Stringimi ancora le guance.

Detta su di me questa carezza.

“Lettera ad un Amore”

@ElyGioia

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– Ho alzato noi –

Pensieri Scritti - l'essenza - io esisto

Stavo componendo noi, nel nostro posto, con le nostre parole, con i nostri tasti.

È una ritmica difficile da seguire, prima forte e poi debole, prima rigida poi morbida, prima irruenta poi dolce.

E così, ho buttato tutto all’aria; ogni singolo foglio, all’aria; ne ho ricoperto il cielo, non te ne sei accorto ?

L’ho fatto solo perché volevo tu sentissi, vedessi, provassi, leggessi, tutto ciò che è nostro, solo nostro, nostro.

Allunga una mano, e prendi le note che più ti piacciono, vestile e vesti me, di te.

Stavo rimanendo inerme, nel nostro spazio, con le nostre mani, con i nostri gesti.

E poi, ho gettato ogni mia sensazione al vento; ho ricoperto il cielo di nuovo.

Ho alzato noi.

L’ho fatto per sentirmi circondata da te pure dall’alto, non c’hai fatto caso?

È così che ora, l’intero mio mondo si spande, assieme a te, nel mio terrazzo, nel…

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The Dinner

Visual Storytelling Baldassarri Giuseppe #itavelinitaly #ideagb

Great dinner at the @tentacoloristorante seafood , a cozy and very nice place, delicious and exquisite dishes, impeccable service, the recommended wine was perfect. #italyfoodporn

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© by #ideagb #baldassarrigiuseppe “All rights reserved”

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Poeti italiani in studio di registrazione: piccola retrospettiva

Il Calamaio Elettrico

I mitici anni Settanta, quelli dei dischi venduti a palate e delle grandi svolte musicali, nel loro melting-pot sonoro (si pensi alle mescolanze tra generi presenti nel rock progressivo) ispirarono a battere più sentieri. In realtà c’era già stato un illustre precedente, quello di Leonard Cohen, che nacque prima come poeta e solo dopo divenne acclamato (ed influente) cantautore. Siamo abituati ad associare la poesia alla parola scritta: eppure una poesia può acquisire matericità nella sua recitazione, a seconda della voce e anche del supporto musicale ad essa sovrapposto.

Quale fu quindi, negli anni ’70, la “via italiana” per questa curiosa mescolanza che portò la poesia negli studi di registrazione, non semplicemente per “fermare” la voce dei poeti ma accompagnandola alla musica? E come si concretizzò?

Iniziamo con il poeta Guido Ballo (https://it.wikipedia.org/wiki/Guido_Ballo): nel 1972 pubblicò un disco intitolato Metràpolis, in cui recita alcune sue poesie con un sottofondo musicale suonato…

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Per te, di Antonietta Fragnito

Per te, di Antonietta Fragnito

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Di giorno ti parlo addosso come un’ allodola
Ti inondo i sogni
Ti organizzo il cuore
Ti denudo i pensieri
Combatto tutti i tuoi nemici
Curo i tuoi desideri
Mi affaccio sulla finestra della tua bocca
per sentire il profumo dei tuoi denti
Spargo a piene mani misteri
La sera
spengo la luce dei tuoi occhi
E mi addormento.

Noi, soli nella città, di Gavino Dettori

Noi, soli nella città, di Gavino Dettori

Noi, soli nella città.

Fremito di cuori
che si cercano
nel deserto
di una città
distratta,
si trovano
e in pochi attimi
consumano
secoli di passione
repressa, sino
a che, esausti,
cessano i loro
battiti e tristi
si separano,
scomparendo
nel buio della notte.

Gavino Dettori, 12 gennaio 2010

Nei tuoi sospiri, di ‎Paolo Giusti‎ 

Nei tuoi sospiri, di ‎Paolo Giusti‎ 

Paolo Giusti a Poesia e natura

nei tuoi sospiri

nei tuoi sospiri corre veloce il desiderio

donde la calda notte assicurarmi vuole l’incertezza del ritorno .

nel mio tempo dedicai a quel volto ,il mio esser Ramengo cantore del cuore.

Come sprazzi di luce, inondar volli la mia fantasia,e nel frenetico passaggio de lo sole turbinar di gloria in da lo core.

allor siccome espansa di virtude in quell’anfratto dell’anima, decisi ordunque il cauto volar immerso in da le nubi donde con lo core in da na mano fiorir ho visto di rosa rossa.

Pali 2018

E lui va via, di Genny Iero

E lui va via, di Genny Iero

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E lui va via

Ormai a lui non penso più
l’ho lasciato in fondo
alla sua isola lontana.
Ho chiuso lettere
e finestre su un
passato che più
non mi appartiene.
Ho cambiato i colori
alla mia anima
e messo fiori
dal profumo intenso
sulla soglia del cuore.
Ormai lui è un dolore
che svanisce
silenzioso nella notte.
Note mute che non canterò più
perché ormai ci sei tu
canzone
dei miei nuovi giorni.
Ci sono occhi
per innamorarmi ancora
i tuoi occhi stupendi
come perle
in fondo a un oceano
che sono la mia alba
e il mio tramonto
dentro un cielo
blu oltremare.
Ci sei tu vita mia
che hai cancellato
i confini del prima e del poi
per regalarmi un attimo
lungo una vita
mentre sorridendo immobile
guardo il viso dell’altro
che svanisce
dietro le cortine fumose
del tempo nel mio
lento divenire tua.. ❤️❤️..

