Alle 17 scade l’ultimatum, poi Mattarella darà l’incarico per il suo governo neutrale, di Ugo Magri. La Stampa

Pronto il nome del premier dell’esecutivo del Presidente. Resta l’incognita del voto a luglio: i partiti potrebbero però optare per il rinvio a settembre evitando le urne balneari
LAPRESSE

Il Presidente della Repubblica ieri ha incontrato le finaliste della Coppa Italia, Juventus e Milan. Nella foto Sergio Mattarella stringe la mano all’allenatore del bianconeri, Massimiliano Allegri 

UGO MAGRI ROMA

Il Presidente aspetterà fino a metà pomeriggio. Poi darà uno sguardo alla pendola dietro la scrivania e, se nulla sarà successo, verso le cinque conferirà l’incarico per il «suo» governo. Come premier, Sergio Mattarella ha in mente un nome su cui i collaboratori più stretti sono riusciti finora a mantenere il segreto.

L’incaricata (o incaricato) scioglierà in fretta la riserva, probabilmente sabato mattina prima che il Capo dello Stato si rechi a Dogliani per celebrare (quando si dice il caso) un grande predecessore, Luigi Einaudi.

A sentire i frequentatori del Colle, la lista dei ministri è già sostanzialmente pronta, ma poi bisogna vedere se i papabili accetteranno un mandato che potrebbe essere piuttosto breve, giusto il tempo di accompagnare l’Italia a un voto-bis.

Dobbiamo aspettarci numerose donne e personaggi che, assicurano lassù, fisseranno uno standard per i futuri governi. Mattarella vuole ben figurare e, soprattutto, complicare la vita a quanti voteranno contro la sua «creatura», la settimana prossima in Parlamento… conti ua su:

http://www.lastampa.it/2018/05/09/italia/alle-scade-lultimatum-poi-mattarella-dar-lincarico-per-il-suo-governo-neutrale-DEXfURL8JtZvRRjIBrsF4M/pagina.html