CHEWBECCA WITH IDRO&LITINA JONES

Fra poco tornerà la Mille Miglia, ora meravigliosa passerella di auto senza tempo, veri gioielli, espressione dell’ingegno e della creatività.

Lodigiano ma milanese d’adozione, Giuseppe Campari, fu uno dei protagonisti dell’automobilismo epico degli anni 20 e 30, delle gare senza barriere con il rischio vero come compagno di corsa. Due volte vincitore nelle prime edizioni della Mille Miglia, visse una vita breve ma intensa, ricca di trionfi, poi troncata da un drammatico incidente all’Autodromo di Monza. Un lodigiano che infiammò il pubblico e le masse, prima di Castellotti.

Amato dal pubblico per i suoi modi di fare molto alla mano e bonario, la totale dedizione al lavoro, la sua figura robusta quasi imponente, un vero e proprio omone, il colorito scuro spesso e volentieri al termine delle gare sporco di terra, fango e olio, gli valsero il soprannome di “El negher”.

Niente caschetto ma semplicemente…

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