Aleramici: dal monferrato alla sicilia

Aleramici: dal monferrato alla sicilia

venerdì 18 maggio 2018 – Casale Monferrato

Sarà dedicato alla presenza degli Aleramici in Sicilia, l’Incontro che si terrà presso l’Accademia Filarmonica, via G. Mameli n. 29, Casale Monferrato (AL) – venerdì 18 maggio 2018 con inizio alle ore 17,30.

L’Incontro, dedicato al tema Aleramici: dal Monferrato alla Sicilia. Dal ricordo di una emigrazione medievale a un progetto di valorizzazione dei territori è organizzato dall’Accademia Filarmonica in collaborazione con il Circolo Culturale “I Marchesi del Monferrato”, la Delegazione FAI di Casale Monferrato e con il patrocinio del Comune di Casale Monferrato.

L’incontro prevede gli interventi di Roberto Maestri, Dionigi Roggero, Luigi Angelino.

Aleramici in Sicilia è un progetto pluriennale – avviato nel giugno 2017 – ideato da Fabrizio Di Salvo e Roberto Maestri con il patrocinio della Regione Piemonte, del Consiglio Regionale del Piemonte, della Regione Siciliana e della Regione Liguria; il progetto rientra nell’ambito delle iniziative sostenute dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e dalla Fondazione CRT.

Aleramici: dal Monferrato alla Sicilia prende spunto dal racconto di una emigrazione medievale dal Piemonte verso la Sicilia governata dai Normanni – sottolinea Roberto Maestri, presidente del Circolo Culturale “I Marchesi del Monferrato” – che coinvolse migliaia di persone impegnate a ripopolare una terra fertile ed accogliente: cominciò così una storia, durata oltre tre secoli, che vide protagonisti: nobili, commercianti, artigiani, contadini, avventurieri.

Il fenomeno migratorio inizia nell’XI secolo, quando gli abitanti provenienti dalla Marca Aleramica (comprendente il Monferrato, le Langhe e il Savonese), e da limitate aree occidentali della Lombardia e dell’Emilia, raggiungono la Sicilia. Il processo migratorio assume particolare rilievo per la presenza degli esponenti di alcune importanti famiglie feudali Aleramiche: i del Vasto, i Marchesi di Monferrato gli Agliano, i Del Carretto, gli Incisa. Nel corso della seconda metà del XIII secolo si verifica un ulteriore flusso migratorio che coinvolge l’Alessandrino, il Tortonese e l’Oltrepò.

Gli Aleramici si confrontarono con Normanni, Svevi, Angioini, Aragonesi conservando la loro identità ma dimostrandosi sempre aperti al confronto con altre culture. Sono oltre settanta le località Siciliane in cui risultano attestati abitanti provenienti dalla Marca Aleramica, tra cui Piazza Armerina che fu costruita nel 1163 e popolata da abitanti provenienti dai nostri territori: l’unica città fondata dagli Aleramici si trova in Sicilia!

Venne a formarsi un’isola linguistica Gallo-italica all’interno della Sicilia: la parlata degli abitanti provenienti dal nord Italia si è mantenuta a lungo in Sicilia ed esistono ancora quattordici Comuni dove la parlata gallo-italica si è conservata nella sua forma originaria.

Aleramici in Sicilia non intende comunque limitarsi alla riscoperta, e valorizzazione, dei legami storici tra i territori, ma intende offrire un’opportunità per lo sviluppo di progetti in ambito turistico ed enogastronomico sotto l’egida dei siti UNESCO de I paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato e della Fondazione UNESCO Sicilia.

È prevista la realizzazione di un itinerario, che si svilupperà attraverso i territori patrocinanti il progetto: lungo il percorso saranno evidenziate le tappe più significative e i luoghi fondamentali collegati alla presenza degli Aleramici sia in Sicilia sia nelle aree originarie di Piemonte e Liguria. Sarà l’occasione per visitare il Giardino della Kolymbethra, il sito affidato al Fondo per l’Ambiente – FAI, che lo ha inserito nei circuiti di visita della straordinaria Valle dei Templi di Agrigento, l’antica Akragas, fondata dai Greci nel VI secolo a.C. Cinque ettari di paradiso che racchiudono la biodiversità della macchia mediterranea, tra il tempio di Castore e Polluce e quello di Vulcano.

Il progetto prevede l’organizzazione nei territori del Monferrato, delle Langhe, del Roero, della Sicilia, e del Savonese anche di eventi dedicati alla valorizzazione dei prodotti agroalimentari che furono commercializzati all’epoca: con particolare attenzione alla vite, la cui coltivazione fu rivitalizzata in Sicilia proprio a seguito dell’arrivo degli Aleramici; particolarmente importante la riscoperta del commercio dei vini in epoca medievale ed in età moderna.

Circolo Culturale Marchesi del Monferrato Alessandria

Roberto Maestri

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...