dal manifesto: «Massacrato dai carabinieri»: la verità al processo Cucchi

"Strane cose", il blog di Ettore

Due carabinieri, un uomo e una donna, condividono la consapevolezza di un segreto terribile: i loro superiori hanno massacrato di botte un giovane e scaricato la colpa del pestaggio sulla polizia penitenziaria, poi il ragazzo è morto. L’uomo e la donna sono estranei al massacro e parlandone si riconoscono nella reciproca umanità, alla fine si innamorano e si sposano. Ma non finisce come nelle favole. Vengono minacciati, insultati, impauriti affinché non parlino con quella sorella che continua imperterrita a esibire la foto del ragazzo pestato a morte, che non si dà per vinta davanti al potere in divisa che uccide sicuro di rimanere impunito.

È QUESTA LA NUOVA STORIA, un po’ rosa e molto nera, che è emersa ieri platealmente all’udienza per la morte di Stefano Cucchi, processo bis davanti alla I corte d’Assise del Tribunale di Roma che vede questa volta imputati non i poliziotti…

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