Genny Iero

Vorrei, di Brigida Maione

Vorrei, di Brigida Maione

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Ciao buon pomeriggio
Vorrei.
Vorrei essere come il vento.
E le mie parole diventassero poesia.
Perché l’amore è poesia quando si ama alla follia.
Allora non reprimere amore mio.
Accarezzami con le tue mani e stringimi forte a te con le tue braccia facendomi sentire tutto il tuo amore.
Anche se io lo so che quando finirà fa molto male.
Accarezza ancora il mio corpo con i tuoi tocchi spontanei fa quello che il tuo cuore ti detta.
L’amore è un desiderio che brucia l’anima e trasporta a un piacere divino.
Vorrei essere con te amore mio.
Per poter volare all’infinito come il vento.
Quel vento che trasporta l’aria.
Amandoti alla follia con amore e una profonda passione che lega i nostri corpi e la nostra anima per sempre…. Brigida Ma

MA DICO IO.., di Giulio Durni

MA DICO IO.., di Giulio Durni

Buonasera a tutti gli amici con una breve pausa di riflessione:

MA DICO IO..

“Sempre Benedetto Signore Iddio,
Tu, con la tua Onnipotenza,
in soli 7 giorni hai creato l’Universo intero
e le sue meraviglie e in ultimo
come Tuo più grande desiderio
hai forgiato il tuo capolavoro; l’Uomo.
Gli hai donato la Terra
e tutte le sue bellezze e lui?
Lui, come un bambino mai cresciuto,
l’ha trattata al pari di un giocattolo
ed ora guarda come l’ha ridotta.
Tante sono state le tue mirabilie,
uno solo l’errore, quello di dotarlo
di un cervello contenente
quella magica sostanza
detta ‘materia grigia’.
Essa lo ha invogliato
ad avere sempre di più
e lui, grazie ad essa,
ha inventato tutto e di più
senza curarsi di niente e di nessuno.
Ora esseri umani, animali,
piante e fiori, pesci e uccelli
sono tutti irreversibilmente ammalati
grazie alla sua voglia di progresso.
Tu immenso Dio,
quella testa forse era meglio se
la riempivi d’altro,
magari oggi la Mia Terra..chissà?”

Rosse corolle, di Tonino Poetessa Pina

Rosse corolle, di Tonino Poetessa Pina

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Rosse corolle

Splendidamente oh rosa, ti vesti a primavera, con rossi grappoli, sei tu la regina del tuo verde Regno.

I tuoi lunghi tralci, abbracciano, i muri del tuo castello che tappezzi, con sapiente maestria.

Ma al calar della sera, sotto la luce soffusa della luna le tue corolle, immutate se ne stanno come merletti intrecciati, da sapienti mani, con fili Rossi e sete preziose.

Mentre il tuo inebriante profumo, invade la campagna circostante che tappezzata è da il tuo rosso rubino.

Pina di pastena
25/04/2017

UNA STANZA TUTTA PER SE’. V. Woolf

Pensieri sparsi

Scritto nel 1929 e tratto da un discorso tenuto in due diverse università, Virginia qui affronta il rapporto della donne con la scrittura, della loro vita con la scrittura e della loro scrittura in quanto donne.
Quello che colpisce è la sua visione che abbraccia il passato e vede il futuro. Con un tono ironico tratteggia la realtà e dice semplicemente che perché’ accada che una donna possa dedicarsi alla letteratura è necessario che possieda del denaro e una stanza tutta per sé. Il denaro per essere indipendente e la stanza per avere un luogo in cui possa creare senza venir continuamente interrotta dalle necessità familiari.
Condizioni necessarie perché’ si sviluppi tecnica e talento, la cui assenza ha determinato in tutta la letteratura dell’ottocento, la prevalenza assoluta, quasi totalitaria di autori maschili.
A leggerla oggi pare dica una banalità, eppure io credo sia una questione attualissima, seppur cambiata. Credo vi…

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Prigione nelle venature false di una società, di Luca Wambliska Benatti 

Prigione nelle venature false di una società, di Luca Wambliska Benatti 

Nessun testo alternativo automatico disponibile.
Emisfero dell’amore

Prigione nelle venature false di una società

Corroso da venti funesti
alberi sradicati da terreni infausti;
onde anomale infrangono sulle rive
crepe divengono precipizi
l’anima inerte giace lì
nel tumulto dei tuoi inganni;
corrodimi le ossa
affinché divento polvere
sanguina il corpo nelle ferite inferte,
soggiogami ancora
dammi un briciolo di speranza
… ancora
ponimi ancora il tuo gioco
e fammi gioire nelle tue vesti di un petalo
orna la mia anima che si sradica dal mio corpo
assente diviene il mio sguardo
sulle strisce indelebili di vita!!

Benatti Luca ©
@ 09 Maggio 2016
Tutti i diritti riservati ai sensi della Legge 22 Aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e s.m.i.