Perché a volte non riesci a pensare

Silvia Popa

È da un po’ che non scrivo nulla.

Puntualmente mi rimprovero per farmi scappare i lampi di pensiero, dove riesco a portare a fine frasi, paragrafi, che spariscono con la stessa velocità con cui appaiono.

Mi chiedo dove io sia.

Mi accorgo di scomparire a tratti, allora decido di uscire, come ora, ed ascoltare il vento.

Osservo pensierosa come ogni elemento visivo ed uditivo racconta qualcosa.

Le luci dei lampioni sotto la pioggia, che bramano di solitudine, si riflettono nelle pozzanghere delle strade disperse facendo le corse fino ad unirsi, rispecchiando amore.

I fili d’erba, spenta, scompigliati, sbattono in faccia al vento la volontà di scappare, quasi urlando.

Macchine silenziose che trasportano anime disperse, a casa.

Le finestre aperte e quelle chiuse con addosso segni lasciati dal passato.

Piedi nudi sotto la pioggia fredda di maggio, braccia cadute che aspettano altre braccia da abbracciare.

Qualcuno balla, qualcuno canta inni di…

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