Il suono della parola

Scrivo per te queste parole
sparse sul tavolo come chicchi di riso,
riposte in un angolo, nell’attesa dell’inverno
scrivo per te queste parole
celate in uno scrigno di sintassi
e di meticolose meraviglie
dipinte dal silenzio del mio dire
queste parole sciolte
al primo sole di un’estate
legate al dubbio, al grido di rancore,
queste parole sghembe,
zoppe, ferite, sanguinanti
le mie parole folli
che tu chiami poesia.

Guido Mazzolini

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