Cose così

Pensieri sparsi

In casa dei miei genitori c’era una matrioska. Non ci giocavo molto spesso . Esercitava su di me un certo fascino, pero’ Nel senso che lei stava li e mi guardava e mi chiamava . Il richiamo era quello di essere svelata . Di arrivare a trovare la sua parte minuscola, compatta , irriducibile . Non avevo fretta di capire. Avevo fretta di vivere. E di bamboline, poi nella vita ne ho aperte tante. Che non sai mai quante te ne mancano e cosa troverai. A volte smonti e poi rimonti .Cercando di far combaciare ogni parte smontata . Perché hanno un ordine ben preciso . Non si può  improvvisare. Non so se sono arrivata alla parte compatta e irriducibile , ma so che ora so montare e smontare tutte quelle ho aperto fin’ora . E sto bene dove sto.

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