A cinquant’anni dal nostro (e dal mio) SESSANTOTTO, di Gianfranco Isetta

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da Alga News poesia

di Gianfranco Isetta

A cinquant’anni dal nostro (e dal mio) SESSANTOTTO

Propendo per un giorno
felice dell’autunno
di alcuni anni or sono.
Con le scarpe slacciate
curvando nelle strade
sui binari ferrosi,
ancorato a speranze
facili a dileguarsi.
Via Festa del Perdono.
Cadono lacrimogeni
sulle nostre ingenuità
di quei tempi sinceri,
sembra quasi che scendano
dai tetti dei palazzi,
preavviso di “incontri”,
al voltare di strada,
con divise bluastre
di fronte ai nostri cuori.
Milano ci protegge,
un abbraccio solenne
di città premurosa
odorosa di gente.
Per ingrato pudore
non ci son più tornato,
con le scarpe slacciate,
non toccando quei giorni
conclusi dal tempo e già
pieni d’immortalità.