Pensieri sparsi

Terzo giorno a NYC.

Comincio ad avere dimestichezza con i luoghi e gli spostamenti, metropolitane, ferries e Pier. Bene. Con le distanze non ancora. Cioè’, sei lì che guardi lungo la Fifth Avenue e ti sembra che il Battery Park sia lì a due passi ed invece saranno tre o quattro km dall’ Empire State Building, otto fermate di metropolitana.

Stavo per comprare un cappellino con gli strass e la scritta I LOVE NY ma ho poi ho pensato che non mi sentivo più così straniera e che poi , si, insomma, NY è una favola, ma io non la amo mica.

Tuffo nella storia oggi a Ellis Island. Isola dove gli immigrati venivano registrati, visitati e lasciati liberi di circolare oppure rimandati a casa. Stiamo parlando del periodo che va dai primi 900 al 1940. Il più grosso flusso fu prima degli anni 30. Tanti italiani, ma anche tedeschi…

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